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il blog che una volta aggiornavo

8 gennaio 2012
by capemaster
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Loggare IP della vostra connessione internet

Recentemente ho dovuto risalire all’IP che utilizzavo la settimana precedente per una questione personale. Reperire questa informazione non è facile se non si provvede ad una pianificazione.
Ricordo che l’IP viene assegnato dinamicamente dal provider della nostra connessione ed è variabile: non è detto che se il vostro modem è sempre accesso sia lo stesso.
Quindi, a suo tempo, preparai uno script in bash per “loggare” (scrivere su di un file) l’IP con l’intervallo di tempo di un’ora.
Ho deciso di condividerlo con voi.
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Affare

6 gennaio 2012 by capemaster | 0 comments

Ho uno Zaino Link della Piquadro che non utilizzo. Il mio è un modello interamente in pelle, a differenza di quello nuovo che ha solo degli inserti.

Lo vendo ad un ottimo prezzo. Le sue condizioni sono praticamente perfette, come testimoniano le foto. Il MacBook Pro non è incluso :) .

Chiunque fosse interessato può mandarmi una mail attraverso il form del sito.

 

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2 gennaio 2012
by capemaster
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Ma chi cazzo sono sti giovani?

Spesso mi chiedo se le parole che uso o sento usare non siano parte del problema o il problema stesso.
O peggio non servano per edulcorare la realtà.

Un tipico esempio di queste sfocature è la parola giovane.

Si fa un gran parlare dei giovani in questo momento storico, convenite?
Ma chi sono in realtà questi giovani? Fino a che punto ci si definisce giovani?

Giovane, per il vocabolario, è quell’individuo tra l’adolescenza e l’età adulta. Sotto i trent’anni, biologicamente. Il che se ci pensate ha un senso.

Ma socialmente?
Sarei tentato di dire che un giovane è tale fino a che non è indipendente dalle “cure parentali”. Ovvero, sino a che le condizioni economico-sociali non gli/le permettono la creazione di una famiglia (altra parola sfocata) indipendente. Ma escluderei in questo modo tutte le persone che sono autosufficienti ma per situazioni di comodo non ritengono l’indipendenza un valore (i bamboccioni, per dirla alla Padoa Schioppa, pace all’anima sua).

E in Italia, fino a che punto posso definire un individuo giovane?

Tanto per fare un esempio, conosco un tipo di 37 anni che ha già una famiglia (convenzionale :) ),  un lavoro precario nell’ambito accademico, e una quasi indipendenza economica, anche se la sua precarietà lo espone a grossi rischi per il futuro. Possiamo definirlo un giovane? Sarebbe giusto definirlo giovane?
Non credo sia un giovane. Egli è un uomo, con le sue responsabilità e con le sue debolezze sociali, ma non è un giovane… eppure…
Eppure il contesto sociale lo considera ancora un giovane, lo tratta da giovane, con quella distanza e quella mancanza di rispetto per il tempo che passa che solo in queste situazioni si palesa.
Cosa c’è nel futuro per questi falsi-giovani?

Questo equivoco va chiarito. Perché quando si prendono decisioni che coinvolgono milioni di individui, le parole prendono necessariamente un significato numerico, definendo steccati invisibili che separano intere categorie di persone, eliminando ogni spazio per la sociologia.

Cosa devono aspettarsi le persone come me dalla società nella quale hanno deciso di invecchiare?

Cosa deve aspettarsi un quasi-adulto?

14 dicembre 2011
by capemaster
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Voglio quel libro

Annuncio per i pochi lettori che mi sono rimasti.

Voglio vincere questo libro.

E siccome per farlo ho bisogno che 5 di voi facciano un LIKE a questa pagina e che mi comunichino, qui o via mail, di averlo fatto.

E’ un piccolo favore, e vi costa meno di una kilocaloria. Ma mi fareste tanto piacere. E ricordate che tra poco è Natale.

UPDATE IMPORTANTE!

Fate LIKE agli amici di Libertarianation, please, ma tenete presente che questo pazzo mi ha regalato il libro. Buon Natale!

 

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