apr
30
2005
Come giudica il divieto ai minori di 13 anni deciso dalla censura americana?
“Non lo capisco, nel film ci sono battaglie feroci come negli altri, le stesse stragi e gli stessi duelli con la spada, braccia e gambe spezzate come in altri episodi, si vedono le cose che c’erano già in Il ritorno dello Jedi. Anche allora ci fu un tentativo di censura ma facemmo ricorso e vincemmo. In realtà non è il mio film a mostrare più violenza, è l’atmosfera in America che è cambiata, c’è un clima molto più conservatore, le divisioni sono più radicalizzate, è un altro paese rispetto a trent’anni fa”.
Fonte: intervista a G. Lucas, la Repubblica
Ci mancava anche la censura della saga di STAR WARS! L’America puritana che abbiamo conosciuto solo nei libri o intravisto nei servizi sugli Amish sta prendendo il sopravvento.
Non mi sorprende il popolo della bottiglia di vino celata.
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apr
25
2005
«Viva Italia, viva Etiopia», gli ha fatto eco compiaciuta la folla battendo le mani. E Melles poco dopo gli è venuto dietro, aggiungendo: «Il posto dell’obelisco è qui. Ma non scordiamoci che questa stele appartiene all’umanità intera».
Fonte: Corriere della Sera
Come tutti sapete da pochi giorni l’Italia ha restituito all’Etiopia l’obelisco che Mussolini aveva rubato durante la guerra di conquista coloniale.
Che dire…
Sicuramente un bel gesto, ma resterà un caso isolato o diverrà un precedente?
Chissà quante dobbiamo averne noi indietro di opere d’arte rubate durante le varie guerre che si sono avvicendate sull’italico stivale.
Basta fare un nome: Napoleone, il più grande ladro di opere d’arte di tutti i tempi.
Rivoglio la Gioconda!
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apr
17
2005
Allora… immaginate che state avendo una piacevole conversazione con un vostro amico. Immaginate che l’argomento è uno dei vostri preferiti e immaginate che vi sentite anche padroni della materia che state trattando.
Non importa se è cinema, musica, medicina, grafica, fotografia, cucina, uncinetto o punto croce… siete nel vostro brodo e vi ci muovete alla grande.
In un certo qual modo siete anche fieri del vostro apporto alla conversazione: siete in grado di offrire al vostro interessato amico date, numeri, nomi e cognomi e quello che hanno fatto, come, quando e perchè.
Ma come in ogni buon film, la trama si infittisce. All’apice del vostro discorso qualcosa nel cervello si inceppa. Non vi ricordate una cosa che voi giudicate facilissima, al limite del banale. E questo vi fa incazzare. Roba da non dormirci la notte.
E allora? Che fate??
Ci sono varie possibilità:
- fate finta di niente e non fornite questa preziosa informazione all’amico, sperando che non ve lo chieda;
- tentate tutte le associazioni di idee possibili e immaginabili a partire dalla prima comunione in avanti
- fingete fingete di andare in bagno e invece consultate l’enciclopedia
- fingete fingete di andare in bagno e invece vi collegate a internet
- vi abbassate a dire “come si chiama?” o “che anno era?” al vostro amico sperando che non risponda (mal comune, mezzo gaudio).
La mia preferita è il finto bisogno fisiologico con collegamento internet… da mie statistiche è quella che insospettisce meno l’interlocutore e che mi fa sentire meglio con me stesso
.
La morale, se mai ce ne fosse una, è che non importa se stai invecchiando o semplicemente hai bisogno di fosforo… non ti devi preoccupare…
…il tuo cervello ha una back up, è salvato da qualche parte… basta solo scegliere come consultarla.
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apr
16
2005
Volevo condividere con il tutti voi questa foto che ho scattato durante un tramonto in Oklahoma.
Mi piace il grande contrasto che c’è tra la luce (stupenda) e gli alberi nerissimi e inquietanti (alla Blair Witch Project tanto per capirci).
Mi comunica che c’è sempre qualcosa di rassicurante dietro la più spaventosa delle cose.
Per vedere l’ingrandimento basta cliccare sulla foto.
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apr
15
2005
Sul futuro, tra i conclavisti, regna ancora grande incertezza. Gli italiani sono più divisi che mai. Il cardinal Martini appoggia Tettamanzi di Milano e manifesta dubbi sull’ipotesi di essere usato come candidato di bandiera dello schieramento liberal.
Fonte: La Repubblica
Adesso qualcuno mi deve spiegare che significa per la Chiesa “schieramento liberal”.
Io non riesco a capire.
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