Ricercatore fannullone sprecone

Allora… immaginate che state avendo una piacevole conversazione con un vostro amico. Immaginate che l’argomento è uno dei vostri preferiti e immaginate che vi sentite anche padroni della materia che state trattando.
Non importa se è cinema, musica, medicina, grafica, fotografia, cucina, uncinetto o punto croce… siete nel vostro brodo e vi ci muovete alla grande.
In un certo qual modo siete anche fieri del vostro apporto alla conversazione: siete in grado di offrire al vostro interessato amico date, numeri, nomi e cognomi e quello che hanno fatto, come, quando e perchè.

Ma come in ogni buon film, la trama si infittisce. All’apice del vostro discorso qualcosa nel cervello si inceppa. Non vi ricordate una cosa che voi giudicate facilissima, al limite del banale. E questo vi fa incazzare. Roba da non dormirci la notte.

E allora? Che fate??
Ci sono varie possibilità:

  • fate finta di niente e non fornite questa preziosa informazione all’amico, sperando che non ve lo chieda;
  • tentate tutte le associazioni di idee possibili e immaginabili a partire dalla prima comunione in avanti
  • fingete fingete di andare in bagno e invece consultate l’enciclopedia
  • fingete fingete di andare in bagno e invece vi collegate a internet
  • vi abbassate a dire “come si chiama?” o “che anno era?” al vostro amico sperando che non risponda (mal comune, mezzo gaudio).

La mia preferita è il finto bisogno fisiologico con collegamento internet… da mie statistiche è quella che insospettisce meno l’interlocutore e che mi fa sentire meglio con me stesso ;).

La morale, se mai ce ne fosse una, è che non importa se stai invecchiando o semplicemente hai bisogno di fosforo… non ti devi preoccupare…
…il tuo cervello ha una back up, è salvato da qualche parte… basta solo scegliere come consultarla.

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