Ricercatore fannullone sprecone

E poi mi dicono che gli Italiani sono liberi e pensano con la propria testa.

Non è vero per niente. I cattolici sono tornati obbedienti e fedeli alla linea delle gerarchie papali e vescovili, e i soclialisti sono solo uno sparuto ventiseipercento

Ma dov’è la libertà di pensiero?

E soprattutto perchè non esercitare il Nostro Primario Diritto-Dovere??

Che schifo.

Che vergogna.

12 commenti a “Deluso e infelice”

  1. MyAvatars 0.2 marco scrive:

    Forse è così…o forse ha prevalso anche stavolta lo spirito del “tantoamechemenefrega” che ha affossato tutti i referendum da dieci anni a questa parte. E sinceramente fra i due mali non saprei proprio dire quale sia il peggiore.

    Per un quesito di questa importanza sarebbe stato lecito aspettarsi percentuali “bulgare” di votanti, ovviamente a prescindere dal risultato. Avrei preferito sapere che era andato a votare il 70/80% degli elettori e che di questi la maggioranza aveva votato scheda bianca o nulla (scelta assolutamente condivisibile vista appunto l’importanza del referendum e tutte le relative implicazioni etiche, religiose, morali e via dicendo) piuttosto che questa desolazione, manco si stesse parlando dell’apertura domenicale dei negozi.

    Il bello è che poi, tra dodici mesi, gli stessi che oggi congolano felici perché gli italiani sono andati al mare invece che al seggio elettorale faranno di tutto per convincerci a votarli.

    Che tristezza.

  2. MyAvatars 0.2 ortensia scrive:

    non posso dire niente, tutto è detto

  3. MyAvatars 0.2 Shampy scrive:

    Io penso che gli italiani…e non solo i cattolici che queste percentuali non le raggiungeranno mai (basti andare la domenica alla messa) effettivamente hanno scelto e che nemmeno i cattolici stessi obbediscono ai vescovi senza pensare con la loro testa (il mio parroco ha detto :”non andrò a votare…nonostante l’abbia chesto Ruini!), purtroppo sapevo che i sostenitori del “Si” si sarebbero barricati dietro queste scuse per questo preferivo una “battaglia aperta” dove avrebbero vinto i “No”..e per questo sono andata a votare…pur essendo “marchiata” cattolica obbediente alle gerarchie.
    La mia speranza era che vincesse l’opinione effettivamente maggioritaria indipendentemente dal mio pensiero personale….e penso che sia evidente che è andata così. Mi dispiace molto sentire che si ritiene un paese democratico solo quando le opinioni del popolo collimano con le nostre!
    Un saluto a tutti…spero di non far arrabbiare troppo il “proprietario di casa”!!!

  4. MyAvatars 0.2 marco scrive:

    Anche io preferivo che “vincesse” qualcuno, fosse il SI o il NO non importa (aldilà ovviamente della mia scelta e delle mie convinzioni) purché la maggior parte del paese esprimesse la propria opinione (anche con un voto nullo, perché no) e che quindi si esortassero gli elettori ad andare. Soprattutto in un paese come l’Italia in cui (esperienza personale) una delle pratiche più diffuse è il “lavarsene le mani”.

    Un paese è democratico quando il popolo esprime la propria opinione…”si”, “no”, “non lo so” insomma qualunque essa sia, purché ne esprima una.

    Così, invece, non c’è nessuna differenza fra chi domenica è andato a messa e chi invece se n’è andato al mare.

  5. MyAvatars 0.2 Piero scrive:

    Il vero problema non mi sembra tanto la presenza di “gerarchie papali e vescovili” quanto la completa assenza di comprensione da parte del Cittadino Italiano di una cosa importante….AVERE IL DIRITTO DI VOTO PER ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE…non siamo ipocriti …l’ultimo referendum ad avere raggiunto il quorum risale al 1995 ..da allora abbiamo avuto ben 18 altri referendum e di questi nessuno ha raggiunto il quorum….non credo che non si sia raggiunto il quorum ad esempio per il referendum sui Licenziamenti del 2000 o quello sulle Modifiche al titolo V della Costituzione del 2001 perchè ci si è attenuti a quanto indicato dalle “gerarchie papali e vescovili”…
    meditiamo invece sul fatto che non siamo in grado di esercitare il diritto di base della nostra Democrazia…..meditiamo.

  6. MyAvatars 0.2 Shampy scrive:

    …questo è vero non è stata fatta nessuna differenza…purtroppo….cosa che sarebbe successa se chi avesse voluto votare “no” l’avesse fatto e basta, senza calcoli..semplicemente esprimendo la propria opinione.
    Sono pienamente d’accordo con te, Marco.

  7. MyAvatars 0.2 Angela scrive:

    Io non sono affatto stupita, (purtroppo), di come sono andate le cose.
    Dopotutto viviamo in un paese in cui per fare ricerca si deve espatriare. Siamo, in sostanza, cevelli in fuga perenne e di conseguenza quei pochi rimasti non possono spuntarla da soli sull’ignoranza, la disinformazione (piuttosto evidente, direi), e le “profonde convinzioni cattoliche”, che molti rivalutano solo quando gli fa comodo…

  8. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    Vorrei rassicurare tutti… non censurerò nessuno, e non mi arrabbierò a morte se qualcuno non la pensa come me, almeno in questo blog… ;)

    Siamo tutti d’accordo (per una volta) che “Il non-voto non può essere interpretato”, e questo è il dato che andrebbe cavalcato.

    Quello che mi fa incazzare è che c’è qualcuno che interpreta il menefreghismo e la malainformazione come “una ricerca di nuova spiritualità e valori forti”.

    La verità è che gli italiani sono degli ignoranti-pigri (la peggior specie). Se si fosse votato sulle tariffe dei telefonini e sul calcio mercato ci sarebbe stata più consapevolezza.

    Siete d’accordo???

  9. MyAvatars 0.2 marco scrive:

    Si

  10. MyAvatars 0.2 Shampy scrive:

    …mi dispiace doverlo ammettere…ma è così

  11. MyAvatars 0.2 Piero scrive:

    E’ vero se si fosse votato su altri argomenti la folla si sarebbe mossa….non a caso siamo il paese dove tra i primi cinque quotidiani troviamo “la Gazzetta dello Sport” (tiratura media 560.000 copie) e il “Corriere dello Sport Stadio (tiratura media 450.000 copie).
    Fonte FIEG

  12. MyAvatars 0.2 Angela scrive:

    Concordo!!!

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