Più ateo che mai

Oltre a farvi partecipi dei miei ascolti, credo che dividerò con voi anche alcune letture.

In questo momento sto leggendo un libro interessantissimo che si intitola L’Ozio Come Stile Di Vita di Tom Hodgkinson. Acuto e irriverente saggio sull’ozio, rivalutato a nobile arte del saper vivere.

L’autore, soffermandosi in prima istanza sulle cause della cattiva fama del dolce far niente, individua nella Rivoluzione Industriale e nella spietata rincorsa al profitto (degli altri) il punto di inizio della criminalizzazione dell’ozio.
Ozio inteso come riappropriazione del proprio tempo e del proprio bioritmo di vita.

Strutturato come una giornata, dove le ore sono diventate i capitoli, l’Autore suggerisce come impegnare il nostro tempo (alle 8 rimanere a letto, alle 12 il cicchetto, alle 14 la pesca…) e soprattutto comunica una idea fondamentale.

RECUPERARE UNO STILE DI VITA UMANO, non essere accecati dal detto “l’ozio è il padre dei vizi” ma anzi rivitalizzare tutte quelle sane abitudini che prima dell’era industriale erano prassi: il pranzo, il pisolino, la passeggiata…

Lo consiglio a tutti, specialmente ad un paio di persone che conosco ;).

2 commenti a “L’Ozio Come Stile Di Vita”

  1. MyAvatars 0.2 ortensia scrive:

    sono d’accordo che sarebbe auspicabile riappropriarsi dei propri ritmi
    ma poi chi ci mantiene?
    Non tutti sono capaci di mungere le mucche
    Ogni riferimento…..non è casuale
    ..e comunque “le sane abitudini” con tanto tempo a disposizione
    non potrebbero rischiare di diventare vizi?

  2. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    è proprio di questo che parla il libro…
    L’Autore condanna il punto di vista ipercapitalistico che ci ha inculcato il concetto di progresso infinito (vedi il PIL che deve sempre crescere).

    Nel settecento-ottocento, prima della rivoluzione industriale, la gente (si riferisce in particolare agli artigiani) lavorava per sostentarsi, non per status o per profitto sempre e comunque. E porta una serie di esempi.

    Certo è che adattare adesso la sua vision con il mondo attuale è un po’ ostico e anarchico. Ma comunque affascinante.

    Il pranzo, il sonnellino e la passeggiata fatico a vederli come vizi, anche a forti dosi.

Trackback e pingback

  • Nessun trackback o pingback disponibile per questo articolo