Notizia di ieri è la consegna delle dimissioni da europarlamentare di Michele Santoro.
Conosciamo tutti le sue vicende con l’Usurpatore, come lo chiama Ferrara, e quando si è candidato alle Europee ho pensato che avesse voluto fare un salto di qualità: da buon giornalista a parlamentare d’azione.
Ciò non è stato. Lui dice che dopo aver preso 526.535 voti nessuno del centrosinistra l’ha più chiamato o si è fatto sentire.
Mmh..
E adesso, subito dopo la sentenza della magistratura che gli da ragione, si dimette fregandosene di mezzo milione di persone che lo hanno votato, e vuole tornare in televisione.
Mmh…
Ma che mi fai, potevi veramente fare qualcosa e ti rifugi nella denuncia?









20 Ottobre 2005 alle 16:24
anch’io sono rimasta stupita e confesso che Santoro si è rivelato una delusione. Ha ricevuto voti da cittadini che credevano nella sua capacità di rappresentarci al Parlamento Europeo.
Rassegnare le dimissioni ORA è un gesto poco felice. Il centrodestra glielo rinfaccerà per tanto tempo, ma nemmeno quelli del centrosinistra l’hanno presa bene.
Non so se tornerà in TV con un proprio programma e questo a prescindere dall’applicazione della sentenza.
20 Ottobre 2005 alle 18:19
…io infatti non avrei esposto esposto il fianco al pubblico ludibrio…
secondo me ha fatto male i conti questa volta.
20 Ottobre 2005 alle 19:30
….aspetto prima di giudicare le dichiarazioni di Michele Chi per “giustificare” le sue dimissioni…aspetto…..così come ho aspettato (non senza timore) la decisione di Pippo Baudo alla proposta di candidarsi come governatore della Regione Sicilia…aspetto…
P.S.
aspetto anche che mi diano un telecomando per quella che Cotroneo definisce sull’Unità ” questa ambigua democrazia televisiva che oscilla pericolosamente da un “Porta a Porta” di Bruno Vespa alla Repubblica anarchica e carismatica dove impera e officia da gran sacerdote l’ex molleggiato”…aspetto
21 Ottobre 2005 alle 09:57
Temo per lui che si sia fatto un bell’autogol…anche se avrebbe potuto continuare (come tanti altri europarlamentari italiani assenteisti cronici) a prendersi un lauto stipendio in attesa di un ritorno in RAI che a tutt’oggi, nonostante i tribunali, nessuno gli garantisce, anzi…
Di sicuro, oltre a beccarsi gli sberleffi della destra gli toccherà subire anche quelli degli “ex” colleghi. Ieri ha iniziato Battista sul Corriere della Sera, altri verranno poi. Non ricordo una gran levata di scudi in sua difesa da parte della categoria quando fu epurato su preciso ordine di Berlusconi…come si dice, gli amici si riconoscono nel momento del bisogno…
A dire il vero, ricordo una trasmissione in cui Mentana e Costanzo dicevano di non credere alla possibilità che Santoro venisse effettivamente cacciato via dalla RAI e che, nel caso, si sarebbero incatenati per protesta al cancello di Viale Mazzini.
Cose che si dicono così, tanto per parlare.
21 Ottobre 2005 alle 10:43
si…
me la ricordo anche io… Costanzo e Mentana sono due servi del potere forte come un Battista qualunque…
Sarò facinoroso, ma sono tempi strani: rivedo all’orizzonte Dalemoni e tutte le situazioni cerchiobottiste che comporta.
Soprattutto per la libertà di espressione. Leggete cosa dice Meocci dopo che gli hanno chiesto di dimettersi dopo la trasmissione Rockpolitik di Celentano
Come dire: se attacchi tutti è satira, altrimenti no. Grande cazzata.
25 Ottobre 2005 alle 08:56
….se hai una passione, metti quella di fare il giornalista, e ti ritrovi a dover rappresentare mezzo milione di persone che ti hanno dato il loro voto (perchè eri un buon giornalista), pur continuando a chiedere di voler fare il giornalista…. e ti viene “concesso” di tornare alla tua passione….
Lasciare una professione alla quale si è “prestati”, e peraltro lasciarla senza nemmeno la certezza di poter effettivamente tornare “alle origini” è coerenza e coraggio.
Chissà…. magari torneremo ad apprezzare il buon giornalista, dimenticando il politico… “prestato”.
…un gradito reso…
Saluti
25 Ottobre 2005 alle 23:56
mezzo milione di persone votano qualcuno a loro rappresentanza solo ed esclusivamente sulla base dell’”essere un buon giornalista”?!!…siamo, credo e mi permetto di affermare, di fronte alla “svalutazione” della figura del politico con il suo baggalio di obblighi e doveri, ideologie e impegni……
26 Ottobre 2005 alle 11:31
… proprio lì siamo… e da tempo.
Del resto si votano “per politici” simpatiche glorie sportive, sorridenti soubrette, composte annunciatrici, cantanti d’altri tempi…
Che posso dire.?!… personalmente continuo a preferire (auspicandone il ritorno) “il buon giornalista” al “politico suo (e nostro) malgrado”…
Un saluto
28 Ottobre 2005 alle 11:53
…..ognuno faccia quel che sa fare?…….e il probabile ,possibile, auspicabile miglioramento (intanto per se stessi)? ….se uno non sa fare niente?…
Ma chi ce l’ha messo nelle liste?
28 Ottobre 2005 alle 12:07
…ognuno faccia quel che ama fare (fosse anche “diversificare”), e sempre migliorare…. (per se stessi, per se stessi… gli “altri” non potranno che giovarne)
Generalmente chi non sa fare niente, non vuol far niente… in ogni caso, ha un problema.
…me lo chiedo anche io… chi l’ha messo nelle liste?…
Saluti
28 Ottobre 2005 alle 13:08
… che vuol dire diversificare …”facite ‘a moina”?
….può essere che Santoro fosse d’accordo …per le liste? io dico di si
Può essere che chi “puo” volendo “potrebbe-dovrebbe” aiutare
“chi ha un problema”?
Il potere mi sembra qualcosa di troppo importante in quanto include in sè, almeno per me, anche la RESPONSABILITA’ …..non andrebbe sprecato
cordiali…..