Più delle donne cinquantenni (chiedo venia ma è così) e dei principianti (lo siamo stati tutti), la categorie di persone al volante che veramente mi inquieta è quella dei cosiddetti omini col cappello.
Dicesi omino col cappello un automobilista munito di cappello (di solito coppola, ma anche baschetto o di paglia nella stagione estiva) che procede verso la tua destinazione alla folle velocità di 20-30 km/h, a cavallo di due corsie impedendo di fatto il sorpasso come un doppiato di Formula 1 negli anni 80, o direttamente contromano se la strada non è a senso unico.
Essi sembrano muoversi nell’ambiente come all’interno di in un simulatore, dove ogni urto è assolutamente anaelastico e privo di conseguenze per se stessi e gli altri (visione Arcade della realtà). Nutrono una forte fiducia nelle loro capacità psico-fisiche e una volta sorpassati si producono in insulti ed anatemi di vario genere.
Ora, non essendo particolarmente tollerante, rischio un travaso di bile ogni volta che ne incontro uno… considerate le recenti statistiche sull’età media degli italiani farò meglio ad abituarmi o a trovarmi un buon medico.











10 Novembre 2005 alle 12:22
ahahaha!
Verissimo!
E che ne dici degli omini con cappello e signora?
il guidatore va ancora più piano di prima perché la consorte desidera guardare il panorama con tutta calma.
Abituiamoci.
10 Novembre 2005 alle 13:17
Come ieri sera…però era una tipa e non aveva il cappello…e la giustificazione è stata “VENIVO DA DESTRA”. Era pure senza cintura.
Poi quando hai iniziato a suonare il clacson, mi sono imbestialito ancora di più…poi fortunatamente ho riconosciuto la forma dei fari e i Toto (o i Tool) ad alto volume.
10 Novembre 2005 alle 14:33
Mi chiedo se vi è mai capitato di incontrare invece venti/trentenni, uomini o donne fa lo stesso, che pensano che la strada sia tutta la loro o che riscrivono in tempo reale il codice della strada … e anche senza avere il cappello rischiano di mandarti all’Ospedale?
A me è capitato!
E pur avendo ragione, ho preso insulti che con difficoltà sono riuscita a capire.
Il punto è che per strada occorre rispetto e pazienza, altrimenti uno qualsiasi di noi può diventare “l’omino con il cappello”.
Buon viaggio!
10 Novembre 2005 alle 18:06
… l’omino col cappello e non col capello?… no…. perchè bruciava la coda….
Pianino pianino
10 Novembre 2005 alle 19:07
Aenima dei Tool non è male come rimedio
10 Novembre 2005 alle 19:16
Si….
ci vorrebbe uno Stinkfist, senza la puzza, solo un fist qualche volta
@ Ed: I Tool sono fortissimi, ma a me piacciono una cifra anche gli A Perfect Circle, che ne dici?
10 Novembre 2005 alle 19:53
Ricordiamoci, oltretutto, che la genìa più pericolosa e sfiancante di “omini col cappello” viene da Magione e dintorni, vicino al lago Trasimeno. Lì il fenomeno raggiunge proporzioni e conseguenze allarmanti; girare in macchina senza snocciolare gli interi calendari Maya, Inca e Azteco preceduti in ogni singola voce dagli aggettivi “porco” oppure “puttana” o anche “mannaggia a:” è impossibile. Inoltre, a differenza dei terroristi, l’omino magionese non permette negoziazioni, dato che, com’è noto nella zona: “Quiji d’Magione n’senton ragione”.
AH BEH!
10 Novembre 2005 alle 20:07
Polemicamente affermo: >…meditate gente
10 Novembre 2005 alle 22:03
Accidenti, non li conosco
11 Novembre 2005 alle 00:12
Si’..E figurati la situazione per chi vive fuori citta’ che si deve sorbire i mattinieri omini e donnine col cappello lungole stradine in cui non puoi sorpassare fino a che non arrivi a destinazione…
Maremma che esperienze zen!!
SI
11 Novembre 2005 alle 13:43
@ Ed: http://www.aperfectcircle.com
sono praticamente il side project del cantante dei Tool, Maynard James Keenan
12 Novembre 2005 alle 16:17
E’ la prima volta che passo qui… E devo ammettere che è abbastanza accogliente.
Ti linkerò appena sarò dal mio pc, se ricambierai farai cosa gradita, almento così ti tengo d’occhio tramite technorati…
Gli scmabi di link costruttivi li ho sempre amati…
JB
13 Novembre 2005 alle 12:46
Questa cosa delle persone con il cappello me la diceva anche mio padre. A questo punto ci sarebbe da effettuare un serio studio scientifico sul significato della correlazione cappello - attitudine alla guida. Ad esempio, vale anche per i giovani? Se mi metto una coppola divento automaticamente così? I cappellini sportivi sortiscono lo stesso effetto?
Dai mettiamoci d’impegno che potremmo rischiare di vincere un IGNobel.
14 Novembre 2005 alle 12:31
@ Johnny Bravo: linkato!
@ Ciampi Reloaded: io ci sto! L’articolo lo scrivo io una volta raccolti i dati…