Più ateo che mai

Non importa se è Natale, io proseguo sulla mia strada d’accordo con Absinth… poco buonismo.

Ieri sera io e miei amici ci siamo visti per il nostro sporadico ma consueto appuntamento col cineforum; una scusa per stare insieme e guardare un bel film.
Toccava a me stavolta fare da responsabile e la mia scelta è ricaduta su Il Settimo Sigillo di Ingmar Bergman.
Potente ed evocativo come poche pellicole, il film cerca di esplorare il problema della fede e della religione (ma se uno vuole può andare al di là della più facile ed evidente chiave di lettura) e del “silenzio di Dio”.
Inutile dire che è uno dei miei temi preferiti.

Da ateo/relativista/laico quale sono la frase che mi ha colpito di più è stata quella del cavaliere Antonius Block (Max Von Sydow, aka il prete de L’Esorcista) che dice:

Perchè dovrei avere Fede nella Fede di altre persone?

Bella domanda, avete risposte?

13 commenti a “Il Settimo Sigillo”

  1. MyAvatars 0.2 v scrive:

    bella domanda. non ho risposte, ma sono in linea con la suddetta frase. questo film di bergman non l’ho visto, mi manca.
    v

  2. MyAvatars 0.2 Silvia scrive:

    Tempo fa avevo organizzato anch’io il rito del “cineforum”,il martedi’ sera a casa di un’amica; il tutto e’ tracollato dopo un paio di volte, essendo forse l’unica cinefila accanita, che sfiga..
    Non conosco questo film di Bergman, mi sa che non ho un arisposta intelligente sull’argomento. Una volta Simone esordi’ con questa frase, secondo me, illuminante:
    “La religione e’ una forma di ignoranza sopravvissuta fino all’era tecnologica”.
    A pelle mi ci sono trovata subito a mio agio.
    Sono atea e suppongo che continuero’ cosi’ per ora:-)

    SI

  3. MyAvatars 0.2 piero scrive:

    nella mia fase atea/relativista/laica a questa domanda trovavo risposta in questa affermazione: DIO HA INVENTATO L’UOMO E L’UOMO HA INVENTATO DIO. Il Settimo Sigillo l’ho visto tante di quelle volte ed ogni volta trovo passi che mi fanno riflettere…l’ultima volta: “Il mio cuore è vuoto come uno specchio”..peccato che non sono potuto venire.Colgo l’occasione per un Buon Natale…anche se ora mi domando ha senso per un ateo/relativista/laico? Ciao …mi conosci :)

  4. MyAvatars 0.2 ale scrive:

    solo per amore, ma come si fa amare clericali tipo ruini?

  5. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    Sicuramente la confessione è la parte che prediligo del film… Molto bello il dialogo con il prete/morte…
    Anche a te Buon Natale, anche se per me non ha questo significato così pregnante. La mezzanotte, le renne, il bambino, il bue l’asinello…

    MAH!

    Preferisco interrogarmi sull’esistenza/silenzio di Dio che tuffarmi nel folklore del Natale, tu no?

  6. MyAvatars 0.2 Undine scrive:

    Mai visto, ahimé, ma sono d’accordo con Piero. Aggiungo che la fede degli altri è per forza di cose diversa dalla mia e in virtù di questa differenza posso credere nella fede altrui.
    Vado a farmi un caffè.

  7. MyAvatars 0.2 giorgio scrive:

    adoro la scena degli scacchi…

    un salutone e buon martedì

  8. MyAvatars 0.2 Piero scrive:

    se mi conosci sai che non mi interessa il folklore…cmq me lo sono noleggiato e rivisto…colpa tua!

  9. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    ahahahah
    io ieri invece ho visto King Kong (quello del 1933) per fare un ripasso visto che oggi vado a vedere quellop che hai stroncato tu…

    ti farò sapere.

  10. MyAvatars 0.2 Domiziano Galia scrive:

    Però parimenti, perché dovremmo credere alla Storia che altri hanno redatto? Tutto ciò che esula dall’esperienza diretta è più o meno un atto di fede no? Certo è assai più probabile che sia vero che tu sia andato al cinema piuttosto che uno che è morto e resuscitato il terzo giorno. Però tu potresti anche essere Sandro Bondi… :D

  11. MyAvatars 0.2 ortensia scrive:

    ..abbiamo bisogno di credere, anche credere di non credere;
    Credere in ciò che non ci porta svantaggio è comodo specialmente
    se non è totalmente contraddicibile perchè ci sospende tra il vero
    e il falso, tra il credere e il non credere e ci costringe ad interrogarci continuamente, questo secondo me è il positivo e la forza delle religioni

    …certamente alcune cose hanno troppo il sapore di favola..anche
    i bambini se ne accorgono; cito: ” io ero il carnosauro (quest’ero la dice lunga)…” risposta:” ma no dai, noi non siamo dinosauri” - “si, ma per finta “. Impariamo presto presto a recitare la nostra vita.

  12. MyAvatars 0.2 Andrea scrive:

    …come ho sentito dire in occasione di un’intervista (moooolto tempo fa) a Margherita Hack (in quell’occasione presentata come “astrologa” dal brillante giornalista… che non conoscendo la differenza tra un’astrologa ed un’astrofisica, perchè dovrebbe conoscere la differenza tra una cazzata e una notizia..?!…):

    “Sono agnostica e non atea… perchè anche non credere in Dio è una fede!”

    Un saluto
    Andrea

  13. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    non sono ancora così vecchio ed esperto per professarmi agnostico la 100%, per ora ateo, poi vedremo.

    L’agnosticismo è quanto di più relativista potremmo pensare, ma ancora non me la sento. Brucia troppo in me il fuoco del rifiuto.

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