Più ateo che mai

Ormai è un po’ di tempo che mi frulla in testa questo argomento, ma due discussioni in particolare (link1 e link2) mi hanno dato il LA per scriverlo. Premetto che è un post incompleto nella trattazione, anche perchè non ho soluzioni in tasca, solo osservazioni.

Noto con un piglio di frustrazione che la blogosfera, a parte l’autoreferenzialità che la contraddistingue, è anche un po’ buonista. Mi spiego.
Non si riesce anche con gli articoli più estremi ad avere un vero Dibattito, dove per Dibattito intendo quello con il contradittorio.
Una discussione è bella e soprattutto utile quando durante l’estrinsecazione delle varie opinioni ci si rende conto che la propria è fallace o distorta e si riesce ad arricchirsi con altri punti di vista (ah… il Foro!!).
Il più delle volte, e qui chiamo in causa la natura umana, si preferisce frequentare bloggers che hanno la nostra stessa opinione e che in qualche modo confortano e avallano il nostro punto di vista.
Niente di male, ma mi sto accorgendo che è estremamente miope. È come leggere un solo giornale, o per dirla con una battuta, andare in vacanza e mangiare in un ristorante italiano.
Il tutto è aggravato dal fatto che commentandoci a vicenda con un “d’accordo” (o peggio un “ciao”) al massimo rileviamo sfumature irrilevanti ai fini della soluzione di un problema.

La cosa paradossale è che quando si instaura un Dibattito tutti si cerca di spegnere “il fuoco della polemica” con un buonismo disarmante…

Che ne pensate?

20 commenti a “Il buonismo dei bloggers”

  1. MyAvatars 0.2 Charlie fermatelapioggia scrive:

    ..e-hem .. mi sento chiamato in causa. Forse non sono la persona migliore visto chi fermatelapioggia appare nell’esempio.
    Prescindo (o quasi) dal post scritto dal mio coblogger e dai commenti (cui ho partecipato con un unico contributo che ritengo essere stato più che “buonista” “semplificatore”, la discussione mi sembrava sterile e troppo “polemica”; mentre invece essendo l’argomento “soft” mi sarebbe sembrato più utile scambiarsi semplicemente pareri, anche lasciando da parte Dante).

    Riguardo al “dibattito” ritiro in ballo il mio blog. Con due esempi diametralmente opposti.
    In un caso, su un post riguardante Ruini, e i conflitti sulla laicità dello stato per undici commenti abbiamo sviluppato un dibattito (conflittuale) “sui massimi sistemi” a solo due voci, e del tutto inutile.. siamo arrivati a snocciolare studi e discorsi allontanandoci dalle tematiche e uccidendo ogni contributo costruttivo all’analisi del fatto che ponevo al centro della questione. Un dibattito del genere (pure se basato sulla divergenza) è del tutto inutile.

    In un secondo caso, su un post riguardante invece la pena di morte (grazie soprattutto ad un dibattito a più voci, che l’un l’altra si sono moderate autonomamente) sono emersi spunti molto interessanti, che prescindevano dal darsi ragione, o contrastarsi l’un l’altro, semplicemente hanno portato la questione ad un livello di approfondimento più elevato (sebbene sul finire si sia risolto in sterile polemica).

    Reputo che l’arricchimento dato dai commenti prescinda dal darsi ragione o torto, e sia più che altro collegato agli elementi partecipanti al “foro”, ed alla loro sensibilità ed interesse all’argomento (aggiunto alla voglia di dedicarvi un ritaglio di tempo).

  2. MyAvatars 0.2 Ed scrive:

    Sai cosa penso? Che il blog non è un forum. Che io concepisco il blog come un luogo dove il tenutario scrive un pensiero, passa un visitatore e lascia il suo commento.
    Non mi piacciono i blog dove due commentatori cominciano ad accapigliarsi tra loro (vedi quelli di Grillo o Macchianera, per dire) e non pretendo neppure che un blog sia un luogo di discussione seria e profonda perché per questo ci sono i forum, appunto.
    Prova a immaginare se avessi anche solo dieci commenti tutti con opinioni differenti, lunghi 1200 caratteri. Te la sentiresti di discutere con tutti? Francamente credo sia materialmente impossibile, tant’è vero che sui suddetti blog il tenutario se ne sta alla larga, generalmente.
    Questa, perlomeno, è la mia personale opinione.

  3. MyAvatars 0.2 Piero scrive:

    cape: il blog non potra’ mai essere un luogo di discussione completo ed esauriente perche’ per sua natura ha piu’ le caratteristiche di un diario (web log) e come tale in teoria non richiederebbe neanche la presenza dei commenti …lo vedo piu’ come una pagina dove annoatre le tue sensazioni o le tue impressioni…I commenti hano la loro valenza ed importanza (non mi faintendere) ma come sottolinea Ed la forma scritta ti limita (nonche’ il lavoro e quindi il tempo) per le vere discussioni io personal-MENTE preferisco la confrontazione diretta dove l’interazione verbale permette il dibattito..magari davanti ad un buon bicchiere di vino

  4. MyAvatars 0.2 Ed scrive:

    Giustissimo, Piero. A forza di stare nella rete ci dimentichiamo di un bar, di un locale dove discutere guardandoci negli occhi, davanti a un buon bicchiere.

  5. MyAvatars 0.2 ortensia scrive:

    ,,,,,indubbiamente essere presenti fisicamente favorisce l’accendersi
    delle discussioni, ci sono le interruzioni, le espressioni degli occhi e del viso ma non penso che ci sia buonismo nelle risposte.
    Penso che in genere i visitatori sono persone che o hanno conoscenza del blogger e quindi si esprimono in maniera rapida pensando che questi lo capisca senza troppe spiegazioni o magari sono nuovi visitatori e allora hanno un po’ di reticenza ad entrare con “forza” nelle discussioni.
    Infine penso che in genere la gente si è per così dire un un pò ammoscitata un pò appannata (lavoriammo tanto, ci incavoliamo tanto per avere il benessere che poi forse è il responsabile della nostra pigrizia, del nostro adagiarsi mentale….non c’è un sistema per mantenerci il brivido…per tenere sempre in tiro l’adrenalina,
    o comunque spesso?)

  6. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    forse sono stato un po’ frainteso… ma ovviamente è colpa mia.

    Blog ≠ Forum, e sono d’accordissimo… So che il blog per sua natura è per così dire superficiale, ma quello che non mi piace è che di solito non si discute mai o raramente. Ci si limita a manifestare il proprio appoggio.
    Non vorrei una discussione profonda, ma almeno sforzarsi a dare un contributo attivo al pensiero del tenutario del blog.

    Devo anche dire (per fortuna) che del mio “spazio dei pensieri” non mi posso lamentare (sia per dimensione che numero che pertinenza dei commenti).
    Tutti fin’ora hanno contribuito attivamente… La mia era una considerazione generale riguardo alla blogosfera più esposta e quindi più opinion maker. (Beppe Grillo e Gianluca Neri sono casi limite per dimensione e numero dei commenti)

    @ Piero e Ed: piace molto anche a me confrontarmi LIVE… tant’è vero che con gli amici che leggono il blog alla fine si va ad approfondire i commenti degli altri o le idee che ne vengono fuori, ed è questo secondo me il fine ultimo…

  7. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    PS… questo post è un bell’esempio di scambio.!

  8. MyAvatars 0.2 JohnnyDurelli scrive:

    Piero ed Ed hanno ragione.
    Mò però non dire che mi son limitato a dire che son d’accordo…;-)
    La discussione Live,comunque,la preferisco anch’io.
    PS:grazie per la visita!

  9. MyAvatars 0.2 Undine scrive:

    Sono anch’io per la discussione Live… ammetti che la cofondatrice del partito pecca di buonisnmo.

    E pecco di miopia perchè più di una volta sono incappata su blog idi sensibilità diametralmente opposta alla mia. Quando le proprie ragioni sono gridate, imposte, preferisco ritrarmi e partecipare a confronti più sereni con autori (e soprattutto PERSONE) né simili, né totalmente opposti, ma semplicemente diversi da me.

    Il classico “sono d’accordo con te” è utile per esprimere appunto vicinanza e stima all’autore, che ha saputo esprimere prima e meglio di noi un dato messaggio. Questo almeno è l’uso che ne faccio io…

    In sostanza sono d’accordo con Piero e Ed, ma mi piacerebbe estendere le possibilità del blog. Ne riparleremo.

  10. MyAvatars 0.2 MoMo scrive:

    Trovo questo post molto interessante..
    per quel che mi riguarda, mi è capitato di commentare dei post, andando completamente “contro” a quello che qualcuno ha scritto..
    cercando logicamente di spiegare il mio punto di vista..
    Quello che ho notato è che ad ogni mio commento, magari “provocatorio” .. non c’è mai risposta.. proprio perchè le persone credo preferiscano evitare “scontri”.
    E’ più facile forse dire “hai ragione” o “che bel post” o ancora ” ti commento privatamente” (cosa che a volte capita di leggere).. piuttosto che mostrare le proprie idee ed aprire la mente ad un confronto..

    Un inchino,
    Simo

  11. MyAvatars 0.2 akio scrive:

    i blog sono uno strumento potentissimo per il dibattito e il contraddittorio ma spesso più che l’autoreferenzialità vince l’egocentrismo: avere commenti, link e citazioni. con le captatio di rito. ma il mondo dei blog è una gran marmellata di marmellate e la tendenza sarà sempre di più quella che prospetti tu e che già è iniziata: i blogger tenderanno sempre di più ad “appiattirsi” sui blog di loro interesse e che la pensano come loro. è un limite.

  12. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    dobbiamo aspettarci allora un qualcosa che sancisca l’era del web 3.0

    in attesa facciamo del nostro meglio per scambiarci delle info.

  13. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    chiedo SCUSA a charlie:
    mi era entrato in moderazione il tuo commento me ne sono accorto solo adesso!!!

    SCUSA

  14. MyAvatars 0.2 Simona scrive:

    Nel mio caso il problema credo sia il tempo.
    Cioè il tempo da poter dedicare ai commenti nei blog che si visitano.
    Intanto è già bello leggere qualcosa che può interessarci, incuriosirci e perchè no farci arrabbiare.
    Scegliere i blog è un fatto di indole, se vuoi aver sempre ragione sai dove andare, come anche se vuoi aprire nuove porte.
    Poi può subentrare la voglia di approfondire o dire la propria, ma per farlo in modo “profondo” ci vuole veramente del tempo e della tranquillità, cosa che io non ho essendo di in ufficio quando frequento i miei blog preferiti (come in questo momento :) ) …
    Insomma per dire la propria ci vuole anche un pò di riflessione, altrimenti si rischia di dire qualcosa tanto per dire!

    E comunque lo sguardo, il tono di voce, i gesti che accompagnano le “discussioni” sono molto più soddisfacenti del premere “aggiorna” ed aspettare che qualcuno ti dica la sua… :)

    Anche se ringrazio tutti quelli che lo fanno e che quindi posso leggere!!!!!

  15. MyAvatars 0.2 Charlie fermatelapioggia scrive:

    @cape (ot), figurati cape! nessun problema. Pensa che blogspot da un po’ mi chiede la verifica parole ad ogni post. Mi sono informato e risulto un blog di spam sotto revisione.
    :-(

  16. MyAvatars 0.2 Piero scrive:

    stefano per me che ignoro…il fatto che citi un Web 3.0 significa che già siamo nel web 2.0? Se si: dammi la mappa perchè ho perso la direzione

  17. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    Ebbene si
    stiamo vivendo l’era del web 2.0

    il tutto è cambiato con in blog e con i forum e le nuove tecnologie di interazione tra persone e macchine. (bedda Matrix!)

  18. MyAvatars 0.2 Silvia scrive:

    Probabilmente il fatto che molte volte ci si ritrovi, chi piu’ chi meno, a postare soltanto un semplice “sono d’accordo”, si giustifica col fatto che di questi tempi c’e’ un gran bisogno anche del semplice “sentirsi” vicini, complici, di pensare a questa bella rete di amici 2.0 sparsi..Penso che delle volte non sia soltanto buonismo o superficialita’, o soltanto un dire lascio due righe per sgranchirmi sulla tastiera; ma un semplice bisogno umano, una sorta di deformazione professionale:-)
    Bel post Cape!!

    SI

  19. MyAvatars 0.2 Pib scrive:

    e io che lo chiamo ancora semplice-MENTE internet…non si smette mai di imparare

  20. MyAvatars 0.2 artemisia scrive:

    Io sono d’accordo con tutti, che bel post! Non litighiamo, eh.

    “Seramente”: ci sono blog e blog. È l’autore che decide che tip di blog vuole avere. Il mio blog è una specie di diario, è rivolto all’interiorità. Questo non esclude altre cose, ma non è primariamente un blog di dibattito politico o sociale. Altri blogs sono diversi, benissimo. È chiaro che la forma stessa di comunicazione del blog limita il dibattito, anche dove questo è auspicabile. Altre volte non lo è. Quando si comunicano sensazioni, impressioni, non si dibatte, si commenta. Non per questo è necessario essere d’accordo su tutto.

    A me piacciono i provocatori come capemaster, li ospito volentieri. Conto sulla loro sensibilità, sul fatto che capiscano su cosa, e come , si può discutere e su cosa no.

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