Ero insieme ad amici questa estate quando il 14 agosto leggevo sulle colonne di Repubblica le parole di Fassino “escano pure le trascrizioni”, e decisi di non parlarne anche se dentro stavo male.
Ho resistito troppo a non dire qualcosa direttamente della vicenda Unipol. Lo avevo in parte fatto da Ed, ma alla luce degli ultimi sviluppi (e soprattutto dopo la sortita del P.d.C. dai giudici) non posso fare a meno di fare una riflessione.
I dirigenti della Quercia se ne devono andare, tutti.
Anche Fassino, che come dice Grillo è il meno peggio, se ne deve andare. Non sto dicendo nulla di trascendentale visto che avrebbero dovuto farlo nel 2001, quando persero le elezioni come mai nessuno in Italia aveva fatto.
Mi sta antipatico da morire dirlo ma è l’unica cosa che possono fare per mantenere un minimo di dignità. Anche se so che ora, a tre mesi dalle elezioni, è un passo azzardato.
Ma vi rendete conto che stanno rispondendo alle accuse come Berlusconi, col COMPLOTTO? Pensate ancora che il centro-sinistra vincerà?
Non sono così ottimista, e ho un mal di pancia esagerato.








13 gennaio 2006 alle 10:04
Brutta storia.
Mi verrebbe da dire come mio fratello: io non sono un simpatizzante della destra, ma un antipatizzante della sinistra…
(il rischio è di diventare un qualunquista).
Ma possibile che non si possa fare una politica più pulita?
13 gennaio 2006 alle 10:47
Non ci voleva proprio tutto questo casino.
La tua idea l’appoggerei in pieno se mancassero due anni alle elezioni, ma ora come ora significherebbe lasciar stravincere il Capo, che già si sente vincitore.
Al limite, se ci fosse un po’ di dignità, il passo giusto da fare sarebbe quello di dimettersi in massa dopo le elezioni, vinte o non vinte.
Il primo caso sarebbe clamoroso e unico nella storia della Repubblica, ma sarebbe una bella spinta per un futuro più limpido.
13 gennaio 2006 alle 11:28
da troppo tempo ormai il mal di pancia mi si è stabilito nello stomaco
…credo sia ulcera….cerco di mangiare “pulito”…..che miseranda
fine per i “sensibili”.
…forse un sistema c’è: mangiarsi la propria ulcera, sorriso di plastica
e…mi conscenta…
13 gennaio 2006 alle 11:31
…..ma non dimenticare mai!!!!!
13 gennaio 2006 alle 11:39
Non è un discorso di trascendentale o azzardato ma di realismo.
Beppe Grillo penso appoggerebbe questa tua proposta …
Quindi mi viene ancora più il mal di pancia, dato che presumo nessuno di “loro” oserà neanche pensarlo.
Il qualunquismo, a questo punto, mi sembra qualche volta il rifugio di chi osa sognare e si ritrova con dei disturbi gastrointestinali
Veramente bisognerebbe ricordare a tutti “loro” che sono nostri dipendenti (ancora il buon Beppe) e che ci siamo rotti le palle dei giochetti e delle recite teatrali.
Ragazzi ci vuole gente nuova in politica!!!!!!
Se per caso i sogni diventano realtà e se ne vanno tutti, come facciamo …
Chi si sacrifica??????????
13 gennaio 2006 alle 11:41
Ho sbagliato la prima emoticon … dove essere questa:
13 gennaio 2006 alle 11:47
….c’è un pensiero che mi frulla in testa.
Dato che è assodato che le regole si cambiano quando si ha il potere per farlo, il fine non giustifica il mezzo?
Il problema è che noi di sinistra abbiamo una gran paura di” sporcare”
i nostri ideali, detto rapidamente, …. forse proprio per questo perderemo le elezioni…speriamo che tutti si rendano conto che bisogna ingoiare certi rospi…e vincere! i CONTI IN CASA SI FANNO
DOPO.
13 gennaio 2006 alle 11:53
mublè mublè … Com’era la storia del buonismo?!?!?!
Parliamone, la cosa si comincia a fare interessante
13 gennaio 2006 alle 12:54
@ Artemisia: “Ai posteri l’ardua sentenza” diceva quello… non credo sia per questa vita
@ Ed: Io credo che vinca il Capo… Ho questa netta sensazione, per questo dico tantovale farlo anche a tre mesi delle elezioni. Sarebbe il trionfo dell’antipolitica, quella strana cosa che ha fatto vincere Berlusconi.
@ Simona: perchè non facciamo dimettere Cofferati da sindaco? D’accordo con te che il qualunquismo a volte sia poi non così male. Mi piace sognare.
@ Ortensia: se cominciamo a venderci avremo presto molti prezzi.
13 gennaio 2006 alle 13:32
…. secondo me la politica non è e non può essere una cosa pulita troppi interessi,errori, (perchè l’errore è umano) da difendere, da nascondere, perciò dico che bisogna foderarsi lo stomaco di pelo,
e combattere magari cercando di mantenersi” meno peggio”
13 gennaio 2006 alle 13:41
Magari bastasse che si dimettessero solo i dirigenti, il problema è molto più visicdo, diffuso, e sottostante. Sulle dimissioni di dirigenti (come scriveva settimana scorsa Pansa sul Corriere) si tratterebbe dell’atto minimo dovuto dai politici per riconoscere le loro responsabilità-
Sulla tesi del “complotto” stiamo assistendo ad un “transfer” volto ad aumentare la già tragica separazione fra Italia reale, e la proiezione che hanno (e creano) i politici.
Che la smettano! i problemi sono da risolvere, non da creare.
13 gennaio 2006 alle 15:45
Confesso di non essere più così ottimista.
MA.
La fortuna (e sfotuna) dell’italiano medio è questa: non ha principi, per lui conta la “busta”. Il vantaggio di non vivere in un paese anglosassone è questo.
Come non ha esitato a eleggere Silvietto pur sapendolo impelagato in mille e più faccende, così non esiterà adesso. Il governo di centrodestra non ha fatto niente per fermare il rincaro dei prezzi. E’ per questo che perderà.
13 gennaio 2006 alle 16:25
Siamo impulsivi, onesti e sinceri.
Non intendo difendere nessuno, voglio solo dire che a volte basterebbe che riflettessimo un po’ di più prima di incavolarci.
Le cose si evolvono di ora in ora. Adesso vien fuori che il Capo non avrebbe detto nulla di rilevante dal punto di vista penale.
Ha cercato di intorbidire le acque e c’è riuscito.
Chiarezza va fatta, ma dopo e con calma.
Tempo fa parlavo di un qualche colpaccio che si sarebbe inventato il Capo: e se fosse questo? E se ne seguiranno altri? Voglio dire: potrebbe essere una manovra politica molto ben orchestrata. Ormai volantini, manifesti 6×3 e opuscoli non gli bastano più.
13 gennaio 2006 alle 17:32
L’ho sempre pensato anche io Ed, ma il problema è che sta cosa l’ha fatta perchè gliel’hanno offerta su di un piatto d’argento.
Ripeto, sono dei ca..oni
14 gennaio 2006 alle 20:06
Tempo fa si diceva con SIM e FA che effettivamente, dopo aver stravinto in vari appuntamenti, le elezioni erano pero’ lontane e che sicuramente il Nano avrebbe architettato qualcosa..E tadah! Eccoci qua a dibattere di questione morale, le virgole di intercettazioni che nessuno ha trascritto..Mentre giorno dopo giorno vengono coinvolti realmente gente come Bossi, Alemanno e il giro stretto del Nano…Ovvio che questa doveva essere una “stoccata” mortale alla sinistra che invece si sta rivelando un boomerang per la destra, piano piano, scavando ben bene…
L’ipotesi di cambiare tutto e buttare all’aria il tavolo con le carte disposte ad un paio di mesi dalle elezioni mi sa un po’ di suicidio, piu’ di quello che si infliggono quelli della sinistra a cose normali..
Sara’ comodo, sara’ un ragionamento vigliacco, ma un minimo nuovo inizio sarebbe perlomeno mandare a casa il Nano e poi iniziare davvero a fare casino e vigilare davvero tutti sull’operato del vincitore..Mi scoccia andare contro una tra le frasi piu’ significative di Castaneda: L’importante non e’ vincere o perdere; l’importante e’ essere impeccabili..In questo caso, e davvero penso solo in questa situazione, l’importante ‘e “vincere”, se cosi’ possiamo dire..
Ca..oni si’, ma che perlomeno servano a qualcosa, no?
SI
15 gennaio 2006 alle 20:49
Se se ne vanno tutti è un ammettere le colpe e sarà la vittoria del centrodestra. Ora io non so e nessuno sa se davvero siano ravvisabili degli illeciti da parte dei dirigenti DS.
Solo la prossima volta che si parlerà di Previti bisognerebbe essere più equilibrati.
16 gennaio 2006 alle 11:28
Ma si, bravi. Tutti a casa.
Hanno parlato di affari con gli imprenditori?
Ma allora son corrotti. inaffidabili, indegni di rappresentarci noi di sinistra, duri e puri.
In politica ci devon stare quelli che con gli imprenditori non ci parlano di affari, ma che gli affari ce li fanno, e pure poco puliti. cristo.
Quelli che si fanno approvare le leggi ad personam, non questi igenui che si fanno beccare mentre chiedono per telefono a Consorte a che punto è la scalata Unipol.
Giustissimo.
Tutti a casa.
A godersi in TV le facce compiaciute di Bondi e Schifani ai quali consegneremo il paese per altri cinque anni.
Bravi.
16 gennaio 2006 alle 11:59
@ Contevico: aspettavo con andia una tua risposta :). Sapevo che non avresti avuto il mio punto di vista ti rispetto. Volevo dire ancora una cosa però… Se non siamo capaci a sinistra (vedrai chela cosa si sviluppa) a prendere le DISTANZE da certi atteggiamenti, non saremo mai in grado di dare vita ad un punto di vista realmente ALTERNATIVO, non suddito di logiche “più grandi di noi” . La sinistra deve avere il coraggio di essere coerente con la propria base storica e umana, anche a rischio di perdere le battaglie. Io punto alla guerra.
Non ho detto che Fassino & C. sono corrotti, ci mancherebbe, ma ha ragiona Travaglio quando dice che se non aveva capito bene il contendere NON è un buon segretario del più grande partito italiano.
Grazie per il contributo, conte.