Per me che sono un laico le parole di Ratzinger
Dio, Creatore e Padre di tutti, chiederà conto ancor più severamente a chi sparge in suo nome il sangue del fratello
sono veramente un pugno in un occhio.
Oltre all’argomentazione di Swampthing, mi sento aggiungere il mio modestissimo contributo.
Come possono i cristiani cattolici non ribellarsi a certi tipi di frasi (che condivido nella sostanza, ma non nella forma) che riportano al vecchio testamento Santa Romana Chiesa?
Mi pare che adesso il dialogo tra musulmani e cattolici sia favorito.
Abbiamo anche noi un Dio vendicativo.









26 Febbraio 2006 alle 14:48
Io credo tuttavia che non abbia fatto niente di male. Secondo me il Papa parte dal principio teologico di unico Dio (non cristiano, nè altro, ma generale, concetto di Unico Essere Divino) che rispecchia il Bene. Ora non sono un teologo, ma premesso questo, l’uomo è portato a pensare che Dio BENE non possa volere che qualcuno pratichi il male verso un altro uomo nel suo nome. In pratica non si possono compiere atti anti-Dio nel nome di Dio. Anche nell’Antico Testamento non erano accettati gesti tipo sacrifici umani in nome di Dio o azioni del genere. Infine nella Bibbia si dice “nessuno tocchi Caino” e penso che questo basti a non far trascendere le parole del Papa che comunque, parlando di Dio unico, torna a ricordare la concezione di speranza dell’uomo che ha subito violenze in vita in una sorta di rivincita. Ps: scusa lo sfogo. Ciao, Dblk
26 Febbraio 2006 alle 15:08
Di sicuro è come dici: oltre a quanto sottolinei hanno anche un precedente storico a cui ispirarsi per continuare il dialogo muovendosi da questo punto di partenza multiculturale … le crociate.
26 Febbraio 2006 alle 15:45
Dal momento che questo Papa mi sta sulle palle, puo’ dire ciò che vuole, tanto continuerò a sentire che lo dice con falsità e con uno scopo nascosto, che peraltro tanto nascosto non è: adesso ha anche l’appoggio pieno della CDL che mette ai primi posti la difesa delle radici cristiano-giudaiche. Direi che mi fa abbastanza paura, a essere sinceri.
26 Febbraio 2006 alle 21:39
…che io sappia il dio di cui si parla nel Corano non è vendicativo, anzi!
26 Febbraio 2006 alle 22:01
È la prima volta in vita mia che mi trovo a difendere Ratzinger (e non lo avrei mai creduto), ma secondo me lo avete un po’ frainteso. A parte la scelta infelice del termine “rendere conto” che sa un po’ di commercialista, il concetto che voleva esprimere è chiaro: non è mai lecito spargere il sangue di nessuno, per nessuna causa, men che meno nel nome di Dio.
Non so cosa ci trovate di sbagliato.
27 Febbraio 2006 alle 09:36
Io non condanno la frase ma il suo peso.
Il peso che il Papa stesso fornisce ad ogni sua parola in quanto Papa.
Avrebbe potuto dirlo in modo diverso, molto più condivisibile.
27 Febbraio 2006 alle 09:54
tu, peccatore, dovresti vivere nella città del mio post odierno.
Vedrai come sarai d’accordo con Ratzinger
27 Febbraio 2006 alle 10:53
Mi sento molto vicina a Ed.
Il concetto è condivisibile, nessun atto di sangue è giustificabile, tantomeno in nome di Dio. Rimango perplessa sulle motivazioni che hanno portato Ratzi ad affermarlo.
Falso, falso, falso.
27 Febbraio 2006 alle 11:23
Sono d’accordo con artemisia.
Cerchiamo di leggere ciò che ha detto Ratzingher senza pregiudizio e sarà facile comprendere che forse stiamo travisando ciò che ha inteso dire.
Innanzi tutto non ha parlato di sangue “cristiano” come invece scrive Swampthing.
Che poi Dio - si chiami esso Javè, Allah, Gesù, Budda - chieda con più severità conto a chi non solo si macchia di sangue, ma lo fa addirittura in suo nome (e non dimenticate che Ratzingher si riferiva anche ai cristiani che per ritorsione hanno sparso sangue in Nigeria) mi sembra concetto che ad un capo di una comunità religiosa sia consentito esprimere.
Simpatico o antipatico che sia.
27 Febbraio 2006 alle 15:35
non vero.
“Il Pontefice ha citato in particolare le «tragiche violenze» in Iraq, con gli attentati alle moschee, e gli scontri fra cristiani e musulmani in Nigeria.”
comunque il tempismo di queste dichiarazioni è sospetto. poteva dirlo quando gli alleati attaccavano pretestuosamente l’Iraq, spargendo il sangue dei civili iracheni…
27 Febbraio 2006 alle 15:52
Non vero cosa?
Dove ce lo leggi la censura allo spargimento di sangue “cristiano” come hai scritto nel tuo blog?
27 Febbraio 2006 alle 17:45
…è quello che non capisco neanch’io.
Io non sto ad indagare sulle motivazioni, che possono anche essere false. Il messaggio che non si deve spargere sangue in nome di Dio lo condivido. Se avesse taciuto lo avrei criticato.
27 Febbraio 2006 alle 22:02
Bè non ha detto nulla di nuovo, mi sembra.
Gli USA attaccano l’Iraq e massacrano minimo 30.000 civili. Ratzinger che dice? Non si fa la guerra, la guerra è una cosa sbagliaaaata. Ok.
Però, una frase come: “Dio, Creatore e Padre di tutti, chiederà conto ancor più severamente a chi sparge in suo nome il sangue del fratello” nel contesto guerra in Iraq avrebbe avuto tutto un’altro peso, ne convenite? tenete conto che Bush ha dichiarato di aver fatto guerra all’Iraq spinto da dio. E poi i “God bless America” alla fine di ogni discorso sulla guerra era puntuale. Ma il Ratzinger forte con i deboli e debole con i forti ha taciuto.
Mentre la frase è stata detta nel contesto delle violenze sui cristiani in Nigeria… senza voler mettere parole in bocca al Papa, mi sembra ovvia l’associazione… no?
28 Febbraio 2006 alle 08:39
Io sono sostanzialmente d’accordo con swampthing.
La frase più azzeccata è debole coi forti e forte con i deboli.
Ma è il suo modus operandi, da sempre.
Preparerò un post su di lui basato su un libro che ho letto per giustificare quello che ho detto.
28 Febbraio 2006 alle 09:01
Ricordo che quando è iniziata la guerra in Iraq il Papa era Giovanni Paolo II e l’allora Pontefice si è battuto in tutti i modi scagliandosi più volte contro la guerra. Era lo stesso Papa che organizzò la giornata mondiale per la Pace con i rappresentatnti di tutte le religioni del mondo ad Assisi. Ricordiamocene. Ciao, Dblk
28 Febbraio 2006 alle 10:10
Si, lo stesso Papa che ha completamente disatteso il Concilio Vaticano II. Quello che ha centralizzato tutto. Quello che ha distrutto la Teologia dalla Liberazione. Quello che ha confermato Marcinkus. Quello che si è permesso di fare politica in Italia nel nostro Parlamento.
Appunto, quello.
28 Febbraio 2006 alle 11:26
tra l’altro come la mettiamo con le crociate?
28 Febbraio 2006 alle 14:10
Le crociate erano un’altra cosa. In breve. La guerra iniziò all’inizio dell’XI secolo, quando il califfo Al-Hakim si mise a perseguitare i cristiani; inoltre, la conquista turca di Gerusalemme creò nuove difficoltà e interruppe i pellegrinaggi ai Luoghi Santi. Lo scopo dichiarato del Papa, dunque, fu di ristabilire la libertà di accesso a quei luoghi. Ma, nel 1095, al Concilio di Clermont, quando il Papa Urbano II lanciò l’appello alla crociata ubbidì anche a considerazioni di ordine politico. Qui, se non sbaglio, si stava parlando di Uomini che devono evitare di uccidersi a vicenda, comunque. Ps: Cape hai dato il via a una bella discussione. Ciao, Dblk
28 Febbraio 2006 alle 17:03
Si vabbe’ anche quello che sostiene la malattia e la diversita’ di omosessuali, transessuali e chiunque altro probabilmente si differenzi dal motto Dio, Patria e Famiglia…Sessuofobo, maschilista, capitalista checche’ se ne dica..Finche’ non verra’ riconosciuta in pratica l’uguaglianza di tutti gli esseri umani, la Chiesa e qualsiasi altra religione non potra’ dirsi civile e cristiana, parola di cui si riempiono tanto la bocca..Ipocriti!
SI
28 Febbraio 2006 alle 17:36
Io credevo che si stesse commentando una precisa frase di Ratzinger, che è stata riportata, come tutte le citazioni, fuori dal contesto. Quella specifica frase non la vedo sbagliata.
Se poi si sta facendo il processo alla Chiesa Cattolica Romana dalle Crociate in poi, passando per la guerra in Irak, l’omofobia e il Vaticano II il discorso è un altro, e non sono preparata quanto voi a prendervi parte.
Ma in quest’ultimo caso, qualsiasi cosa Ratzinger avesse detto, o avesse taciuto, la vostra reazione sarebbe stata la stessa, a rigor di logica. O no?
28 Febbraio 2006 alle 18:22
Anch’io avevo commentato brevemente questa frase sul mio blog.
Ma io non ho tutta questa cultura sulle crociate o sulle varie citazioni che fate.
Oltretutto, parlo da atea.
Penso comunque che spargere sangue o fare una guerra sia sempre sbagliato, a nome di chiunque la si faccia.
28 Febbraio 2006 alle 20:41
è inutile, questo papa non mi piace. non riesco neanche ad ascoltare quel che dice quando compare alla televisione… speriamo in tempi migliori…
28 Febbraio 2006 alle 21:27
Anche a me non piace, non vorrei essere fraintesa. Ma non si può sempre e comunque essere in disaccordo su tutto, solo per partito preso, se a parlare è una persona che non ci piace.
1 Marzo 2006 alle 00:53
Da rabbrividire, vieni venerdì nel mio blog, inserirò una bomba a tal proposito…
Un abbraccio (laicisssssimo)
Morgan
1 Marzo 2006 alle 08:47
dblk: si potrebbe obiettare che anche loro lottano (o credono di lottare) per liberare il paese dalle forze di occupazione e hanno dalla loro anche molti capi religiosi (non per niente spesso la chiamano la guerra santa contro gli infedeli)…come la mettiamo?
1 Marzo 2006 alle 13:21
@ Dblk: grazie…
@ Morgan: passo tutti i giorni anche se non commento spesso. Aspetto impaziente il tuo venerdì
@ Supramonte e Artemisia: ma piace a qualcuno ’sto Papa?
1 Marzo 2006 alle 18:10
Capemaster: Che ti devo dire…anche lo scarafone è bello a mamma sua…
1 Marzo 2006 alle 18:14
ma pur sempre scarafone è!
19 Settembre 2006 alle 15:52
bene per chi come te non ha letto l’intero discorso è ovvio che sono un pugno nell’occhio. ieri una suora è stata uccisa solo perchè era cristiana grazie a chi ha divulgato frasette di quel discorso. quindi il mio consiglio è, oggi con una situazione mondiale così critica, di non alimentare il fuoco dato che ci sono già troppi esaltati in giro e di non prendere frasi da un discorso di più di 30oo parole e per di più sono molto elaborate e dette per essere comprese da professori universitari e non dal primo che capita. laici, cosa significa? ma lo sai almeno? un conto è essere laico un conto è non leggere prima di commentare e premetto che io sono assolutamente contro la chiesa ma il discorso fatto dal papa era di un carattere teologico profondo e non era di certo proiettato per offendere qualcuno ma grazie a chi come te ha scritto breve frasi fuori dal contesto generale sta succedendo un pandemonio e per ora una suora è morta, un morto!
19 Settembre 2006 alle 16:01
@ fede: leggi la data! E poi riparliamone