A 8 e mezzo ieri sera c’era il faccia a faccia tra Buttiglione e Pannella (UAU!).
Ferrara e la Armeni non hanno fatto nulla di quello che fanno di solito, cioè fare domande e stuzzicare gli ospiti.
Gli è stato impedito da Marco Pannella.
Quest’uomo ormai vive in un mondo tutto suo, fatto di complotti e ragionamenti al di fuori della realtà. Un dinosauro impazzito.
Io e mia moglie, forse per ignoranza e forse per stanchezza (venerdì sera!), non abbiamo capito un acca di quello che voleva dire e a cosa si riferiva nel suo totale vaniloquio.
Non s’è nemmeno accorto che l’hanno tagliato mandando la pubblicità senza preavviso mentre parlava.
Io ringrazio Pannella per tutte le battaglie di civiltà che ha sostenuto, ma ad una certa età (per dirla alla Scalfarotto) sarebbe ora di andarsene a casa. Specialmente se non si è in grado di sostenere una discussione senza aprire ventisette subordinate per dire semplicemente che sei un laico.
Un po’ di umiltà non guasterebbe.











11 Marzo 2006 alle 12:49
La vera notizia in questo post è che sei sposato (io pensavo fidanzato, azz, adesso tua moglie mi spara).
A parte scherzi, pur ritenendo condivisibili molte delle battaglie che Pannella porta avanti, sarebbe ora che smettesse di vedere complotti in ogni dove
11 Marzo 2006 alle 14:52
Cape proprio tu mi parli di umiltà?
Casomai si potrebbe parlare di “Amor proprio”, o di senso della misura.
Anche se Pannella è uno che, nel bene e nel male, non s’è mai “regolato”…
11 Marzo 2006 alle 20:39
“La prendo molto alla vicina: anche nel fascismo e nei nazismi, nel 1930, ‘32, per la gente che diceva: “attenzione, è qualcosa che si sta compiendo sotto i vostri occhi”. Erano gli scemi o i fanatici. Io ritengo che ormai il degrado di questo nostro paese, che è idrogeologico, quanto ideologico - è lo stesso paese che se ne va in frane, i principi della convivenza civile, la gente in fondo questo lo capisce: le regole, la legge sono un po’ i criteri di convivenza sui quali si può vivere e noi abbiamo… Quando c’è strage di legalità, noi siamo certi che poi c’è anche strage di popoli, non è solo stato [stadio?] morale… Ebbene, noi in Italia siamo a un punto nel quale le nostre istituzioni - le massime: devo dire, dalla Presidenza della Repubblica, tutte, Corte Costituzionale - ma poi anche quelle più legate alla vita di tutti - sono tutti dei fuorilegge. E sappiamo che quando i fuorilegge lo sono a lungo, divengono - a livello tecnici di definizione - dei delinquenti abituali. Noi viviamo in un paese nel quale non c’è più legge. Nel 2000, tutti i partiti, tutti tranne noi - tenete presente: quando si dice “tutti i partiti”, sappiate che vuol dire “quasi tutti i partiti”: noi ci chiamiamo “quasi”, e gli altri si chiamano “tutti” - be’, sempre, ormai…”.
11 Marzo 2006 alle 21:37
…tipico della classe politica italiana…
non hanno ancora capito che devono levarsi dai coglioni, svecchiare l’organico e mostrare facce nuove…
13 Marzo 2006 alle 13:14
“Quest’uomo ormai vive in un mondo tutto suo, fatto di complotti e ragionamenti al di fuori della realtà.”
Rende molto efficacemente l’idea. Chissà come sarebbe un faccia a faccia Berlusconi - Pannella.
13 Marzo 2006 alle 13:30
@ domiziano: voglio asimoov o philip dick (per velenero) come moderatori