Più ateo che mai

Ho due nuovi link nel mio blogroll…

Uno è per Il Buffone, l’altro è per L’Eretico. Due che sicuramente non la pensano come me, ma che per questo mi risultano interessanti.

Da tempo ho in mente un pensiero che mi fa in qualche modo “stare male”, e lo voglio condividere:

Perchè in questo paese ed in questo preciso momento storico non riusciamo a parlarci senza insultarci delegittimarci? (politicamente parlando)

Ho molti amici di centro-destra, amici veri, ma anche con loro, tranne una eccezione, evito di toccare certi argomenti. E sono sicuro che anche loro fanno lo stesso con me. Perchè? Come mai siamo così avvelenati? Colpa di Berlusconi? Della stampa di sinistra?
Non cerco di fare revisionismo del mio pensiero, cerco solo di capire dove sbaglio per progredire, visto che sono progressista.

A me sta bene il confronto duro, durissimo, al limite dell’offesa, ma quello che non mi piace è l’impossibilità ideologica (e qui mi ci metto anch’io dentro) ad avere un confronto sui temi.

Ed ecco la motivazione dei link.

24 commenti a “Perchè non riusciamo a parlarci?”

  1. MyAvatars 0.2 velenero scrive:

    Questo tuo post mi potrebbe servire da spunto per fare una cosa a cui pensavo da tempo: parlare di politica nel mio blog…

    Oggi però è una giornatina abbastanza “intensa”, non so se ce la faccio…

  2. MyAvatars 0.2 undine scrive:

    Purtroppo è impossibile confrontarsi in modo civile e non aggressivo con alcune persone dai riferimenti politici diversi dal nostro. Sicuramente il fattore Berlusconi incide e parecchio, ma ci sono diversi conflitti non risolti che impediscono un confronto sereno.
    Nella mia vita quotidiana accade questo e mi destreggio -quasi sempre- tra amici a cui non importa niente e altri che votano a sinistra per abitudine.
    Fortunatamente qui mi è possibile farlo e ben vengano i link a chi la pensa diversamente da noi.

  3. MyAvatars 0.2 simona scrive:

    Volendo analizzarTi, se questo è ciò che vorresti, mi vengono in mente alcune cose:
    - non dare per scontato che gli altri non ragionino,
    - non dar per scontato che hai ragione tu,
    - non pensare di dover convincere gli altri in un sol colpo,
    - prima di infervorarti, anche se dentro di te non resisti, aspetta e conta fino dieci,
    - e soprattutto parla più “piano”, non più lentamente … ma a voce più bassa.

    :) :) :)

    La tua passionalità, le tue motivazioni e le tue convinzioni mi scaldano il cuore e sono nel mio cuore, ma così non si dialoga Cape … purtroppo!!!

    Tanti baci

    P.S. Non so se ho esagerato, ma anche questo fa parte del “dialogo”.

  4. MyAvatars 0.2 Domiziano Galia scrive:

    Sai cos’è secondo me uno dei problemi fondamentali? E’ che non ragioniamo tanto in termini di sinistra e destra sui contenuti, ma su quello che fanno i leader politici. Si litiga su quel che ha detto Berlusconi o Prodi, non tanto su: ma questa legge com’è davvero? Questo problema come lo vogliamo affrontare?
    Ecco, se la blogosfera pensasse meno ai politici e più alla politica sarebbe un bel risultato: una fucina di idee concrete sui temi.

  5. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ simona: sei troppo capemaster-referenziale.

    @ Domiziano: mi sa che hai ragione.

  6. MyAvatars 0.2 massimo scrive:

    domiziano mi ha preceduto: meno persone e più politica e fatti.
    le persone della politica, tranne rare eccezioni, sono la morchia del passato.
    certo che se il nuovo è rappresentato da nullafacenti come caruso, beh ce le andiamo a cercare.

    32 anni, professione: iscritto a legge, ma vai a lavorare!

  7. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    Caruso è quasi indifendibile anche come essere umano…
    Cha grande errore

  8. MyAvatars 0.2 contevico scrive:

    La ricetta è semplicissima: tolleranza.
    Che non significa nè condivisione a tutti i costi, nè sopportazione.
    Ma solo capacità di ascoltare le ragioni degli altri e di sapersi comunque mettere sempre in discussione.
    Non è facile, ma vale la pena provarci.

  9. MyAvatars 0.2 Gianmario scrive:

    Per me i motivi sono tanti, tra i quali per esempio il fatto di aver estremizzato i poli politici, accentuando le differenze. Adesso, sinceramente, a parte alcuni estremi come Lussuria, c’e davvero tanta differenza tra i Pax visti dai DS e i Pax visti da destra?

    Un altro problema e’ la mancanza di idee di Forza Italia, che porta a volte la sinistra a essere piu’ liberista della destra. Il fatto e’ che nonostante cio’ che hanno detto, Forza Italia (o forse Berlusconi) non e’ liberista. E pensare che nel 1994 avevo paura ci sarebbe stato un effetto Thatcher. Ma va.

  10. MyAvatars 0.2 Ed scrive:

    E’ che ultimamente ci lasciamo prendere troppo la mano senza rendercene conto. Personalmente sento molto questo periodo elettorale: non mi succedeva da tempo e non è un bel segno.
    Ho buoni rapporti anche con persone di centrodestra. Non è che bisogna sempre parlare di politica :-)
    Forse dovremmo darle meno importanza, mica significherebbe diventare qualunquisti!

  11. MyAvatars 0.2 marco scrive:

    Si è perso di vista il concetto di “dialogo” ed anche il fatto che ci sono valori e/o idee che sono al di sopra degli schiramenti e delle ideologie, e che possono essere tranquillamente condivisi senza per questo dover passare “dall’altra parte” o rinnegare le proprie convinzioni politiche.

    Credo che l’imbarbarimento sia cominciato quando si è scambiato il “politicamente scorretto” per qualcosa di innovativo ed è proseguito quando si è cercato di mascherare il vuoto di idee e l’incapacita di affrontare i problemi reali con lo scontro ideologico.

    Come dicono in Francia, la si è buttata in caciara…

  12. MyAvatars 0.2 artemisia scrive:

    Vedi mio commento al post precedente.

    Concordo con Marco e Contevico.

  13. MyAvatars 0.2 Azael scrive:

    io addirittura sarei per mettere su un blog “misto” nel quale ci si possa confrontare sui temi politici senza citare i politici, per tornare al senso delle parole della politica: libertà, uguaglianza, diritti, doveri, sicurezza, pace. Proprio come si fa da ragazzi non appena si scopre la politica, pensare a fondo senza turarsi il naso.

  14. MyAvatars 0.2 simona scrive:

    Vedi Cape, se non si parte dalla propria o altrui diretta esperienza sono solo parole.
    Le parole si devono tradurre in fatti.
    E i fatti sono: se due persone qualsiasi, che la vedono in modo diverso politicamente, non riescono a parlarsi e a confrontarsi … di cosa vogliamo discuisire?
    Degli altri, di cose ipotetiche, di teorie, di cosa????

    Fondamentalmente ho usato te per esprimere un’opinione, che nel mio intento aasomiglia molto a quello che dice Contevico.

    Ciao ciao

  15. MyAvatars 0.2 t-rtz scrive:

    Whoppsss…
    Spero di non essere io l’amico con cui non parli (a parte il fatto che non sono di destra, ma, come amo definirmi, un’illuminista liberale laico)

    Cmq ho pensato spesso a questa cosa e sono giunto alla conclusione che per molti attivisti passionali (come te), l’ideologia politica è parte integrante del DNA comportamentale. Mi spiego meglio: nella tua vita hai fatto delle scelte, seguito delle strade, lavorato su alcune cose perchè la tua filosofia ti ci ha portato. la filosofia nasce dall’analisi del mondo e diventa politica. Dunque, chi contesta ideologicamente la tua politica, contesta la tua stessa filosofia di vita. E questo ti porta a desiderarne la soppresione istantanea. E’umano.
    Tuttavia, questo secondo me è figlio di una concezione malata di politica, una deriva dei vecchi sistemi, un mostrarci il reciproco nemico per distoglierci dai problemi reali. Stasera molti di voi (io no, che vado a fare le prove) metteranno in testa il berrettino, prenderanno la bandierina, familiare di Peroni e rutto libero per vedere chi vince.
    Benissimo.
    Attenti dietro però, perchè i veri tiranni, cioè i banchieri (davanti ai quali anche i vostri amati leader politici chinano la testa) non dormono mai, non guardano la televisione e mandano i loro cuccioli Berlusconi, D’alema e compagnia bella a distrarvi mentre fanno scorta di vaselina!

    Bella questa… mò la metto anche sul mio blog.

    La cosa più importante da capire, cmq è che al di la di tutto, siamo umani e compatibili e dovremmo andare oltre ogni tipo di campanilismo.

    Perchè poi i campanari ci fregano

  16. MyAvatars 0.2 simona scrive:

    @t-rtz: BRAVO !!!

  17. MyAvatars 0.2 Astrolabio scrive:

    1) tutto sommato mi sembra una situazione migliore rispetto agli anni 70.

    2) il motivo chissà, una cosa però ho notato, che in generale gli elettori di centro-sinistra sono un po’ più avvelenati (forse perchè all’opposizione? boh, però anche nel 2000 era così),
    e che parlano più facilmente di politica, anche con sconosciuti o con gente di cui non conoscono le idee politiche, è come se dessero per scontato che l’interlocutore la pensi come loro. L’elettore di centro destra invece si sente quasi un massone, tentenna, butta là qualche frase vagamente politica per vedere l’effetto che fa… e se trova un confratello si sfoga :-) io quasi mi vergogno a dare l’indirizzo del mio blog agli amici “comunisti”. Questo almeno nella realtà dove vivo.

  18. MyAvatars 0.2 Astrolabio scrive:

    sul tema ti segnalo un editoriale del corriere:
    http://www.corriere.it/Primo_P.....anco.shtml

  19. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ Simona: come al solito ci si picca per niente. La mia era una battuta.
    “Sono stato frainteso” :)

    @ T-rtz: hai ragione, è la filosofia di vita che viene messa in discussione e per questo ci si incazza.

  20. MyAvatars 0.2 valentina scrive:

    Concordo con Ed, bisognerebbe dare meno importanza alla politica e ad essere più tolleranti con chi la pensa diversamente. Utopia?
    vale

  21. MyAvatars 0.2 akio scrive:

    motivazione e link sacrosanti. la tua battuta da me “eccellente” ciao cape

  22. MyAvatars 0.2 il miscredente scrive:

    Caro Capemaster,
    scusami anzitutto per questa mia risposta tarda (postata sia nel blog Astrolabio sia nel mio).
    Secondo me, il Governo Berlusconi, per l’economia non poteva fare di meglio per tanti motivi tra cui te ne elenco alcuni.

    1) - Concordo pienamente con ilbuffone nell’incolpare principalmente UDC e AN, che hanno palesemente frenato il Governo proprio nel momento in cui si accingeva al taglio delle tasse.
    Secondo me l’UDC è un ricettacolo di democristiani che si porta dietro: clientelismo, forte tendenza all’inciucio e una concezione un po’ statalista del paese.
    Su AN credo anzitutto che sia molto statalista anche se non come i vari comunisti e post-comunisti. Lo dimostra il fatto che hanno minacciato di mettere in crisi il Governo pur di ottenere quel congruo aumento di stipendio ai dipendenti statali.
    Congiuntura e politica economica non sono state quindi affrontate al meglio proprio perché la CdL è una casa dove risiedono partiti che presentano molte caratteristiche che li accomunano e poche altre che però li dividono fortemente. Pensa solo al boicottaggio (perché di questo si tratta) che hanno condotto i soliti AN e UDC nei confronti della “Devolution”.
    Per fare le giuste riforme bisognava che tutte le componenti della CdL fossero d’accordo nel condurre una politica economica molto più coraggiosa ossia, secondo il mio modo di vedere, affrontando la congiuntura con un programma basato su di una concezione maggiormente imprenditoriale, tipica di Forza Italia e della Lega Nord, che però si sarebbe irrimediabilmente scontrata con l’antica mentalità di AN e UDC.

    2) (E qui mi accuserai di essere ideologizzato) - Sempre secondo la mia personale opinione è praticamente impossibile fare una politica economica coraggiosa perché l’Italia soffre di una malattia difficile (anche se non impossibile) da guarire e che io tendo a definire “okkupazione gramsciana”.
    Non dobbiamo infatti dimenticare quanto sostenuto da Antonio Gramsci, come da altri nel partito comunista, che indicava il “condizionamento sistematico di tutti i gangli della cultura e dell’informazione” come “strumento” per consolidare il comunismo in Italia.
    Magistratura, scuola, università, impiego statale e di altri enti a livello nazionale, mondo dello spettacolo e della cultura, sindacati, giornali e televisioni (checché ne dicano i detrattori di Berlusconi - invito a leggere il libro “Inchiostro rosso - Le vere veline dell’era Berlusconi“, scritto da Massimo Pandolfi e Riccardo Fantini, edizioni Ares) sono tutti in mano ai “rossi” che, dal dopo-guerra ad oggi, hanno operato come una grande piovra (come la mafia).
    Ritengo sia proprio questo il principale motivo per cui in Italia è difficilissimo (anche se non impossibile) cambiare le cose e fare le riforme. Perché se il “capo” dice di fare una certa cosa, poi gli esecutori materiali (essendo in maggioranza d’idee opposte) faranno di tutto per eseguirla nel peggiore dei modi oppure la contesteranno e la boicotteranno duramente (come è accaduto con la riforma della scuola).
    Ritengo abbia ragione Berlusconi quando, come ieri sera, dice che i principali sindacati, con i quali si è confrontato in questi anni, sono avversi al suo Governo. E lo hanno ben dimostrato con l’infinita catena di scioperi di cui ben l’85% è stato fatto per ragioni politiche (solo il restante 15% per ragioni contrattuali).

    3) - La FIAT, le imprese di De Benedetti e Della Valle, Pirelli, Telecom Italia e tante altre importanti realtà nel panorama economico italiano, devono (sempre secondo me) la loro “sopravvivenza” non tanto alle capacità imprenditoriali quanto piuttosto ai continui inciuci fatti sotto banco con la “triplice”. E questo lo dico tranquillamente, per esperienza personale, avendo lavorato per più di un decennio proprio all’interno di una di queste aziende. I sindacati hanno agito con una spudoratezza incredibile, facendo perfino passare accordi bocciati in referendum aziendali regolarmente indetti da loro stessi!
    E come si sono giustificati davanti agli iscritti? Dopo alcuni giorni di arrampicamento sugli specchi si è scoperto che avevano già firmato gli accordi con l’azienda poco prima del referendum (ripeto) da loro stessi indetto!
    E i lavoratori come hanno reagito?
    Qualcuno ha stracciato la tessera del sindacato, ma i più l’hanno tranquillamente rinnovata! Capisci?
    Questo è un fulgido esempio di POPOLINO PECORA CHE AMA ESSERE INGANNATO!
    E questo è lo stesso popolino che, nonostante lo abbia preso in “quel posto” dai propri “paladini”, continua a “bere” balle su balle dalla “triplice” e si fa trascinare da questi “signori” nelle piazze italiane per le motivazioni più futili. Ed è sempre questo il popolino che accetta (senza dire “bao”, facendo finta di non vedere) di farsi metter le mani nel portafogli dai vari Prodi e Amato!
    Dimmi tu se, in queste condizioni, può essere possibile una SERIA politica economica e tanto più in un momento di congiuntura che richiede rimedi urgenti!

    Scusa lo sfogo e la mia prolissità, ma ne ho già viste troppe di cose assurde per poter stare zitto e “mediare” come fanno tanti altri.

    Un saluto.

    il miscredente

  23. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    Come ho anche detto da te, sono un p’ di fretta…
    Ma grazie per la risposta puntuale. Non condivido tutto ovviamente, ma bene così…

    Spero di continuare a parlare con te.

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