Avvitamenti culturali a sinistra

Sappiamo tutti che questa è stata e continua ad essere una compagna elettorale sfiancante e ricca di asprezze e colpi bassi tra i due schieramenti.
Le televisioni, i giornali, i programmi di approfondimento non fanno altro che commentare (spesso con una dialettica da bar) le dichiarazioncine di questo o quell’esponente politico senza dare spazio ai dibattiti.
E mai una proposta o una notizia vera (rarissime le eccezioni), soprattutto da noi blogger di sinistra che non facciamo altro che sparare a zero (giustamente, ma è un po’ pochino) su Berlusconi e il suo carrozzone.

Mi sembra altamente improduttivo, culturalmente e politicamente improduttivo, che il circuito dei blog di sinistra, kilombo compreso, abbia subito un avvitamento su se stesso facendo solo mero avanspettacolo. E mi ci metto anch’io.

Sui blog di destra in questi giorni si stanno affrontando dei temi (condivisibili o meno) come l’eutanasia infantile (dissonante no?), la libertà, il concetto di stato le teorie della tassazione.

Noi di sinistra fatichiamo a sintonizzarci su queste tematiche… siamo un po’ avvitati su noi stessi e sull’anti-berlusconismo e soffriamo ancora dei peccati originali dell’ideologia madre.
Ci sentiamo figli di un Dio minore? Pensiamo che le nostre ricette economiche siano un pò datate? Pensiamo di essere puri?
Boh! Di tutto un po’ forse.

Vedo, con piacere s’intende, che a destra c’è fermento e che noi, che ci professiamo “detentori di chissà quale verità”, ci stiamo guardando l’ombelico.
E mi sento un attimino invidioso.

Adesso sbranatemi.

55 pensieri riguardo “Avvitamenti culturali a sinistra”

  1. Io con i miei post penso di potermi risparmiare questo rimprovero
    Per me berlusconi è un pretesto per parlare di certe nostre cattive coscienze

    Italo

  2. Non mi trovi daccordo, non nel merito, ma nel metodo. Non fare un mia culpa, ma porta le tue idee, portale e dille, divulgale, a chiunque vorra’ leggerle.

  3. Cape, non intendo sbranarti… scherziamo? Sono troppo curiosa di vedere le tue bozze di templates per farlo, perciò, se me lo consenti, ci penserò dopo.

    C’è il rischio di affrontare sempre lo stesso argomento e sicuramente l’antiberlusconismo ha potuto rendere coesa una blogosfera di sinistra multiforme e spesso contraddittoria. MA. Nel panorama della blogosfera di centrodestra le contraddizioni non sono minori. Il richiamo alle radici cristiane buttato lì, nella sidebar, come un banner qualsiasi, il fiorire di liberali-socialisti-radicali-cristiani-conservatori-riformisti di destra, uniti tutti, da un solo desiderio: la vittoria del centrodestra alle prossime elezioni. Non importa se su Prodi, Bertinotti o Paperino.
    Posso perciò dire che l’avversione per questo centrosinistra ha saputo unire bloggers dai più diversi backgrounds socio-culturali, come è accaduto a noi col morente berlusconismo.

    Noi siamo oppressi, stanchi e imbufaliti al tempo stesso per come sono andati questi cinque anni. Il nemico ci unisce, per ora, ma rimandiamo il giudizio di qualche settimana, quando verrà meno il topic giocoforza più ricorrente nei nostri post.
    Io non vedo l’ora (e tra di noi l’abbiamo fatto) di confrontarmi e “scornarmi” con tutti voi.

  4. D’accordissimo, Cape…

    Ma il vero problema è un altro (e aspetto al varco tutti i blog di sinistra): se l’Unione dovesse vincere le elezioni, i bloggers evidenzieranno le cazzate che farà il governo con la stessa enfasi che hanno adesso o continueranno a fare (e a quel punto sarà sterile) anti-berlusconismo?

  5. Secondo me sei stato persino troppo gentile.

    Se queste elezioni verranno perse sarà per assenza di autorità e del coraggio di opporre idee (chiare o, persino, realizzate) al nulla proposto da Berlusconi.

    In altre parole, mentre Berlusconi scambia voti con promesse di arricchimento, le sinistra dovrebbe opporre il fatto che essa propone di fare le cose giuste.

    Però non lo fa.

    Preferisce seguire il Caimano nel suo mondo fantastico di slogan e frasi ad effetto e non capisce che mentre il denaro è un prodotto (facile da comprendere e facile da promettere facendo leva sugli egoismi umani) le idee non devono essere messe in pratica o rimangono piscio d’angeli spalmato su qualche cappella.

    In altre parole, ieri la gente ha capito che Berlusconi vuole togliere l’ICI e sa cosè l’ICI, sono soldi che escono ogni anno da un conto corrente quasi vuoto, Prodi ha promesso concordia.
    Che è la concordia?

    E più parla al vento e non combina nulla e più scende la sua autorità.

    Guido

    PS
    In questi giorni sto subendo lo scannamento delle mie idee da parte di un neo-fascista ed una ragazza di sinistra.
    Le idee del fascista scivolano via come acqua.
    La rabbia e l’astio della ragazza invece mi causano decisamente tristi e cupi pensieri.
    Se ti attaccheranno avrai tutta la mia simpatia.

  6. Invece, concordo. Certo Tocqueville ha un anno di vita alle spalle eh e comunque la destra tende sempre ad essere più compatta. Mentre a sinistra ci sono molti che sì, però che due coglioni.
    Affrontare temi sarebbe molto più interessante che parlare di Prodi e Berlusconi. Si può provare a pilotare un po’ la cosa: fissare un tema ogni mese (magari scelto tramite precedente indicazione e sondaggio) e invitare tutti a dire la loro.

  7. Giusto, vero, verissimo, stesso parere: i “blogger di sinistra” preferiscono parlare contro Silvio piuttosto che cercare un punto di equilibrio e discussione in divenire.
    I blogger di destra mi sembrano molto più coesi fra loro, ed attraversano temi importanti più coesi e con dialettica di collegamento e confronto maggiormente armonica e sviluppata.
    In quanto a Kilombo si tratta di un aggregatore ancora troppo giovane forse..

    ps. su kilombo: chi ne ha studiato l’interfaccia?!?!? non si può dire che sia propriamente “accessibile”. Non trovi?

  8. Per favore evitiamo di fare cio che la sinistra dimostra da sempre di saper fare meglio di chiunque: piangersi addosso.
    Io non ricavo le tue impressioni cape: vedo anche da questa parte una bella partecipazione a dibattiti seri con argomentazioni ragionate.
    Certo non è colpa nostra se abbiamo una Vanna Marchi a presiedere il consiglio dei ministri: a volte la battuta ci scappa anche se non la cerchi.

  9. @ contevico: Non mi piango addosso…

    Il fatto è che come dicono anche Charlie e Domiziano a destra ci sono meno problemi.
    Berlusconi ha occupato le nostre menti fin troppo.
    Il risultato è che noi pensiamo all’elefante e non facciamo “cultura”, non discutiamo delle soluzioni, solo del problema.
    Poi sinceramente (l’ho sfiorato sul post) si “vola poco alto” sui nostri blog. Rimaniamo un po’ all’invettiva da bar anche quando potremmo, per conoscenza del problema o per sentire intimo, dire qualcosa di più ispirato.
    Non ho detto che siamo proprio dei coglioni, come qualcuno invece afferma (tanto per rimarcare lo stile da bar 😉 ), ma dobbiamo e possiamo fare qualcosa di più.

    Il problema di kilombo, oltre alla navigazione discutibile (un po’ arruffata, vero Charlie?), è che è giovane.
    Spero che in futuro, come dice Undine, sapremo parlare d’altro, non vedo l’ora, e cazziare i nostri con argomenti solidi.

    Velenero sarà lì a giudicarci :D.

  10. Tisbe: se a destra riescono a muoversi diversamente, e ad affrontare tematiche, perché a sinistra non si riesce a farlo? Ci sono blog di sinistra (e persone di sinistra) che cercano di parlare, ma è la voce di uno che grida nel deserto.

    Al di là di questo, Tocque-ville è finito spesso sui giornali, e ha degli utenti di “peso” (gente come Marcello Pera, o camillo, che tu potrai dire “Ah, ‘sti fascisti”, però è cmq “gente di un certo livello”. A sinistra non ho mai visto attenzione per gli aggregatori, né per i blog. Se sbaglio mi corriggerete, ma nessun giornale ha salutato la nascita di Kilombo (poi per carità, magari lo farà).

    Credo che il problema a sinistra sia tutto nella figura di Berlusconi, ché bisogna riconoscere, molti partiti a parte l’anti-berlusconismo poco hanno in comune. Basta questo per sviluppare un dialogo? Ne dubito

  11. @ Fulvia: basta vedere il blog di Prodi che fine ha fatto, tanto per citarne uno. Pera non lo conterei, perchè è da troppo poco che è iscritto a Tocque-ville per averlo “elevato”. Ma gli altri si.

  12. vorrei sottolineare come la filosofia di kilombo sia radicalmente diversa da quella di tv. tv fa una selezione dei post, come sottolinea fermatelapioggia. in questo modo sono in grado di pubblicare post di alta qualità e dare una fisionomia al dibattito, una linea editoriale.

    kilombo non fa selezione, perchè vuole essere uno strumento di dibattito (non un arma di propaganda), il più aperto possibile, tra bloggers che si riconoscono a sx. in kilombo non c’è nessuno che si arroghi il diritto di giudicare e dare voti agli altri.

    certo, c’è un trade-off tra qualità dei post e ampiezza del dibattito. kilombo ha scelto di privilegiare il principio democratico a quello aristocratico.

    bloggers di alta qualità ci sono anche a sx, tipo la locanda riformista. e penso che kilombo abbia contribuito a dare visibilità anche a questo tipo di iniziative.

    ultimo punto: kilombo è un progetto creato e ideato da volontari che cercano di fare il possibile nei ritagli di tempo libero e con risorse limitate. se qualcuno vuole migliorare la qualità è pregato di farsi avanti

  13. @ Kamau: riporto con CRTL+C e Ctrl+V il commento che ho fatto da Charlie.

    Vedo solo ora…
    Condivido l’analisi. Ho concepito il tutto frequentando gente tipo Robinik, Ispirati, Phastidio, Astrolabio, L’Eretico.
    Non condivido le loro idee di fondo, ma le argomentazioni sono sempre molto puntuali e approfondite. Ed è stimolante andare a scuola da loro, come dici tu.

    Il fatto che kilombo non sia “meritocratico” (cosa che è voluta) lo farà crescere più lentamente. Si potrebbe pensare di mettere all’interno di kilombo una selezione dei post più belli e argomentati in modo da dargli una grande enfasi, guidando un po’ la linea editoriale.
    Non snaturerebbe il manifesto di inizio, ma aiuterebbe.

    Meritocratico forse non è la parola giusta come non lo è aristocratico. Non penso che ci sia nulla di male ad aggiungere una sorta di selezione (su base tematica) dei post migliori.

    Il tutto richiede molto tempo (qualcuno dovrà pure leggerli i post) ma secondo me si possono trovare dei modi.

    Lo strumento “Vota questo articolo” secondo me è da ripensare. Non credi anche tu che sia un po’ sottoutilizzato?

  14. @Fulvia, Marcello Pera per me è PESSIMO LIVELLO. Scusami, ma non posso mentire. TV è gerarchizzato, io rifiuto ogni genere di gerarchia per principio; i valori di Kilombo sono diversi. Per quanto concerne la qualità, dal mio punto di vista, do al blog quello che deve avere un blog, e cioè non faccio l’articolo giornalistico, perché non voglio che il mio essere blogger diventi un lavoro, invece ho l’impressione che blogger tipo, ne cito 2 a caso, Robinik e Calamity Jane fanno post dal piglio giornalistico snaturando l’essenza stessa del bloggare. Scusatemi tanto, se questo è il criterio di qualità… Non credo farò mai una scelta in questo senso, già del lavoro ne ho le scatole piene, ed io non sacralizzo il lavoro come fa la dx. C’è altro da vivere e da comunicare. Con parole molto semplici affermo consapevolmente che quando scrivo un post non mi sogno nemmeno di essere scelta da Libero (puah) o da qualche quotidiano … non rientra nei miei obiettivi. Io scrivo semplicemente per dare voce a ciò che non posso pubblicare su un giornale, rivista ecc ecc

  15. Aggiungo che noi abbiamo un blogger che scrive post di elevatissima qualità ed è Rocco Biondi. I suoi post non hanno nulla da invidiare ad un articolo di qualsiasi quotidiano nazionale. Il problema è che abbiamo ancora poca visibilità. Ma Kilombo ha valori che Tv si sogna… Innanzitutto non è aristocratico e non è gerarchico, per questo sarà come un’opera d’arte. Ed è l’arte che sopravvive a tutto, mentre l’ordine è destinato sempre a perire, sostituito di volta in volta da un altro tipo di ordine.

  16. E faccio notare un’altra differenza sostanziale. Noi di Kilombo siamo venuti qui a discutere garbatamente. Fare un post del genere capovolto, cioè criticando Tv, significa guadagnarsi un caterva di insulti e di ingiurie. Questa differenza comportamentale non è poca cosa e la dice lunga su cosa voglia dire essere a dx oppure essere a sinistra

  17. @ Tisbe: spero che ti senti a casa tua qui, visto il banner appeso poco più su :).
    Chiarito questo dico un paio di cose:

    1 – Non ritengo di conoscere così bene la blogosfera (compirò un anno tra poco, e bloggare non è il mio lavoro).

    2 – Anch’io credo che non bisogna fare un articolo di giornale. Non me ne frega nulla di avere una rilevanza nazionale. Dico solo che dovremmo occuparci più spesso di argomenti più consistenti di quelli che ci propongono i leaders politici. Ho sentito un giorno Luca Sofri (per radio, al Trentennale di Prima Pagina) dire una cosa che mi ha folgorato.

    “Se non ci fossero i giornali i blog si svuoterebbero dei loro contenuti”

    Trovo che noi di sinistra soffriremmo un po’ di più la scomparsa della carta stampata.

  18. caro capemaster,
    grazie per la discussione che hai innescato. sicuramente l’esigenza della qualità è percepita anche dalla redazione di kilombo, e ne discuteremo in futuro e saremmo grati se potessi dare il tuo contributo. 😉

    vorrei però fare qualche precisazione ed osservazione:

    1. se in kilombo ora si parla troppo di berlusconi, credo che il problema sarà presto risolto (mi tocco…) quando parleremo del prossimo governo 🙂

    2. kilombo è giovane, ha meno di un mese. kilombo non ha gli “agganci” di tocqueville, che è gestita da una redazione, quella di ideazione, che decide la linea editoriale dando risalto ad alcuni post e non pubblicando altri. il problema è che, a parte alcuni dibattiti marginali (come quello sull’eutanasia o quello tra realisti ed idealisti) tocqueville è sostanzialmente una caserma in cui le voci di dissenso vengono rilegate all’irrilevanza (in soldoni: censurate) . TV è corale in quanto c’è un orchestrale, ideazione, che decide chi canta e chi no. kilombo è nata proprio con l’idea di dare voce a tutti, anche a chi è critico verso la sinistra, e lo fa in via preventiva, dando fiducia agli aderenti in quanto tali. in secondo luogo mentre appunto TV è gestita da una redazione pagata per farlo (oltrechè da alcuni volontari), kilombo è gestita dai suoi stessi blogger che hanno una vita fatta di lavoro, studio, amici et alia, che si sbattono per passione, senza alcuna contropartita. anche se lo volessimo, cosa tutta da verificare, noi non avremmo tempo di spulciare 170 blog per aggregarli per temi, perchè curare kilombo non è il nostro lavoro, ma parte del nostro tempo libero. e a che prezzo poi? al prezzo di ingenerare tutte le discussioni su censure et similia che ci sono in TV, seguite poi dalle purghe volontarie (gente che se ne va sua sponte sbattendo la porta perchè non gli viene data la possibiità di far sentire la propria voce)? se c’è una cosa che i fondatori di kilombo volevano evitare, era proprio questa…

    quindi, tutto questo detto, noi siamo disponibilissimi a migliorare kilombo, ma sempre partendo dalla prospettiva che kilombo, per dirla in gergo aziendalista, è una creatura bottom-up (spontanea, partecipata e democratica) e non top-down (gerarchica e imposta), e se non godiamo della visibilità di TV, a parte per il fatto che siamo giovani, è poprio perchè abbiamo le mani libere e non rispondiamo a nessun progetto politico-editoriale.

    detto questo, chi non cerca di migliorarsi di continuo non merita tanta fiducia. nel limite delle nostre capacità e delle nostre disponibilità, cercheremo di farlo e saremo grati a tutti coloro che daranno un contributo. 😉
    ciao!
    supra

  19. @ supramonte: spero di poter essere all’altezza di dare un contributo a kilombo. Lo farò molto volentieri.
    Penso anch’io che una volta passate le elezioni il tema principale svanisca (mi tocco anch’io). La scommessa, come si diceva qualche commento fa, è quella di non svuotarci.

    Credo anche che tu e Jfk siate di quei blogger che danno un vero contributo al sentire comune (beccate ‘sta lisciata 🙂 ) ma non siete in tanti.

    PS Mica volevo processare kilombo!

  20. Ma certo, io l’avevo detto dall’inizio, quando è nato Kilombo: l’obiettivo primario è cacciare la destra. Il bello verrà dopo, se le elezioni le vinceremo noi.
    Sarà dura, magari nessuno ci ascolterà e credo che non faremo cadere il Governo Prodi, ma non credano che una volta arrivati al governo, il più sia fatto perché sarà solo l’inizio.

  21. sono più di quanti tu possa immaginare… e nemmeno io li conosco tutti! comunque penso che abele stia continuando la discussione che hai iniziato qui, segno che kilombo un po’ funziona… 🙂
    comunque, ripeto, il tuo contributo è benvenuto, poichè presto dovremo rivedere qualche regola con l’obiettivo di migliorare la qualità del dibattito, questo è indubbio… dopo le elezioni darò anch’io il mio contributo sul tema!

    ps: c’è un modo per aggregare le tematiche automaticamente. ed è la funzione “cerca nel sito”… io la uso abbastanza… certo, non è al livello della selezione umana, ma in mancanza d’altro…

    e ora vado da abele…
    ciao 😉

  22. Mah.
    Io continuo a ripetere che leggo belle cose a sinistra, scopro menti lucide, vedo persone interessanti.
    Forse non sarà che vi state cristallizzando troppo sulla valutazione dei blog che van per la maggiore?

  23. Ho scritto un commento da “Fermate la pioggia” che riguarda anche questo post e questo Blog ed evito di copiaincollartelo (se vuoi è qui (come ho scritto anche da me).

    Mi tolgo il cappello di fronte all’intelligenza ed alla lucidità critica. Evolutivo

    Buona Vita!

  24. Capemaster, innanzitutto grazie per aver lanciato questo tema.

    Ci sono molte cause dei problemi da te sollevati. Fermo restando che trovo pienamente condivisibili le tue analisi circa la carenza di spirito innovativo e un certo appiattimento dell’ attuale Kilombo su tematiche di corte vedute, non mi sento però, per questo, di rincorrere Tville ( come suggerito da sottolapioggia ) adottando strutture non compatibili con il nostro spirito fondante. Insomma ci sono altre soluzioni, che consentirebbero una uguale crescita senza simili sacrifici.

    Le motivazioni della carenza di qualità sono molte, alcune le hai già affrontate, io ne cito qualcuna:

    Essa è in primis, legata alla sensazione di “essere sotto attacco”, che io i blogger di sinistra hanno in questa campagna elettorale ( e spesso non a torto ). In un clima di questo tipo ( continuamente peggiorato da nuovi episodi ), è difficile mantenere la mente lucida, ed affrontare argomenti di ampio respiro. Il più delle volte ci si limita a ribattere, punto per punto a quello che assistiamo impietosamente attraverso televisioni e giornali, e questo ovviamente tende a sopprimere ogni spunto creativo o innovativo.Ad elezioni finite, confido anche io che qualcosa cambi in questo senso, e con un briciolo di serenità in più, potremmo tutti ( io stesso per quanto mi è possibile ) dare contributi approfonditi e più elaborati. Insomma condivido il tuo augurio di una rapida “rimozione” del problema tramite scheda elettorale.

    Poi c’ è la giovane età di Kilombo stesso, che per adesso stà ancora facendo i suoi primi passi, ed è pertanto più giusto, mantenere un giudizio ( positivo o negativo che sia ) ancora parzialmente sospeso.

    Comunque il nocciolo della questione è l’ ultimo punto, quello che secondo me è il più importante:
    Io non credo che il consentire a chiunque di postare liberamente ( e non effettuare invece un controllo qualitativo a monte ) sia la principale causa di questa mancanza di approfondimenti e spunti in Kilombo. Certo, è indubbio che il processo adottato da Toqueville favorisce un miglioramento competitivo dei bloggers, ma a che prezzo? Essendo un redattore ( e a maggior ragione per questo motivo ) non credo che la redazione debba assumere i poteri di un controllo insindacabile sui contenuti dei post: la libertà d’ accesso è un bene troppo prezioso per essere sacrificato in nome di una presunta, e comunque non automatica, qualità.

    Secondo me si può innescare un processo competitivo e migliorativo anche in altri modi, non necessariamente ricorrendo a
    limitazioni. Se c’ è una cosa da adottare di TVille, è secondo me, il metodo dell’ incolonnamento tematico, questo si. Il dialogo ne risulterebbe favorito ed ampliato verso una effettiva crescita. Se per adesso non è stato messo sù qualcosa di simile, è per motivi di tempo ( il lavoro della redazione è pur sempre volontario ). Pertanto anche le sperimentazioni nella piattaforma che vadano nella direzione di favorire un comportamento “virtuoso” dei blogger aderenti, sono attualmente un pò bloccate.

    Poi c’ è sempre in sospeso ( ed era già prevista in fase di ideazione del progetto come un possibile futuro sviluppo di K. ) l’ aggiunta delle rubriche tematiche. Una sezione parallela che voleva proprio ospitare approfondimenti e discussioni permanenti ( ma che sempre per motivi di tempo non è stata ancora “lanciata” ).

    Poi gli spunti da aggiungere sono tanti, e non mi dilungo oltre.

    Comunque il rapido successo dell’ iniziativa ( in meno di un mese dall’ apertura ufficiale , già 170 iscritti ) è un buona garanzia verso l’ evoluzione in quel Kilombo 2.0 in cui la qualità sia più spesso di casa.

    Munchhausen

  25. Allora non esiste solo Adinolfi! 😛
    Sinceramente, anche se sono di parte, hai scritto una cosa assai vera. Sarebbe meglio crescere entrambi gli schieramenti per un confronto futuro più serio di quello odierno! Ciao

    StarSailor

  26. @ Munchhausen: non ho niente da aggiungere se non che kilombo deve e può diventare un punto di riferimento forte della discussione a sinistra (e a destra). Aspettiamo allora l’11 aprile.

    @ Robinik: grazie per i complimenti, ricambio volentieri il link. Che dopo il buio pesto della campagna elettorale si riesca a parlare con distensione?

    @ Tisbe: grazie per la segnalazione, mi era sfuggito quel post.

    @ Contevico: la mia è una sensazione (a quanto pare anche condivisa) niente di più.

    @ supramonte: basta dare gli spunti giusti allora! Abele è stato un po’ più duretto però 🙂

    @ Ed: cross our fingers 😀

  27. Hai perfettamente ragione. La sinistra è unita solo grazie all’antiberlusconismo. Ma non solo nella blogosfera, soprattutto a livello partitico. Dilibero e Rutelli, Bertinotti e Pannella, Ds e Verdi, Mastella e Di Pietro sono strutturalmente e programmaticamente completamente diversi. Ho già pronto un post di critica al centrosinistra che posterò solamente dopo le elezioni, perchè sia ben chiaro io per adesso voglio solo la fine dell’era berlusconiana. Dopo potremo cominciare a parlare seriamente di Politica (con la P maiuscola), di idee e di programmi.

  28. Volevo aggiungere che io personalmente nel mio blog ogni lunedì scrivo del processo d’integrazione europea e della storia dell’Unione Europea, ma il dibattito non ha portato i frutti che speravo. Nolenti o volenti il berlusconismo ci ha un po’ toccato e taroccato a tutti noi, almeno spero sia solo quello.

  29. Caro,

    scusa l’intrusione, ti chiedo di visionare il mio blog oggi 5 aprile e vedere l’iniziativa che sto diffondendo a cascata ovunque.
    Se sei d’accordo e corrisponde alle tue idee, ti prego di diffondere l’idea.

    E’ oramai una questione di onestà intellettuale. Grazie.

    http://morganpalmas.blogspot.com/

    Morgan

  30. Ciao Supra, ti ho risposto da me!

    Munchhausen, grazie per il tuo commento, letto a fondo, e risposto sempre sul mio.

    Cape: è il degenero dei rimandi que e là– perdonami!

  31. RI-ringrazio allora.
    Certamente si. Dopo le elezioni si deve fare qualcosa che abbia un ampio respiro e che abbia un orizzonte più lontano.
    Qualsiasi schieramento vinca 😉

    Nel merito voglio solo alcune cose:

    a) TV non è la copia di questo centrodestra. Forse non è nemmeno di destra così com’è intesa in Italia. Ha confini diversi … basati su presupposti diversi. Forse la cosa che la definisce meglio (intesa come MCD) è la politica estera e quella economica 😀 ragionaci e pensa dove preferisci stare 😉
    (fermo restando che questa definizione di TV è personale)

    2) Su Kilombo non parlo semplicemente perchè non la conosco. Leggo solo tra le motivazioni qui sopra di un redattore quelle della paura dell’attacco e la ritengo poco credibile o comunque “strana”.
    I Blogger di TV ricevono minacce, spammer troll ogni giorno ma questo non impedisce di scrivere… Un Blogger che ha paura è un Blogger finito 😉

    3) E’ auspicabile che nasca una sponda culturale a TV. Sarà Kilombo? non lo so…. l’importante è che qualcuno arrivi.

    Ciao 😉

  32. Potrò dire che questa analisi è dovuta al fatto che per tocque-ville si sono spesi anche diversi giornalisti professionisti.
    Potrò dire che è fatta con passione e anche per discutere al suo interno e che tra radicali e conservatori si scannano continuamente.
    Potrò dire che è anche fatto con passione, e che chi aggrega fino ad ora è stato volontario, eche nel forum o nei blog perchè magari la mercoledì aggrega un anticlericale che taglia i post di chi invoca la pena di morte per chi abortisce, però poi si va a cena insieme.
    Potrò dire che in teoria tocque-vilel non è partitico, ci sono dentro anche rosapugnanti, antiproibizionisti e qualcuno di sinistra moderata, e che il dibattito, quindi, non verte solo sulla politica interna.

    Ma la verità caro cape, è che dentro di te, nel tuo inconscio la fiamma dell’anarcocapitalismo comincia a fiammeggiare, adesso devi solo accettarla e fare outing 🙂

  33. Se la sinistra riuscisse a liberarsi dell’ossessione Berlusconi, e proporre qualcosa di costruttivo, sarei il primo a festeggiare, pur stando dall’altra parte!
    Coraggio: date il “La”. Chissà…
    Facciamo il tifo per voi!

  34. @robink

    Quando parlavo di “sensazione di essere sotto attacco” non mi riferivo a fenomeni di spamming o trolling, che non credo possano scalfire tanto anche l’ animo più sensibile. L’ attacco cui mi riferivo è quello del clima rissoso della campagna elettorale, e ovviamente degli ultimi epiteti infelici.

    Poi, io non ho mai associato a questa condizione la parola “paura”, perchè effettivamente se si provasse paura non ci sarebbe senso ad avere un blog. La reazione al clima attuale di insulti, è semmai quella opposta, di “serrare le fila” e partecipare allo scontro politico in atto, rispondendo alle offese con sberleffi o altre offese, via blog.

    Ma, come ho scritto sopra, anche questa reazione è iol più delle volte improduttiva, perchè internet è un ottimo strumento se si vogliono scambiare idee, ma scendere nella piatta propaganda è farne davvero un misero uso. E dato che si parlava di accrescere la qualità di Kilombo, forse il lasciarsi trascinare in argomenti sterili, perdendo di vista il senso della politica “reale”, è un atteggiamento peggiore della paura, e più difficile da combattere.

    P.S: Comunque confido nel fatto che stiamo arrivando:-)

  35. sono d’accordo. se mi permetti e’ un fenomeno che va oltre i bloggers e la sinistra italiana. una volta ne ho scritto un post e un articolo su ideazione.

    la sinistra italiana e’ unita contro berlusconi e disunita su qualsiasi altra cosa e incapace di dibattere anche al suo interno. ma e’ un problema piu’ generale: la sinistra intesa come pensiero di sinistra e’ rimasta ferma agli anni settanta, ripete le stesse cose stantie e ormai passate e le difende come una cittadella fortificata.

    la destra e’ oggi un movimento molto dinamico e pieno di diversi fermenti che pur nelle differenze si riconosco in un insieme di valori condivisi (in primis la liberta’ e l’individuo prima di tutto). vorrei che anche la sinistra si svegliasse e iniziasse a proporre una visione della realta’ che vada oltre i noglobal o i socialisti pentiti convertiti al liberalismo…

  36. cape: era per dire che Prodi conosce dell’esistenza di Kilombo? E quando avrà un altro anno di vita, lo conoscerà?
    Ne dubito. TV è finito spesso sui giornali, e al di là del “chiuso o aperto” (così rispondo anche a Tisbe), è un ottimo scambio di pensieri tra destri (che hanno in comune molto di più dell’anti berlusconismo di sinistra).

    Ps per tisbe: guarda che tutti i miei post di critica CONTRO Berlusconi e/o destra in generale, sono stati SEMPRE aggregati. E’ vero che è un aggregatore di destra, ma saputo questo cambia qualcosa? Nessuno ti “obbliga” ad accettare le loro regole 🙂
    Ps aristocratico e moderato sono due cose diverse, molto diverse

  37. @ munchhausen

    E noi vi aspettiamo. Un liberale non teme le idee e le parole ma auspica il loro confronto 😉

    P.S. Credimi… nessuno come TV ed i suoi Blogger ha ricevuto attacchi (anche dall’interno). Eppure andiamo avanti. In questo TV ha raggiunto il suo scopo n°1: emancipare culturalmente l’area di centrodx (che brutta parola :P)

    Per il resto senza vena polemica ti dico la mia (extra-kilombo ma sulla sinistra in genere).

    L’impressione è che ancora non si sia metabolizzato il 1989. Il fallimento di un sistema che rappresentava il principale elemento di differenziazione tra i due schieramenti quello dei due che ne è rimasto “orfano” si è ritrovato senza uno spazio culturale all’interno del quale poter articolare le proprie posizioni politiche.
    L’economia e la politica estera sono l’esempio più lampante del “terreno mancante” sotto ai piedi dei pensieri di sinistra.

    Non è più possibile lo scontro Capitalismo-Comunismo (il primo ha vinto) e non è più possibile lo scontro Patto Atlantico-Patto di Varsavia (idem … se la russia oggi è nella NATO 😉 )

    Cosa significa? Significa che le due nuove “destra e sinistra” sono necessariamente costrette a confrontarsi all’interno dello stesso modello: quello Occidentale con i suoi distinguo.

    Si contrapporranno due modelli: Uno più marcatamente liberale ed uno più marcatamente socialista con problemi per entrambi gli schieramenti.
    Ma se il problema della vecchia destra è solo cedere la componente socialista alla nuova sinistra il problema della vecchia sinistra è che non può ancora proporre queste nuove visioni arroccata com’è sulle vecchie. Prova ne sia il dibattito riguardante i pensieri di Pietro Ichino (ne parlo nel mio ultimo post): L’attuale modello manda al collasso il Sindacato (a destra lo sopprimerebbero e a sinistra lo stannno ingessando in una veste jurassica). Il modello futuro stimola una contrapposizione tra l’offerta di lavoro e la domanda di lavoro in cui ci si confronta ma si stabilisce un equilibrio più “utile” ad entrambi. L’evoluzione non è da sottovalutare perchè ci porta da un gioco a somma zero ad un gioco cooperativo (altro che concertazione 😉 ).

    Sta qui il problema dell’evoluzione critica dei blogger di sinistra. Forse hanno ascoltato troppi slogan, forse hanno bisogno di un po’ più di igiene mentale ed un po’ meno di “anti-X”.
    Sugli slogan e su concetti vecchi si può solo andare “contro”.

    Noi preferiamo andare “avanti” 😉

    Ciao!

  38. @ Robinik: Grazie per il plugin.

    Ti rispondo, ma sono un po’ di fretta… Se hai la pazienza di ripassare in giornata ti dico la mia.
    😉

  39. @ Robinik 

    Credo che la tua analisi sia sostanzialmente corretta.

    Tanti a sinistra (s’è detto e ridetto) si sentono, seppur inconsciamente, un po’ figli di un Dio minore. Il tutto deriva del 1989 non ancora metabolizzato come dici tu.
    L’essere spiazzati (culturalmente) in Italia s’è cronicizzato perchè il fattore Berlusconi è arrivato troppo presto perchè si riuscisse a trovare una cura.
    Si è trovato il nemico (che devi ammettere si presta benissimo e incarna in se molti difetti che anche tu da libertario-liberista-liberale aborri) e lo si è combattuto (male, malissimo) senza rifarsi una identità.
    Identità che va cercata nella spinta socialista ed egualitaria (occhio non livellatrice… intendo una riapertura delle “finestre sociali”), ma qui mi fermo perchè ancora non lo so nemmeno io. Qualche idea ma non di più. Per ora. 🙂

  40. Ho avuto pazienza ed ho avuto la mia risposta 🙂

    P.S. Per pura puntigliosità… io nella triade-slogan mi fermo a Liberale ;P

    Buonanotte

  41. x Robinik
    credo che il 1989 non debba essere interpretato come si è fatto sinora
    credo che debba essere interpretato con gli strumenti che il vecchio Carletto ci ha dato
    e dunque non credo che con il 1989 sia finita la questione del comunismo
    x capemaster: quando ho detto che i miei post erano “innocenti” mi sono in effetti implicitamente dichiarato d’accordo con te. Tuttavia credo che il berlusconismo in noi vada studiato e combattuto (anche se sembra un ragionamento da Torquemada)

  42. bel post e bella analisi.
    il guaio é che ci siamo avvitati su noi stessi da qualche anno, non solo ora.
    se a destra non esiste l’autocritica e noi se n’é fatta anche troppa in certi casi, ora sembra che si voglia imitarli evitando di parlare di noi. sará una conseguenza della grossa coalizione dell’unione? pare che non si possa piú proporre nulla di innovativo che viene impallinato come un “fuori programma”.
    giá solo a nominare PACS, ritiro, sociale e spinello si é andati in crisi.

    siamo sempre di piú perennemente in ritardo !!!

  43. Credo che sia il caso di segnalare al popolo della Sinistra e la Destra, l’importanza dell’allontanamento di questa gentaccia per evitare di rimettersi in discussione come successo nel mio caso! Questo è il mio consiglio personale, soprattutto alla Sinistra, che alcuni dei suoi militanti usavano “mercenari stranieri” per nascondere la conseguenza di violenza di stato, segregazione, razzismi, abuso di potere e l’ingiustizia nei riguardi degli stranieri per bene e le minoranze etniche e religiose in Italia.

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