Più ateo che mai

Tutte le mattine mentre accompagno mio figlio alla Scuola Materna (essendo di sinistra faccio fatica a chiamarla Scuola per L’Infanzia :) ) mi sintonizzo su RadioKabul (Radio3) e ascolto la seconda parte di Prima Pagina, trasmissione storica del palinsesto radiofonico.

Due ascoltatori che hanno chiamato il conduttore pro-tempore (leggi ad interim se sei di sinistra e vuoi ridere ;) ) mi hanno dato il “LA” per la stesura del post.

Il primo ha parlato della querelle della tassazione dei BOT e CCT.
Sosteneva il signore che, siccome il rendimento dei titoli di Stato è anche frutto del prezzo che domanda e offerta stabiliscono, tassare o detassare i suddetti titoli non avrebbe effetti sostanziali sul capitale impiegato per acquistarli, visto che se detassati sarebbero più appetibili e il prezzo alzandosi farebbe calare il rendimento e viceversa . Dunque, l’allarmismo delle passate settimane sarebbe ingiustificato.(?)
C’ho capito poco sinceramente, ma riporto l’opinione per un chiarimento di qualche passsante che ne sa più di me (poco ci vuole… magari Ispirati o Phastidio).

Un’altro invece ha affermato che ha letto una notizia sottomarina sui giornali. Il Governo attuale avrebbe alzato il prelievo fiscale sul TFR (con effetto da quest’anno) dal 18 al 23% (5 punti!). Alla faccia del “Non abbiamo messo le mani nella tasche degli Italiani”.
Ho trovato in rete il seguente documento [ in PDF]. Pare che sia anche vero.

Aspetto sbugiardamenti, visto che ho poco tempo per approfondire e in questi argomenti ho delle serie lacune. Come si diceva ieri, anche da Charlie, sto andando a scuola.

PS Mi chiedo perchè la sinistra non da risalto vero (in Televisione) a queste notizie. Segnalo anche un bell’articolo su LaVoce.info a proposito delle balle che ci raccontano a dx e sx tutti i giorni.

UPDATE avevo sbagliato il link al file PDF

UPDATE 2: avevo dimenticato “sul TFR”. Grazie ad Astrolabio per avermelo fatto notare

10 commenti a “Tassazione: un’opinione profana”

  1. MyAvatars 0.2 luigi scrive:

    caro capemaster, l’effetto di un aumento o diminuzione delle tasse su un qualsiasi mercato ( non sono quello dei titoli di stato) dipende, come hai riferito correttamente, dalla domanda e dall’offerta. Introdurre una tassa equivale ad aumentare il prezzo effettivo pagato da chi acquista oppure il prezzo effettivo ottenuto da chi vende. A seguito dell’introduzione della tassa ci sarà un nuovo prezzo di mercato, ed è rispetto a questo nuovo prezzo che tutte le analisi di “impatto fiscale” debbono essere fatte. Senza conoscere qual è la sensibilità della domanda e dell’offerta rispetto al prezzo ( in altri termini, senza saper rispondere alla domanda: se il prezzo del bene x sale quanto minore sarà la domanda di quel bene o maggiore l’offerta dello stesso) non si puo’ dire cosa succederà. Senza questi dati, tutte le opinioni che leggi in giro sono becera campagna elettorale.
    Nel caso specifico dei titoli di stato, il rendimento non è altro che un altro modo di chiamare il prezzo . Una tassa sui rendimenti è come una tassa sulle patate. Spero questo aiuti.
    luigi

  2. MyAvatars 0.2 Goetz scrive:

    Bellisimo l’articolo della Voce!!!!

  3. MyAvatars 0.2 morgan scrive:

    Ciao, ho inserito un nuovo post importante, dimmi che cosa ne pensi. Grazie.

    Morgan

  4. MyAvatars 0.2 supramonte scrive:

    beh, oltre ad avvallare il commento di luigi, che sicuramente ha più competenza del sottoscritto, azzardo anche una possibile ipotesi sull’elasticità della domanda al prezzo dei BOT. secondo me, essendo i risparmiatori che investono titoli di stato, principalmente (oltre ai fondi d’investimento naturalmente) degli avversi al rischio, per me l’elasticità è bassa. è un’intuizione, spero che chi ha proposto la cosa abbia anche commissionato uno studio più approfondito della mia “nasometria”…

  5. MyAvatars 0.2 Phastidio scrive:

    Concordo con il commento di Luigi, aggiungendo che, per effetto della segmentazione del mercato, a pagare in termini di minori rendimenti saranno i piccoli risparmiatori, quelli che non possono portare i soldi in Liechtenstein e costituirsi una fiduciaria, come ho scritto nei miei ultimi post.

  6. MyAvatars 0.2 supramonte scrive:

    in liechteinstein ci potevano andare anche prima, caro phastidio. è un paradiso fiscale che non ha ancora accordi con l’UE. lo stesso dicasi per andorra. questa storia della fufga dei capitali mi sembra un po’ strumentale…

  7. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ Luigi: grazie per le delucidazioni!

    @ Phastidio: ho visto l’articolo su il Giornale… qui da me si dice AH BEH!
    Però ha ragione supra quando dice che comunque sta cosa della fuga dei soldi è un po’ un scusa, non ti pare?

  8. MyAvatars 0.2 Phastidio scrive:

    Attenzione, non sto affatto dicendo che l’inasprimento della tassazione sul risparmio determinerà fuga di capitali. Sto dicendo che essa sarà costruita in modo tale da costringere a pagare i soliti noti, cioè il ceto medio. Poi, chi in passato ha potuto contare su fiduciarie statiche offshore non avrà nulla da temere nemmeno in questo caso, con buona pace della fatwa anti-evasione di Prodi e Fassino. Magari qualche altro contribuente, che aveva riportato i propri fondi in Italia con lo scudo fiscale, potrebbe innervosirsi e far compiere al denaro il percorso opposto, ma il tema centrale che sto esprimendo non è questo: è che saranno tassati i soliti, che già evasori non sono.

  9. MyAvatars 0.2 Astrolabio scrive:

    “Il Governo attuale avrebbe alzato il prelievo fiscale (con effetto da quest’anno) dal 18 al 23% (5 punti!).”
    ehm, ma che numeri sono questi? Io ero rimasto che la pressione fiscale è oltre il 40% del pil.

  10. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ Astrolabio: chiedo venia, avevo dimenticato “Sul TFR”

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