Prendo spunto da un post di Francesco per rivedere le mie posizioni su chi sarebbe adeguato al Quirinale.
Da tempo su questo blog è esposto il banner dell’iniziativa di Domiziano. Iniziativa che non rinnego ma che ora mi sembra non rispondere più a quella voglia di cambiamento che il Paese (a destra e a sinistra) richiede.
Carlo Azeglio Ciampi non ha bisogno di presentazioni e di elogi, ha guadagnato sul campo stima e rispetto da ambedue gli schieramenti, ma il risultato elettorale di stallo secondo me, invece che rafforzare la sua rielezione, la indebolisce. Sarebbe un segnale di debolezza rieleggerlo.
Serve una vera svolta.
Serve una persona giovane (per la politica Italiana).
Serve una donna.
Mi piace moltissimo Anna Finocchiaro, che risolverebbe, come dice Francesco anche il problema diessino.
Stravedo per Emma Bonino, sarebbe un messaggio di laicità e libertà. Pare però voglia la Difesa. (e Mastella?? mmhh)
Non sono così contento di Tina Anselmi come qualcuno propone perchè ha 79 anni.
Una donna al Quirinale inoltre sarebbe un bel messaggio di rinnovamento (chi era costui?), anche in prospettiva per le ormai sempre più vicine elezioni anticipate.
Ma si sa come funziona in Italia. Eleggeranno un uomo, Lui.









1 Maggio 2006 alle 15:09
Ti ringrazio per il ping back.
Non cedo che ce la farà Amato. Anche se è un altro candidato molto forte.
E’ una bella partita, però. I ds ce la possono fare, ma devono farcela con un certo stile.
1 Maggio 2006 alle 15:51
Amato sarebbe stato eletto a proseguire l’eredità di Ciampi nel caso di una vittoria netta della Sinistra, come scritto sul BlogGoverno, quanto più mi preoccupa sarà la contrattazione cui tale carica istituzionale sarà oggetto fra le parti politiche. Condizione necessaria perchè prodi possa governare, a maggior ragione oggi che ha un senatore in meno.
Una donna sarebbe un ottimo segnale, ma sono rassegnato a vedere uno Scalfaro bis (non nel senso che lo rieleggeranno, quanto piuttosto un presidente di alcuni -e non super partes- in quanto la sua elezione sarà oggetto di contrattazione ed accordo fra le parti politiche.
Forse avremo Pera?
1 Maggio 2006 alle 16:00
@ Charlie: Pera sarebbe il Presidente degli altri, no?
Allora preferisco Gianni Letta.
Amato è uguale a Ciampi solo che è più giovane. Il che lo fa eleggibilissimo. Sarebbe una svolta immobilista, di quelle che piacciono tanto alla nostra classe dirigente.
Mah! Chi vivrà vedrà. Sicuramente non una donna.
1 Maggio 2006 alle 16:53
l’idea della finocchiaro al quirinale nasce dalla disperazione del sistema repubblicano di trovare un sostituto a ciampi.
In realtà tutti i candidati sono di parte, e trovare il meno peggio in questa situzione di stallo e di lotta politica è impossibile.
W la Monarchia!
1 Maggio 2006 alle 18:17
L’idea di una Donna…mhà…che dire? POtrebbe essere una svolta…potrebbe essere LA svolta…ma di che poi? Sempre gli stessi nomi circolano…
L’Italia ha necessità di VERI volti nuovi. Di gente che non abbia avuto inficiamenti vari nè a destra nè a sinistra…sì lo sò: vaneggio.
…ma come possiamo attenderci un cambiamento, altrimenti?
Manca il coraggio.
Manca la cultura.
Manca la preparazione.
…e spalle forti e nuove, a prendersi grosse responsabilità.
Emilia
1 Maggio 2006 alle 18:20
io metterei la firma per ognuna delle tre. nell’ordine: bonino, finocchiaro, anselmi.
1 Maggio 2006 alle 19:33
Bonino for residence!
1 Maggio 2006 alle 20:18
il movimento non violento italiano si sta muovendo per una giovane donna di 82 anni: Lidia Menapace
http://nonviolenti.org/content/view/468/0/1/2/
Non mi dispiacerebbe
1 Maggio 2006 alle 23:32
Elezioni anticipate?!!!!!!!!
La Finocchiaro non mi dispiacerebbe proprio…Però mi devi spiegare questa storia delle elezioni anticipate: mi sono perso qualcosa?
2 Maggio 2006 alle 08:18
@ Monarchico: Vittorio Emanuele for President?
@ Emilia: svolta di immagine e procedurale.
@ raser: è anche la mia classifica.
@ t-rtz: con piscina o senza?
@ Italo: stesso discorso che ho fatto per Tina Anselmi.
@ Ed: visto com’è andata al Senato, si rivota tra un anno al massimo. Se si ha culo in economia, è chiaro.
2 Maggio 2006 alle 09:25
Sicuramente la partita per il Quirinale è la più importante per due motivi:
a) Non termina con la fine della legislatura
b) Il suo posizionamento prima/dopo l’incarico al PdC è fondamentale per gli equilibri di posizione.
A me Ciampi non è piaciuto però poco conta. Ti dico solo che non credo sarà una donna e credo sia molto difficile che sia Amato perchè ha avuto “screzi” con entrambi gli schieramenti.
Staremo a vedere.
Unica nota per Italo
Lidia Menapace è pacifista e non violenta almeno quanto Ferrara non è grasso.
Il suo è il pacifintismo di casa nostra se è vero (com’è vero) che ha ribadito più volte (l’ultimo sul sito di RC) che la “Resistenza Irachena” è legittima. Non voglio entrare nel merito delle posizioni politiche (che immagino ci dividano :D) ma credo di poter evidenziare la contraddizione di chi da sedicente non -violento non spende una parola di critica nei confronti di chi semina morte con la violenza.
Se dovessero fare Lidia Menapace PdR giuro che divento un autonomo
Ciao!
2 Maggio 2006 alle 09:27
…ma loro i politici lo sanno che sarebbe il momento giusto per una donna!…. si lo sanno certo….poi penso.. …se per caso si andasse alle elezioni di nuovo e putacaso…le vincessero a destra per il solito capello, magari eleggerebbero una donna …(perchè è il momento giusto) ….che panorama a destra!
2 Maggio 2006 alle 09:35
…dimenticavo, tina anselmi for president
and god save the PRESIDENT
2 Maggio 2006 alle 11:47
Menapace? Anselmi? E Tutankamon no?
Scherzi a parte, credo che dovremmo uscire dalla logica secondo cui il Presidente della Repubblica debba essere obbligatoriamente un rassicurante Nonno Libero à la Ciampi (o una nonnina Anselmi/Menapace, fa lo stesso).
La situazione italiana non è granchè positiva. Non tanto per il “paese diviso” (che c’è, ma non è mica una novità) quanto per la situazione economica incerta, per la maggioranza parlamentare traballante, per la classe politica trasversalmente non eccezionale che ci ritroviamo.
Abbiamo bisogno di un presidente forte, che sappia ricordare al Parlamento e al Governo doveri e responsabilità con molta più forza di quanta abbia avuto Ciampi.
Giuliano Amato è una personalità complessa e che certamente non raccoglie a sinistra l’unanimità dei consensi: penso però che possa rivestire con rigore e autorevolezza il ruolo di Capo dello Stato.
Anche D’Alema o Finocchiaro sono nomi di tutto rispetto, sia chiaro.
2 Maggio 2006 alle 11:59
…non so quanta energia possa avere un “nonnino/a” ma certamente ha saggezza (non mi pare da sottovalutare) , se poi è una persona concreta e rigorosa penso che abbia le giuste qualità.
Mi sento di dire che la saggezza è un bene che si conquista nel tempo,
..ho ammirazzione per la “baldanza” ma ci piace la prudenza.
2 Maggio 2006 alle 17:05
A conti fatti la Finocchiaro è l’unica candidata che mi convince davvero.
Sarebbe tempo per un presidente della repubblica donna, così come per un primo ministro donna. Triste constatare che siamo molto lontani da tutto questo.
OT ma neanche tanto: la Bonino vuole la Difesa, Mastella pure. Qualcuno resterà a bocca asciutta e non il bravo Clemente, purtroppo. La Bonino perciò…
2 Maggio 2006 alle 22:18
Beh.. se proprio vogliamo un cambiamento mi associo da quanto proposto da Di Pietro… e io vorrei Franca Rame alla presidenza.
Una persona da sempre fuori dalla politica.. non più giovanissima in effetti (77), ma sicuramente onesta, fuori dai ranghi e tutt’altro che rassicurante nonnina.
http://www.antoniodipietro.com.....lla_r.html
Cosa ne pensi?
Quella donna ha più energia di me e sicuramente potrebbe fare un bel polverone su quel colle…
3 Maggio 2006 alle 08:27
@ Beppone: non ho una opinione su Franca Rame. A braccio direi che non è eleggibile perchè non ha curriculum istituzionale (chi la propone sembra dare forza a quasto punto), e per la più alta carica dello Stato ho paura che serva.
Resto dell’opinione che Bonino o al limite Finocchiaro siano le migliori possibili.
3 Maggio 2006 alle 10:27
Io invece lo considero un cambio.. una volontà di trasformazione… cosa vuol dire avere curriculum istituzionale?

Perchè una persona deve fare politica da sempre per poter diventare presidente della repubblica?
Cmq.. non verrà mai eletta.. darebbe troppo fastidio anche alla sinistra con la quale non è certo tenera.
3 Maggio 2006 alle 11:00
concordo in pieno con il post e “prevedo” anch’io lui al quirinale.
3 Maggio 2006 alle 11:26
bonino avrebbe anche le palle, per farlo
comunque la parola italia e rinnovamente è il binomio che non s’ha mai da fare, purtroppo
in ogni caso il presidente della repubblica ormai è quasi solo ornamentale…
3 Maggio 2006 alle 12:09
E se votassero Marini (come si hanno detto in questi giorni)? Ciao, Dblk
3 Maggio 2006 alle 13:18
Condivido l’analisi. Anche a me piace la Finocchiaro, e non solo perchè persona equilibrata, colta e competente
La Bonino anche meglio.
Però a me piace sparigliare, soprattutto ora: Tullia Zevi Presidente della Repubblica, sarebbe dirompente
3 Maggio 2006 alle 13:31
@ Camelot : Prendendo spunto da Francesco Costa che ha scritto poco più su…
RAMSETE III Presidente.
Dai! Tullia Levi è anziana, troppo!
3 Maggio 2006 alle 20:46
sarei troppo felice se eleggessero la bonino.
non credo però che l’italia si possa permettere un presidente così capace.
nessuno ha lavorato sul campo come lei.
nessuno ha mai lavorato nemmeno un terzo di quello che ha fatto lei in giro per il mondo.
sarei fiero se la eleggessero.
anche la finocchiaro mi è molto simpatica.
devo inoltre dire che, piuttosto che vedere al colle il nano piduista, mi andrebbe bene persino l’amato giuliano.