Breve dialogo / 1.
Lui: “Guardi, con tutta la buona volontà, devono essere loro a chiamarmi… è un fatto di educazione mi dispiace ma è così… lo so che sembra assurdo”
Io: “Nemmeno se glielo chiedo come favore personale? Lei si occupa di questo da 15 anni!”
Lui: “NO, devono essere loro. A quel punto collaborerò.” click
Io: “…”
Breve dialogo / 2.
Io: “Mi scusi, ma mi hanno esplicitamente detto che non devo fare nulla, e che si deve mettere Lei in contatto con loro perchè ci sono dei problemi con la privacy”
Altro Lui: “Ah… mamma mia diventa un affare di Stato!!!… Tutti prima di lei hanno fatto come dico io!!!!… Non capisco perchè devo chiamare io!!!!”
Andate tutti affanculo, nessuno escluso.








18 maggio 2006 alle 13:35
Non so di che cacchio parli, ma mi associo al tuo vaffanculo col tutto il cuore…!
18 maggio 2006 alle 15:06
idem, se c’è da mandare in culo chicchessia, conta pure sullo scrivente
18 maggio 2006 alle 17:30
Però sarebbe interessante sapere chi sono questi Altri…
18 maggio 2006 alle 20:24
@ tutti: Grazie per l’incondizionato appoggio. Non sapete quanto gradito!
18 maggio 2006 alle 21:18
epperò ora urgono informazioni sui fanculandi…
19 maggio 2006 alle 00:23
dal momento che compare la parola Stato ti appoggio fortemente, però mi associo a chi ne vuole sapere di più
19 maggio 2006 alle 03:41
Mi associo anch’io:
Git’affanculo!!!
19 maggio 2006 alle 06:57
ma che bel periodo, speriamo passi in fretta.
19 maggio 2006 alle 17:03
Una scrivania data ad un manager, ad un professore, ad un commerciante, ad un bidello…. ad un chicchessia (con tutto il rispetto che ho di tutti i chicchessia Italiani e non), fosse anche che venisse data solo per consetire di riporre la merenda di mezza giornata, in Italia si trasforma in uno strumento di potere.
“Ho la scrivania!”… dunque posso scegliere di fare o non fare, a seconda dell’umore, del clima, del tempo di decadimento della merenda,….
Tanto più il singolo riterrà “dovuta” la propria scrivania, tanto più affidarsi alla sua buona volontà sarà un salto nel vuoto, senza paracadute.
Se dice bene, si tratta di un vuoto fatto da due scalini, se dice male…
Occorrono regole, serietà, determinazione, pazienza e tempo per riuscire ad andare oltre gli impedimenti di certe scrivanie.
A volte carta e penna, per due righe alle autorita, aiutano.
Altre volte, mi dicono i trascorsi palermitani, è meglio e più immediato una bottiglia con infiammabile ed una mano sull’accendino…. ma occorre essere pronti a bruciarsi le dita!
Oppure ci si porta la merenda di mezza giornata… e si divide, nell’attesa.
Coraggio
Un Saluto
Andrea
20 maggio 2006 alle 02:35
Grazie delle belle parole Andrea.