È il titolo del molto documentato pamphlet, assolutamente non anticlericale, di un anonimo edito da ISBN e uscito proprio il giorno in cui l’attuale Papa festeggiava il primo anno del suo pontificato.
Il libro, che consiglio a tutti di leggere, analizza il Papa-pensiero avvalendosi delle esternazioni di Benedetto XVI e dei precedenti scritti del cardinale Ratzinger, ex Prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede (già Sant’Uffizio, già Santa Inquisizione).
Il prologo si sviluppa con un fantastico scenario di teocrazia derivata dall’accettazione mediante referendum di un modello di vita che soggiace all’affermazione “Etsi Deus daretur”. Modello di vita che se sulle prime sembra dare i suoi frutti, dopo qualche tempo si rivela fallimentare.
Seguono un breve excursus sulla gioventù del Papa, una analisi del peso di Ratzinger nel pontificato di Wojtyla e curiosità sulla sua azione di “inquisitore” con un significativo riassunto delle principali condanne o suggerimenti dispensati dal Prefetto della Fede.
Ma al di là di questi aspetti, che vanno assegnati alla storia, la cosa particolarmente interessante è la concentrazione sul significato filosofico sociale del messaggio dell’attuale Papa.
L’anonimo autore infatti contesta a Benedetto XVI di parlare di fede con i meccanismi della ragione, e prende spunto da questa non apertamente manifesta debolezza di Ratzinger per lanciare lo scacco.
la sua critica alla modernità non si avventura mai nella confutazione delle idee, ma rimane sempre sul terreno dell’elencazione storica
e ancora, visto che secondo l’attuale Papa, ma anche secondo il precedente, l’illuminismo e il relativismo hanno gettato le basi per il nazionalsocialismo e il comunismo e i loro orrori e sono responsabili con il loro “Etsi Deus non daretur” dello sconquasso dell’occidente
La litania sui danni prodotti dal pensiero moderno si riduce così a un appello politico alla convenienza. Ritornate a credere in Dio perché altrimenti starete peggio
Ma che c’è che non va in questi ragionamenti?
C’è che nel messaggio di Ratzinger c’è una forte novità, la debolezza e la forza dice l’anonimo:
Se la fede conosce ragioni che la ragione non può conoscere non (e in questa sede nessuno ha intenzione di contraddire l’assunto) la novità presentata da Joseph Ratzinger consiste nel fare appello alla ragione (e non alla fede) per negarne le forza, nell’adottare le tecniche dell’argomentazione razionale come strumento di persuasione irrazionale
Il messaggio assume dunque una connotazione politica.
È politico e come tale va affrontato.
Abbiamo esempi precedenti di questo tipo di messaggio conservatore e tutti quanti si rifanno ad un semplice cliché che presuppone la triade inscindibile “Dio Patria Famiglia”.
Ratzinger ha sostituito Patria con Occidente (in realtà non solo lui l’ha fatto), ma siamo lì. Si fa leva sulla paura e sulla convenienza.
Al di fuori del libro, che ancora consiglio, aggiungo una noticina personale a margine: quando lessi i Fratelli Karamazov, immaginai la figura del Grande Inquisitore indovinate simile a chi?









24 Maggio 2006 alle 13:44
Un mio caro amico che lavora in “orbita vaticana”, mi ha detto che il papato Ratzinger non è certo più conservatore di quello Wojtyla… ci sono argomenti che durante quel periodo non andavato assolutamente toccati… e poi (sono parole del mio amico) “è comodo andare a fare il simpatico davanti a folle immense, mentre il “tedesco” resta a Roma a fare la parte del cattivo”.
Tutto questo non per giustificare Ratzi, ma per dare il giusto peso avuto da Wojtyla a livello mediatico: fondamentalmente G.P.II operava più o meno come BVI, ma si preoccupava di fare la figura del “simpatico”, cosa che è invece totalmente estranea al tedesco…
ho sentito diversi commenti di ferventi cattolici che non si dicono contenti di questo nuovo papa… e la cosa mi sembra indicativa; l’atteggiamento di BVI potrebbe essere controproducente: rischia di allontanare la gente dalla fede, piuttosto che avvicinarla.
24 Maggio 2006 alle 13:46
Ero in dubbio se comprarlo o no, dopo questa bella recensione sciolgo la riserva. Ho scritto tempo addietro un post - con molte meno pretese di questo - sul significato e la logica che stanno dietro il modo singolare di comunicare di Joseph Ratzinger. Lo trovate qui: http://www.bloggers.it/progett.....nor_no.htm
24 Maggio 2006 alle 13:54
@ velenero: infatti nel libro viene trattato anche questo aspetto ma addirittura si parla di “sudditanza intellettuale” di GPII rispetto a BXVI.
Lo teneva in molta considerazione. L’aspetto mediatico infatti è completamente capovolto, ma quello filosofico e teologico no.
@ Francesco Costa: grazie per la segnalazione! Vado a leggermelo perchè me l’ero perso.
Dai che non ho tutte queste pretese!!
24 Maggio 2006 alle 13:58
Paradossalmente, e lo dico da laico, questo è vincente:
“Ritornate a credere in Dio perché altrimenti starete peggio”
Proprio perchè “consiglia” a ragionare in termini di “convenienza”, una collettività che solo in quel modo ragiona…
24 Maggio 2006 alle 14:31
“Contro Ratzinger”? L’ha chiaramente scritto Christian Rocca!
24 Maggio 2006 alle 15:18
@capemaster:
24 Maggio 2006 alle 23:33
non capisco dove sia l’irrazionalità della convenienza.
25 Maggio 2006 alle 07:57
Un pontefice che si serve della cosiddetta “convenienza” della fede facendo leva sull’angoscia degli individui, sul loro senso di smarrimento, sul loro timore del futuro, punta ad “accerchiare” emotivamente e non “razionalmente”.
Molto più in piccolo, il parroco del mio paese invia ogni tre mesi un opuscolo in cui dipinge a tutti i miei concittadini il pericolo dell’inferno per chi non abbraccerà la fede cattolica e si ostina a parlare di convenienza della fede. Peggio, a dire che crederci è “da furbi”.
Mi pare chiaro che il ricorso a simili argomenti sia indicativo delle difficoltà della Chiesa ad attrarre nuovo fedeli nel nostro ricco Occidente. Il successo (culturale) del movimento teocon va di pari passo con il distacco degli individui dalla fede cristiana e cattolica in particolare.
25 Maggio 2006 alle 08:17
@ Astrolabio: la convenienza di per se non è deprecabile. Un Pontefice non dovrebbe basare il suo messaggio su questa, a mio avviso.
No?
25 Maggio 2006 alle 10:41
parole sante, caro il mio
e parole santerrime anche quelle di velenero: meglio ratzinga che ci mette la faccia del fuoriuscito polacco, viscidone e ipocrita parruccone come pochi ce ne sono stati
marco, che non ha nessun pregiudizio contro la Nota Multinazionale Romana ;-P
25 Maggio 2006 alle 10:42
Io su Ratzinger ho già scritto e ho scatenato una sarabanda.

leggi qui
Detto questo…
Il paragone tra Pera e il Papa è una genialata, permettimi!
25 Maggio 2006 alle 11:02
@ Carmelo: ho volutamente tralasciato qualcosa del saggio, per non rivelare tutto… rispetto dell’opera.
Leonardo Boff, teologo della liberazione brasiliano, ha detto di lui “non ha dubbi, e chi non ha dubbi non è aperto al dialogo”
bella sintesi no?
25 Maggio 2006 alle 15:16
Se Ratzi non sa camuffarsi bene come il suo predecessore, e in questo modo allontana i fedeli, non posso che preferirlo. Con tutta la leggenda di GPII si sono conquistati troppi cuori laici, con una grossa pagliacciata mediatica che ancora dopo la sua morte continua.
Ah: ho sentito che Paparatzi era nella gioventù nazista. è vero?
25 Maggio 2006 alle 15:28
@ laislabonita: verissimo. Nel libro c’è, ma non gli si contesta il fatto di averne fatto parte (aveva 16 anni), quanto la sua leggerezza nelle autobiografie nel ricordare certi tempi.
Cmq i fedeli all’Angelus sono aumentati perchè lui è visto in maniera molto “pastorale”. Non credo siano diminuiti i fedeli. Camelot ha ragione quando dice che la sua è una strategia vincente. Putroppo.
25 Maggio 2006 alle 15:57
brrr…
26 Maggio 2006 alle 12:34
Per esperienza prima di commentare un libro me lo devo leggere
ps pardon ma non c’ero, te comunque prima o poi me lo spieghi quel messaggio su gtalk
28 Maggio 2006 alle 16:52
Gia’ inserito nella mia lista HOT dei libri da comprare!:-D
SI
29 Maggio 2006 alle 09:24
Benedikt GOTTGESCHICKT
Mathieu GOTTGESCHENK
GOTT MIT UNS ?
http://www.chartaland.de
23 Giugno 2006 alle 19:51
Tanto per precisare Ratzinger non era affatto nella Hitlerjugend, ha prestato servizio lavorativo e poi alcuni mesi di servizio militare quando si era alla fine della guerra, ma stava nelle retrovie, non era certo un entusiasta del nazismo, è stato costretto dalla situazione e poi è anche stato in un campo di prigionia americano, la sua intenzione era di diventare prete, sicché non si deve certo essere divertito a perdere del tempo dietro a cose di cui non gli poteva fregare di meno.
Inoltre non mi pare affatto che stia allontanando i fedeli dalla Chiesa, basta guardare una delle udienze del mercoledì, o il casino che c’era a Colonia. Quanto agli strumenti di persuasione si fa presto a criticare, ogni cristiano ha i suoi, possono essere più o meno accattivanti, del resto se sono accattivanti si dice che è tutta un’operazione mediatica, come con Giovanni Paolo II, se è seria si dice che è roba da inquisitori, non va mai bene, il problema è che se non si accetta la proposta radicale di Cristo, che indubbiamente può risultare scomoda in una società idiota e da encefalogramma piatto come la nostra, chiunque cerchi di parlare di Lui al mondo finisce con l’essere antipatico, parruccone, pagliaccio, inquisitore e quant’altro.
Queste persone cercano solo di salvare l’umanità dal baratro, dalla morte e dalla disperazione.
Se poi questa non ascolta…….
24 Giugno 2006 alle 01:27
@ 100% Jesus: fatto sta che quando ricorda quel periodo nelle sue biografie lo fa in un modo un po’ troppo leggero. Spensierato.
30 Agosto 2006 alle 22:48
credo che l’europa stia attraversando un brutto momento….c’é tanta ignoranza e poco sapere.i signori intellettuali che hanno scritto tante belle cose contro questo papa, come tanti altri, intellettuale, si andassero a documentare, ma sul serio. cosi ha passato ratzinger gli anni della sua vita: nello studio, nella preghiera e nell’aiuto al prossimo.
ma non solo l’europa sta messa male…c’é dell’altro…comunque da studente cattolico e impegnato,vi suggerisco un buon piano di informazione sul quotidiano “avvenire”, scusatemi se é cattolico, con i “principia” dello psichiatra andreoli vittorino.
prima di parlare pensate, e non parlate come mangiate.
gabriele 21 anni
31 Agosto 2006 alle 00:23
@ gabriele: ma tu hai letto il post? hai letto il libro?
perchè questo livore?
hai 21 anni ma sta attento, le coronarie scoppiano lo stesso…
31 Agosto 2006 alle 18:12
ho letto il libro caro mio…ma nulla di convincente…solo cavolate adatte a quattro stupidi caro mio.le coronarie non mi saltano non preoccuparti.piuttosto pensa alle tue.grazie comunque per il tuo spirito di abnegazione…é quello che predica papa ratzinger.
comunque credo che tu sappia una cosa su ratzi e un po di storia.nessuno poteva sottrassi alla campagna di reclutamento, tanto meno un ragazzino di sedici anni la cui personalita non si era ancora sviluppata(questo vale per tutti).eppure il ragazzo-ratzi passo un anno di osservazione-controllo severo quando si rifutio drasticamente di continuare a prestare servizio.poi dietro c’è tanta storia… attento alle coronarie;
31 Agosto 2006 alle 18:16
ho letto il libro caro mio…ma nulla di convincente…solo cavolate adatte a quattro stupidi caro mio.le coronarie non mi saltano non preoccuparti.piuttosto pensa alle tue.grazie comunque per il tuo spirito di abnegazione…é quello che predica papa ratzinger.
comunque credo che tu sappia una cosa su ratzi e un po di storia.nessuno poteva sottrarsi alla campagna di reclutamento, tanto meno un ragazzino di sedici anni la cui personalita non si era ancora sviluppata(questo vale per tutti a quella eta).eppure il ragazzo-ratzi passo un anno di osservazione-controllo severo quando si rifutio drasticamente di continuare a prestare servizio come”ausiliare di difesa antiariana”.poi dietro c’è tanta storia… attento alle coronarie;
31 Agosto 2006 alle 18:54
Cape, nel caso non ti bastasse, ti do un “caro mio” omaggio
p.s. trova l’incongruenza: a sedici anni la personalità non si è ancora sviluppata VS l’embrione è un essere umano a tutti gli effetti.
31 Agosto 2006 alle 21:13
@ gabriele: infatti devo stare attento perchè mangio in sacco di cazzate.
Il libro l’ho trovato interessante non per la parte del relativismo/messaggio papale.
La parte del nazismo l’avevo volutamente lasciata fuori dal post perchè la giudicavo minore.
Ah! Grazie per avermi dato velatamente dell’ignorante nonchè dello stupido. Grazie.
1 Settembre 2006 alle 09:10
Cape, ringrazia che non ti ha dato del qualunquista
1 Settembre 2006 alle 14:12
sinceramente non ti ho dato dell’ignorante.non mi permetterei minimamente! ho soltanto espresso una mia opinione forse, anzi sicuramente diversa dalle altre. non mi pare di averti in nessun modo offeso e, tantomeno, di aver utilizzato parole volgari nei tuoi confronti.le “cazzate” saranno tali per te, ma non si possono avere pregiudizi contro una persona solo per sentito dire e perche, magari, é il pastore di una fede.
per quanto riguarda la persona che parla di “incongruenza” credo che abbia forzatamente visto l’incongruenza.infatti, non mi pare di aver offeso la persona di un sedicenne o, comunque di un adolescente, ma semplicemente parlato di personalita. quello che ho detto é cio che sostiene la psicologia e, per altro, anche la legge definisce i minori come degli “interdetti”.un ragazzino non é capace da solo di prendere decisioni cosi forti. l’ evoluzione psichica e fisica, al contempo, é qualcosa di molto complesso e questo non credo sia il luogo opportuno per parlare di questi concetti.piuttosto ribadisco che tutti hanno dignita. é cio in cui credo fermamente, conformemente al mio credo e ai miei principi.
1 Settembre 2006 alle 14:39
@ gabriele: le cazzate era riferito alle merendine.
ribadisco
Il libro l’ho trovato interessante non per la parte del relativismo/messaggio papale. STOP. Mi sembra paradossale che un potefice si appelli alla convenienza. Fa molto mercato.
1 Settembre 2006 alle 15:53
“quello che ho detto é cio che sostiene la psicologia”
Ah, quando torna utile quant’è bello appellarsi alla scienza!
E poi vorrei proprio parlarci con questa Psicologia, della quale tu parli come fosse una persona, anzichè un insieme di opinioni spesso contrastanti fra loro.
Personalmente, mi ricordo di me a sedici anni e le mie belle idee già le avevo.
1 Settembre 2006 alle 18:45
ti ricordo che la chiesa cattolica ha le sue universita cattoliche, pontificie, e aggregate.numerosi sono i centri di cultura di ispirazione cattolica. vi sono anche campus per la ricerca scientifica e astronomica. un esempio a portata di tutti: osservatorio astronomico in arizona gestito dai gesuiti e il policlinico gemelli;non parliamo poi di lovanio, friburgo, anversa, parigi etc… la chiesa non fa ricorso alla scienza quando le conviene.spero abbiate letto qualche volta l’epistola di giacomo…
ah, uno dei miei tanti amici gesuiti parla 5 lingue ed ha una laurea in fisica nucleare e in matematica.se laislabonita vuole, puo consultare il sito dei gesuiti per rendersi conto che, parlando solo di novizi, ci sono chimici, matematici, medici, psichiatri, biologi…e parlo solo di novizi…gabriel funes, gesuita e astrofisico,é stato di recente, poco prima di prendere parte all’assise mondiale di astronomia a praga, nominato nuovo direttore della specola vaticana da ratzi…lo stesso ratzi ha nominato il nuovo direttore della sala stampa vaticana, gesuita anche in questo caso,che annovera, nel suo curricolo, una laurea in matematica e una in teologia conseguita in germania.non parliamo poi dei domenicani, dei francescani, dei benedettini…ho conosciuto un novizio benedettino di catania…laurea in matematica, psicologia e attualmente studia filosofia.per quanto attiene al fattore “evoluzione psicologica” tutti gli psicologi e i pedagogisti concordano nella suddivisione delle tappe dello sviluppo della personalita.questo é stato frutto di numerosi e ininterrotti studi.se lei poi, sig.laisblabonita, vuole proporre un suo paradigma scientifico che possa travalicare gli altri faccia pure. a che serve la fede cattolica??oggi abbiamo una nuova fede che fa UNO con la scienza: la LAISBLABONITA. bella questa.
P.S anche il sottoscritto a sedici anni aveva le sue convinzioni.ma la maturita di una persona é molto di piu.
1 Settembre 2006 alle 19:04
laislabonita è bella, fidati
Risponderò seriamente quando avrò più tempo. Ora devo scappare, ciao.
1 Settembre 2006 alle 19:33
ok amico mio. a presto
1 Settembre 2006 alle 23:01
Mio caro Gabriele, il fatto che chi sta dentro la Chiesa abbia una pur ottima cultura scientifica (non ho mai affermato il contrario), non toglie che, nella storia, essa abbia sempre ostacolato il progresso e la ricerca scientifica, da Galileo ai giorni nostri.
D’altra parte, nemmeno il fatto che la maggior parte degli ecclesiastici vada a puttane (o meretrici, visto che noto che rifuggi il turpiloquio) impedisce loro di puntare il dito contro chi fornica.
2 Settembre 2006 alle 10:38
vorrei sapere cosa intendi “da galileo ai nostri giorni”.cara mia, penso che tu sia andata qualche volta in vaticano a vedere le sale affrescate da grandi artisti. ebbene, tra i tanti affreschi spunta uno di capitale importanza, seppur di dimensioni ristrette, che rappresenta la visione eliocentrica del sistema solare…risale al XVI secolo…Come puo trovarsi in vaticano??? ti rendo noto che molti gesuiti(per non parlare di altri ordini tra cui domenicani e benedettini)sostenevano le idee di galileo.ma affidare la paternita di tali idee a galileo e a copernico é un grande errore…aristarco di samo, ecfanto il pitagorico etc…avevano gia elaborato una teoria eliocentrica molti secoli prima. molti ecclesiastici erano daccordo con quanto sosteneva galileo. la chiesa con lui non utizzo il pugno di “ferro” ma quello di “velluto”…pensa che quando si reco a roma per la seduta del processo fu ospitato negli appartamenti del “fiscale”, una delle massime autorita della stessa inquisizione romana…capire il perche della non accettazione totale della teoria eliocentrica é molto complesso.ti ricordo il 500 come epoca difficilissima, caratterizzata da un profondo senso di smarrimento dovuto a carestie, pestilenze, miserie, guerre, incertezze…la fede costituiva l’unico collante. pensa a rosso fiorentino e al manierismo tutto intero, alla sua “psicologia rattratta, chiusa, pessimistica”, pensa anche al contenuto e ai temi dell’arte barocca, ben distanti dalla nostra concezione esclusivamente di arte del “grande”, del “sublime”…la chiesa dava rilievo all’uomo con il suo messaggio antropocentrico.non vi erano certezze derivanti da satelliti e astronavi.una visione cosi rivoluzionaria in un periodo come quello, cosi difficile, non poteva essere accettata ad occhi chiusi. il mio é un invito alla documentazione…copernico era un domenicano…Grande quel Giambattista Vico che sosteneva:LA STORIA VA LETTA CON GLI OCCHI DELLA PROPRIA EPOCA.
per quanto riguarda le”meretrici”e i preti, penso che le tue generalizzazioni siano troppo affrettate e frutto di numerosi pregiudizi.peccare é umano e io cerco sempre di non giudicare.ma stupisce il fatto che una persona cosi “acuta” come te non abbia parlato di tutti quei sacerdoti che, servendo il vangelo, compiono quotidianamente il loro servizio senza riserve. informati su gli ultimi preti cattolici uccisi di recente…la fornicazione???é Cristo che non la tollera.magari se la chiesa la tollerasse, contraddicendo e alterando il messaggio del suo fondatore, tu avresti da ridire…
23 Luglio 2007 alle 18:14
CHE FINE HAI FATTO CAPE????LA TUA ELEGANTE RISPOSTA NON ARRIVA DA UN ANNO….
23 Luglio 2007 alle 18:59
chettidevo dire Gabriele?
A parte che me so’ scordato, e poi penso che t’abbia rispost il Papa in questi ultimi mesi di pontificato.
Mica ti devo convincere che è un ipocrita, mi basta saperlo per me.
24 Luglio 2007 alle 16:58
hai troppi pregiudizi caro cape.ora mi trovo a parigi ed ho difficolta a risponderti con piu argomentazioni.ma devo raccontarti un episodio simpatico.l’anno scorso, mentre ti scrivevo, mi trovavo a bruxelles…l’undici settembre si concluse quella esperienza e, mentre ero in aeroporto, entrando in un centro di distribuzione di giornali internazionali, acquistai una copia del”laico”quotidiano francese LE MONDE…Mi duole non avere con me quella copia,almeno a Parigi, ma quando torno a casa il prossimo sabato saro’ lieto di riscriverti tutto il pezzo. sappiamo bene che il giornalismo italiano non gode di ottima stima all’estero, soprattutto al cospetto delle migliori tradizioni giornalistiche europee(vedi Francia, Germania)come testimoniano due aspetti:la misteriosa ECLISSI CATAFORICA DEL TEMA e LA SCARSA, INESISTENTE, SEPARAZIONE TRA NOTIZIA E COMMENTO DEL GIORNALISTA, e nondimeno le RASSEGNE PUBBLICITARIE E LIBRESCHE dei quotidiani da te proposti…stupisce che un ricercatore universitario manchi della cognizione di un elemento straordinariamente unico del nostro mondo giornalistico: il carattere fortemente ideologico…peccato che la mia scuola di lingua mi abbia imposto di fermare il collegamento tra due minuti ma riprendero’ volentieri domani.
24 Luglio 2007 alle 17:19
@ gabriele: con “carattere fortemente ideologico” ti riferisci a Ratzinger spero.
Qui si crede che le ideologie e le religioni, di qualsiasi foggia e natura, siano da fuggire come la peste.
Mi spiace, ma dopo un anno di approfondimenti, letture, confronti, sono sempre più del parere che Benedetto XVI e il Cattolicesimo che lui porta avanti siano quanto di peggio per i cristiani in generale.
Giustificare la Fede con la Ragione mi pare adatto solo alle masse. Ed è incontrovertibilmente OPPORTUNISTICO.
24 Luglio 2007 alle 18:44
peccato che non lo pensano altri eminenti addetti al campo.ma cosa intendiamo per fede e cosa per ragione??la fede cristiana nasce proprio in contrapposizione alle belle ed inconsistenti fole.possibile che da s.tommaso ad oggi ancora ci si ponga questo problema???occorre risemantizzare i termini, e cambiare le false opinioni.sosa intendo ioper religione?cosa intendo per ragione??quella dei rivoluzionari francesi che in nome della ragione spodestarono vescovi, massacrarono coloro che la pensaano diversamente, cattolici compresi, chiusero e distrussero chiese capolavori dell’arte e della cultura(vedi la storia di Notre Dame,la chiesa di San Bartolomeo di Liègi, il Pantheon di Parigi etc..;)e anche università, ossia i luoghi dove i lumi della ragione dovevano baluginare come ceri votivi di fronte ai simulacri di quella che, qualche anno piu avanti, verr definita “astratta Ragione”(vedi la storia della prestigiosa Sorbona di Parigi, e di altre famigerate istituzioni accademiche e scolastiche tra le quali risalta l’Università Cattolica di Lovanio con i suoi 500 anni di storia)…ma che fine hanno fatto Adorno e la sua compagine di Francoforte???il mito di una ragione autofondata é quanto di piu inaccettabile si possa affermare…noi dobbiamo puntare, invece, alla Ragionevolezza che, per sua caratteristica intrinseca, non esalta ciecamente e sopra di tutto una cruda ed asettica, monadica, ragione ma pone la stessa a servizio dell’uomo e delle sue molteplici dimensioni; una ricerca di storia del pensiero filosofico e culturale, accompagnata da un’attenta chiarificazione terminologica é indispensabile per il nostro dialogo. io ti rispetto e ti propongo, ma non impongo nulla. la tua ricerca, cosi come la mia, è ovvio, deve continuare perché, come dice Socrate in un celebre scritto platonico, “una vita senza ricerca non é degno di essere vissuta”. La fede cristiana si presentava come “razionale”ai pagani ma questo non era sufficiente affinché ci si potesse dichiarare o ritenere seguaci di Cristo.La fede, infatti, épiu che un torema astratto o una novella mitologica come le celebri “Vite di Filostrato”. Ragionevolezza: questo sarà il punto di partenza per un dialogo; la ragione nella sua molteplicità dimensionale, sempre a servizio dell’uomo e della sua formazione integrale. Purtroppo a Parigi - e questo é un caso concreto - si celebrano feste in memoria del 14 luglio 1789, si danza, si balla, si proclamano i piu nobili valori di matrice indubbiamente cristiana(un ignorante puo sostenere ideologicamente il contrario)e cioé LIBERTA, FRATERNITA,UGUAGLIANZA, si invita la mia adorata Nelly Furtado a tenere un concerto ai mitici Champs de Mars con tanto di parate militari, ma per le strade, le piazze, le chiese, le fermate dei bus e delle metro abbiamo solo poveri, gente che vive ai margini. la ragione e il cuore categoricamente mi chiedono: ma dove sono i parigini( e chi come loro)cantori della “Marsigliese”e dei supremi valori summenzionati??bene, io ho visto, senza generalizzazioni, é ovvio, ma sono in molti a far finta di nulla e a parlare di alterita nei pub. ma questa situazione incresciosa é ragionevole??certo che non puo esserlo.Il messaggio cristiano, che Nietzsche conosceva bene, é alquanto scomodo perché praticissimo ed invita a prendersi cura di colui che soffre, ma al basileano questo non andava bene(vedi Frammenti Postumi, La Gaia scienza). Una nota a margine, onde evitare spiacevoli equivoci: ho parlato di dottrina cristiana in accordanza alla tua incapacità di vedere un legame tra fede e ragione, ma non di pratica personale di fede. Quest’ultima é Dio che la vede e scrutando il mio cuore e non io, piccolo essere di nome gabriele. la vastità dell’argomento, oltre a richiedere una seria preparazione e non semplici opinioni, non puo esaurirsi nel quadro di questo mio pensiero, ma comunque vuole essere l’inizio di un dialogo. ma ad una condizione…il dialogo, per essere tale, deve riguardare due o piu persone con visioni differenti.
ti abbraccio.domani riprendero il tema del brano giornalistico
24 Luglio 2007 alle 18:56
certo che un anno di silenzio t’ha fatto bene!
Sei un fiume in piena.
Io non so cosa ci vedi di ragionevole in tutta una serie di dogmi. L’unico modo di accettare Fede e Ragione insieme è quello di guardare con ragionevolezza l’immane castello irrazionale che la mente umana ha creato per perpetuare se stesso.
Il messaggio cristiano non è così innovatore (c’era già chi predicava uguaglianza), se non nel linguaggio, ecco la semantica, rivolto ai più poveri (di spirito).
Io vedo anche delle contraddizioni quando dici che per trattare l’argomento serve conoscenza e non semplici opinioni. Il concetto di Dio stesso è un opinione, figuriamoci il resto.
24 Luglio 2007 alle 20:55
sei proprio fuori binario caro cape. i dogmi nascono proprio per dare una sistemazione organica e razionale della fede, cioé per professare la fede cristiana e distinguere il credo da altre professioni non confacenti al messaggio cristiano, da fuorvianti confusioni, da mitologie pagane. Questo fu un sentito bisogno di argomentazione della fede e,insieme, tentativo di illustrarne razionalmente le verità di fede. il cristianesimo non ha portato nulla di nuovo???ella questa…ma quando e dove hai studiato la filosofia, sempre se lo hai fatto???chi??Epiteto?ma hai mai letto le sue “Dissertazioni”???hai mai sentito parlare di Aristippo il Cinico e della sua considerazione sui bambini e sulle donne???e quelle di Pitagora, Aristotele, Platone???col Cristianesimo c’è stata una abissale rivoluzione e si sono poste le basi dello stesso diritto internazionale umanitario…ti consiglio un’opera semplicissima non ad uso specialistico ed accademico, dal titolo “Protagonisti e testi della Pedagogia” edita da Paravia, composta da Ugo Avalle e Maranzana.Consulta il capitolo relativo al Cristianesimo; troverai subito enucleati sinteticamente dieci punti della “rivoluzione” operata dal Cristianesimo e, subito doo, a seguire, un assaggio che sicuramente non ti sazierà sulle verità dogmatiche e ilmotivo della loro formulazione, alla luce del messaggio cristiano. Poi ti consiglio vivamente di leggere alcuni saggi relativi alla condizione della donna, dell’infanzia, degli emarginati nel periodo che precede l’avvento del Cristianesimo. Mi sovvengono vari titoli, al mio ritorno in italia te ne inviero’ alcuni. Comunque, non vivere di approssimazioni i…potresti leggere il citato Epiteto, da molti considerato un maestro del “pensiero laico”, col suo laicissimo vangelo delle Dissertazioni nelle quali ho trovato questa simpatica frase: “di che ti curi e ti rattristi se un domani dirai a tuo figlio:”devi morire”?” chiudo con una domanda rlativa ad un tema che affronteremo con calma, con molta calma : ti sei mai chiesto per quale motivo la scienza moderna si é sviluppata nell’occidente teista e non nell’oriente olistico-panteista??? leggiti il capitolo del manuale di pedagogia per favore, dovrebbe essere facilmente reperibile.
24 Luglio 2007 alle 21:15
non credo che stiano bene alcune parole come dogmi e razionale nella stessa frase.
Se a te i dogmi cristiani paion condivisibili sono affari tuoi, davvero. Non c’è bisogno di dissertazioni per l’Immacolata concezione o per l’Assunzione o le altre menate.
BOOM!
Infatti la cultura cinese, e indiana sono un puro frutto della fantasia relativista, come il regno del prete Giovanni.
Sai che ti dico? Hai ragione! Prima del Cristianesimo non c’era niente di bello, le religioni erano tutte uno schifo. I sistema metrico decimale lo ha inventato Mosè. Gli ebrei sono un popolo deicida e come tali vanno condannati. La Verità (maiuscola) ce l’avete solo voi.
Ti consiglio un sito: http://www.militiachristi.it .
24 Luglio 2007 alle 21:31
sei un estremista cape??spero di no. sei anche tu un fiume in piena…E quanto odio hai verso il cattolicesimo. La Verità a me sembra che é tua…la negazione della verita assoluta é una verità assoluta…io non ho offeso nessuna cultura, tantomeno mi sarei permesso di farlo, ma ti ho chiesto se, con un po di pazienza, ti documentassi e discutessi con me di quanto in questione. le tue opinioni sono veramente dogmatiche in accezione totalmente spregiativa. esiste una sola Verità che si articola in tre parti:
1- verità di fede
2- verità di ragione
3-verità di fede e di ragione
-al primo gruppo abbiamo tutte quelle verità rivelate che la Chiesa ci propone di credere non dimostrabili scientificamente(immacolata concezione, trinità, etc);
-al seondo gruppo abbimo le verità “scientifiche” empiricamente dimostrabili(caduta dei gravi, gravitazione universale);
-al terzo gruppo abbiamo verità che sia per fede che per ragione possiamo cogliere(esistenza di un solo Dio, legge morale?etc);
ogni campo non deve invadere l’altro e ne tantomeno negare l’altro, ma cooperare.La fede va cercata con umiltà e perseveranza e non é una invenzione umana.
ritornando al cristianesimo, la nozione di “persona” che
24 Luglio 2007 alle 21:37
sei un estremista cape??spero di no. sei anche tu un fiume in piena…E quanto odio hai verso il cattolicesimo. La Verità a me sembra che é tua…la negazione della verita assoluta é una verità assoluta…io non ho offeso nessuna cultura, tantomeno mi sarei permesso di farlo, ma ti ho chiesto se, con un po di pazienza, ti documentassi e discutessi con me di quanto in questione. le tue opinioni sono veramente dogmatiche in accezione totalmente spregiativa. esiste una sola Verità che si articola in tre parti:
1- verità di fede
2- verità di ragione
3-verità di fede e di ragione
-al primo gruppo abbiamo tutte quelle verità rivelate che la Chiesa ci propone di credere non dimostrabili scientificamente(immacolata concezione, trinità, etc);
-al seondo gruppo abbimo le verità “scientifiche” empiricamente dimostrabili(caduta dei gravi, gravitazione universale);
-al terzo gruppo abbiamo verità che sia per fede che per ragione possiamo cogliere(esistenza di un solo Dio, legge morale?etc);
ogni campo non deve invadere l’altro e ne tantomeno negare l’altro, ma cooperare.La fede va cercata con umiltà e perseveranza e non é una invenzione umana.
ritornando al cristianesimo, la nozione di “persona” ,che Nietzsche voleva demolire, deve tutto al messaggio cristiano. Non é questa la sede adatta per enunciare i motivi e le differenze con l’oriente e con lo stesso occidente circa la concezione della persona, ma é stato il cristianesimo a dare uno statuto onto-assiologico e metafisico a tale nozione soprattutto col Concilio di Nicea del 325 d.C(ma presente nel testo biblico di già). spero che l’intellettuale ebreo Lapide non legga quanto segue sotto nelle tue affermazioni.
ti chiamero’ Lucrezio
24 Luglio 2007 alle 21:39
ti consiglio io una lettura: Eugenio Lecaldano “Un’Etica senza Dio”
il bello di tutta ’sta discussione, che i cattolici sembrano non cogliere, è che usano la ragione per dimostrare l’irragionevole… e questo è un cortocircuito…
io posso leggere milioni di libri, milioni di giustificazioni teologiche, quante ne vuoi…
ma credere che la Verginità della Madonna è rimasta prima dopo e durante il parto, beh mi crea dei problemi.
Perché non credo che Dio abbia avuto un figlio 200o anni fa in una remota e riottosa provincia dell’Impero Romano
24 Luglio 2007 alle 21:45
le vie di DIO? se é DIO, sono infinite e superiori alle nostre.la tua é una obiezione d principio. conosco quel testo e, sinceramente, fa ridere…nella vita pratica, come del resto sosteneva Kant, se non esiste nulla al di sopra non puoi fondare una vera etica…su cosa la fondi??Su un patto tra me e te??e se a me non importa nulla di te?? dove va la morale???perche non ti posso fregare??
comunque, ti consiglio anch’io un testo scritto da un filosofo ateo polacco “Se non esiste Dio”.L’autore si chiama Kolakowski.
24 Luglio 2007 alle 22:04
ne ha scritto anche Dostojevskij…
A me non fa ridere, l’ho trovato un libro interessante, tant’è che se cerchi nel blog, c’è un post con commenti molto belli
Le tue domande sono veramente fanciullesche… e perchè non possiamo fregarci a vicenda? Pensi che l’idea di Dio tuteli? La morale è una costruzione del tempo, relativa alla maggioranza.
Dai, non puoi dire sul serio.
24 Luglio 2007 alle 23:37
fanciullesche??non credo. certo le ho esposte in maniera troppo riduttiva e semplicistica, ma le mie convinzioni sono le stesse del grande Cicerone esposte nel “Tuscolanae disputationes” I, 13
un abbraccio e buona serata
gabriele
4 Settembre 2007 alle 23:51
Scusate l’intromissione, ma la discussione tra gabriele e capemaster l’ho trovata molto interessante. Mi pare rappresenti molto bene, nel piccolo e semplificato contesto, il confronto, non tanto tra cattolici aperti e tolleranti contro estremisti comunisti e anticlericali colmi d’odio (nonchè un po ignoranti) come vorrebbe Gabriele, bensì tra il cattolicesimo secondo Opus Dei e C.L. e laici dall’altra parte.
Dovessi leggere per la prima volta di Gesù oggi, le sue parole, la sua dottrina di pace e amore tra gli uomini, rimarrei molto stupito a sentir un suo seguace o credente, azzittire a colpi di citazioni filosofiche, dogmi medioevali e sgangherate ricotruzioni storiche la persona che si vorrebbe “correggere”. Ma tra Gesù e la chiesa d’oggi ci passano 2000 anni fatti di scomuniche, persecuzioni, caccia alle streghe, esecuzioni sommarie, potentati temporali, appoggi a dittature, banchieri corrotti e faccendieri di ogni genere.
Bhe Gabriele, è per questo che l’arroganza e la sordità alle ragioni altrui che dimostri non riescono a stupirmi.
Senza intenti offensivi, buona prosecuzione. Giorgio
11 Ottobre 2007 alle 12:11
caro giorgio,
non era necessario fare una miscellanea di argomenti…rimpiango di non poter usufruire di un collegamento internet in proprio..eppure voglio aggiungere una cosa alla tua lista:il plurisecolare pregiudizio contro la chiesa cattolica, il cristianesimo, e i gruppi ecclesiali tra i quali figura CL (di cui faccio anche parte).Tra Cristo e la nostra epoca ci passano 2000 anni, ma il messaggio - documentarsi per credere - é sempre lo stesso. grazie comunque per la tua attenzione.un abbraccio fraterno.
p.s Cape poi riprenderemo il nostro dibattito…dopo parigi sono stato in germania per lavoro e questo mi ha reso difficile dedicare un po di tempo alle mie cose..