mag 19 2006

Future dicotomie /2

Riprendiamo il discorso dove lo avevamo lasciato.

C’eravamo salutati con una sorta di impegno alla memoria comune, alla interiorizzazione dei valori che vengono dalla storia recente, ma anche ad un loro “superamento”.
Superamento che non è escludente. Non ci voglio tornare sopra.

Quello che mi interessa rimarcare è l’intento di DISTUGGERE l’attuale assetto partitico-coalizionista per crearne uno basato su una visione più programmatica che ideologica.

Chiaro che l’assetto a cui tendo è quello bipolare.
Mi sta bene per ora anche usare la nomenclatura liberali / socialisti anche se ha delle pecche. Preferirei socialdemocratici per la mia tendenza personale. Non siamo pronti per “socialisti”: sapete, la memoria a breve termine mi tormenta :) .

Per fare quanto auspico bisogna innanzitutto cambiare la legge elettorale e dargli un taglio tale che sia in qualche modo “forzata” l’aggregazione non solo in due schieramenti, ma in due forze principali. Sbarramento molto alto ad esempio. Questo significa anche tagliare le gambe, per ora, alle forze più radicali. Gli elettori poi si adegueranno, magari non gli irriducibili, ma seguiranno.
A chi obietta che non si potrebbe governare perchè servono i numeri, si potrebbe replicare che con un bel doppio turno si taglierebbe la testa al toro.
Quello che mi piacerebbe veder realizzato è un po’ una configurazione anglosassone o statunitense. Non due destre come diceva Ed.
È diverso. La nuova dicotomia non deve essere vista con la logica destra / sinistra. Altrimenti cadiamo nello stesso errore.

La novità più grossa starebbe nel fatto che l’elettorato sarebbe molto più libero e molto più mobile.

Il confronto si giocherebbe molto sul ruolo dello Stato. Più o meno presente.
Non so quanti di voi hanno visto di recente Report. Si parlava di Danimarca… di quanto è bello che tutto funziona.
Ma quanti vincoli! Ti calcolano pure il consumo annuo di carburante da casa al lavoro in base alla distanza. [Assicuro l'anarcocapitalista Astrolabio che sono con lui in questo caso, anche se ho appreso di recente che la Danimarca gli piace].
Lo Stato deve essere meno presente, ma non assente. Un post bellissimo, ma di taglio strettamente economico, restituisce il senso di quale possa e debba essere il senso della discussione.

Ovviamente non c’è solo il lato economico o la visione dello Stato. Ce ne occuperemo più avanti con Robinik su queste pagine.


mag 18 2006

Maledetti e basta

Breve dialogo / 1.

Lui: “Guardi, con tutta la buona volontà, devono essere loro a chiamarmi… è un fatto di educazione mi dispiace ma è così… lo so che sembra assurdo”
Io: “Nemmeno se glielo chiedo come favore personale? Lei si occupa di questo da 15 anni!”

Lui: “NO, devono essere loro. A quel punto collaborerò.” click
Io: “…”

Breve dialogo / 2.

Io: “Mi scusi, ma mi hanno esplicitamente detto che non devo fare nulla, e che si deve mettere Lei in contatto con loro perchè ci sono dei problemi con la privacy”
Altro Lui: “Ah… mamma mia diventa un affare di Stato!!!… Tutti prima di lei hanno fatto come dico io!!!!… Non capisco perchè devo chiamare io!!!!”

Andate tutti affanculo, nessuno escluso.


mag 17 2006

Breve post sessista

Mi scuso con tutte le persone che per quasi due ore sono state private del pezzo più bello e interessante del web.
Sono ovviamente dalla vostra parte, ma non mi ritengo responsabile di eventuali crisi di nervi.

Colpa del server.

Nel frattempo abbiamo un Governo. 55,45 anni di media.

6 le donne delle quali solo una col portafoglio. (già che siamo in deficit…)

Poteva andare peggio


mag 16 2006

Messino

Visto che oggi una blogstar de noantri fa un post sulla cioccolata, chi sono io per non fare outing sulle mie preferenze alimentari in termini di dolci?

Uno dei lurker preferiti di questo blog sa già di cosa parlo ;) .

MessinoI Messino sono i biscotti più buoni dell’universo.
Rarissimi (li trovo solo al Giò e al Super Sidis), durano aperti dai 5 ai 15 minuti netti.
Peggio delle ciliege.

Non parliamo poi della cioccolata fondente Lindt con mandorla e arancio (Lindt Noir Orange).

Viva il diabete, la carie e la cioccolata che piace a me.

PS. proprio vero che Eurochocolate si fa a PG!


mag 15 2006

Segnalazione

Robinik ha intervistato Pietro Ichino.

Leggete l’intervista che fa parte della discussione aperta Destra e Sinistra.

Interessante per tutti l’opinione di uno che parla con i fatti, al di fuori degli slogan.