…e a decreto Bersani approvato (o quasi) rivolgo una domanda agli elettori del centrodestra.
Piccola introduzione:
Esponenti politici e blogger di destra (anche di grosso calibro) hanno dedicato parte del loro tempo a commentare il decreto e a dire che si va nella giusta direzione ma… cheppalle avete toccato le categorie del nostro elettorato, rappresaglia, vendetta tremenda vendetta.
Domanda:
Vi siete mai chiesti perchè le “categorie del vostro elettorato”, quelle che piangono adesso, hanno votato Casa Delle Libertà con a capo il liberale, liberista Berlusconi e con dentro il partito che “almeno ha un barlume di liberismo”, Forza Italia?
Delle due l’una
1 - O a destra non ci sono liberisti
2 - O sapevano [le categorie] che non sarebbero state toccate










27 Luglio 2006 alle 08:34
Amico, quotazione piena!
Ne ho scritto almeno in un paio di post, tra cui questo:
http://d4rkcloud.splinder.com/post/8734341
Liberali solo quando non ti toccano direttamente.
27 Luglio 2006 alle 08:46
Sono tutti froci con il c… degli altri!
27 Luglio 2006 alle 09:11
Mmm… non ricordo chi ha scritto quel fondo sul Corriere. Cmq il succo: più facilmente la sinistra liberalizzerà categorie di destra e la destra di sinistra. Con il gioco dell’alternanza alla fine dovrebbe essere liberalizzato tutto.
Certo è che il solo fatto che sia stata la sinistra a cominciare queste liberalizzazioni è un punto in più a suo favore. La nostra destra ha molto poco di liberale, è al contrario piuttosto conservatrice, in senso neutro del termine, tra AN e UdC.
27 Luglio 2006 alle 09:31
Be… diciamo che il cdx ha fatto riforme ben più importanti ma allo stesso tempo ha elettori e blogger che alla parola liberalqualcosa scattano pavlovianamente e hanno fatto sto casino.
L’impressione a bocce quasi ferme è che il decreto Bersani sia stato solo uno spottone distrattivo.
Mi piacerebbe una bella Margaret italiana che lascia i sindacati in piazza per mesi mentre qui in Italia al secondo giorno li faciamo accomodare a palazzo. Il culo alla fine (per Simona) è sempre il nostro: danneggiati dagli scioperi, dalle concertazioni e dai finanziamenti.
Non abbiamo cultura politica per poter evitare la secca che ci aspetta e per questo siamo destinati a diventare il paese delle banane (anche perchè questo discorso è vero anche se il cdx fosse al governo).
Dovremmo iniziare con il capire che si da mandato ad un governo per 5 anni. Dovremmo capire che le scelte da prendere sono per forza impopolari e che potremo apprezzarne la portata solo nel lungo periodo.
in Italia invece assistiamo sbigottiti ad un’aspirina sugli scaffali dei supermercati che genera entusiasmo tra i liberali, scioperi selvaggi da quella classe monarchica di nome farmacisti e fiumi di inchiostro e parole che a nulla serviranno.
I’m disgusted
27 Luglio 2006 alle 09:40
Il pacchetto Bersani contiene misure utili alternate a pure proposizioni di principio dirigista (come quella sull’indicizzazione dei tassi bancari attivi e passivi al tasso chiave della Bce). Come ho già scritto, si tratta di un primo passo avanti cui dovranno seguire ben altri provvedimenti, molti dei quali dovranno necessariamente dispiacere i sindacati, e quello sarà il vero test. Non sono d’accordo con alcuni atteggiamenti della CdL, che talvolta dimostra di voler difendere l’indifendibile. Ma è il quadro d’insieme che è desolante. La cultura politica italiana è un cumulo di macerie fumanti: ciò si riscontra, ad esempio nei richiami ossessivi e strumentali alle posizioni papali quale fonte di legittimazione politica.
27 Luglio 2006 alle 10:12
@ Robinik e Phastidio: concordo con le vostre impeccabili aggiunte.
La mia era infatti una chiosa all’opportunismo elettorale del politico e dell’elettore stesso.
Cheppalle.
Spero che duri sto governo, ma alla fine non so se avrà comunque la forza di imporsi.
Rob, urge riparlare per quella “cosa”.
Dopo le vacanze, con i neuroni riposati, ci mettiamo a tavolino per bene se vuoi.
27 Luglio 2006 alle 10:23
Condivido, bello anche l’intervento di Robinik.
27 Luglio 2006 alle 10:47
Surely Boss
27 Luglio 2006 alle 11:12
In Italia è il sistema del voto che funziona per categorie. Ogni categoria è una piccola lobby che si aspetta un determinato comportamento, una volta in Parlamento il politico di riferimento. Ti faccio un esempio realistico, chiaro. Tutti gli agenti di sicurezza della mia città votavano per Pisanu, destra o sinistra conta poco. Perchè? Perchè durante i suoi anni al Viminale aveva promosso il settore. E ho sentito con le mie orecchie questi discorsi, che Pisanu si era raccomandato e che non c’erano problemi, i voti sarebbero rientrati (come è successo). L’emendabilità dei provvedimenti finanziari fa poi il resto, ma questo è quello che succede con tutti i politici, destra o sinistra, e con tutte le categorie professionali.
27 Luglio 2006 alle 11:12
Caro Cape, scusami per il mio sfogo.
Risulterà impopolare, ma si può essere liberali e non ortodossi del liberismo?
Risulterà impopolare, ma che male c’è se lo Stato interviene.
Risulterà impopolare, ma i “pensieri unici” e ortodossi, mi fanno paura.
Risulterà impopolare, ma io non mi faccio fare fesso, dalla storia che il ceto medio è di destra. E’ solo propaganda di AN.
Risulterà impopolare, ma anche se sono di sinistra, il decreto Bersani non mi piace. Innanzitutto per il metodo.
Risulterà impopolare, ma sta storia delle potenti lobby contro il decreto Bersani è propaganda. I fatti sono di questi giorni sono chiarisssimi. Non cè neppure un tavolo con i professionisti.
Risulterà impopolare, ma da socialdemocratico, credo che con il confronto si ottengono maggiori risultati. E che l’agenda politica un governo non se la deve fare dettare dai giornali.
Risulterà impopolare, ma a quali interessi (legittimi) risponde il signor Catricalà. Proprio l’latro ieri, a proposito di super tecnici, Monti ha preso le distanze da questo decreto (è sfuggito ai più).
Risulterà impopolare, ma sta storia che l’unico valore è la libera concorrenza, non mi convince.
27 Luglio 2006 alle 11:25
@ Loyola: figurati!
Cmq Monti ha preso le distanze dalla marcia indietro ed ha detto che per certe cose la concertazione non si fa! Si decide e basta.
27 Luglio 2006 alle 12:02
Diciamo che Silvio è il gran visir di tutti quelli che mettono gli interessi personali davanti ad ogni altra cosa, offuscando ogni barlume di ideale.
27 Luglio 2006 alle 12:03
Scusami , ma devo contraddirti.
Questa la dichiarazione (da Diritto e Giustizia Online) di Mario Monti, che come il sottoscritto contesta il metodo.
“Intanto ieri a pronunciarsi sull’argomento è stato anche l’ex commissario europeo alla concorrenza Mario Monti, secondo il quale lo strumento del decreto non era idoneo. Il Governo, secondo Monti, avrebbe dovuto procedere a consultazioni con le parti interessate per poi decidere senza fare passi indietro sotto la spinta delle proteste. «Non credo – ha detto Monti – che il metodo del decreto d’urgenza sia quello migliore per fare le riforme: sarebbe stato preferibile procedere a delle consultazioni con le parti interessate per poi arrivare ad una decisione da parte del potere pubblico che poi non si deve far spostare dalle proteste»”.
Questa è l’agenzia originale
“ASOC (POL) - 24/07/2006 - 18.30.00
LIBERALIZZAZIONI: MONTI, NO A DECRETO MEGLIO CONSULTAZIONE PARTI =
——————————————————————————–
ASC0228 1 POL 0 R01 / +TLK XX ! 1 X LIBERALIZZAZIONI: MONTI, NO A DECRETO MEGLIO CONSULTAZIONE PARTI = (ASCA) - Roma, 24 lug - ”Non credo che il metodo del decreto d’urgenza sia quello migliore per fare le riforme: sarebbe stato preferibile procedere a delle consultazioni con le parti interessate per poi arrivare a una decisione da parte del potere pubblico che poi non si deve far spostare dalle proteste”. Lo ha affermato l’ex commissario europeo alla concorrenza, Mario Monti, durante il convegno ‘I limiti del bipolarismo bipolare’, che si e’ svolto oggi a Roma. val/mcc/ss 241834 LUG 06
27 Luglio 2006 alle 13:19
infatti anche sull’editoriale del corriere “Alzare la posta” dice, consultazione non concertazione
Cioè decide il governo.
27 Luglio 2006 alle 13:33
Va bene, non entro nella disputa lessicale. Ma non si è fatto nè l’una nè l’altra.
E comunque la consultazione è finalizzata a verificare le scelte e confrontarsi con le categorie interessate da una proposta di legge.
Caro Cape, Monti contesta il metodo. Dice, senza troppe perifrasi, meglio parlare prima, che poi farsi condizionare dalle proteste.
Ad ogni modo concertazione era la parola d’ordine dell’Unione all’opposizione, e anche con la concertazione, decide il governo.
27 Luglio 2006 alle 13:36
Cape per favore non mi fare fare il portavoce di Monti. Io non ho questa adorazione per i tecnocrati.
27 Luglio 2006 alle 14:55
scusa Loy.. certo che no, ma oggi è una giornataccia, e non riesco ad essere molto lucido…
cmq cheppalle sto governo che non riesce ad essere fermo.
27 Luglio 2006 alle 15:27
La cosa che stupisce di questo governo è la lista delle priorità.
In campagna elettorale sembrava che questo paese fosse sull’orlo del fallimento. Prodi aveva annunciato un primo blocco del taglio fiscale nei primi 100 gg.
Quello che è stato fatto ad di là delle dichiarazioni a braccio dei ministri è l’operazione staminali-mussi e (adesso) l’indulto.
Per il momento non ricordo altre cose…
27 Luglio 2006 alle 15:45
vero…
però ha anche fatto il famigerato decreto Bersani.
27 Luglio 2006 alle 15:46
Ormai hanno capito tutti che Berlusconi non ha niente del liberista, infondo quando e’ al governo non fa altro che proteggere i suoi molteplici interessi. Come potrebbe mai fare il liberista con gli altri?
27 Luglio 2006 alle 16:40
Berlusconi è l’antipolitica.
27 Luglio 2006 alle 23:29
@Robinik: veramente, che il paese è sull’orlo del fallimento l’hai detto anche tu…
E comunque sono passati solo 72 giorni…certo, ci sono le ferie di mezzo ma hai visto mai…
@Gianmario & Loyola: sono d’accordo al 100%
28 Luglio 2006 alle 08:26
@ Robinik: l’indulto che giova a tutti, esponenti di centrodestra compresi
ciò detto: perché tutti fanno casino ma non i consumatori?
28 Luglio 2006 alle 12:05
sarò un incrocio tra otelma e nostradamus, ma io non ho dubitato un nanosecondo, dopo la vittoria per 24,000 voticini, che questo governo sarebbe stato stabile come una gondola sullo stretto di messina.
E invece vedo che c’è chi aveva addirittura osato sperare. Era il nano che predicava l’ottimismi ad oltranza, io invece so che ci sarà una terza guerra mondiale tra pochissimo, so che c’è solo odio e morte e violenza, moriremo tutti molto presto e in più ieri sera andando in centro ho pure visto sventolare una bandiera dell’inter da un palazzo.
28 Luglio 2006 alle 12:08
@ max: mi sto toccano a pelle, questo tu lo sai vero?
28 Luglio 2006 alle 12:32
lo so, la bandiera dell’inter è sempre un colpo di grazia
29 Luglio 2006 alle 13:56
contestando domiziano gallia, è più probabile che la sinistra e la destra piuttosto che liberalizzare le professioni degli altri proteggerà le proprie, quindi invece di un circolo virtuoso sarà un circolo vizioso.
su poi chei contesta il berlusconi liberista, c’è da dire che le critiche al berlusca, (affari personali) sono a mio modo di vedere ascrivibili anche alla vostra parte poltica, e c’è da dire che il programma della cdl per quanto sempre più annacquato ancora promette qualcosa di liberale, il programma dell’unione dopo queste cazzatelle che non andaranno in porto se non per settori marginali promette praticamente uno stato assoluto, come potrebbe un liberale sostenere certe cose? Meglio tenersi gli sboroni di forza italia che il grande fratello dell’unione, adesso prodi è al governo e io devo sperare che non mantenga neanche una delle sue promesse