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	<title>Commenti a: Neocon e teocon</title>
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	<description>il blog che una volta aggiornavo</description>
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		<title>Di: { capemaster } &#187; blog &#187; Intervista a Flavio Felice</title>
		<link>http://www.capemaster.net/2006/07/31/neocon-e-teocon/#comment-3030</link>
		<dc:creator>{ capemaster } &#187; blog &#187; Intervista a Flavio Felice</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2006 10:08:20 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Tempo fa ho pubblicato un post che parlava del saggio scritto da Flavio Felice &#8220;Neocon e teocon&#8220;. Il caso e internet hanno voluto che l&#8217;autore trovasse quel post e che intervenisse nella discussione. Ho preso subito la palla al balzo per intervistare il professore (insegna Dottrine Economiche e Politiche alla Pontificia Univeristà Lateranense di Roma) e fargli qualche domanda diretta sull&#8217;universo neoconservatore americano chiedendogli di esprimersi anche sulla realtà italiana. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Tempo fa ho pubblicato un post che parlava del saggio scritto da Flavio Felice &#8220;Neocon e teocon&#8220;. Il caso e internet hanno voluto che l&#8217;autore trovasse quel post e che intervenisse nella discussione. Ho preso subito la palla al balzo per intervistare il professore (insegna Dottrine Economiche e Politiche alla Pontificia Univeristà Lateranense di Roma) e fargli qualche domanda diretta sull&#8217;universo neoconservatore americano chiedendogli di esprimersi anche sulla realtà italiana. [...]</p>
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		<title>Di: capemaster</title>
		<link>http://www.capemaster.net/2006/07/31/neocon-e-teocon/#comment-2801</link>
		<dc:creator>capemaster</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2006 15:53:29 +0000</pubDate>
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		<description>@ Autore: ok capito... in questo senso è diverso, dal libro non l&#039;avevo colto.

infatti la mail indicata non andava bene, avevo già provato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Autore: ok capito&#8230; in questo senso è diverso, dal libro non l&#8217;avevo colto.</p>
<p>infatti la mail indicata non andava bene, avevo già provato.</p>
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		<title>Di: autore</title>
		<link>http://www.capemaster.net/2006/07/31/neocon-e-teocon/#comment-2800</link>
		<dc:creator>autore</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2006 15:46:47 +0000</pubDate>
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		<description>Carissismo ci si trova per caso, ma in questo &quot;caso&quot; ho cercato di cogliere alcune risonanze al mio lavoro, e così vi ho trovato (pura serendipità). Rispetto a quanto dice sulle virtù borghesi, bisogna intendersi. Borghese, per quanto mi riguarda, e per quanto riguarda la letteratura più aggiornata in ambito socio-economico (ma anche politico), sono esattamente quelli che vivono del proprio lavoro. Coloro che dalla caduta dell&#039;Impero romano fino alla fine del Rinascimento hanno fatto grande l&#039;Europa: sarti, maniscalchi, fabbri e quant&#039;altro. Poi altri hanno attribuito al termine il significato di &quot;arricchito&quot; e sfruttatore. Non che non sia avvenuto effettivamente. I nuovi ricchi diedero vita durante il rinascimento ad una nuova classe sociale che si battè contro l&#039;aristocrazia terriera e la nobiltà clericale.  Nei casi in cui vinsero i primi, sostituirono il sistema di dominio delle classi aristocratiche (trono e altare) con quello &quot;borghese&quot; (democrazia, mercato, pluralismo, a volte in forme becere e disumane, ma pur senpre qualcosa). Tutto ciò però non ha nulla a che fare con le precondizioni culturali che resero possible ciò che un grande (non cattolico) sociologo italiano (L. Pellicani) ha chiamato la rivoluzione permanente ed autopropulsivo dello sviluppo economico.
Se mi vuole contattare vada al sito www.istitutoacton.org e mandi una e-mail alla voce &quot;contattaci&quot; e chieda di me.
A presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissismo ci si trova per caso, ma in questo &#8220;caso&#8221; ho cercato di cogliere alcune risonanze al mio lavoro, e così vi ho trovato (pura serendipità). Rispetto a quanto dice sulle virtù borghesi, bisogna intendersi. Borghese, per quanto mi riguarda, e per quanto riguarda la letteratura più aggiornata in ambito socio-economico (ma anche politico), sono esattamente quelli che vivono del proprio lavoro. Coloro che dalla caduta dell&#8217;Impero romano fino alla fine del Rinascimento hanno fatto grande l&#8217;Europa: sarti, maniscalchi, fabbri e quant&#8217;altro. Poi altri hanno attribuito al termine il significato di &#8220;arricchito&#8221; e sfruttatore. Non che non sia avvenuto effettivamente. I nuovi ricchi diedero vita durante il rinascimento ad una nuova classe sociale che si battè contro l&#8217;aristocrazia terriera e la nobiltà clericale.  Nei casi in cui vinsero i primi, sostituirono il sistema di dominio delle classi aristocratiche (trono e altare) con quello &#8220;borghese&#8221; (democrazia, mercato, pluralismo, a volte in forme becere e disumane, ma pur senpre qualcosa). Tutto ciò però non ha nulla a che fare con le precondizioni culturali che resero possible ciò che un grande (non cattolico) sociologo italiano (L. Pellicani) ha chiamato la rivoluzione permanente ed autopropulsivo dello sviluppo economico.<br />
Se mi vuole contattare vada al sito <a href="http://www.istitutoacton.org" rel="nofollow">http://www.istitutoacton.org</a> e mandi una e-mail alla voce &#8220;contattaci&#8221; e chieda di me.<br />
A presto</p>
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		<title>Di: capemaster</title>
		<link>http://www.capemaster.net/2006/07/31/neocon-e-teocon/#comment-2796</link>
		<dc:creator>capemaster</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2006 14:41:08 +0000</pubDate>
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		<description>@ Autore: non disturba affatto anzi! Benvenuto.

Le virtù borghesi che lei cita nel libro non sono solo borghesi. Su questo io non sono d&#039;accordo con lei.
Quelle qualità non esistono solo nella borghesia che anzi, come ho detto prima, non è esente dalla voglia di distorcere a proprio tornaconto, sia culturale che economico, i suddetti valori.
Cioè, senza parlare di classi, io che appartengo al basso proletariato istruito, credo di avere quelle qualità e per giunta non le ritengo esclusive come invece traspare dalla sua trattazione.

Mi ha fatto molto piacere leggerla, sia su questi pixel che nel suo libro. Ho imparato molte cose.

Se mi venisse in mente di contattarla tramite mail per una piccola intervista, sarei invadente?

PS: come ha fatto a trovarci?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Autore: non disturba affatto anzi! Benvenuto.</p>
<p>Le virtù borghesi che lei cita nel libro non sono solo borghesi. Su questo io non sono d&#8217;accordo con lei.<br />
Quelle qualità non esistono solo nella borghesia che anzi, come ho detto prima, non è esente dalla voglia di distorcere a proprio tornaconto, sia culturale che economico, i suddetti valori.<br />
Cioè, senza parlare di classi, io che appartengo al basso proletariato istruito, credo di avere quelle qualità e per giunta non le ritengo esclusive come invece traspare dalla sua trattazione.</p>
<p>Mi ha fatto molto piacere leggerla, sia su questi pixel che nel suo libro. Ho imparato molte cose.</p>
<p>Se mi venisse in mente di contattarla tramite mail per una piccola intervista, sarei invadente?</p>
<p>PS: come ha fatto a trovarci?</p>
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	<item>
		<title>Di: autore</title>
		<link>http://www.capemaster.net/2006/07/31/neocon-e-teocon/#comment-2795</link>
		<dc:creator>autore</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2006 14:31:50 +0000</pubDate>
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		<description>Faccio notare che le così bistrattate virtù borghesi quali l&#039;operosità, l&#039;umiltà, la prudenza etc... sono il sedimentato di millenni di storia durante i quali le civiltà si sono incontrate, scontrate e contaminate a vicenda. In definitiva, il frutto delicato sulle quali poggiano le istituzioni che difendono e promuovono la democrazia, il libero mercato ed il pliralismo etico-culturale. Provate ad immaginare per un solo istante che cosa sarebbe il mercato senza la fiducia, o la democrazia senza la prudenza. Cari amici grazie comunque per la bella discussione che avete iniziato intorno al mio libretto.
Perdonate l&#039;intrusione: l&#039;Autore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio notare che le così bistrattate virtù borghesi quali l&#8217;operosità, l&#8217;umiltà, la prudenza etc&#8230; sono il sedimentato di millenni di storia durante i quali le civiltà si sono incontrate, scontrate e contaminate a vicenda. In definitiva, il frutto delicato sulle quali poggiano le istituzioni che difendono e promuovono la democrazia, il libero mercato ed il pliralismo etico-culturale. Provate ad immaginare per un solo istante che cosa sarebbe il mercato senza la fiducia, o la democrazia senza la prudenza. Cari amici grazie comunque per la bella discussione che avete iniziato intorno al mio libretto.<br />
Perdonate l&#8217;intrusione: l&#8217;Autore</p>
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		<title>Di: Astrolabio</title>
		<link>http://www.capemaster.net/2006/07/31/neocon-e-teocon/#comment-2621</link>
		<dc:creator>Astrolabio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2006 16:01:32 +0000</pubDate>
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		<description>intendo dire che la vita dell&#039;uomo è basata su un mucchio di cose, non è solo ciò che è contenuto nella legge, ci sono tutta un altra serie di norme,   però quando devi usare la violenza e la coercizione allora credo che i diritti naturali siano un fondamento valido.

Comunque io non ricorro a Dio, però comprendo chi lo tira in ballo, essendo per antonomasia la causa non causata ha una sorta di attinenza con i diritti naturali.

Per quanto mi riguarda per fondare i diritti naturali si dovrebbe partire da congetture filosofiche, per quanto mi riguarda il diritto naturale coincide con quello che un uomo può fare in un isola deserta. Dal momento che aggiungi gente all&#039;isola si ragiona di come tale condizione possa essere preservata tale considerando che il diritto vale per tutti. 
(mi sono spiegato?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>intendo dire che la vita dell&#8217;uomo è basata su un mucchio di cose, non è solo ciò che è contenuto nella legge, ci sono tutta un altra serie di norme,   però quando devi usare la violenza e la coercizione allora credo che i diritti naturali siano un fondamento valido.</p>
<p>Comunque io non ricorro a Dio, però comprendo chi lo tira in ballo, essendo per antonomasia la causa non causata ha una sorta di attinenza con i diritti naturali.</p>
<p>Per quanto mi riguarda per fondare i diritti naturali si dovrebbe partire da congetture filosofiche, per quanto mi riguarda il diritto naturale coincide con quello che un uomo può fare in un isola deserta. Dal momento che aggiungi gente all&#8217;isola si ragiona di come tale condizione possa essere preservata tale considerando che il diritto vale per tutti.<br />
(mi sono spiegato?)</p>
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	<item>
		<title>Di: capemaster</title>
		<link>http://www.capemaster.net/2006/07/31/neocon-e-teocon/#comment-2620</link>
		<dc:creator>capemaster</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2006 15:26:41 +0000</pubDate>
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		<description>@ Astrolabio: scusa ma le azioni dell&#039;uomo che vengono regolate dalla legge non sarebbero in contraddizione allora?
Forse non ho capito che intendi.

Ricorriamo a Dio perchè è comodo allora, visto che nono riusciamoa  capire cosa è giusto e cosa è sbalgliato da soli, chiediamolo a Quelo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Astrolabio: scusa ma le azioni dell&#8217;uomo che vengono regolate dalla legge non sarebbero in contraddizione allora?<br />
Forse non ho capito che intendi.</p>
<p>Ricorriamo a Dio perchè è comodo allora, visto che nono riusciamoa  capire cosa è giusto e cosa è sbalgliato da soli, chiediamolo a Quelo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Astrolabio</title>
		<link>http://www.capemaster.net/2006/07/31/neocon-e-teocon/#comment-2619</link>
		<dc:creator>Astrolabio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2006 14:51:16 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Può basarsi l’uomo sul diritto naturale&quot;

l&#039;uomo no, la legge penso di sì, anzi, dovrebbe.
 &quot;e su Dio?&quot;

l&#039;uoo, non solo, la legge penso di no, anzi, non dovrebbe.

solo che... per giustificare uan qualsiasi forma di ordinamento serve uno zoccolo duro di valori che non hanno fondamento razionale, ecco perchè si ricorre a Dio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Può basarsi l’uomo sul diritto naturale&#8221;</p>
<p>l&#8217;uomo no, la legge penso di sì, anzi, dovrebbe.<br />
 &#8220;e su Dio?&#8221;</p>
<p>l&#8217;uoo, non solo, la legge penso di no, anzi, non dovrebbe.</p>
<p>solo che&#8230; per giustificare uan qualsiasi forma di ordinamento serve uno zoccolo duro di valori che non hanno fondamento razionale, ecco perchè si ricorre a Dio.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Robinik</title>
		<link>http://www.capemaster.net/2006/07/31/neocon-e-teocon/#comment-2618</link>
		<dc:creator>Robinik</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2006 14:41:04 +0000</pubDate>
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		<description>non entro nel merito della parola borghesia così com&#039;è inteso nel libro perchè non l&#039;ho letto ...

Per il resto il Capitalismo l&#039;ha prodotta proprio per tutti tutti... fidati. Il welfare non mi pare mezzo delle dittature ed in ogni caso se rimosso in senso liberale farebbe meglio :D

Le disparità esistono perchè l&#039;uguaglianza è utopia ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non entro nel merito della parola borghesia così com&#8217;è inteso nel libro perchè non l&#8217;ho letto &#8230;</p>
<p>Per il resto il Capitalismo l&#8217;ha prodotta proprio per tutti tutti&#8230; fidati. Il welfare non mi pare mezzo delle dittature ed in ogni caso se rimosso in senso liberale farebbe meglio <img src='http://www.capemaster.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Le disparità esistono perchè l&#8217;uguaglianza è utopia <img src='http://www.capemaster.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: capemaster</title>
		<link>http://www.capemaster.net/2006/07/31/neocon-e-teocon/#comment-2617</link>
		<dc:creator>capemaster</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2006 14:38:04 +0000</pubDate>
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		<description>@ Robinik: l&#039;aspettavo la risposta infatti.

Certo i fatti mmerregani non devono essere guardati da europei, la mie è una costatazione e una presa di coscienza del fatto che i  &quot;raigt&quot; hanno molto da dire insieme pur avendo: neocon, teocon, tomisti, straussiani, paleocon, libertarian...
Semplice autosorpresa. Monolitica la credevo io.

Borghesia: lì si parla di &quot;difesa delle istituzioni borghesi&quot; e di recupero delle virtù borghesi: operosità, umiltà, responsabilità, prudenza, tolleranza.
MA DAI! Credere a questo significa forzare la storia e dire una paccata di cosa scontate. Che vuol dire le virtù borghesi? Ci sono mille esempi che le spezzano quelle virtù  e che le trovano in atri settori della società e in altri sistemi economici.
&lt;blockquote&gt;Il capitalismo ha prodotto evoluzione ricchezza e miglioramento delle condizioni di vita per tutti…&lt;/blockquote&gt;
Beh proprio tutti tutti no, altrimenti non si parlerebbe di welfare o solidarietà sociale.
Le disparità esistono anche perchè la borghesia ha fallito.

&lt;blockquote&gt;Infine la costituzione degli USA e la dichiarazione di indipendenza sono i due documenti più laici al mondo&lt;/blockquote&gt;

Il progettino è ancora in bozza ;). You know what I&#039;m talking about...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Robinik: l&#8217;aspettavo la risposta infatti.</p>
<p>Certo i fatti mmerregani non devono essere guardati da europei, la mie è una costatazione e una presa di coscienza del fatto che i  &#8220;raigt&#8221; hanno molto da dire insieme pur avendo: neocon, teocon, tomisti, straussiani, paleocon, libertarian&#8230;<br />
Semplice autosorpresa. Monolitica la credevo io.</p>
<p>Borghesia: lì si parla di &#8220;difesa delle istituzioni borghesi&#8221; e di recupero delle virtù borghesi: operosità, umiltà, responsabilità, prudenza, tolleranza.<br />
MA DAI! Credere a questo significa forzare la storia e dire una paccata di cosa scontate. Che vuol dire le virtù borghesi? Ci sono mille esempi che le spezzano quelle virtù  e che le trovano in atri settori della società e in altri sistemi economici.</p>
<blockquote><p>Il capitalismo ha prodotto evoluzione ricchezza e miglioramento delle condizioni di vita per tutti…</p></blockquote>
<p>Beh proprio tutti tutti no, altrimenti non si parlerebbe di welfare o solidarietà sociale.<br />
Le disparità esistono anche perchè la borghesia ha fallito.</p>
<blockquote><p>Infine la costituzione degli USA e la dichiarazione di indipendenza sono i due documenti più laici al mondo</p></blockquote>
<p>Il progettino è ancora in bozza <img src='http://www.capemaster.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> . You know what I&#8217;m talking about&#8230;</p>
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