cape, tu mi leggi nel pensiero. stamattina abito dentro qualcosa costruito con paletta e secchiello. non ti dirò nulla sulla bellezza effimera e bla bla bla. la bellezza dovrebbe durare, invece
La domanda giusta è di quale tipo di sabbia si tratti.
Se di quella grezza, tipo sassolini che con una manata si toglie, o se di quella bianca finissima e pulita, che non se ne va più via e te la ritrovi dappertutto.
non ho ben capito se stai parlando dell’unione, però chiamarla sabbia pare brutto, meglio vederla come polvere di stelle.
le cose che amiamo sono sempre polvere di stelle.
2 agosto 2006 alle 11:13
perchè se la bagni puoi lasciarci le tue orme, prima che un’onda se le porti via
2 agosto 2006 alle 11:13
cape, tu mi leggi nel pensiero. stamattina abito dentro qualcosa costruito con paletta e secchiello. non ti dirò nulla sulla bellezza effimera e bla bla bla. la bellezza dovrebbe durare, invece
2 agosto 2006 alle 11:54
…perché così il primo stronzo che passa può distruggerle con un calcio.
2 agosto 2006 alle 14:18
silicio… dalla sabbia il silicio… semiconduttori.. picci… blog…
2 agosto 2006 alle 14:28
quella che chiama sabbia è un insieme di granelli ed ogni volta che hai un gruppo la coesione e la permanenza nello stato di unione non è mai facile
2 agosto 2006 alle 14:32
OT:
Scusa l’ot Cape.. ma se puoi e hai voglia ho bisogno anche del tuo aiuto.. passi da me please? Grazie, Beppe
2 agosto 2006 alle 14:50
@ Beppone: arrivo.
2 agosto 2006 alle 15:08
La domanda giusta è di quale tipo di sabbia si tratti.
Se di quella grezza, tipo sassolini che con una manata si toglie, o se di quella bianca finissima e pulita, che non se ne va più via e te la ritrovi dappertutto.
2 agosto 2006 alle 15:27
@ laislabonita: bianca, finissima. Di quelle rognose da mandar via.
2 agosto 2006 alle 15:52
…o di quello che poteva essere e non è stato.
2 agosto 2006 alle 15:59
bellissima! ti linko nel blog letterario un giorno di questi
2 agosto 2006 alle 16:06
@ Akio: ma grazie!
2 agosto 2006 alle 16:09
LOL! (gratuito)
2 agosto 2006 alle 16:45
Perchè si possano impregnare di noi, che siamo acqua
2 agosto 2006 alle 17:53
forse perché se non fossero distruttibili dopo un po’ ci annoieremmo di loro e non sarebbero più così belle. E lì poi sono cazzi
2 agosto 2006 alle 19:14
non ho ben capito se stai parlando dell’unione, però chiamarla sabbia pare brutto, meglio vederla come polvere di stelle.
le cose che amiamo sono sempre polvere di stelle.
E meno male che non sono fatte di farro.
2 agosto 2006 alle 19:46
per ricordarci di tenerle vicine a noi e proteggerle.
2 agosto 2006 alle 20:13
@cape: scusa!
2 agosto 2006 alle 22:15
OT Grazie..