La potenza delle scorregge

Gasogramma - Serge GainsbourgGrazie a questo post di Locanda Riformista, ho acquistato un fantastico romanzo/racconto di Serge Gainsbourg, Gasogramma.

Per una accurata lettura critica del libro vi rimando al post sopracitato, io vi fornirò solo una mezza trama e qualche frase per invogliarvi.

Lasciatemi dire prima di tutto che ho sorriso dall’inizio alla fine e che il grottesco è uno dei miei generi preferiti.

La storia è quella di un pittore che sale alla ribalta e agli onori (ma sarebbe meglio odori) della cronaca per una sua capacità particolare che sfrutta per realizzare quadri iper astratti.

La scorreggia incontrollata.

Il personaggio infatti, fin dalla nascita, non riesce a fermare i suoi poderosi venti in nessuna situazione fino a che trova il modo di far girare le esplosioni a suo favore.
Dopo varie vicessitudini, tra le quali un fantastico tentativo di suicidio con i propri gas di scarico, il coronamento della carriera e l’inevitabile morte.

L’allegoria della forza della diversità e dell’inutilità dell’arte è speciale.

Vi lascio un passaggio fantastico:

[gli appetiti sessuali] mi spinsero d’istinto verso una piccola prostituta di periferia, Rosa, Agata, Angelica, nome di pianta, di pietra o di fiore, poco importa, che s’introdusse in bocca la mia verga mentre io contemporaneamente rilasciavo un peto cosiddetto da muratore, che la poverina si beccò con la testa sotto le lenzuola, come quei fumenti che di solito adoperano per liberare le vie respiratorie: ed eccola lì cloroformizzata scivolare lentamente sul linoleum.

Potenza delle immagini… o era qualcos’altro?.

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