Grazie a questo post di Locanda Riformista, ho acquistato un fantastico romanzo/racconto di Serge Gainsbourg, Gasogramma.
Per una accurata lettura critica del libro vi rimando al post sopracitato, io vi fornirò solo una mezza trama e qualche frase per invogliarvi.
Lasciatemi dire prima di tutto che ho sorriso dall’inizio alla fine e che il grottesco è uno dei miei generi preferiti.
La storia è quella di un pittore che sale alla ribalta e agli onori (ma sarebbe meglio odori) della cronaca per una sua capacità particolare che sfrutta per realizzare quadri iper astratti.
La scorreggia incontrollata.
Il personaggio infatti, fin dalla nascita, non riesce a fermare i suoi poderosi venti in nessuna situazione fino a che trova il modo di far girare le esplosioni a suo favore.
Dopo varie vicessitudini, tra le quali un fantastico tentativo di suicidio con i propri gas di scarico, il coronamento della carriera e l’inevitabile morte.
L’allegoria della forza della diversità e dell’inutilità dell’arte è speciale.
Vi lascio un passaggio fantastico:
[gli appetiti sessuali] mi spinsero d’istinto verso una piccola prostituta di periferia, Rosa, Agata, Angelica, nome di pianta, di pietra o di fiore, poco importa, che s’introdusse in bocca la mia verga mentre io contemporaneamente rilasciavo un peto cosiddetto da muratore, che la poverina si beccò con la testa sotto le lenzuola, come quei fumenti che di solito adoperano per liberare le vie respiratorie: ed eccola lì cloroformizzata scivolare lentamente sul linoleum.
Potenza delle immagini… o era qualcos’altro?.
Tags: fagioli, gainsbourg, invece che farro, libri, scorregge










4 Agosto 2006 alle 09:34
potrei portarmelo in vacanza…
4 Agosto 2006 alle 09:37
porta anche qualcos’altro che si legge in un’ora.
4 Agosto 2006 alle 09:53
vado a fare spesa da ombrellone oggi pomeriggio, altri consigli ?
4 Agosto 2006 alle 10:07
STUPENDA!
Promemoria: passare in libreria entro il WE…
4 Agosto 2006 alle 10:32
questo post filosofico mi accompagnerà durante le vacanze. ciao cape, a presto
4 Agosto 2006 alle 11:11
oggi c’è una favolosa congiunzione astrale portatrice di trash, se arrivando qui trovo il titolo “la potenza delle scorregge”, poi magari mi sposto da fulvia e mi becco “paris hilton non è stupida” e poi riguardo il mio titolo di oggi e scopro di aver digitato “pirlare in giro”
è tutto molto, molto magnifico
4 Agosto 2006 alle 11:15
@ azael: qualsiasi cosa di John Fante, e assolutemente “La casa del sonno” di Coe.
@ akio: è sicuramente un complimento, vero?
@ max: come ti permetti di dire trash sul mio blog?
4 Agosto 2006 alle 11:51
però ho chiuso con magnifico!
buona giornata a vossignoria
4 Agosto 2006 alle 13:24
Posso consigliarti un altro libro che si occupa del genere.
Non è un romanzo ma un trattato in difesa del peto.
Si intitola “L’ arte di petare ovvero il manuale del subdolo artigliere” edito da ES.
Forse quest’anno, sulle spiagge, non sentiremo la solita “musica”.
Prof.Spalmalacqua
http://www.internetbookshop.it.....O9ISI53SJM
4 Agosto 2006 alle 15:38
@ Prof.Spalmalacqua: ma LOL!
Vado a comprarlo… Chissà che non esista “Lo ZEN e l’arte di petare”
4 Agosto 2006 alle 15:49
Beh, ecco, non intendevo proprio questo…
Il tabù della scorreggia ancora non l’ho superato, mi dispiace (ma ai miei amici un po’ meno…).