Non voglio che mio figlio (per ora), visto che ha cinque e dico solo cinque anni, veda il Wrestling.
Fiero della mia autorità vado dicendo a tutti che lui “no, non lo guarda”, e che non si permette nemmeno di chiederlo.
L’altro giorno eravamo a casa dei nonni e Lorenzo (l’erede) stava parlando con mio zio, un drogato di sport sia italiano che internazionale.
Zio: Lory ti piace il Wrestling? (tono sto parlando a un bambino ino ino)
Lorenzo: si mi piace (tono rilassato)
Zio: a me piace Rey Misterio a te? (idem come sopra)
Lorenzo: no, il mio preferito è GionSina… (oh yeah)
Lo guardo, lui capisce, sorride e abbassa lo sguardo.
Però… l’ha pronunciato anche bene…
Tags: farro, figli, gionsina, john cena, ma quale autorità, wrestling









7 Agosto 2006 alle 09:29
Quindi? Il piccolo si ribella ai tuoi precisi ordini?!
7 Agosto 2006 alle 10:19
Perché non esiste una cosa analoga a questo, per calcorare in dollari l’autorità paterna?
7 Agosto 2006 alle 10:28
Lo sta crescendo alla bolscevica arte della mistificazione.
7 Agosto 2006 alle 11:25
premesso che il tag “ma quale autorità è geniale”, mi permetto di suggerire il metodo south park (puntata “una moda pericolosa”)
l’unico modo che hai per staccare tuo figlio da giònsina è mostrarti appasionatissimo del vrestlin, dire a tuo figlio che il vrestlin è fichissimo e offrirti di scambiare le tue figurine con le sue.
tempo cinque minuti e si dedicherà all’hockey su prato e nnient’altro
7 Agosto 2006 alle 13:04
“Però… l’ha pronunciato anche bene …”
Certo che se il trucco sta lì, prima o poi lo scopre…
O magari lo ha già scoperto!!!!
7 Agosto 2006 alle 17:27
@ isla: non riaprire le ferite…
@ vele: leggiti il post di alex e capisci perchè sarebbe l’ennesima cosa futile.
@ Domiziano: non l’ho capita.
@ marco: