Più ateo che mai

Ovvero “Approfondimento dell’alternativa alle sagre nel territorio umbro”.

L’altra sera, con i miei soliti amici, eravamo in un noto locale della zona, il Dollaro, che d’estate diventa uno dei luoghi poiù frequentati della periferia perugina.

Come per la sagra, voglio offrire un piccolo vademecum che possa essere utile alla comprensione del pub estivo e dei suoi avventori.
Partiamo appunto da:

I frequentatori

A differenza della sagra, l’età media è di circa trent’anni. Per il resto…

  • troione classe Nimitz
  • il tronista e la tronista
  • lavoratore autonomo “modaiolo cheap”
  • supergiovani no more
  • il gonfiotto (ovvero palestrato taglia midi, grazie JiX)
  • nerd maglietta-di-superman munito
  • metallaro T.Y.T.D., T.O.T.R.N.R.
  • la SMSista
  • tracagnotta tatuata

Il peggio del peggio insomma.

La tecnologia

il pub estivo è un concentrato di tecnologia. Si va dal dentino blu della SMSista al palmare per l’ordinazione con evidenti problemi al Symbian causa virus che fa teletrasportare le maledette patatine la tavolo sbagliato. Scatta allora (con l’auricolare in dotazione) il fatidico “Huston, we have a problem”.
Oltre a questo comunque abbiamo:

  • 5000 w RMS sopra l’orecchio, sempre
  • la lampada con fulmini “Van der Graf”
  • insegna modello “film di Q.Tarantino”
  • cellulari 12 megapixel puntati su tutti
  • videofonino 20” con Dolby Surround

Arredamento

Il tutto è all’insegna della finzione. Bisogna ricreare l’atmosfera che il nome del pub richiama. Il Dollaro non richiama Zecca, ma Far West. Perciò:

  • fortino finto Alamo
  • muro finta miniera
  • torretta avvistamento falso indiana
  • tavoli falso saloon
  • e inspiegabilmente un impianto di ventilazione stile “ken Il guerriero”

Le cameriere

Solo tre tipologie

  • la studentessa “deggiù”
  • l’autoctona spocchiosa modello ce l’ho messa per così (-)
  • la slava slavata

Cibo e bevande

Qui non c’è molto da dire, le cose standard:

  • birra commerciale
  • birra medicinale (quella di grano)
  • birra sperimentale
  • tacos “finebusta”
  • salsa piccante liscia
  • pizze freesbee (*)
  • patatine (*)

La playlist

Da bravo musicista non posso non trattare brevemente e spocchiosamente la musica del pub estivo.
Pensate ad una canzone (*), fatene un remix osceno…
Ok?
Quella.

(*) congelato all’origine.

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8 commenti a “Fenomenologia del pub estivo”

  1. MyAvatars 0.2 laislabonita scrive:

    Sì ma se vai al Dollaro poi hai poco da fare lo spocchioso… :)

    … Qualunquista!

    Ah: molto meglio le sagre, io le adoro con tutti quegli anzianotti.

  2. MyAvatars 0.2 Azael scrive:

    il dollaro deve bruciare.
    in tutti i sensi.
    sì anche quello.

  3. MyAvatars 0.2 Mirco scrive:

    Se vai al dollaro hai poco da lamentarti, sai quello a cui vai incontro. Ergo, te la sei cercata.
    p.s. Bentornato azael! Tanto ci si vede domani …

  4. MyAvatars 0.2 swampthing scrive:

    ma è il blog di Ludwig questo? :-)

  5. MyAvatars 0.2 swampthing scrive:

    cmq concordo con islabonita. meglio le sagre.
    alla festa dell’Unità di Pradamano (UD) sono rimasto mezz’ora a bocca aperta, a guardare pensionati che ballavano tutti insieme, facendo gli stessi passi.

  6. MyAvatars 0.2 marco scrive:

    chi o cosa è il metallaro T.Y.T.D., T.O.T.R.N.R?

  7. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ marco: Too Young To Die, Too Old To Rock ‘N’ Roll

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