Dopo il Referendum confermativo che ha visto bocciata la riforma del centrodestra, e dopo questo articolo di Ichino che ha avuto queste reazioni, forse è giunto il momento per lanciare una bella provocazione…
L’attuale Articolo 1 della Costituzione Italiana recita:
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Va assolutamente cambiato.
Quale paese si fonda su una merce?
Eh si perchè ormai il lavoro, con buona pace di noi di sinistra, non è più un diritto. Lo è nella mia testa, ma non lo è nei fatti.
Non lo è perchè esiste un “mercato del lavoro”, le agenzie di “risorse umane”… non lo è più, se mai lo è stato.
Tantomeno lo è se c’è qualcuno che difende i nullafacenti chiosando le parole di Ichino.
Un post di Robinik riassume un po’ quello che è stato detto, alla sua maniera ovvio :mrgreen:, ma condivido nello spirito.
Non è un diritto non fare un cazzo, capito?
E allora per tornare a noi cambierei lavoro con un valore ancora più alto nella mia scala personale.
Metterei la libertà.
Qualcuno penserà [potrei anche scrivere i commenti da solo] che fa troppo States, ma credo che gli yankees in questo c’abbiano beccato e di brutto.
Il nuovo Articolo 1 delle Costituzione allora diventerà:
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sulla libertà.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Dibattito aperto se metterci “individuale” o lasciare così o quant’altro.
Come Grenuille mi sono messo Il Profumo… sbranatemi.
UPDATE: Astrolabio raccoglie e scrive il suo articolo 1.
UPDATE 2: Infiamma la polemica su Ichino e i nullafacenti.
Tags: costituzione, dialoghiamo, diritto, lavoro, libertà, nullafacenti, riscrittura








30 Agosto 2006 alle 18:58
A parte il fatto che regali finali di libri quasi come il mio ragazzo…
In questo momento sono particolarmente incazzata e delusa al lavoro, e non posso che darti ragione.
La parola libertà farà tanto States, ma è del suo significato reale che vorrei sentire il profumo…
Comunque quell’articolo 1 l’ho sempre trovato alquanto triste.
Propongo: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sui rapporti interpersonali tesi alla trasparenza.
30 Agosto 2006 alle 19:00
hehe… bella questa!
30 Agosto 2006 alle 19:07
se vabbè, allora facciamo “la circonferenza è una figura geometrica basata sul quadrato”
30 Agosto 2006 alle 19:25
la celeberrima “quadratura del cerchio”, caro astrolabio!
30 Agosto 2006 alle 20:12
@ Astrolabio: ma a chi dici?
30 Agosto 2006 alle 20:47
molti di quelli che difendono i nullafacenti lo fanno perchè essi stessi nullafacenti
30 Agosto 2006 alle 21:57
grande la definizione di laislabonita.
alla faccia dell’utopia.
ma vorrei stamparla ed averla sempre davanti
30 Agosto 2006 alle 22:12
rincorrere chimere è un’ottima attività che aiuta anche a mantenersi in forma
31 Agosto 2006 alle 00:54
ho scritto come lo vedo io.
31 Agosto 2006 alle 08:26
Stamattina infatti ho pensato che ti riferissi allo Stato. Cioè che dove c’è lo stato non c’è libertà…
Mi sa che non ci sono andato lontano.
31 Agosto 2006 alle 09:58
La parola ‘libertà’ nella Costituzione - con la conseguente rimozione della parola ‘lavoro’ - genererebbe probabilmente reazioni smisurate da parte di diversi ambiti della sinistra comunista, ex-comunista e post-comunista, ma sarebbe più la solita retorica della Resistenza che altro.
Insomma, basterebbe dare una lettura al Codice Civile del ‘42 per rendersi conto di come - già allora! - l’Italia era una Repubblica democratica fondata prima di tutto sulla libertà individuale, la proprietà privata e il libero mercato. Con buona pace di tutti gli altri
31 Agosto 2006 alle 11:21
bando agli indugi, si smetta di essere ipocriti e si scriva una buona volta che l’italia è una repubblica fondata sul fancazzismo
31 Agosto 2006 alle 11:51
L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro nero
31 Agosto 2006 alle 12:04
Ho la sensazione di aver già letto questo post… forse me ne avevi parlato in privato?
31 Agosto 2006 alle 12:58
eh si!
31 Agosto 2006 alle 13:26
eh vabbè, non hai cambiato molto. sia ‘lavoro’ che ‘liberta” significano ‘opportunita”.
ciao,
nullo
31 Agosto 2006 alle 13:34
e invece si che ho cambiato…
Se sancisci per costituzione che il lavoro è sia diritto che parte fondante della costituzione ti ritrovi gente che non fa un cazzo al lavoro e non puoi dirgli niente, altrimenti sei un povero qualunquista fiancheggiatore dei demagoghi liberisti.
31 Agosto 2006 alle 13:43
Io la fonderei sulla “felicità”
31 Agosto 2006 alle 14:08
lol @ Charlie
31 Agosto 2006 alle 15:18
lol @ Marco-socio
Io ho un’idea e ho già l’inizio:
We The People…
31 Agosto 2006 alle 15:22
prima di dire chq qualcosa è fondato su qualcos’altro, bisogna innanzi tutto definire questo qualcos’altro, quindi si inizi prima a definire il significato che si vuole dare al concetto di liberà su cui fondare la nostra repubblica e poi tutto il restoseguirà per coerenza!
31 Agosto 2006 alle 15:26
@ personline: leggi il post successivo.
31 Agosto 2006 alle 18:54
Mi hai dato lo spunto per le mie riflessioni di domani.
Come al solito, quotazione piena!
31 Agosto 2006 alle 23:03
ho continuato a pensare alla tua risposta. ma davvero tu interpreti l’articolo primo della nostra costituzione in quel modo? cioè secondo te nel ‘48 sancirono, come principio costituzionale e fondante della repubblica, che il lavoro è un diritto di ogni cittadino e che quindi, di conseguenza, lo stato ha il dovere di provvedere a raggiungere il full employment? francamente mi sembra troppo per dei costituzionalisti democristiani del 1948…
1 Settembre 2006 alle 08:45
Io non lo penso in quel modo… ho un’idea del lavoro molto alta, e non credo che lo stato debba dare full employment.
Secondo me molte persone, distorcendo l’interpretazione, lo intertpretano così.
Ma questa è pur sempre la mia opinione.
2 Settembre 2006 alle 15:34
Visto che negli ultimi anni avere lavoro è quasi un’utopia, come non dare ragione al tuo post, Cape?
3 Settembre 2006 alle 11:39
Secondo me i comunisti ti ammazzano per una cosa simile. Togliere il termine “lavoro”….
Tranquillo noi ricorderemo il tuo articolo come “Art. Capemaster”, invece che Art. 1…. Un po’ come la “legge Biagi”. Non so se è chiaro quello che intendo. :-)))
3 Settembre 2006 alle 12:45
A breve proverò a riscrivere tutta la Costituzione in chiave liberista e conservatrice.
GM
Mi hai rubato l’idea!