L’ho rivisto stasera, e me lo sto rivedendo anche in inglese.
Vi lascio a vista un virtuoso monologo per mandarvi in visibilio (Hugo Weaving doppiato da Gabriele Lavia)
Voilà! In view, a humble vaudevillian veteran, cast vicariously as both victim and villain by the vicissitudes of Fate. This visage, no mere veneer of vanity, is a vestige of the vox populi, now vacant, vanished. However, this valorous visitation of a by-gone vexation, stands vivified, and has vowed to vanquish these venal and virulent vermin van-guarding vice and vouchsafing the violently vicious and voracious violation of volition.
The only verdict is vengeance; a vendetta, held as a votive, not in vain, for the value and veracity of such shall one day vindicate the vigilant and the virtuous.
Verily, this vichyssoise of verbiage veers most verbose, so let me simply add that it is my very good honor to meet you and you may call me V
E in italiano
Voilà! Alla vista un umile veterano del vaudeville, chiamato a fare le veci sia della vittima che del violento dalle vicissitudini del fato. Questo viso non è vacuo vessillo di vanità ma semplice vestigio della vox-populi, ora vuota ora vana. Tuttavia questa visita alla vessazione passata acquista vigore ed è votata alla vittoria sui vampiri virulenti che aprono al vizio, garanti della violazione vessatrice
e vorace della volontà!L’unico verdetto è vendicarsi, vendetta! E diventa un voto non mai vano poiché il suo valore e la sua veridicità vendicheranno un giorno coloro che sono vigili e virtuosi.
Sto ancora godendo
Tags: fantastico, monologo, V per vendetta









19 Settembre 2006 alle 11:40
L’ho perso al cinema perchè avevo un esame da preparare…ma devo assolutamente andare a comprare il dvd
19 Settembre 2006 alle 12:11
Sono curiosissimo di vederlo in lingua, pare che Weaving abbia fatto un lavorone dovendo recitare prevalentemente con la voce, senza potersi aiutare con le espressioni facciali…
19 Settembre 2006 alle 12:22
@ Vale: ehehe, lo vado a comprare verso il vespro in verità.
@ Velenero: verissimo. Vedilo e verifica.
CABALA: vi siete accorti che i primi due commenti sono di due che iniziano per V?
19 Settembre 2006 alle 13:58
Godo con te, siamo sulla medesima linea d’onda caro mio.
A presto, sono tornato!
Morgan
19 Settembre 2006 alle 15:00
sembra un pezzo dedicato a visco
comuqneu i popoli non dovrebbero temere i governi, i governi dovrebbero temere i popoli.
Però sta cosa di distruggere il parlamento non sono daccordo, si potrebbe privatizzare, verrebbè un gran bel cinema.
19 Settembre 2006 alle 15:11
lol @ Astrolabio
19 Settembre 2006 alle 17:16
Alla fine l’ho visto, non e’ un capolavoro come il fumetto ma mi sa che e’ il film migliore tratto dalle opere di Alan Moore.
25 Dicembre 2006 alle 17:23
bel pezzo, eh! una vera acrobazia! sto ultimando una specialistica in lingue e per la mia tesi lavorero su V per Vendetta, analisi della traduzione dello script… uno dei capitoli di punta del mio lavoro sarà su QUESTO MONOLOGO IN ALLITTERAZIONE DI V!
se hai qualche materiale che hai ricercato oppure anche qualche tua impressione fammi sapere magari
andrea
17 Luglio 2007 alle 17:13
Esame da preparare o no. Unitevi a noi in questo cinque novembre.
4 Aprile 2008 alle 16:29
è veramente un monolgo meraviglioso, carico di energia, sentimento,tenerezza, rabbia,sicurezza,giustizia… chi più ne ha più ne metta!
P.S. indubbiamente VENDETTA!
4 Aprile 2008 alle 16:35
ad AstrolBBIO….
VOLEVO SOLO DIRTI CHE NON CREDO CHE UN APERA D’ ARTE COME IL PARLAMENTO INGLESE DA CENTINAIA DI PUNTI DI VISTA E SIMBOLO DI UN POPOLO CHE è STATO CAPACE DI METTERE IN PRATICA UN “SAPERE” INVIDIABILE.
DI CINEMA LONDRA NE HA A QUANTITà “INDUSTRIALI”
4 Aprile 2008 alle 16:39
….CIOè IL PARLAMENTO INGLESE DEVE ESSERE TRATTATO CON RISPETTO E NON ESSERE TRATTATO COME UN’OGGETTO QUALUNQUE, UN CINEMA PUò ESSERE INSERITO IN UN QUALSIASI ALTRO POSTO
… E POSSIBILMENTE PUBBLICO IL CINEMA NO PRIVATO. GRAZIE!
5 Aprile 2008 alle 12:58
nel parlamento inglese mi sa che un cinema manco viene su bene, io pensavo a quello italiano, se ti sembra volgare si può fare un teatro qualcosa, l’importante è che sia privato, io sono per l’abolizione della proprietà pubblica