Come ogni italiano medio che si rispetti, secondo la definizione di JiX, anch’io seguo distrattamente il telegiornale.
Una delle notizie, stasera, era quella di un sequestro. Era da un po’ che non sentivo una notizia del genere.
Fatto sta che il giornalista, quasi alla fine del servizio, ha parlato della legge che congela i beni dei familiari del sequestrato in modo tale da evitare i pagamenti e quindi scoraggiare le organizzazioni criminali.
Capisco il motore del legislatore, capisco che potrebbe essere anche logico cercare di prevenire l’atto criminale con una “legge tecnica”.
Poi però mi metto dalla parte dei familiari… e penso al fatto che qualcuno che amo, e che potrei liberare privandomi di un patrimonio privato (supponiamo di avere il riscatto).
Poi arriva lo Stato e mi dice:
“No guarda, siccome non riesco a tutelarti prima dai sequestri e dai delinquenti, adesso ti impedisco di pagare… altrimenti poi per la mia inettitudine altri delinquenti si faranno avanti col tuo patrimonio e io alla fine di che cosa campo?”
A parte l’assurdo, mettiamoci davvero nei panni deglii altri… Perchè non possiamo privarci di qualcosa di nostro per salvare i cari?
MAH e pure BOH!
Tags: comincia a starmi sulle palle lo stato, legge, medium core libertarian, patrimonio, sequestri







20 settembre 2006 alle 23:58
criticare lo Stato, che non riesce a prevenire i sequestri, mi sembra un po’ superficiale, oltre che non vero. Poi la considerazione che lo Stato non voglia i pagamenti perché poi ci sarebbero meno tasse, se ho ben capito, è davvero qualunquista… fighetto!!!
Pagando si finisce come in Venezuela, dove vieni rapito continuamente…
21 settembre 2006 alle 00:02
swamp, sei sempre col bilancino in mano.
Tre righe più in alto affermo e ribadisco che capisco, ma se mi metto nei panni di ’sta gente e rifletto, lo stato, al quale già verso per la mia sicurezza, non può privarmi della libertà di dilapidare il mio patrimonio.
Il MIO!
Chettefrega a te se io spendo i soldi per la droga o per liberare i miei figli dal sequestro mensile? Allo Stato che caspita gli frega?
21 settembre 2006 alle 00:04
Lo Stato deve pensare anche agli altri. Non solo al tuo patrimonio.
Non puoi lamentarti che non faccia nulla per prevenire i sequestri e poi lamentarti anche che non ti lascia pagare il riscatto…
imbarazzante incongruenza…
21 settembre 2006 alle 00:06
non è una incongruenza
già paghiamo per la sicurezza, che non abbiamo. L’altra è una prevaricazione.
21 settembre 2006 alle 00:19
pensi che lo stato debba fornire tutti i ricchi di guardie del corpo?
ok, alziamo le tasse ai ricchi!! che già pagano troppo poco.
21 settembre 2006 alle 06:56
Presumo che se bloccano i beni un motivo ci sarà, per quantomi riguarda non ho di questi problemi
http://www.assosequestrati.it/pensiero.html
(ot: povero cernicchi, co’ tutta quella pioggia!)
21 settembre 2006 alle 09:32
Bella riflessione! Ma penso che il congelamento dei beni sia l’unica cosa possibile, perché lo Stato è e rimane inetto.
E’ anche vero che, nonostante il congelamento ci sia da qualche anno, i sequestri avvengono comunque (certo, non a livelli venezuelani).
Ad ogni modo, sono vicino alla visione di swampthing…
21 settembre 2006 alle 09:52
Credo che bloccare i beni dei famigliari dei sequestrati sia una legge utilizzata per prima in America, dove “non si tratta coi terroristi/sequestratori/ladri”, ecc…
Se proprio vogliamo fare dei bilanci, possiamo dire che i sequestri sono diminuiti parecchio, da quando questa legge è in vigore.
Quindi, forse, tanto sbagliata non lo è, nei fatti.
Che eticamente sia un’ingerenza, però, sono d’accordo con te.
21 settembre 2006 alle 10:08
in effetti è una legge “poco” liberale, diciamo così. Però avendo carattere preventivo va accolta, perlomeno per la “ratio” che la contraddistingue. Io sono sardo e ti dico che è una legge drammatica, perchè impone ai familiari di non fare tutto quello che possono per la salvezza del proprio congiunto. Ma a mente fredda è una legge che serve a prevenire il crimine.
Se poi lo Stato sappia o meno prevenire fattivamente i crimini di questo tipo, è un altro discorso.
21 settembre 2006 alle 10:24
Pur essendo dell’idea di Carmelo (la Legge sostanzialmente funziona) non comprendo appieno cosa intendete con “ingerenza dello Stato”.
Un vincolo, un lacciuolo, un limite imposto dalla collettività (lo Stato… che secondo un vecchio adagio - in fin dei conti - “siamo noi” tutti) alla libertà del singolo? .. ..è questa l’ingerenza alla quale si fa riferimento?
E si ritiene inadeguata una Legge solo perchè “ci tocca” personalmente ?…(ci limita, ci impedisce, ci vincola)..
Beh, allora di “ingerenza” dello Stato siamo circondati!
(Non superare i 140 km/h in città, non fumare nei bar, getta la spazzatura negli appositi cestoni… e io che ho comperato un’auto -con i soldi miei, per la mia libertà - che non fa meno di 150, che ho smesso di drogarmi per fumare - nei bar -, che ho una casa al centro di un parco meraviglioso - frequentato da bella gente -, ma senza il cestone per la spazzatura a meno di 10 metri… la getto lì sotto gli alberi, tanto poi spazzano - quelli dello Stato -)
Le regole occorrono, non è masochismo.
Una regola che consente di raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati, è una buona regola, magari perfettibile.
Se rapiscono un mio caro, io non ho a chi rivolgermi…. lo Stato blocca i miei beni… i rapitori, oggettivamente, devono sudare ed aspettare parecchio prima di vedere un euro. E’ facile che il mio caro non venga rapito.
Se rapiscono un figlio Agnelli, lo Stato blocca i beni Agnelli, ma gli Agnelli trovano come pagare, loro trovano sicuramente.
Risultato:
- Per il rapitore
E’ più redditizio rapire un figlio Agnelli… ma è anche molto ma molto più complicato (Agnelli protegge se stesso meglio di quanto non possa fare io).
- per lo Stato
Ho meno gente da “proteggere individualmente” e, dunque, più risorse per farlo.
Ho meno rapimenti.
Ho messo sostanzialmente al sicuro Andrea, Cape, Veleno, Fulvia, Carmelo …. e i loro familiari.
…a meno che non si pretenda che la comunità (lo Stato) si preoccupi di proteggerci anche dalla grandine…
Grazie Stato
Un Saluto
Andrea
21 settembre 2006 alle 10:30
mah… è molto difficile giudicarla. Capisco il tuo punto di vista ed è uno dei pochi momenti in cui sono felice non avere un euro … però c’è da dire che se tu non finanzi un mercato il mercato muore.
Posso sbagliarmi ma quel tuo “è da un po’ che non sentivo parlare di sequestri” forse si deve proprio a quello.
Io però vorrei sapere come mai lo Stato che si è ricordato così bene questa cosa durante il sequestro Moro abbia voluto usare i soldi dei cittadini (che è peggio… non è il patrimonio personale della famiglia dei sequestrati) per pagare il riscatto delle due cogl.. ops scusa Simone e della Sgrena.
* Nota alla lettura: Prima di mordere ricordarsi che ho criticato il Governo Berlusconi
21 settembre 2006 alle 11:01
infatti infatti…
è chiaro che siamo tutti d’accordo sul fatto che:
1 - è una legge che previene
2 - a mente fredda è buona
3 - è illiberale (come poche!)
Io credo Andrea che il punto non stia sul fatto le regole servono o non servono.
La mia provocazione risiede nel fatto che lo Stato ha già risorse per evitare e mantenere l’ordine. Il fatto che mi privi delle mie personali risorse per ovviare ad una sua debolezza lo trovo una vera e propria ingerenza. Mi priva di qualsiasi strumento. Ovvio che questo ragionamento è molto legato al ruolo che si riveste.
Mi spaventa (tempo fa no) uno stato “from craddle to grave”. Mi sento spersonalizzato se mi immedesimo nella famiglia del rapito.
Ma poi certo: fine se facciamo costi benefici è probabile che accettarla è l’unica via possibile… la “ratio” della quale parlava watergate.
Robinik solleva polemicamente, ma è pertinente, il caso dei sequestri in Iraq.
Già… lì come la mettiamo? Tanti di noi hanno detto che lo Stato ha fatto bene a pagare per liberare le nostre connazionali.
Lo Stato può, il singolo no?
A quanto pare si. Ma non mi sta bene. Devo ancora farmi una idea su questo.
21 settembre 2006 alle 11:17
Per me non ha fatto bene lo Stato. Li proprio non c’è discussione. Sono soldi pubblici di cui il governo deve rendere conto (ed in quel caso non l’ha fatto)
Poi Cape io credo che l’argomentare intorno al fallimento della prevenzione non sia utile.
Non dobbiamo credere all’infallibilità dello Stato che non è (sempre) proporzionale alle risorse utilizzate.
Alla fine se fossimo tutti buoni coscienziosi e rispettosi lo stato nemmeno servirebbe.
Quando però assolve ad uno dei pochi ruoli che gli riconosco può fallire ed il sequestro dei beni può essere visto come un ulteriore strumento dissuasivo al compiersi di quel reato.
Mi spiego ancora meglio: Tu non devi pensare a quando la frittata è stata fatta ma piuttosto a prima che avvenga.
Se io vincessi al Superenalotto o se fossi milionario la mia ricchezza sarebbe un potenziale rischio per la mia incolumità e quella della mia famiglia.
Se lo stato si pone il problema di proteggere i cittadini potrebbe mettermi la scorta fuori casa e far accompagnare mia figlia a scuola dalla Digos impiegando risorse e limitando la nostra libertà.
Questa legge “toglie” il mio Capitale dal rischio nel senso che qualora fosse applicata con certezza un rapitore che punti al mio denaro sa che nel momento in cui commette il crimine quel capitale sparisce e quindi è inutile che lo compia.
Poi (ahimè) i sequestri non hanno solo nella somma del riscatto il loro fine ultimo e allo stesso tempo questa legge è comunque “strana”
21 settembre 2006 alle 11:28
Circa le due Simone: un mio amico italiano che vive in Giappone, si diceva scandalizzato da questa storia… quando sono stati rapiti i volontari giapponesi, lo Stato ha pagato ma poi ha imposto ai rapiti:
1) di restituire i soldi a rate;
2) di scusarsi pubblicamente con tutti i contribuenti.
Invece le due Simone sono quasi diventate due eroine… bah…
Circa la Sgrena, il discorso mi sembra lievemente diverso e non mi sembra giusto equiparare le due cose: un conto è andare in una “zona calda” per lavoro e un conto è andarci da volontario… in entrambi i casi, però, ci si dovrebbe prendere la responsabilità delle proprie decisioni.
21 settembre 2006 alle 14:28
ma pure quando lo stato di sobbarca la responsabilita’ di liberare tua moglie gli dai giu’… e quante cazzo nei vuoi, sei proprio cattivo;-)
21 settembre 2006 alle 15:13
Quella del blocco dei beni è una domanda che mi sono sempre posta anch’io; quindi mi trovi pienamente d’accordo.
21 settembre 2006 alle 16:42
i “miei” personaggi sono degli ottimi commentatori. ciao cape
21 settembre 2006 alle 17:07
@ akio: ?
23 settembre 2006 alle 10:22
E secondo te perchè Berlusconi porta i soldi all’estero?