Il mio commento alla Finanziaria 2007: conservatrice, cattolica, buonista e caritatevole.
Per niente di sinistra, per come vedo io la sinistra, cioè votata al progresso.
Conservatrice perchè non ha nessun grosso segno di innovazione. A parte la questione del cuneo fiscale (che è stata spezzata in due anni e contrastata dalla misura INPS / TFR), nessuna mossa coraggiosa di politica economica. Solo pezze.
Cattolica e buonista perchè cerca di ridistribuire mentre in realtà non fa granchè per le famiglie (ricordiamoci della tassazione locale).
Caritatevole perché elargisce solo qualcosina e fa vedere al popolino che anche i benestanti sono colpiti.
Io da un governo di sinistra mi aspettavo un cambiamento netto, innovativo, quasi spettacolare.
Mi aspettavo liberalizzazioni che erano state caldeggiate da tutti. E invece niente.
E quindi mi vedo costretto a commentare con una domanda…
Visto che questa è la prima finanziaria, e che avete idealmente il respiro lungo sulla legislatura, perchè non c’è un disegno politico?
PS ovviamente da un punto di vista tecnico il non sono il più indicato. C’è chi invece lo sta facendo e lo farà a breve, indipendentemente dall’area politica.
UPDATE: ecco il post che attendevamo su BlogGoverno.
Tags: commento, coraggio, finanziaria, un po- deluso







2 ottobre 2006 alle 13:29
“Ricordiamoci della tassazione locali”. Ecco, ricordiamocene. Ricordiamo che sono state sbloccate le addizionali, e che a fronte del taglio dei trasferimenti centrali i comuni preferiranno alzare l’addizionale Irpef pur di non contenere le spese correnti e/o privatizzare i nuovi soviet chiamati municipalizzate.
Ricordiamocene quando qualche venditore di fumo verrà a dirci che “le tasse sono state ridotte al 90 per cento dei contribuenti”.
Ciao
2 ottobre 2006 alle 14:17
Son d’accordo. Per me i problemi nella situazione attuale dipendono da :
1) una coalizione che riunisce troppa gente con idee contrastanti, e devi farli contenti tutti.
2) la mancanza di un politico sopra la media che sia capace di unire una coalizione di questo tipo.
E prevedo sempre molti compromessi per poter continuare. Come soluzioni per il futuro (alle prossime elezioni) vedo solo la potatura di rami della coalizione buoni solo a fare gli interessi del proprio elettorato (anche i ricchi piangono potevano risparmiarsela per esempio).
2 ottobre 2006 alle 14:37
io ho fatto il mio post su bloggoverno.
non sono d’accordo in particolar modo col commento di phastidio, per i motivi che ho scritto là. non sono d’accordo col fatto che sia una finanziaria conservatrice, ci sono almeno due grosse discontinuità rispetto alla passata gestione: la lotta al deficit e il mantenimento delle promesse elettorali su cuneo e tasse. non sono d’accordo sul fatto che sia cattolica e buonista: le detrazioni per le famiglie sono meglio dei bonus una tantum dell’udc, e ci sono anche delle novità per giovani e studenti. caritatevole, questo sì, nel senso che dici tu. le liberalizzazioni in provvedimenti a parte, come di consueto. non può essere spettacolare una finanziaria con tutti questi vincoli di bilancio e di promesse…
2 ottobre 2006 alle 14:48
no certo, ma quelli c’erano anche prima, e le promesse le persone realiste le formulano su una base concreta di prospettive e possibilità, non credi?
2 ottobre 2006 alle 15:01
hanno vinto la campagna elettorale con la promessa del cuneo e nonostante si siano messi a parlare di tasse (successione, rendite). dovevano attenersi al programma per quanto possibile, a mio parere.
le promesse erano realistiche difatti sono in finanziaria. che si poteva fare di più lo testimoniano le dichiarazioni dei sindacati, che rappresentano in massima parte pensionati e dipendenti pubblici, due dei settori praticamente “graziati” (per ora).
poi le critiche che faccio come vedi sono piuttosto dure e circostanziate, ma abbastanza diverse da quelle che fai tu e phastidio che invece non ha individuato un punto di forza e di onestà della manovra.
2 ottobre 2006 alle 15:07
Io sinceramente sono spaventato dall’aumento della tassazione locale.
Le imposte di scopo mi fanno abbastanza paura.
Niente da dire sul tuo bel post, argomentato e di ottima lettura.
2 ottobre 2006 alle 20:59
troppa grazia.
via libera alla tassa sul lusso di soru quindi…
2 ottobre 2006 alle 22:24
hai detto bene, ‘idealmente’… in realta’ lo sanno che non durano…
2 ottobre 2006 alle 23:26
Ma se sinistra = progresso, la Thatcher era di sinistra?
2 ottobre 2006 alle 23:31
@ Cachorro: mmhhh bella domanda. Certo è che la Tatcher ha cambiato qualcosa. Come ha cambiato qualcosa Tony Blair (chiedi a nullo).
Io vorrei un po’ di coraggio, non cerchiobottismo.
3 ottobre 2006 alle 09:47
Cape… io sono sostanzialmente d’accordo ma facendo un attimo di attenzione.
Se mi dici che questa è una finanziaria conservatrice nel senso che “mantiene” il modus operandi italiota e non “riforma” tutto mi trovi d’accordissimo.
Se mi dici che non è di sinistra un po’ meno…
E’ fin troppo di sinistra… questo è il problema.
Anche sul termine “progresso” andrei cauto e utilizzerei riformista perchè il progresso a sinistra è sempre stato osteggiato.
Però concordiamo sul fatto che questa finanziaria è vergognosa, sul fatto che Phastidio sia un guru e su molte altre coese… forse dobbiamo fare un partito
3 ottobre 2006 alle 11:22
@ Robinik: è di sinistra per come la si intendeva? non lo so.
Di certo non è un esproprio proletario, e non è quello che avrei voluto. Io volevo che i privilegi dei furbetti e le rendite da mancato mercato finissero, e invece no.
Phastidio è un guru, ma anche Supra non scherza!
Anche a sinistra abbiamo i nostri gioielli.
Prima di un partito dobbiamo trovare il modo di farci una suonatina insieme.
3 ottobre 2006 alle 15:03
Primo, faccio sommessamente notare, che la questione addizionali sul mio blog, anche di recente è stata profondamente analizzata.
Secondo: Clap Clap Clap….questo è l’unico post onesto e sincero, che ho letto a sinistra, e che contenga critiche alla Finanziaria…complimenti: rarissimo di questi tempi!