Non sono un entomologo, ma da bambino mi sono sempre “divertito” ad osservare gli insetti… specie quelli grossi. Quelli grossi e svolazzanti, pedanti, rumorosi, paurosi. Ne sono sempre rimasto affascinato e schifato allo stesso momento. I bombi ad esempio sono il genere di insetto che mi ha più colpito (e impaurito). Devo confessare infatti che è stato un interesse odio misto a schifo e paura dell’attacco, tutto sapientemente mescolato insieme. (non tirate fuori la storia dell’omosessualità latente)
Adesso che sono diventato grande invece, anche se sono agronomo e dovrei in qualche modo aver ridimensionato le mie paure e aumentato gli interessi, gli insetti mi fanno solo schifo.
Quindi la mia attenzione s’è spostata, con l’andare del tempo, dagli invertebrati ai vertebrati. Usualmente osservo l’altro sesso, ma per la fenomenologia, rubrica deficiente e farrosa di questo spazio telematico, voglio parlare di un qualcosa che sta a metà tra i vertebrati e gli invertebrati (beh non proprio a metà).
Lo scacciafiga.
Per scacciafiga si intende normalmente un individuo maschio, sui trent’anni (± 5), che non riesce a intrattenere rapporti con individui di sesso femminile (escludendo i quelli parentali).
Lo scacciafiga è onanista per definizione, ma millanta relazioni multiple con donne molto belle e inavvicinabili ai più.
Lo scacciafiga ha fatto tutto nella sua vita, compreso un viaggio sulla Transiberiana, o la traversata dell’Atlantico a piedi (a nuoto sono buoni tutti.)
Lo scacciafiga è esperto di sport ma anche di tecnologia e lo si vede da moltissime cose.
Ne citerò due:
- TVfonino acceso su qualche programma deficiente
- Gazzetta dello Sport aperta su pubblicità con donne desnude
Lo scacciafiga veste male, malissimo. Di solito indossa polo tinta unita con jeans più larghi del dovuto e di colore fuori moda. O troppo stinti o troppo colorati, scegliete voi. Le scarpe sono rigorosamente Air.
Lo scacciafiga, quando insieme ad amici, si comporta sempre in modo esagerato, sia che beva sia che parli, va sempre oltre misura.
Lo scacciafiga è mammone. La mamma infatti, come da definizione, è la sua unica donna.
Lo scacciafiga ha il napalm nelle fauci, provare per credere.
Per concludere, vorrei rivolgere un pensierino alle donne che son afflitte da scacciafiga o che per lavoro sono obbligate a intrattenere rapporti con i suddetti soggetti.
Vi capisco, vi compatisco. La prossima volta che ne incontrate uno e non riuscite a liberarvene, provate con questo.
Grazie a velenero per la collaborazione.
Tags: bombi, donne, farro, magari!, scacciafiga









23 Ottobre 2006 alle 16:37
Analisi lucida e perfetta.
Aggiungo che talvolta gli sc. riescono pure a sposarsi.
Invariabilmente le loro mogli diventano amiche della tua (mia) moglie, e allora lo sc. viene a rompere i cogl. a casa tua (mia).
Arzigoglolato ma vero (purtroppo).
23 Ottobre 2006 alle 19:32
Fantastico post! E’ vero sono proprio così. Io ne conosco almeno due. Più che di napalm uno dei due sa di qualcosa di indefinibile che è un mix tra la salma di tre giorni e il cappotto chiuso per trent’anni nell’armadio con la naftalina. Penso potrebbe avere fortuna solo con qualche necrofila.
23 Ottobre 2006 alle 19:54
Ahahaha:-D ottimo ritratto, ce ne sono parecchi a giro..Sono inoffensivi a mio modesto parere..talvolta compatibili:-)
SI
23 Ottobre 2006 alle 20:36
spero proprio che l’unica cosa in comune tra me e la scacciafiga sia aver fatto la transiberiana
23 Ottobre 2006 alle 23:01
Nullo: ahahah!!
Insomma lo scacciafiga è un noiosone?
Ah: la storia dei bombi nasconde senza dubbio un’omosessualità latente. A me i bombi sono sempre piaciuti e non mi hanno mai fatto schifo, per esempio.
23 Ottobre 2006 alle 23:35
per un attimo ho letto schiacciafiga… e mi chiedevo che razza di misogino potesse essere uno con questo appellativo…
24 Ottobre 2006 alle 09:50
Avevoqualche amico scacciafiga, di quelli che magari è divertente berci una birra ogni tanto, ma la mia fidanzata ha preteso che li disinstallassi dalla mia vita…
24 Ottobre 2006 alle 10:28
Devo chiedere scusa a tutti i commentatori di Capemaster… ero convinto che qualcuno se ne sarebbe uscito con un commento del tipo:
“Ma Velenero ha collaborato in quanto ’scacciafiga’?”
Che ragazzo fortunato che sei Cape…! E’ proprio vero che ognuno ha i commentatori che si merita…
24 Ottobre 2006 alle 11:19
@ Velenero: i miei commentatori sono politically correct… non te lo direbbero mai in faccia :D.
24 Ottobre 2006 alle 11:29
ehm… qui l’unico politically correct sei tu: stai dicendo in maniera educata che i tuoi commentatori sono delle merde ipocrite…
24 Ottobre 2006 alle 12:04
LOL!
mentre premevo invia mi sono reso conto della gaffe, ma ormai.
Non me ne vorranno i miei bravissimi commentatori.
Era solo per te.
24 Ottobre 2006 alle 13:13
Buongiorno: sono il rappresentante della categoria degli Scacciafiga.
Uniche differenze:
1) Di tecnologia non capisco un cacchio
2) Non millanto un cacchio medesimo
3) Faccio abluzioni (ma capisco che potrebbe non bastare)
4) Poichè i mariti con me non scoperanno mai, le mogli me li fanno tranquillamente frequentare
5) Nella mia vita non ho fatto un cacchio medesimo (sempre quello di prima)
Perciò non parlate male della mia categoria
24 Ottobre 2006 alle 13:37
Vele: è stata la prima cosa che ho pensato e poi, cacchio, mi sono scordata di scriverlo. La vecchiezza incalza. D’oh!
24 Ottobre 2006 alle 14:14
Io ne conosco uno. Ma non lo frequento più da moooolto tempo!
24 Ottobre 2006 alle 17:03
@cape: che vuol dire che era solo per me? mi stai dando della merda ipocrita?
@isla: tu mi conosci di persona e sai benissimo che non sono uno scacciafiga… quindi ero certo che non avresti fatto un commento del genere… e invece mi deludi così… è proprio vero che la vecchiezza incalza…
24 Ottobre 2006 alle 19:21
mannò! ti ho dato dello scacciafiga!
ma sai che mento…
25 Ottobre 2006 alle 10:59
Ne esistono a pacchi e per redimerli li hanno mandati alla Pupa e il Secchione
25 Ottobre 2006 alle 13:00
Io se andassi alla Pupa ed al Secchione
ucciderei la Pupa con un’alitata di napalm
e così finirebbe quest’insulso reality…
Italo