Più ateo che mai

Colonna sonora: New World In My View, King Britt

Esci di casa e c’è talmente tanta nebbia che non vedi nemmeno dove hai parcheggiato la macchina. Nell’aria c’è quell’odore fuligginoso tipico della nebbia da zona industriale.

Ti ripeti mentalmente come fai ogni giorno da un paio d’anni che prima o poi la tu ascesa sociale sarà completata e avrai una casa con la libreria nello studio.

Il volante come al solito in questa stagione è freddo al primo contatto, ma ti piace. Lo stringi con forza e accendi il motore… cigolii familiari… li copri con l’ultimo disco.

Cancelli le goccioline di nebbia dal parabrezza con gesto automatico di tergicristallo e ti concentri sulla guida perchè oggi hai deciso di farlo senza occhiali. Per chi vede male stare senza occhiali rappresenta una sorta di ribellione silenziosa al sistema, un piglio di autoconservazione. Ti senti più protetto non vedendo i dettagli, sembra quasi che il mondo sia più veloce e ti scivoli addosso.

L’autostrada si eleva dalla nebbia e tu esci come dall’inferno e corri verso il sole. Il sole…

Lo guardi dritto, è presto e puoi ancora farlo anche se senti la pupilla contrarsi all’inverosimile. Contestualmente la pelle del viso beneficia del calore pallido delle 7:50. Tu guidi impassibile verso un campanile che ti guarderà dall’alto per tutta la giornata.

Gli 80 Hz salgono e ti fanno tremare il cuore come se avessi un woofer lì al centro della cassa toracica.

Improvvisamente senti che gli occhi cominciano a lacrimare. Non sai se per il sole o per la musica, non importa. Senti che ti estendi. Oltre il parabrezza. Senti il vento.

Guardi ancora il sole e capisci che con consapvolezza e lucidità, si possono guardare solo gli inizi. O le fini.

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10 commenti a “No title”

  1. MyAvatars 0.2 laislabonita scrive:

    Vabbé, a me il Capemaster poetico piace un bel po’.

  2. MyAvatars 0.2 velenero scrive:

    Mah… io conosco un sacco di gente che gli inizi e le fini le gaurdano con tutt’altro che con consapevolezza e lucidità… però bel post lo stesso…!

  3. MyAvatars 0.2 nandina scrive:

    non è malaccio dai…:-P
    (my soundtrack now: Alice canta Battiato - una notte speciale)

  4. MyAvatars 0.2 nullo scrive:

    mi hai fatto ricordare di quando prendevo l’autobus, la mattina, senza gli occhiali. hai ragione, erano giorni speciali, di rivoluzione… anche se me ne accorgevo solo io

  5. MyAvatars 0.2 Beppone scrive:

    a me lacrimano per i moscerini in scooter :D :D
    Scherzi a parte.. my compliments.. :)
    clap clap

  6. MyAvatars 0.2 Ed scrive:

    Pensavo già a un capottamento o cose truci del genere, alla fine.
    :-)
    Bello, Cape, andiamo tutti a colonne sonore ;-)

  7. MyAvatars 0.2 Astrolabio scrive:

    poi arriva la fame chimica, ti fai un cornetto o un pacchetto di patatine e godi.

  8. MyAvatars 0.2 simona scrive:

    Guardi ancora il sole e capisci che con “entusiamo e calore” e con “malinconia e torpore”, si possono guardare solo gli inizi… e le fini.

    Quando parli con questo tono così intimo, si avvertono dei brividi in tutto il corpo… Che continuano fino a quando non ti stacchi dal monitor o devi usare la voce per comunicare con gli altri.
    E per non farli andar via rimani a scrivere questo commento 10 minuti in più del dovuto.
    Ti crogioli nel cercare parole che “parlino” con le tue.

    vado…

  9. MyAvatars 0.2 Derbeer scrive:

    Anch’io come Ed mi aspettavo un incidente: nebbia, guida senza occhiali…
    Ma è molto meglio così com’è!

  10. MyAvatars 0.2 Robinik scrive:

    Bellissimo!

    Azzo Cape devi fare lo scrittore!!!

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