Tempo fa scrissi una mail molto confidenziale a Robinik a proposito del decalogo di TheRightNation, un nuovo aggregatore che si propone di creare un movimento culturale conservatore e liberale nel nostro paese prendendo le mosse dall’esperienza americana e dalle nuove spinte neo-conservatrici italiane.
Continua da Robinik.
Tags: contraddizioni, destra, laicità, orizzonti, sinistra, therightnation, visione del mondo







8 novembre 2006 alle 14:53
Una cosa che non riuscirò mai a comprendere: come si fa ad essere conservatori? Non si nega il principio vitale? Non si nega il continuo mutamento che dà vita? Sentirsi conservatori deve essere una condizione di estrema infelicità. Si traduce in un’incapacità cronica ad accettare la vita per quello che è: Qualcosa che passa e che cambia
Ot, Come si fa ad usare WordPress
8 novembre 2006 alle 15:11
“movimento culturale conservatore e liberale” sarebbe il movimento culturale dei relativisti a metà? Io ci sono!!
8 novembre 2006 alle 15:30
Tisbe… i conservatori non sono quelli che vogliono ancora la lampada ad olio
8 novembre 2006 alle 16:49
sarebbe la naturale conclusione del tuo percorso a ritroso.
8 novembre 2006 alle 16:49
minkia, non posso leggere l’articolo perchè robinik il liberista mi ha bannato.
8 novembre 2006 alle 16:53
Grazie Robinik per l’eccellente delucidazione
Almeno so che se volessi comprare una lampada ad olio non dovrò per forza rivolgermi ad un conservatore
8 novembre 2006 alle 16:54
@swampthing, Un liberista che banna? E’ piuttosto imbarazzante!
8 novembre 2006 alle 17:20
quando si mette in dubbio il successo di un blog nella top100 italia technorati…
ste blogstar…
8 novembre 2006 alle 18:33
@ OT di Tisbe: devi avere uno spazio dove mettere il database e un dominio se ti va, ma a sto punto ti conviene.
8 novembre 2006 alle 18:58
stavo leggendo il famoso decalogo…
ma sono d’accordo anche io con parecchi punti.
posso entrare in the right nation?
8 novembre 2006 alle 20:00
a me ’sto decalogo mi pare un po’ generico… vanno bene tutti tranne quelli cattivi cattivi: fascisti e sovetici. poi leggi che i radicali no perchè sono contro la vita, che la luce sono peraferrarafallaciratziallam, che mi linkano il sito di cielle… mi chiedo: ma il decalogo volemose-tutti-bene rappresenta davvero il progetto o no? azzardo un no?
8 novembre 2006 alle 20:06
@swampthing, Che fai provochi
Attento le blogstars potrebbero spararti a vista!ihihihih
@capemaster, Ot: (da netiquette) Eh sì lo avevo intuito… ci penserò su, comunque non penso di abbandonare Splinder del tutto. Sono una maledetta sentimentale
8 novembre 2006 alle 20:46
in realtà supra non tutti a sinistra, vedi post di Robinik “The Right Choice”, lo condividono.
@ tisbe: dai, passa al professionismo anche tu!
8 novembre 2006 alle 20:55
quel riferimento alle cassandre è quantomeno opportuno. cassandra aveva sempre ragione: aveva ragione sull’economia, sull’iraq… e anche sul clima avrà ragione, questione di tempo.
il decalogo è generico cape, i veri decaloghi sono i post di water, di sorvy e di robinik… e i santini in home page.
8 novembre 2006 alle 23:00
Mah…
I toni di Supramonte credo si autodefiniscano.
Se vogliamo sfottere o fare a cazzotti io mi diverto anche a far quello. Se invece vogliamo discutere facciamolo. Lo faccio volentieri. A patto di non dover spiegare l’ABC nei sotteranei dell’ignoranza a chi crede che un conservatore sia chi vuole conservare il passato edun liberista uno che si fa cagare sul divano di casa…
Supra… ma davvero vuoi che ti ricordi chi posta su kilombo?
Ma davvero vuoi farmi credere che tutti in Kilombo sono pronti a dire che credono nel Capitalismo? Nel Liberalismo? Che “che rifiutano lo statalismo, il dirigismo, il socialismo, l’interventismo statale mascherato da solidarietà sociale, il comunismo e tutte le forme di privazione della libertà personale”? Che definiscono il Socialismo reale un “Mostro del passato”? Che non discriminano in base all’apparteneza sociale? Che limitano le funzioni dello stato “allo sviluppo della capacità umane dell’individuo, alla salvaguarda degli interessi comuni, alla difesa della società”? e che quindi non gli riconoscono ruolo assistenzialista?
Che sono a favore dell’iniziativa privata e contro la pianificazione statale CHe sono a favore di una politica estera di tipo atlantico?
Ma chi vuoi prendere in giro?
O nemmeno l’hai letto e semplicemente “ti prudono le mani”?
Beata ignoranza…
8 novembre 2006 alle 23:07
Cape, sinceramente, qui ti ritroveresti:
A chi ci rivolgiamo:
A tutti coloro che credono nella libertà, nella democrazia, nel socialismo, nella solidarietà. A tutti coloro che rifiutano la burocrazia, il dirigismo, la corruzione, l’interventismo statale mascherato da solidarietà sociale, il fascismo e tutte le forme di privazione della libertà personale. Siamo contro coloro che in ogni modo e in qualsiasi forma rievocano i mostri del secolo passato: il socialismo reale, il nazismo e il fascismo. Siamo contro chi disprezza il prossimo a causa della propria fede, della propria appartenenza sociale, del proprio nome, del proprio credo politico, della propria sessualità. Siamo a favore del popolo, della libertà religiosa e di pensiero, del diritto alla scelta nella vita. Siamo per uno Stato leggero ma forte, diffidiamo dello Stato onnipresente ma leggero nelle decisioni. Lo Stato per noi è un ente preposto allo sviluppo della capacità umane dell’individuo, alla salvaguarda degli interessi comuni, alla difesa della società. Siamo per l’iniziativa privata come risorsa, contro ogni forma di dirigismo e di pianificazione pubblica atta ad alimentare clientele. Siamo per un Mercato senza Monopoli, siamo contro gli aiuti di Stato alle aziende in crisi. Siamo per una politica estera di difesa degli interessi nazionali ed europei.
elencami i punti che non ti vanno a genio.
io mi ci ritrovo al 99%
8 novembre 2006 alle 23:18
Swamp… hai una falce a martello sul Blog e basta leggere quello che scrivi per capire che sei in disaccordo al 99% con quello che c’è scritto…
Se così non è o non sai leggere o non capisci il significato. :S
8 novembre 2006 alle 23:22
ah…. l’hai modificato
Quelli che credono nel socialismo poi sono contro l’intervento dello stato :D:D:D:D:D:D:D
Mamma mia … ho capito il problema. A voi mancano proprio i fondamentali….
8 novembre 2006 alle 23:22
ne ho fatto una versione leggermente corretta sul mio blog. taggata “farro” in onore del master.
Robinik, come al solito commenti senza manco leggere cosa ho scritto.
Somaro!!
8 novembre 2006 alle 23:25
guarda Rob, ti sei salvato per un millisecondo…
cmq ti evidenzio una parte che nella foga di rispondere ti è sfuggita:
“contro ogni forma di dirigismo e di pianificazione pubblica atta ad alimentare clientele”.
:-p
8 novembre 2006 alle 23:33
no non mi è sfuggita
Come non mi è sfuggita l’abberrante serie di contraddizioni in cui tu “ti ritrovi al 99%”… ma io non ho il tempo per colmare tutta la cultura che ti manca.
Si può discutere per ore sostenendo una tesi piuttosto che un’altra ma sostenere contemporaneamente una tesi e la sua negazione è da ignoranti o folli.
8 novembre 2006 alle 23:53
Robinik, non ti preoccupare della mia cultura. Preoccupati della tua.
Ti consiglio di leggere la versione definitiva sul mio blog. Questa è solo una bozza. Ps. puoi accedere liberamente, non sei bannato.
9 novembre 2006 alle 00:54
Non si puo’ discutere su un ipotetico decalogo. Come si puo’ non credere “…nella libertà, nella democrazia…”, come si puo’ non essere contro “…tutte le forme di privazione della libertà personale…”. Non si puo’ scrivere un decalogo pensato avendo in mente il comunismo e il fascismo. Oggi le liberta personali sono messe in discussione da interessi diversi, dall’intervento di lobby e societa’ tanto grandi da avere interessi globali. “Siamo contro chi disprezza il prossimo a causa della propria fede, della propria appartenenza sociale, del proprio nome, del proprio credo politico, della propria sessualità…” belle parole ma poi chi e’ disposto, tra coloro che vedono positivamente queste parole, a non disprezzare un turco che sta forse per entrare nell’ Unione Europea o un transgender che si trova in parlamento? “…Siamo a favore della famiglia, della libertà religiosa, del diritto alla vita….” Anche io sono per la famiglia ma probabilmente il mio modo di esserlo e’ diverso dal loro, il diritto alla vita visto da me e’ diverso dal loro. “…Siamo per il Mercato…” probabilmente e’ vero a parole, ma fino a che punto ? E’ per esempio Berlusconi per il mercato quando contemporaneamente difende le sue aziende DAL mercato?
Tante belle parole che possono andar bene per tutti. Ma i miei principi sono gia’ scritti nella costituzione. Questo modo di scrivere sembra piu’ che altro il tentativo di distinguere un ipotetica elite, intesa come “noi pensiamo questo, e questi principi sono cosi’ ragionevoli che anche VOI (diversi da noi) non potrete non condividerli.”
Detto in sintesi.
9 novembre 2006 alle 01:27
>Non si puo’ scrivere un decalogo pensato avendo in mente il comunismo e il fascismo.
Già. Ma sono rimasti alla guerra fredda, anni e anni di propaganda hanno fatto il loro dovere. Il pericolo comunista, i feti usati come fertilizzante. La cosa buffa è che gridano ai quattro venti che il concetto destra-sinistra è superato… per poi contraddirsi alla prima apparizione pubblica.
In fondo un manifesto deve essere redatto in maniera che ci si riconscano più persone possibili… è sembra che funzioni.
Un misto di populismo e demagogia, una spruzzata di neo liberismo, appena accennato, richiami a valori universali.
Bè, potevano impegnarsi di più, così son buoni tutti, veh!
9 novembre 2006 alle 02:58
Sarò ignorante, ma “conservatore” e “liberale” insieme mi suonano come un ossimoro
9 novembre 2006 alle 08:40
robinik, credo tu sia solito leggiuggiachiare a spizzichi e bocconi, altrimenti avresti interpretato meglio quella frase in cui dicevo che “mi prudono le mani”, in cui poi aggiungevo che la democrazia ha i suoi pro e contro. è evidente che non mi prudono le mani per quello che fate voi, ognuno è libero di far quel che vuole a casa sua. è evidente che mi riferivo a casa mia. o mi fai così incapace di autocritica?
sostanzialmente sono giunto ad una conclusione: c’è un manifesto e un regolamento. il regolamento è talmente arioso che ci possiamo star dietro tutti, compreso il buon swamp che nonostante le apparenze è una persona estremamente pragmatica. il manifesto no, quello non lo condivido. il punto è che se interpreti in maniera estensiva il regolamento dai contro al manifesto.
9 novembre 2006 alle 10:17
MITICO Marco di Grigio. Una sintesi perfetta!
9 novembre 2006 alle 15:23
lo dicevo io che ero finita nella tana del lupo… neo conservatori…. brrrrrrrrrr rabbrividiamo!!!!
9 novembre 2006 alle 16:21
capemaster liberista, sei il primo della lista!
cmq correggi TheRigthNation, se no non ti prendono.
9 novembre 2006 alle 16:28
Supramonte quindi tu e swamp siete a favore del capitalismo?
Siete a favore dell’intero decalogo?
Benissimo. Scrivetelo a caratteri cubitali su Kilombo. io sono felice se vi mettete a promuovere la stessa linea. Non c’è copyright
9 novembre 2006 alle 17:21
@ Robinik, Ti piacerebbe eh!
@Capemaster OT: Tu che pensi? “gnoccolona senza testa!?”.
9 novembre 2006 alle 17:24
robinik, non mettermi in bocca cose mai dette.
ah ci provi sempre, birichino!
9 novembre 2006 alle 17:25
@ Tisbe: le gnoccolone con la testa sono moooolto meglio ;). Ma sei tu o no?
9 novembre 2006 alle 18:43
Sono io
10 novembre 2006 alle 01:17
“Supramonte quindi tu e swamp siete a favore del capitalismo?”
robinik, quando smetti i panni di robinson crusoe che istruisce venerdì ti potresti accorgere che in italia le riforme economiche (pensioni, lavoro, liberalizzazioni) le ha fatte sempre e solo la sinistra. la destra ha dato aria alla bocca per cinque anni, puoi chiedere ai nostri amici di epistemes. se tu hai una vision di una destra liberale, buon per tutti, aspettiamo ansiosi che tale vision si realizzi. per intanto noi facciamo le liberalizzazioni e voi propaganda. c’est la vie…
10 novembre 2006 alle 02:08
supramonte wrote:
le riforme economiche (pensioni, lavoro, liberalizzazioni) le ha fatte sempre e solo la sinistra.
l’ho spedita alla settimana enigmistica,mi hanno dato 50 euro come barzelletta della settimana se mi dai l’indirizzo te ne mando 25 supra.
10 novembre 2006 alle 02:21
ecco il capitalismo di merda: guadagnare 25 euro senza aver fatto una sega.
10 novembre 2006 alle 08:11
Braccia rubate all’agricoltura! L’unico vero lavoro che io concepisco come tale. Mi sono stancata del terziario avanzato e di tutti gli azzeccagarbugli che speculano sul sudore della fronte altrui (… e sulla fame altrui - 850milioni di esseri umani - gli effetti del liberalismo globalizzato)
10 novembre 2006 alle 09:16
bravo supramonte!
10 novembre 2006 alle 10:12
periclitor, smetti i panni della difesa d’ufficio, che ormai ti stanno stretti. è inutile che ci giriamo attorno: in italia abbiamo una destra tassinara: persino biondi manifestava con i commercialisti contro il decreto bersani… ma se erano finte liberalizzazioni, come vuole l’opposizione, perchè manifestavano?
10 novembre 2006 alle 10:46
supramonte non mi hai risposto. Sei a favore del capitalismo?
10 novembre 2006 alle 11:53
no, credo nella proprietà collettiva dei mezzi di produzione, odio il capitalismo e i capitalisti, il libero mercato, i ricchi. quando arriverà la rivoluzione, tu e quelli come te sarete i primi ad essere messi al muro!
10 novembre 2006 alle 12:12
ma il capitalismo dal volto umano dove lo mettiamo?
non deve mica avere per forza una faccia di merda!!!
10 novembre 2006 alle 12:25
capitalismo dal volto umano? mi meraviglio di te, compagno swampthing: fraternizzare col nemico libertinista! dove è finita, la dialettica marxista, la lotta di classe tra proletari e capitalisti, l’alienazione della catena di montaggio, la sovrastruttura, il plusvalore… ah, di questo passo moriremo tutti plutocraticogiudaici!
10 novembre 2006 alle 12:51
ehm… volevo dire demoplutogiudaici!
10 novembre 2006 alle 13:59
Ah perché adesso il capitalismo ha pure una faccia
10 novembre 2006 alle 14:52
ha una faccia, ma soprattutto un culo…
10 novembre 2006 alle 15:03
E spesso non si riesce a distinguere l’una dall’altro
10 novembre 2006 alle 15:04
vedo che si vola alto adesso…
anzi, a mezz’aria
10 novembre 2006 alle 15:34
il capitalismo è come l’uccello padulo, vola all’altezza del…
10 novembre 2006 alle 15:51
sono.. ehm… teorie neomarxiste!
10 novembre 2006 alle 16:03
Cape, ma l’hai capito che sono io? Diresti lo stesso “gnoccolona”? Adesso che sai! grrrrrrrr
10 novembre 2006 alle 16:06
eh lo direi lo stesso sì, l’ho già detto una volta!
10 novembre 2006 alle 16:27
capemaster.. il classico teocon machilista e sciovinista…
10 novembre 2006 alle 17:25
aahhahahhhahahahah (rido per la battutaccia di swam)
10 novembre 2006 alle 19:18
a questo punto non so se mi sta corteggiando swamp o tu Tisbe…
10 novembre 2006 alle 20:12
io no, sono già impegnato con robinik.
10 novembre 2006 alle 20:42
siamo alle solite! la sinistra luxuriosa, senza Valori e nemica della famiglia, che porterà l’occidente alla decadenza, così quando arrivano gli islamici ci faranno a fette mentre gli sculetteremo sotto gli occhi! vergogna!
13 novembre 2006 alle 12:40
Cape, anche io sono già impegnata. Ti dice niente Piramo?
14 novembre 2006 alle 19:41
“no, credo nella proprietà collettiva dei mezzi di produzione, odio il capitalismo e i capitalisti, il libero mercato, i ricchi. quando arriverà la rivoluzione, tu e quelli come te sarete i primi ad essere messi al muro!”
non eri te che eri favorevole all’esproprio di rete4? riassume tutto direi.
14 novembre 2006 alle 21:30
ma Rete 4 è illegale, lo sanno anche i muri. dura in Italia far rispettare la legalità…
15 novembre 2006 alle 00:48
“ma Rete 4 è illegale, lo sanno anche i muri. dura in Italia far rispettare la legalità… ;-)”
veramente la legge gasparri la consente, a quale legge ti riferisci (quella precedente ovviamente non vale, visto che vigeva solo una sentenza della corte costituzionale soddisfatta dalla legge gasparri), o quello che è legale lo decidi te?
all’inizio del quadrimestre la scuola sovietica della regione umbria ha fatto fare alla mia sorellina un bel tema sulla “giornata della legalità” le ho detto scherzando di scrivere che bisogna rispettare tutte le leggi, anche se sono leggi razziali, o sono leggi scritte dal partito Nazista.
Secondo voi chi ha protetto Anna Frank era illiberale perchè non rispettava la legalità.
dura far rispettare la legalità agli italiani, ancora più dura è far capire che esistono leggi ingiuste, e che il diritto non è la volontà dei governi.
15 novembre 2006 alle 09:39
Rete4 occupa illegalmente le frequenze di Europa 7 secondo la Corte Costituzionale Italiana e la Corte di Giustizia Europea. La Gasparri, con la bufala del digitale terrestre, l’hanno fatta apposta per evitare che Rete4 finisse sul satellite come dovrebbe (anche fisicamente). Non rigiriamoci sempre la frittata come ci fa più comodo.
Per gli italiani tutte le leggi, l’avesse scritte pure Re Salomone, sono comunque ingiuste, e quindi è giusto non rispettarle (il che, oltretutto, è molto più comodo che pensare di cambiarle o farsi rappresentare da qualcuno in grado di farlo)
15 novembre 2006 alle 10:31
marco, vorrei farti notare che il potere legislativo in italia spetta al parlamento, non alla corte costituzionale. La corte costituzionale il massimo che può fare è annullare delle leggi quando sono in contrasto con la costituzione, poi è il parlamento che deve colmare la lacuna considerando i rilievi della corte.
quindi la situazione legale di rete4 è definita dalla legge gasparri.
Possiamo dire che è una legge ad personam magari, francamente chissenefrega, rete4 sta lì da quando c’è la televisione privata ed è giusto che ci rimanga.
“Per gli italiani tutte le leggi, l’avesse scritte pure Re Salomone, sono comunque ingiuste, e quindi è giusto non rispettarle”
perlopiù hanno ragione, 33 pugnalate ai tiranni.
15 novembre 2006 alle 13:08
@Astrolabio, è vero esistono leggi ingiuste, e allora? Ti pare un buon motivo per invitare all’inadempienza? Se una legge è ingiusta va comunque rispettata e nel frattempo si cerca un sistema per cambiarla. E’ vero, il concetto di GIUSTIZIA è originario rispetto a quello di legalità, ma la giustizia a sua volta è secondaria in riferimento all’ETICA. E chi stabilisce cosa è etico e cosa no? E inoltre come si fa a sapere cosa è giusto e cosa no?
Il problema è, che si tirano fuori concetti banali solo ed esclusivamente quando fa comodo, ma a volte l’interlocutore potrebbe saperne un po’ più di noi, no?
15 novembre 2006 alle 13:18
Non è una questione legislativa: quando sono state assegnate le frequenze Europa7 ha vinto la concessione, quindi trasmettere gli spetterebbe di diritto.
Ovviamente la cosa interessa solo il proprietario di Europa7 e chi ci lavora o ci dovrebbe lavorare. Gli altri…”francamente chissenefrega”
15 novembre 2006 alle 14:40
” è vero esistono leggi ingiuste, e allora? Ti pare un buon motivo per invitare all’inadempienza?” francamente sì. Il resto che dici sarebbe da discuterne però si andrebbe decisamente troppo ot.
@marco: lo stato ha assegnato frequenze già occupate, praticamente ha fatto un’esproprio poi ha restituito le frequenze al legittimo proprietario, sanando un’ingiustizia. se hai visto le iene ha fatto come la iena pif che si è messa a vendere l’auto di una tizia.
in poche parole da qualsiasi punto si guardi la situazione rete4 è legittima. Se crediamo che la legge è sovrana, che il diritto è la volontà dei governi, che dura lex sed lex, allora rete4 occupa le frequenze di diritto semplicemente perchè così prevede l’ordinamento attuale.
Ma la discussione in questo caso è sterile, perchè se Gentiloni la manda sul satellite allora ha ragione perchè lui la legge, se Berlusconi rivince le elezioni e accorpa rai e mediaset sotto la stessa azienda e sotto la sua proprietà aggratise, avrebbe comunque ragione perchè è lui la legge.
quindi qualsiasi discussione in questo senso è inutile.
allora si dovrebbe guardare cosa è giusto o ingiusto aldilà del’ordinamento giuridico, in questo caso l’ideologia liberale cui supramonte millanta di appartenere prevede in genere che chi sfrutta una risorsa per primo, la rende sua fintanto che la sfrutta (principio di home steading) quindi rete4 ha diritto alle frequenze perchè sta lì più di vent’anni; secondo l’ideologia costruttivista proto-marxista cui supramonte veramente appartiene, lo stato deve esprorpiare rete4 perchè berlusconi è ricco e potente, e espropriandola si favorisce la concorrenza e quindi il saggio marginale di profitto cola a picco proprio come diceva marx, il plusvalore scende, la perdita secca viene eliminata a vantaggio di tutta la società e vissero tutti felici e contenti nella fine della storia.
16 novembre 2006 alle 10:46
Per chiarire la situazione di Rete4 bisognerebbe ripartire dagli albori, ricordando per esempio il decreto Craxi scritto ad hoc dopo che alcuni questori (applicando la legge in vigore) avevano oscurato l’allora Fininvest…perchè “libero mercato” si, ma è sempre buona norma farsi amico l’arbitro o il legislatore (e magari comprarselo) ma si finirebbe decisamente OT…
Sta di fatto che, applicando l’ideologia “liberal-liberista-libertaria” uno non è libero di mettere su una televisione solo perchè c’è già qualcun’altro ha avuto l’unico merito di nascere prima di lui.
Mi sa che c’è un problema di incongruenza.
16 novembre 2006 alle 11:31
soliti liberali a corrente alternata..
19 novembre 2006 alle 11:51
veramente i questori non hanno applicato alcuna norma in vigore, visto che non c’era, l’unica cosa che c’era era la sentenza della corte costituzionale n° 202 del 1976 che sanciva l’incostituzionalità di vietare la trasmissione privata in ambito locale (e la fininvest era una rete di tv locali che con un trucchetto sembravano nazionali).
sul principio di home-steading: in realtà è una delle cose più discusse, ci sono diverse correnti di pensiero. Il discrimine principale è se si considerano le risorse naturali di tutti o di nessuno. Nel secondo caso vale il principio di homesteading puro, nel primo, visto che occupi “suolo pubblico” (nell’accezione più vasta possibile) dovresti pagare la collettività in base a quanta area hai “recintato”, questo principio renderebbe legittime tasse come l’ici o sulle assegnazioni di frequenze, che comunque mediaset paga. Certo è che non puoi pigliare la terra a uno e darla a un altro, anche perchè, perchè europa 7 può trasmettere sulle frequenze di retequattro e io no?
19 novembre 2006 alle 15:02
dai astro Europa 7 ha ragione e basta.
19 novembre 2006 alle 16:55
a vabbè, a questa argomentazione stringente cedo
19 novembre 2006 alle 22:06
non puoi fare altro credo… c’è una sentenza, le sentenze si rispettano e basta.
20 novembre 2006 alle 11:36
ufff! ! !
arileggite il commento sopra, le leggi modficano le sentenze, se una legge sancisce che il falso in bilancio non è reato penale e tu stai in carcere per falso in bilancio ti scarcerano.
discutere della sovranità della legge è un serpente che si morde la coda.
20 novembre 2006 alle 11:42
sì, fossimo in un paese onesto e trasparente sarei con te, ma le valutazioni non possono sempre appartenere all’iperuranio. la gasparri e il decreto salva rete4 sono una vaccata, anche se sono leggi da rispettare.
uff..