Qualcuno ne ha un barattolo? O conosce un fornitore?
No perchè pare che dopo la supposta ci tocchi anche il clistere.
Non provateci neanche, lo dico sul serio. Me ne frego se il 93,4% dei processi saranno inutili. Me ne sbatto altamente. Pago le tasse e voglio che siano fatti.
Sapete cosa significa amnistia? Cancellare il reato.
Facciamo le nostre considerazioni.
Cornuto sì, bastonato no.
Tags: a essere onesti ci si perde sempre, amnistia, CSM, e poi ci lamentiamo di napoli, incazzato, indulto







10 novembre 2006 alle 02:23
“e poi ci lamentiamo di napoli” è sicuramente un tag molto ricercato in technorati.
10 novembre 2006 alle 07:58
Avrei preferito non essere nemmeno cornuto, se è per questo. Dove sono finiti tutti i “barzellettieri” che martellavano quotidianamente i coglioni (giustamente) ai tempi di Berlusconi?
10 novembre 2006 alle 08:56
Mai stato così d’accordo con te. E’ molto diverso far passare un criminale per innocente, che rilasciarlo subito dopo la condanna. E’ come se mi dai un pugno e ti processano e con l’amnistia dicono che tu il pugno non me l’hai mai dato. Io l’occhio nero ce l’ho sempre. Ciao, Dblk
10 novembre 2006 alle 09:02
ottima sintesi Dblk..
ma non credo sia così raro essere d’accordo tra me e te.
A parte gli OGM.
10 novembre 2006 alle 09:26
sarà ma che andiate d’accordo a me pare strano…
tra amnistia e indulto comunque c’è una bella differenza eccome, ma a me dal post di cape pare di capire che li considera alla stessa stregua.
Stessa indignazione e stessa lancia in resta.
E non sono la stessa cosa!
Il primo può essere stato fatto in modo discutibile ma era necessario (a meno che la violazione dei diritti umani dei carcerati da parte dello Stato - cioè noi - sia considerata meno grave di uno scippo) e accorcia soltanto le pene detentive…
10 novembre 2006 alle 10:44
il “compagno” Mastella …
10 novembre 2006 alle 11:29
Il tag e poi ci lamentiamo di Napoli lo trovo perfetto e in linea con gli infausti presagi.
10 novembre 2006 alle 11:31
nandina…
io non li considero alla stessa stregua…
Per me c’è differenza tra una supposta e un clistere. Non mi piacciono tutte e due, ma la seconda poi…
La verità innegabile è che sto schifo di indulto provacao un effetto domino, e a me non sta bene.
Sai che ci sono dei concorsi pubblici per i quali devi essere incensurato? Ti pare giusto che un aministiato possa essere incensurato come me che lo sono di default? A me per niente.
Ti sembra coerente che in finzanziaria non ci sia una voce spevifica per ristrutturare le carceri?
Figli e fligliastri e figliol prodigi (o prodighi? boh. Preferisco la versione Smack My Bitch Up :lol:).
Tutto ciò è molto cattolico?
Ai posteri l’ardua sentenza.
10 novembre 2006 alle 12:34
è un discorso lungo che difficilmente si può fare in un post. tanto meno a commentare. Facciamo che per adesso, si intuisce che io non la vedo come te. Anche se la mia è forse più una sfumatura, rispetto alla tua.
10 novembre 2006 alle 13:05
Che fine metafora
Mi unisco al generale crollo di braccia.
10 novembre 2006 alle 13:14
@ Laislabonita: fine era la supposta tutto sommato.
10 novembre 2006 alle 13:17
Fine nel senso anglosassone del termine?
10 novembre 2006 alle 16:08
E’ forse l’unica cosa su cui ci troviamo completamente d’accordo
Ma ti faccio una domanda (anche se anche la mia parte politica è in contrasto con me su questo).
Come fai ad essere più disposto a compromessi col centro su altre cose, quando il centro è il fulcro della corruzione nel nostro paese ?
Pensatoio
10 novembre 2006 alle 18:03
Come già sa Cape ne ho già scritto stamane sul mio blog, ma ripropongo il commento qui sopra, per chiarezza.
Dall’art 151 del Codice Penale :
“L’amnistia estingue il reato e, se vi è stata condanna fa cessare l’esecuzione della condanna e le pene accessorie”
Nonostante questo l’amnistia fa permanere alcuni altri effetti penali che, semplicemente per comodità, ho chiamato “secondari”. Infatti nonostante la clemenza, le condanne costituiscono comunque titolo per la dichiarazione di recidiva, di abitualità, di professionalità nel reato o per escludere il beneficio della sospensione condizionale della pena.
La Corte Costituzionale per questo garantisce sempre la possibilità di rifiutare il provvedimento di clemenza ed andare sino in fondo con il procedimento penale per dimostrare la propria innocenza.
Un amnistiato non è comunque, quindi, un incensurato.
E’ un provvedimento “consigliato” dal CSM nella relazione del 9 Novembre per evitare un lavoro doppio della macchina giudiziaria, che con l’indulto vedrebbe comunque annullate le pene.
Quindi processi totalmente inutili.
10 novembre 2006 alle 18:39
L’indulto avra’ senso se si porra’ un rimedio al problema delle carceri italiane, altrimenti rimarra una cosa indigeribile. E tra pochi anni saremo allo stesso punto
.
10 novembre 2006 alle 19:14
si ma questo in caso di condanna.
E in caso di processo da fare?
Allora è meglio che gli effetti secondari ci siano, non sarà niente, ma almeno la ex-Cirielli si può applicare. A qualcosa in più sarà servita.
13 novembre 2006 alle 11:02
“a meno che la violazione dei diritti umani dei carcerati da parte dello Stato - cioè noi - sia considerata meno grave di uno scippo”
A parte che noi non siamo lo stato, noi siamo noi e lo stato è altro da noi; dicevo, a parte questo, ammettiamo che lo stato diciamo pecchi di legittima difesa.
è compito dello stato cercare di non infliggere pene crudeli, se questo non è possibile, ha ragione chi aggredisce o l’aggredito? Ha ragione la vecchietta scippata a chiedere giustizia o ha ragione il ladro a lamentarsi per una pena insopportabile? Secondo me ha ragione la vecchietta.
e poi scippo, se magari, io ho una sorella di 12 anni, e indovinate chi liberano nella mia ridente cittadina? IL MOSTRO.
bello eh?
13 novembre 2006 alle 17:03
Non penso tu possa scagliarti contro l’amnistia…in campagna elettorale l’Unione ne aveva parlato…Caruso, in più circostanze ha detto chiaramente che a lui e ai suoi “compagni di merende” serve….se la attuano, rispettano gli impegni presi…semmai la prossima volta, prima di votare, ti documenti meglio su quello che la coalizione intende fare…
13 novembre 2006 alle 17:06
touchè, ma me ne ricorderò molto presto, quando ci saranno incongruenze imbarazzanti dalla tue parti.
Prevedo presto anche, sai?
15 dicembre 2007 alle 13:29
Per Ska : distinguiamo tra amnistia propria e amnistia impropria.
l’amnistia propria da’ luogo a una sentenza di proscioglimento perche’ interviene prima di una sentenza definitiva di condanna : dunque chi ne usufruisce e’ a tutti gli effetti incensurato.
l’amnistia impropria interviene invece dopo una condanna definitiva. tu parli di questa
ciao
16 dicembre 2007 alle 12:33
Ci sono due tipi di amnistie : l’amnistia PROPRIA e’ quella amnistia che interviene prima di una qualsiasi sentenza definitiva(di condanna,assoluzione,ecc.)e da’luogo a una sentenza di proscioglimento.Chi ne usufruisce e’ a tutti gli effetti incensurato.L’amnistia IMPROPRIA, invece, interviene dopo una sentenza definitiva di condanna ed estingue solo la pena, ma lascia invariata la condanna.
ciao
16 dicembre 2007 alle 12:34
Scusate mi sembrava non mi avesse pubblicato il primo e ne ho scritto un altro!
ciao