Spesso sento parlare alcuni vecchi giornalisti (tipo la Mafai), ma anche giovani, dell’attuale classe dirigente.
Spesso sento fare un paragone con la vecchia, quella della cosiddetta “Prima Repubblica”.
Altrettanto spesso sento dire dai medesimi commentatori che la classe dirigente attuale è nettamente inferiore in termini culturali e spessore carismatico.
Poi mi domando… Ma sta gente, ce l’ha il cervello per ragionare non “a frasi fatte”?
Cioè si rende conto il commentatore medio di queste sciocchezze che la classe dirigente di ieri non ha fatto nulla per creare successori? O meglio che ha fatto di tutto per non farlo?
Chi ha sfasciato la fiducia (se mai ce ne può essere una vera) nello Stato? Chi ha distrutto il sistema di apertura delle finestre sociali ovvero la scuola? Chi ha avallato il debito che ci sta uccidendo l’economia? Chi ha millantato che questo è un paese liberale?
Sì, loro.
Tags: classe dirigente, nuova, vecchia
29 novembre 2006 at 11:40
Tra l’altro, gran parte dell’attuale classe politica è la vecchia riciclata in maniera più o meno pulita (a parte i morti naturalmente).
Un saluto
29 novembre 2006 at 11:51
mi si perdoni il populismo, ma sono incazzato
29 novembre 2006 at 11:52
O i figli/parenti/amici…
Si stava meglio quando si stava meglio.
29 novembre 2006 at 12:21
mmmhh dai una lettura a questo..
http://luogocomune.net/site/mo.....oryid=1566
Non so se era meglio o peggio.. fatto sta che non voglio più questo schifo.. da prima o seconda repubblica…
29 novembre 2006 at 12:33
Bianco o nero, rosso o verde siamo sempre messi peggio.
L’unico valore politico degli attuali politici è la sedia che occupano!
Dovrebbero essere pagati a risultato, a provvigione in base agli obiettivi promessi.
La cosa peggio è che non vi è più protezione dello stato nei confronti dei cittadini = giustizia autonoma = criminalità organizzata.
Stamattina, tanto per aggiungere, hanno anche detto che la finanziaria è uno schifo: vive l’europe!
29 novembre 2006 at 12:34
A volte questo detto si riferisce ad un periodo ancora più indietro della prima repubblica ed a volte mi fa almeno pensare.
29 novembre 2006 at 12:43
Il problema esce dal concetto di “classe politica dirigente” e si riversa a tutti i livelli, università, industria, istituzioni culturali.
La generazione ha mancato il passaggio di consegne.
Forse non solo per colpa di chi precede …
Vedo una generazione di 30 enni svuotati dal concetto di “impresa”, di responsabilità, in cerca di posti in cui nascondersi e sommessamente lamentarsi, in modo debole disinteressato.
29 novembre 2006 at 13:13
Quando c’era lui… Ciao, Dblk
29 novembre 2006 at 14:48
@Goetz: il concetto di impresa con il 70% di tasse su un lordo da pagare ad un dipendente sta diventato uno scoglio enorme, ed un vero incentivo al “nero”. Altrochè lotta al lavoro precario.
29 novembre 2006 at 16:19
Mah, pur essendo sempre stato, ovviamente contro la Prima Repubblica, e pur essendo un ex missino, non ho però problemi a dire, che la classe dirigente della cosiddetta Prima Repubblica di sicuro era molto meglio…per ragioni culturali, aveva una visione d’insieme e organica dello sviluppo del Paese, giusta o sbagliata che fosse ce l’aveva….
Aveva un ceto medio/politico, sicuramente di maggior spessore rispetto a quello attuale….
D’altra parte governare per tanto tempo, offriva la possibilità di “imparare”….e poi, soprattutto i democristiani, avevano questa abitudine a intruppare gente che venisse dal lavoro…in verità anche i Socialisti….mentre il Pci, e i suoi eredi da una parte, così come una parte della Destra e del centrodestra ( ma in misura più contenuta rispetto al centrosinistra), sembrano prediligere la politica e i politici di professione…lo dico contro i miei interessi partitici: buona parte del ceto dirigente di An, ex missino, non ha mai lavorato…giusto per fare un esempio…da sempre fa solo e soltanto politica…
Per non parlare dei Ds…
29 novembre 2006 at 16:46
Perchè avrebbero dovuto creare dei successori? erano eterni?
Cmq credo che sia un discorso diffuso un po’ in tutti i settori, quella che dovrebbe essere la classe dirigente attuale (cioè tra i 35 e 55 anni) dov’era venti o trenta anni fa? la crescita degli anni ottanta-novanta è stata piuttosto sterile e purtroppo a quanto pare c’è ancora troppo benessere perchè le cose cambino
29 novembre 2006 at 17:03
@ Tutti: per senso di responsabilità avrebbero dovuto creare i successori. O fare in modo da sviluppare un humus adatto alla crescita, per chi volesse crescere.
In realtà io penso che la generazione dei 50enni di adesso abbia delle colpe sì, ma sono molto minori rispetto a quelle di chi ha determinato il clima culturale degli anni ottanta.
Ma è una opinione opinabile
.
29 novembre 2006 at 19:55
Hai ragione.
Ma questi qui sono peggio (lo so è difficile)
Italo
29 novembre 2006 at 20:05
Io penso che, idee a parte, possano esserci buoni governi di sinistra e buoni governi di destra: teniamo buoni in senso lato!
Questo governo invece non ha una identità precisa, non ha un leader, non è coordinato, non ha una linea comune e la cosa peggio è che gli stessi componenti scendono in piazza per protestare contro il governo, cioè contro se stessi: assurdo!
Spero che i nostri figli possano solo che riderne, e non debbano pagarne le conseguenze.
p.s.: capemaster questo è il blog più elegante che io abbia visto, veramente complimenti!
29 novembre 2006 at 20:23
@ Italo: una volta siamo d’accordo. Domani piove
.
@ Merlinox: grazie davvero del complimento. Puoi scaricarti il template … l’ho fatto io
29 novembre 2006 at 20:42
@capemaster: no no grazie, non sarebbe nel mio stile nè il template, nè usare quello di un altro. Oltre tutto non uso WordPress, uso il Merlinox’ Blog… non è molto famoso ma mi calza a pennello
30 novembre 2006 at 10:35
Certo che hanno creato successori… il problema è che ne hanno creati troppi… adesso tutti si beccano a vicenda per aggiudicarsi uno “status”…
Qual è la “vera” nuova DC?
E chi sono i “veri” nuovi socialisti?
30 novembre 2006 at 10:42
Ho un paio di idee in proposito, ma non lo dirò.
30 novembre 2006 at 11:14
più che altro, in gran parte, è la stessa classe dirigente di prima…
…comunque il problema è che quelli nuovi, tranne pochi, si sono lasciati contaminare dal peggio di quella passata (?) classe dirigente senza riuscire a “rompere” con qualcosa di nuovo