I presenti
Ovviamente le palestre si assomigliano tutte sia nell’arredo che nella dotazione dei macchinari. Risulta quindi più interessante, in una fenomenologia, soffermarsi sul materiale umano a disposizione; anche quello comunque è stereotipato.
- il gonfiotto: “sono il re del quartiere, detengo il potere”… Per lui gli specchi non dicono mai la verità. Se fuoricorso ha una buona possibilità di diventare un istruttore.
- l’I WANNA BE: viene in palestra con l’amico gonfiotto ed è, in modo evidente, geneticamente inferiore.
- l’isterico / ipertiroideo: fa il tuo programma e va a lezione di step e si cambia prima di te. Non gli crescerà neanche un muscolo.
- il belloccio: canotta nera che esalta il pettorale, deltoide sviluppato ma non troppo, capello impeccabile, ottima forma, bel viso. Peccato mancano in neuroni.
- la mutandata: fuseaux e mutanda visibile (da sotto)
- la perizomata: fuseaux e mutanda visibile (da sopra)
- la mamma stressata: tempo di recupero tra un esercizio e l’altro: 0. Argomento preferito: figli o cosa mangiano (i figli).
- la vecchia / il teschio / the skull: è una fumatrice incallita, ha 70 anni, e se fa un lifting con l’avanzo ci scappa una poltrona Frau.
- il nerd: lo riconosci dalla maglietta di Del Piero e l’occhialetto fondo di bottiglia.
- il ciccio sudato: ha il tuo stesso programma, ma lo fa inevitabilmente prima di te. Cheppalle!
- la rapper: di solito insegna step, ma non è raro trovarla tra le clienti.
- il costretto: fa tutto controvoglia e tenta di parlare per lenire l’effetto dell’acido lattico.
- la strafiga che ce l’ha per così (-): aleggia verso la tua postazione e carichi il doppio provocandoti strappi. Inutile, tanto ti ignora.
L’istruttore
Lui merita una trattazione singola. Usualmente è un fuoricorso da decenni, che trucca la carta di identità per adescare ragazzine “barely legal”. Non si capisce quando ha formato questo fisicaccio che c’ha, anche se un sospetto l’abbiamo, visto che sta sempre a chiacchierare con la figa che ce l’ha per così (-), e che se provi a chiedere “ma il leg-curl che cazzo è?” ti guarda come se fossi un alieno.
Va odiato.
La musica
UNZ UNZ UNZ. Ma il pomeriggio per gli amatori ed i nostalgici abbiamo l’opera omnia di Vasco, Scialpi, Venditti.
Tutti generi a me cari.
L’odore
Il classico sudato con punte di deodorante della mattina. Ergo avariato. Il tutto peggiora negli spazi dove si fanno attività tipo pilates (ma che cazzo è il pilates?) o spinning (cioè la cyclette insieme ad altri così sembra di stare nel gruppo al Tour).
Lo spogliatoio
Ma lo puliscono il pavimento o è moquettato umano naturale? E perchè il lucchetto lo devo portare io?
Non si capisce poi perchè quello degli uomini è un terzo di quello delle donne. MAH!
Le macchine
Qualunque marca siano, sono unte.
Vedi alla voce ciccio sudato.
NOTA A MARGINE: ho capito di non essere un tipo da palestra quando invece che osservare una lezione potenzialmente interessante per me, ho comiciato a chiedermi perchè insieme all’impianto Pioneer c’era un diffusore Montarbo (destra) e uno Reference (sinistra).
Tags: farro, fenomenologia, palestra









4 Dicembre 2006 alle 14:43
ahahahahah grazie della risata.. ahahaha
4 Dicembre 2006 alle 14:43
LOL!
In privato mi hai dato spesso del gonfiotto… ma io non mi ci ritrovo per niente in questa descrizione che dai… è così che mi vedi tu???
4 Dicembre 2006 alle 15:37
che hai contro Vasco?
comunque fai come me, non andare in palestra.
In piscina ci sono altre tipologie di esaltati, ma almeno in acqua tendenzialmente stanno zitti e se sei fortunato non capiti insieme ad una lezione di acqua-gym (UNZ UNZ UNZ anche lì, purtroppo…)
4 Dicembre 2006 alle 15:37
@ Beppone: de nada.
@ Velenero: no, è per compensare all’offesa che tu mi fai in privato ;).
4 Dicembre 2006 alle 16:11
…e quella ho giurato che non la dirò mai in pubblico…!
4 Dicembre 2006 alle 16:22
eccezionale
4 Dicembre 2006 alle 16:27
Aggiungo il cioda. Il personaggio si aggira con fare tranquillo per la palestra. Quasi sempre in secondo piano, come un background di un sito internet, sembra che sia assente, in un suo mondo.
Se però ti capita di esprimere una parola con te stesso del tipo “oggi sono proprio cotto” oppure “ah merlinox che scarso che sono” … il suo onSomeThingOrSomeoneSpeak è pronto in allerta.
Scatta come un cane da caccia e ti attacca la più grande, pesante, infinita, impossibile, inutile, non interessante cioda di tutti i tempi… il che ti costringe a ritornare nel tuo assoluto muso da cane rabbioso, per evitare che l’evento possa ricapitare.
p.s.: chiaramente dopo la cioda è meglio andare in doccia… qualsiasi sforzo di continuare a vivere è inutile, sempre che in doccia non ci sia andato anche lui!
4 Dicembre 2006 alle 22:16
Mai stato in palestra in vita mia, ma rendi perfettamente l’idea.
In che categoria metti uno che passa la vita in palestra, e quando esce ha maglietta, braghette e zainetto con il brand della palestra stessa? Tranne ovviamente la sera quando sfoggia camice tamarrissime aperte fino all’ombelico.
4 Dicembre 2006 alle 23:24
HO TROVATO UN ERRORE!!!
Ovviamente l’errore doveva esserci visto che tu le palestre non le frequenti sul serio!!!!!!
Facendo pilates non si suda come per le altre discipline cosiddette da palestra e di solito le palestre dove si fa pilates non sono come quelle di cui tu descrivi la fauna.
D: ma che cazzo è il pilates?
R: leggi qui
Peace&Love
5 Dicembre 2006 alle 08:33
@ Merlinox: onSomeThingOrSomeoneSpeak questa è fantastica!
@ Simona: sai a chi pensavo intensamente mentre scrivevo la parola pilates? Cmq grazie del link… ho capito che è una cosa farrosa. Riscoprire esercizi degli anni 30 fa parte di una visione bucolica della vita :P.
5 Dicembre 2006 alle 16:07
Io sono un inguaribile fan della palestra a casa…
5 Dicembre 2006 alle 16:18
io sono un inguaribile fan del decadimento fisico e morale
5 Dicembre 2006 alle 16:52
Cape mi hai fatto scompisciare:-D
Da poco frequento una palestra, in modo molto easy e come complemento a sane camminate e bici; l’unico modo per sopravvivere in un posto cosi’, e’ appunto prendersela “comoda” e divertirsi, perche’ dei tipi che dici sai quante ne circolano…Solo questo esempio:
il primo giorno che andai a fare il cosiddetto test per l’assegnazione del programma, mentre ero li’ a chiedermi chi cavolo me lo facesse fare:-) mi si mette davanti un tipo assolutamente gonfiato che,sentendo quello che pensavo a voce alta, mi risponde semplicemente: “Beh, e’ proprio per questo che veniamo qui: per resistere a testa bassa..Senno’ potrebbero farla tutti..” E li’ che gonfiava e gonfiava sempre piu’…Tralascio la mia successiva dissertazione a presa di culo per lo sfortunato:-)
Insoma roba davvero esilarante…La palestra e’ soltanto un mezzo per stare meglio con noi stessi fisicamente e magari riuscire a riportare a terra qualche coglione onnipotente..:-) E’ una sorta di missione umanitaria…
SI
5 Dicembre 2006 alle 20:38
Grazie per aver sintetizzato tutti i motivi per cui le due volte in vita mia che ho provato ad andare in palestra sono fuggita. Pensa che qualcuno insiste nel dire che si tratti di semplice pigrizia. Tské.