Ricercatore fannullone sprecone

Tutte queste manfrine dei politici o di esimi colleghi blogger che “per carità ci muoviamo in un’area grigia”, “la morte non è un diritto” e BLA BLA BLA, hanno sinceramente sfiancato la mia piccolissima e preziosa pazienza.
Robinik dice che ogni volta che si parla di chiesa mi scatta il riflesso pavloviano.
Può darsi, ma stavolta dovrà darmi per forza ragione (perchè è un liberale).

In questo marasma di parole come accanimento terapeutico, sedazione, staccare la spina eccetera, nessuno si fa portatore di una idea fondamentale, della questione cruciale.

Di chi è il corpo? Di chi è la vita?

Sappiamo già quali sono le posizioni della nota multinazionale romana e abbiamo anche capito che le persone che ho votato la pensano come i teo-dem.

La questione non è scontata.
Dalla posizione sulla proprietà del corpo discendono tutta una serie di implicazioni etico morali più o meno scontate.

Il corpo è dell’individuo. Punto e basta. E per questo può farci ciò che vuole, se non lede libertà altrui.

Se ci sono invece persone che non la pensano in questo modo, agiscano di conseguenza [o come gli si dice di agire]… ma nel rispetto delle sofferenze o delle debolezze (se vi piace chiamarle così) del prossimo.

Per aprirsi un attimino la capoccia, consiglio due bellissimi post di Libertarian.
Uno sul suicidio, uno sull’eutanasia.

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16 commenti a “La questione del corpo”

  1. MyAvatars 0.2 Robinik scrive:

    Ti do ragione a metà :P
    In questo senso:

    Il corpo è dell’individuo. Punto e basta. E per questo può farci ciò che vuole, se non lede libertà altrui

    Questo lo sottoscrivo al 200% soffermandomi (ma non troppo per non andare OT) su quel “se non lede la libertà (o i diritti) altrui” in cu ci sono un mondo di considerazioni che abbattono facilmente le tesi di molti libberali di casa ns.

    Continuo a non capire però l’accusa al Vaticano. Per loro sostenere tesi contrarie significa semplicemente essere coerenti. Per i politici la richiesta di un modus operandi comune sulle questioni etiche è inutile (oltre che sbagliato). A loro può essere chiesto di comportarsi laicamente nel senso che possono evitare di appendere le decisioni al Vaticano (che però è terzo nella questione e poco c’entra) ma non può essere chiesto di comportarsi contro la propria coscienza.

    Potremmo aggiungere che è diritto di Welby (visto che di lui si è parlato) chiedere che la sua vita venga terminata ma non è un suo diritto quelllo di trovare un medico disposto a farlo e avremmo toccato veramente un’infinità di tasti che potrebbe portare il numero dei commenti ad un n indefinito :mrgreen:

    Ciao ;)

  2. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    Continuo a non capire però l’accusa al Vaticano.

    Continuo a non capire cosa non capisci :P.

    Mi spiego meglio.
    In questi argomenti si manifesta il fascismo insito in ogni religione. Questo appetito insaziabile di dirigismo nelle vite altrui.
    Questo druidismo politico secondo il quale la soluzione in tasca ce l’hanno loro.

    Bada bene che io me ne fregherei altamente se (e torniamo sempre all’annoso discorso) i miei rappresentanti non si prostrassero a Quetzalcoatl in ogni occasione.

    E questo prostrarsi non mi nemmeno darebbe fastidio se non si dichiarasse ad ogni telecamera disponibile che “viviamo in uno stato laico”.
    Maddeché?

    Si abbia il coraggio di dire che viviamo in uno stato confessionale, e io m’azzitto. Giuro lo faccio, e cambio battaglia :mrgreen:.
    Mi si arrizzano i peli (che non ho) sulla schiena.

    Io sogno un paese dove sui temi etici si decide trasversalmente, non supinamente.

    A loro può essere chiesto di comportarsi laicamente nel senso che possono evitare di appendere le decisioni al Vaticano (che però è terzo nella questione e poco c’entra) ma non può essere chiesto di comportarsi contro la propria coscienza.

    Poi scusa Rob, ma qui pare che la coscienza di pochi sia la coscienza di tutti.
    Eccheccacchio no! Non esiste proprio, Dandy!
    Quando fa comodo il sondaggione viene considerato e si segue il volere del popolo. Quando invece pesta oltretevere tutti tigri di carta.
    Ma secondo te - in coscienza te lo chiedo - la maggioranza degli italiani cosa vuole fare con Welby? (e non tirare fuori il referendum, please)

  3. MyAvatars 0.2 Silvia scrive:

    Non posso che concordare con Cape..C’e’ una canzone dei Pearl jam che sintetizza in poche parole quello che penso dovrebbe essere la nostra opinione su di noi e gli altri: “So di nascere e so di morire, quello che e’ in mezzo e’ mio” (che traduzione di m:-)

    SI

  4. MyAvatars 0.2 Robinik scrive:

    No non tiro fuori il referendum però continuo a dire che sbagli obiettivo.

    Il discorso su cosa sia insito o meno in ogni religione lo accetto se vogliamo fare un dibattito teologico.
    Invece il discorso è diverso. Io sono pronto a battermi per il diritto della Chiesa ad esprimersi su questi temi e a battermi per il nostro diritto di ascoltarli senza ritenerli null’altro che la posizione di una rappresentanza (come i sindacati o gli ambientalisti o gli amici del gatto ecc. ecc.).

    I politici non si devono prostrare certo. Nel senso che non è accettabile che dicano “Io faccio così perchè lo dice la chiesa” ma non possiamo vietare che la loro posizione “in coscienza” sia la stessa espressa dalla chiesa.

    In questo caso infatti la coscienza di pochi (i politici) è la coscienza di tutti. Può non piacerci ma allora dovremmo ripensare alcune cose nelle quali comunque le esternazioni del Vaticano continuano a non azzeccarci.

    Insomma… tutto questo per dirti che quando si trattano temi etici è molto difficile che un intero schieramento politico si comporti in maniera coerente (tu pensa a Fini favorevole alla fecondazione assistita e contrario all’eutanasia giusto per fare un esempio…).

    In tutta questa diatriba il Vaticano non c’entra nulla ed è questo che ti contesto perchè sparando sul Vaticano generi due schieramenti che si difendono “contro” piuttosto che confrontarsi “pro”.

    Non siamo uno stato confessionale. Siamo uno stato paraculo che se vuoi è pure peggio ;)

    Ciaooooo!

  5. MyAvatars 0.2 velenero scrive:

    Io ho detto la mia già da Robinik: che le istituzioni si pronuncino in maniera chiara dando delle regole, come nel caso dell’aborto…

  6. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ Robinik: e invece, essendo stato zitto per molto tempo su temi etici, avendo letto e riletto opinioni di gente che ne sa più di me, sia su teologia che su religione ed etica, credo che sia venuto il momento di separare certi aspetti della vita cittadina.

    C’è una evidente contraddizione.
    Cito da questo post di Sgembo:

    In Italia esistono cinque grandi famiglie politiche: I conservatori, i cattolici, i liberali, i socialisti e i comunisti.

    Non lo vedi l’errore?
    Non trovi grottesco che ci sia gente da Ferrara che afferma che Welby “è stato ambiguo nelle sue richieste” e che questo qualcuno è il presidente dei giuristi cattolici? Giuristi cattolici? Ma che associazione è? Cosa si prefigge? Ecco cosa si prefigge.

    Qui non si tratta di fare il Capezzone di turno, si tratta di avere ciò che la legge già concede. Me lo spieghi il burocratico cortocircuito della sedazione sì sedazione no, sedazione leggera o pesante?

    Mi viende da concludere come il post precedente.
    Mi chiedo dove diavolo sia andata a finire la pietas.

    Ecco. M’è scattato il riflesso pavloviano. Sarai contento. :lol:

  7. MyAvatars 0.2 emmeppi scrive:

    A proposito…

  8. MyAvatars 0.2 Robinik scrive:

    lol non sono contento :P

    Cero che se esiste Magistratura Democratica è lecito che esistano i giuristi Cattolici ;)

    Poi ripeto: Aborto, Divorzio, Fecondazione assistita hanno dimostrato che l’Italia non è uno stato confessinale (non provare nemmeno a farmi notare che nell’ultimo caso ha prevalso la posizione della chiesa perchè non abbiamo il 75% di fedeli osservatori praticanti ;)

    Ciao!

  9. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ Robinik: non credo sia proprio proprio uguale.
    Questo,

    “L’Associazione ha come obiettivi: 1) lo sviluppo di una cultura giurisdizionale europea fondata sul rispetto, in ogni circostanza, dei principi dello Stato di diritto democratico, tra i quali spiccano in primo luogo il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali; 2) la protezione delle differenze tra gli esseri umani e dei diritti delle minoranze, specialmente dei diritti degli immigrati e dei meno abbienti, in una prospettiva di emancipazione sociale dei più deboli; 3) il sostegno all’integrazione comunitaria europea, in vista della creazione di una unione politica europea preoccupata della giustizia sociale; 4) la difesa dell’indipendenza del potere giudiziario nei confronti sia di ogni altro potere che di interessi particolari; 5) la ricerca e la promozione delle tecniche organizzative idonee a garantire un servizio giudiziario rispondente al principio di trasparenza e tale da permettere il controllo dei cittadini sul suo funzionamento; 6) la democratizzazione della magistratura, nel reclutamento e nelle condizioni di esercizio della professione, sostituendo il principio democratico a quello gerarchico, specialmente nel governo del corpo giudiziario; 7) l’affermazione del diritto dei magistrati, come di tutti i cittadini, alle libertà di riunione e azione collettiva; 8) la promozione di una cultura giuridica democratica tra i magistrati dei diversi paesi, attraverso lo scambio di informazioni e lo studio di argomenti comuni.”

    è diverso da questo

    Il giurista cattolico sa che al di là della buona volontà umana, il fondamento più solido di un ordine morale e giuridico è costituito dal riconoscimento del valore della persona umana e dei suoi diritti, a prescindere da qualunque differenza di razza, di sesso, di cultura e di nazionalità.
    La parola di Dio gli ha insegnato che ogni individuo è stato creato “a Sua immagine e somiglianza”, e che ciascuno è il destinatario del messaggio di salvezza di Cristo.
    Su questo fondamento universale della dignità della persona, si costruisce l’edificio del diritto naturale, secondo la prospettiva filosofica d’ispirazione cristiana che sottolinea l’intima relazione tra il diritto e la morale.

    1 - L’Unione ha lo scopo di contribuire all’attuazione dei principi dell’etica cristiana nell’esperienza giuridica.
    2 - In particolare l’Unione intende:
    a) promuovere un’adeguata specifica preparazione spirituale, deontologica, culturale e professionale dei giuristi;
    b) favorire l’affermarsi della concezione del diritto quale ordine di giustizia fra gli uomini;
    c) impegnarsi per la tutela e la promozione della persona umana nel concreto dell’esperienza giuridica;
    d) ottenere, anche nell’opinione pubblica, una maggiore consapevolezza della funzione del diritto nella societý nazionale ed internazionale;
    e) richiamare l’attenzione dei giuristi sui problemi giuridici emergenti dall’evoluzione della societý, perchÈ possano trovare soluzioni rispondenti al bene comune.
    3 - L’Unione puÚ svolgere qualsiasi attivitý e compiere qualsiasi atto strumentale, purchÈ coerenti con il raggiungimento dello scopo sociale.

    Non ti pare?
    E secondo me acquista rilevanza in uno staco che si dice laico, anche da posizioni cattoliche. Proprio stamattina Massimo Teodori, non certo un comunista laicista, ha detto e io condivido che la chiesa e i cattolici in generale hanno il “sacrosanto diritto di esprimere la loro opinione, ma in ambito pastorale”.
    Ecco, io questo lo capisco e sono pronto a sostenerlo.

    Ma poi perchè io e te che siamo due atei/agnostici stiamo dialogando sostanzialmente da soli? Perchè non interviene un cattolico? Uffa.

  10. MyAvatars 0.2 Chris scrive:

    Beh, come ho risposto da nullo, dal tuo punto di vista da non credente il tuo ragionamento non fa una grinza. Però vorrei farti io una domanda prima di continuare per capire meglio: “per te il corpo e l’individuo sono un Valore”?

  11. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    Mhh…
    L’individuo è inviolabile se non da se stesso. Come tale potremmo definirlo un Valore per gli altri. Cioè: tu non puoi decidere per me, solo io posso, quindi per te il mio corpo è intoccabile e anche un Valore, se mi apprezzi ovvio.
    Il corpo… non so se il corpo può essere definito come un valore. Non credo.

    Non so se ti ho risposto bene.

  12. MyAvatars 0.2 Chris scrive:

    Diaciamo che comunque li definisci un valore “in senso lato”, insomma qualcosa che va difeso cmq, giusto? Se è così, rispondo al tuo post entro stasera con un altro post che volevo fare e che cade a fagiolo.
    Stay tuned!!!

  13. MyAvatars 0.2 libertyfirst scrive:

    Grazie!

  14. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ Chris: Aspetto.

    @ Libertyfirst: dovere.

  15. MyAvatars 0.2 Chris scrive:

    Ho postato. Davvero non so neanche se si possa considerare una risposta a te e a chi me l’aveva chiesta. E’ solo una mia riflessione.
    Spero ti possa bastare.
    Ciao e a presto.

  16. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    vado

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