Più ateo che mai

I bottoni di NapoleoneRaramente un saggio mi ha regalato delle così belle ore di lettura. Tutto pensavo tranne alla possibilità che un libro di “chimica” (con tanto di formule strutturali) potesse essere fresco e interessante in ogni suo aspetto.

Il titolo del libro è tratto dalla leggenda secondo la quale Napoleone avrebbe perso la sua campagna di Russia a causa (anche a causa) dei bottoni delle uniformi del suo esercito.

Tali bottoni infatti erano fatti di stagno, metallo che alle basse temperature come quelle del Generale Inverno Russo possono anche sbriciolarsi.

Il libro ovviamente non prende in esame tale leggenda ma si sofferma sulle molecole, o meglio sulle classi di molecole [fenoli, zuccheri, vitamine, spezie, gomma...], che hanno cambiato la storia dell’uomo, individuando connessioni tra strutture, proprietà delle sostanze trattate e aneddoti storici delle scoperte.

Una su tutte è la storia della scoperta della cellulosa nitrata (nitrocellulosa)
Un chimico, facendo un pastrocchio in cucina della moglie con una mistura di acidi che stava studiando, fu costretto (per paura che la moglie lo cazziasse perchè ella aveva dichiarato off-limits quell’ambiente per lui) a pulire il tutto con uno strofinaccio di cotone che mise sopra la stufa accesa per asciugare.
Il risultato è stata l’esplosione del panno con una fiammata molto forte.

Un cotone fulminante lo chiamò… il fulmicotone.

Da leggere assolutamente.

Tags: , , ,

2 commenti a “I bottoni di Napoleone”

  1. MyAvatars 0.2 laislabonita scrive:

    Se al liceo mi avessero fatta studiare su un libro con tutte queste chicche, forse sarei riuscita ad alzare la mia media del quattro :(

  2. MyAvatars 0.2 nandina scrive:

    cavoli, a saperlo prima l’avrei preso a mia madre (biologa grazie alla quale al liceo per me la chimica era facilissima) per Natale!

Trackback e pingback

  • Nessun trackback o pingback disponibile per questo articolo

Scrivi un commento