La domanda sorge spontanea

Ma questi bucciotti di uomini e donne che ci governano, quando stanno male o hanno un’urgenza, dove cacchio vanno a farsi curare?

No perchè personalmente non provo nessun senso di smarrimento nel venire a sapere che l’Umberto I (come la maggioranza degli ospedali italiani) versi in condizioni pietose, e credo di non dire nulla di trascendentale.
Basta farsi un giro al Pronto Soccorso miei cari amici compagni.

Tra odore di merda e malati lasciati lì ad aspettare senza nemmeno un conforto, non viene certo la voglia di fare ispezioni.

Ma davvero caro ministro Turco non sospettava nulla?

Ma c’era bisogno di un Gatti qualsiasi per sapere che all’ospedale ci sono i topi?

Benpensanti di sinistra, non solo avete perso il polso del paese, non sapete nemmeno usare il defibrillatore.

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29 Responses to “La domanda sorge spontanea”

  • Robinik Says:

    Sarebbe giusto il caso di ragionare sul fatto che paghiamo un servizio che non ci viene reso.
    Eppure tutte le volte che si sostiene di voler togliere la sanità pubblica si viene additati come persone che vogliono togliere le cure alle persone….

    Fino a quando il populismo da tre lire ci farà scegliere la soluzione peggiore ai nostri problemi?

  • ajeje87 Says:

    sicuramente non si risolve il problema facendo diventare tutto privato. Che gli ospedali fanno schifo per gestione e tutto il resto non è una novità, ma non è con la sanità privata che si risolvono le cose. Magari, e parlo per la sicilia in particolare, si potrebbe evitare la nomina di primari fatta dalla politica, magari utilizzare una cosa che si usa poco in italia, la meritocrazia. Magari si potrebbe dire ai medici che il doppio gioco di lavorare in un ospedale pubblico e portarsi i clienti nella propria clinica privata non è una gran bella cosa. Magari si potrebbe combattere la mafia che ultimamente si sta interessando un po’ troppo della sanità. Se ne potrebbero fare tante di cose…

  • capemaster Says:

    @ Robinik e ajeje87: sai che ultimemente non ho una idea definita su questo argomento. Credo che lasciare che lo Stato spenda miliardi per avere questi risultati sia veramente inopportuno.
    Nel contempo penso anche che forse, in Italia, bisognerebbe ripristinare un minimo di senso di reponsabilità.

    Non so che posizione prendere, anche se sono molto tentato da quella libertaria.

  • Cachorro Quente Says:

    Mi pare scorretto strumentalizzare queste notizie per attaccare la sanità pubblica. Specialmente in termini di spesa-servizio reso; la verità è che la sanità privata costa molto di più al cittadino (negli USA la spesa sanitaria pro-capite è la più alta del mondo, ed è in crescita esponenziale), e non garantisce maggiore sicurezza. Gli ospedali privati hanno stanze comode, infermiere gentili e corridoi puliti, ma spesso latitano nella sicurezza e nell’igiene dove il paziente pagante non può vedere (cioè in sala operatoria), per non parlare poi degli altri danni della sanità privata e cioè gli interventi inutili suggeriti da interessi economici (vedi il numero enorme di parti cesarei senza indicazione clinica in regioni “privatizzate” come la Lombardia).
    Io non conosco la situazione delle diverse regioni italiane, solo quella del Friuli Venezia Giulia, in cui la maggior parte della popolazione (record italiano o quasi se non sbaglio) utilizza la sanità pubblica. Non è certo così drammatica. Certo, ci sono problemi; le liste d’attesa (ma non si migliora certo tagliando i fondi!); l’età della popolazione (a TS il 25% sopra i 65) che col tempo sarà devastante per la spesa pubblica; lo squallore e l’indifferenza del personale di certi reparti… ma non bisogna neanche dimenticare l’altro lato della medaglia, cioè le situazioni di eccellenza permesse dalla “sanità socializzata”. Solo nella mia città, penso a un reparto di cardiologia e uno di pediatria che accolgono pazienti di tutta Italia, e non solo pazienti privilegiati. Poi penso al fatto che se ti nasce un figlio con una malformazione cardiaca non devi lottare con la tua assicurazione (se ce l’hai) per evitare di andare sul lastrico.
    Il modello “libertarian” è una versione aggiornata dell’anarchia. In teoria condivisibile al 100%, nella pratica un lontano futuro; anche Marx la ipotizzava di fatto, ma dopo la dittatura del proletariato… i neoliberisti dopo cosa? Il Far West?
    E se per modello “libertarian” intendiamo il modello USA, lasciamo stare. Per fare un Pronto Soccorso decente manderei i ministri italiani in gita studio negli States per 6 mesi a legislatura. Per insegnarli a finanziarlo, non sprecherei così i miei soldi.

  • Tisbe Says:

    Chiaro, vanno all’estero no? Comunque personalmente io posso parlare di buona sanità. Mi hanno salvato la vita, mi hanno trattata bene, tranne un errore che stava per commettere un’infermiera ( e mi avrebbe uccisa) e l’ho fermata io in un’attimo di lucidità. Era un’infermiera esaurita una di quelle raccomandate dal grande De Mita ;-) In compenso ho incontrato grandi medici coscienziosi

  • Lameduck Says:

    Ho scritto un post in proposito dove dico come la penso sulla faccenda. In soldoni, se siamo zozzoni fuori lo sarà anche l’ospedale. Dipende da noi. Personalmente ho trovato situazioni di carenza più nelle strutture private (che evito come la peste) che in quelle pubbliche. Basterebbe secondo me un serio e rigoroso sistema di controllo capace di comminare sanzioni, revocare nomine e licenziare, si licenziare coloro che commettono gli abomini descritti da Gatti.

  • laislabonita Says:

    Standing ovation per il gioco di parole fra Gatti e topi :)

  • Gianmario Says:

    Infatti sembrano tutti sorpresi, ma di cosa? Non c’e’ nulla di nuovo. La verita’ e’ che nessuno, ne a destra ne a sinistra e’ veramente interessato a toccare lo spreco di soldi fatto nella sanita’, spreco che non si risolve semplicemente tagliando i fondi, perche’ il taglio dei finanziamenti segnifica minori servizi ma sprechi (e furti) nelle stesse dimensioni.

  • capemaster Says:

    @ Cachorro: ma io non strumentalizzo! Sono l’unico a non strumentalizzare. Mi pare che un governo di sinistra, che si fregia di essere maggioranza amministrativa in più del 70% delle amministrazioni locali, non può e non deve per onestà politica e intellettuale reagire come ha fatto la Turco.
    Non è la serietà alò governo, ma al disimpegno.

    Poi se vogliamo parlare di modelli, anche io come ho detto prima, anche se tentato dal modello libertario, non lo condivido al massimo perchè ho delle riserve sul materiale umano a disposizione.

    Mi pare però che negli USA alla fine funzioni meglio che da noi. Tu che segui la Gabanelli sicuramente hai visto quel servizio su sanità in Italia e in USA. Ovvio! Nessun sistema è perfetto, ed è per questo che i Democratici in USA propongono soluzioni di assistenza alle classi deboli, ma mi pare che ne siamo usciti con le ossa rotte dai luoghi comuni.

  • Napolux Says:

    Stessa cosa mi sono chiesto anch’io. I nostri parlamentari vanno in cliniche private, altrimenti sta cosa (il non conoscere la situazione degli ospedali italiani) non si spiegherebbe…

    Grazie al cielo io vivo in una regione, la Lombardia, messa molto meglio rispetto alle altre, grazie a Dio frequento molto poco gli ospedali, ma tutto sembra in regola qui, e io sono uno fissato con la pulizia…

    Parliamo di ticket, qui il ticket sui casi non urgenti c’è da qualche anno ed è di 35 euro. Non si è mai scandalizzato nessuno…

  • Cachorro Quente Says:

    Il servizio della Gabanelli non l’avevo visto, ho scorso rapidamente il testo che mi aveva linkato Robinik (e non mi sembrava poi così univoco…). In realtà negli USA sono sempre più a contestare il sistema fondato sulle assicurazioni private, solo che questa posizione nel bipolarismo americano non trova una rappresentanza politica. In teoria, si compenserebbe alla mancanza di “sanità socializzata” con programmi di assistenza (Medicaid, Medicare) ben mirati, pragmatici e con fondi misti (stato + fondazioni private); nella pratica, questi fondi sono sempre meno.
    Io negli USA non ci sono mai stato. E’ una realtà complessa, e dare un giudizio complessivo è difficile. Ma se parliamo di “outcome” grezzo, dire che “funziona meglio che da noi” a fronte di un’aspettativa di vita media di 2 anni inferiore a quella italiana, e a una mortalità infantile pari a quella della Croazia mi pare eccessivo. Considerando quanto paga di più l’americano medio per la sanità rispetto all’italiano medio (incluse le spese “indirette” cioè via tasse), viene quasi da dirsi che è meglio qualche pantigana nei corridoi o qualche medico che fuma nelle scale.
    L’autoregolazione del mercato andrà bene per tante cose, ma non per la medicina. Ora va tanto di moda (politically correct) parlare di consenso, di utente, di servizio, di prestazione… ma alla fine, al paziente fa bene un medico che agisce nel puro interesse della salute, non uno che soddisfi le sue esigenze e risponda alla logica commerciale (in base poi ai messaggi mediatici e dell’industria farmaceutica). La concorrenza in medicina chi premia? Gli ospedali migliori, o gli ospedali più furbi? (la stessa cosa vale per l’istruzione, vedi i college negli USA che fanno a gara a chi dà voti più alti).

    Poi, si intende, io non contesto le critiche alla Turco (e all’abitudine tutta italiana all’indignazione e allo scandalo da dimenticarsi dopo una settimana), quanto considerare queste mancanze e inadempienze come una prova a favore delle virtù della sanità privata.

  • Robinik Says:

    @ Cachorro

    “Io negli USA non ci sono mai stato”
    Ecco… questo è abbastanza evidente :P

    Curioso che le cliniche migliori stiano li. Curioso che la ricerca li sia avanti anni luce. Curioso che tu parli di spesa pro-capite per criticare un sistema privato.
    La Sanità pubblica così come il welfare in generale è ormai sempre più palesemente un’utopia insostenibile.
    Tu pensa che per un servizio di sanità (che qualcuno erroneamente ancora chiama “gratuita”…) tu devi sostenere:
    1- La piccola ASL locale della circorscrizione con portaborse amici parenti dirigenti e compagnia bella
    2- La piccola ASL comunale con portaborse amici parenti dirigenti e compagnia bella
    3- L’apparato comunale (consiglieri amici portaborse ecc.)
    4- L’ospedale comunale con amici, parenti, racomandati, dirigenti, primari che usano la cattedra per fare altro con allegato stuolo di lecchini
    5- L’apparato pubblico della Regione con portaborse ecc. moltiplicato per tutte le strutture che questo genera.
    6- Il ministero della Sanità con vice, vice dei vice, consiglieri, raccomandati, parenti, nani e ballerine varie.

    Quando hai finito di pagarli hai il servizio che conosciamo al quale non solo devi aggiungere soldi ma in assenza di raccomandazione (“ho un amico che…“) o di ulteriori soldi (tanti… che servono per andare “da privato”) puoi accedere solo dopo tempi inenarrabili e nelle condizioni che sappiamo.

    Ora… se vogliamo parlare di modelli alternativi in maniera seria io sono disponibile. Se vogliamo invece sventolare propaganda antiamericana senza fondamento e spauracchi socialisti teniamoci quello che abbiamo. Zittini e contenti.

  • Cachorro Quente Says:

    Guarda, Robinik, entrambi sono sistemi complessi. In Italia come negli USA ci sono situazioni di eccellenza, e fenomeni all’estremo opposto.
    Quello che è un fatto è che l’americano medio spende in servizi sanitari molto più di quello che spende l’italiano (sommando quello che paga in tasse, in ticket e ai privati). E questo nonostante una “sanità socializzata” dovrebbe essere un incentivo alle spese inutili (e in parte lo è), e nonostante tutte le tare (da te citate) che si porta dietro.
    Questo fatto non dovrebbe essere ignorato da uno che ama l’America e conseguentemente il pragmatismo.
    Questo senza tirare fuori argomenti strappalacrime e di natura etica: se ti nasce un figlio con un difetto cardiaco e la tua assicurazione (se ce l’hai) decide che non copre la chirurgia di elezione per quel difetto… che fai?

    Il fatto che negli USA ci siano “le cliniche migliori” vuol dire poco… visto che fanno a gara con le cliniche chirurgiche francesi e svedesi, due paesi dove la socializzazione della medicina raggiunge livelli estremi (nel distretto di Strasburgo poi…). Non è il sistema sociale a fare le buone, o le cattive, cliniche.

    Se poi mi dici che, con l’aumentare dell’età media, del costo delle cure, ecc. ecc. la sanità pubblica europea avrà (e sta già avendo) problemi importanti, non posso che darti ragione. Ma ci sono mille cose che si possono fare prima di andare a inseguire un modello che ha difetti tanto macroscopici: chiudere gli ospedali piccoli e inutili, ridurre i posti letto, incentivare il day-hospital ecc. ecc.

  • marco il grigio Says:

    Chissà dove va a curarsi quel simpaticone di Totò Cuffaro

  • Robinik Says:

    Cachorro
    Ammesso e non concesso che negli USA la gente spenda di più per i servizi sanitari è fuori discussione che:

    a) Ottengono in cambio servizi migliori
    b) Sono liberi di non spendere (e non avere servizi)
    c) se non pagano non hanno servizi pagati da altri

    I paragoni strappalacrime li accetto volentieri. In Italia se ti nasce un figlio con quella malformazione (e l’assicurazione non ce l’hai nel 90% dei casi perchè non ti hanno messo nelle condizioni di essere responsabile) devi pregare tutti i santi del mondo. Quando hai finito di pagare devi fare debiti a nastro o essere un “riccone” per poterti permettere quelle cure.
    Negli States se hai fatto l’assicurazione invece sei a posto.

    2-0 palla al centro? ;)

  • Robinik Says:

    Ah… e ho sorvolato sul fatto che tu scegli di diminuire e peggiorare l’offerta per curare un difetto strutturale…

  • marco il grigio Says:

    E’ vero, il modello americano conviene. La sostanza è la stessa: ti curi se puoi permettertelo (qui da noi andando dai privati, in America stipulando l’assicurazione) però lo stato risparmia un sacco di soldi da utilizzare, ad esempio, per esportare la democrazia nel mondo

  • marco il grigio Says:

    Ma quelli che in ospedale ci lavorano, che queste cose le hanno sotto gli occhi tutti i giorni, che fanno ? Dormono ?

    Possibile che nessuno veda, che nessuno sappia, che nessuno sia in grado di fare qualcosa ?

    E’ inutile prendersela con ci governa se poi, davanti ai mozziconi di sigaretta sparsi davanti agli ambulatori, non c’è nessuno che si prenda autonomamente la briga di raccoglierli.

  • Robinik Says:

    Ma quelli che in ospedale ci lavorano, che queste cose le hanno sotto gli occhi tutti i giorni, che fanno ? Dormono ?

    Si
    In un sistema che non contempla merito e rischio ma solo raccomandazione e statalismo si dorme ;)

  • capemaster Says:

    ma non è un dormire generalizzato.
    Basta leggere l’ultimo di Ichino per vedere concretamente il problema.

    Anche neloo statalismo c’è speranza? Forse sì.

  • marco il grigio Says:

    Sarò pessimista ma la situazione è veramente grave: se siamo al punto che per tenere pulito un ospedale (la cui efficenza dovrebbe stare a cuore a tutti, se non altro per il fatto che tutti potremmo averne bisogno, un giorno o l’altro) servono il bastone e la carota più che di paese impazzito parlerei di paese in putrefazione.

  • Cachorro Quente Says:

    Robinik, se in Italia ti nasce un figlio con una malformazione cardiaca viene trasportato immediatamente con l’elicottero o l’ambulanza a Bologna, Pisa, Milano e operato da chirurghi che non saranno i migliori del mondo (perchè l’Italia non è l’America, nè la Francia nè la Svezia) ma che sanno quello che fanno, tutto a carico dello stato. L’assicurazione è sociale, obbligatoria (non mi pare così iniquo, visto che c’è chi non può permettersela e chi non la faccia per trascuratezza mette in mezzo anche eventuali figli) ed è compresa nelle tasse. I debiti te li fai negli USA, quando l’assicurazione decide che l’intervento era sperimentale e non coperto dalla polizza. Compito dell’assicurazione è fare soldi, mica pararti il culo, come ci si può fidare?
    Il servizio è migliore solo per una minoranza. Per il complesso della popolazione, è peggiore (scusa se mi ripeto: la mortalità infantile della Croazia).

    Che poi, intendiamoci, criticare il modello USA non vuol dire criticare il modello libertarian. Gli USA hano anche un carrozzone costituito da fondi federali, ovvero Medicare, che fa fatica a inseguire i costi crescenti della sanità. Magari, un sistema puramente privato con il tempo si autoregolerebbe; siamo però nell’ambito delle idee rivoluzionarie. Nel qui e nell’ora il modello europeo è migliore.

  • Cachorro Quente Says:

    P.S. per mostrare che non parlo solo per sentito dire:
    Dal Lancet

    I problemi del sistema sanitario USA non sono nuovi ma si sono aggravati. I costi del sistema, gia’ di gran lunga il piu’ caro del mondo, continuano a crescere. Guidati da una domanda crescente di trattamenti costosi ed hi-tech, alti costi amministrativi e dall’invecchiamento della popolazione, l’ inflazione della sanita’ USA viaggia ad un tasso annuale di piu’ del 7%, superando di gran lunga la crescita complessiva del paese, attorno al 1-2%. Gli statunitensi spendono attualmente 1400 miliardi di dollari all’anno in sanita’, piu’ o meno il 14% del prodotto interno lordo.
    Nonostante questa spesa, i cittadini USA non sono piu’ sani degli abitanti degli altri paesi del mondo occidentale, che spendono molto meno in sanita’ provvedendo ad una copertura per tutta la popolazione, cosa che il sistema USA ancora non fa. Oggi, 44 milioni di statunitensi non hanno assicurazione sanitaria.

    Su Medicare, costi e outcome (riquadretto a fine articolo) vedi http://emagazine.credit-suisse.....mp;lang=IT … non mi sembra una fonte bolscevica.

    Il Foglio (mica il Manifesto) scrive:

    Gli americani non hanno soltanto il problema del pieno di benzina. Ogni anno il costo dell’assicurazione sanitaria aumenta a un tasso quattro volte superiore a quello dell’inflazione. Va detto però che, a differenza di quanto si pensa in Europa, non è vero che in America ci sia insicurezza sociale. Non è vero cioè che se una persona si ammala o perde il lavoro o non guadagna abbastanza da permettersi un’assicurazione, muore di stenti. Bambini, minorenni, disabili, anziani, pensionati, donne incinte e chiunque abbia un reddito basso usufruiscono dei programmi federali Medicaid e Medicare, recentemente ampliati a dismisura da Bush, sia per le cure sia per le medicine. Resta il costo esorbitante delle assicurazioni sanitarie per chi non rientra nelle categorie a rischio.

    http://www.ilfoglio.it/uploads.....abush.html
    L’insicurezza sociale è sicuramente ingigantita dalla propaganda anti-americana, quello che però l’articolo non precisa è
    a) che molte persone, al di sopra della soglia della povertà (e dunque fuori dal programma Medicaid) non possono permettersi 1000 euro di assicurazione mensile (che è il prezzo medio, se non sbaglio)
    b) il sistema Medicaid/Medicare ha gli stessi problemi delle sanità socializzate europee.

    Qualche link più sbilanciato per gradire:
    http://www.polesine.com/pagine.....adroni.htm (chicca Ford, Chrysler e General Motors che invocano un SSN a ridurre il prezzo del lavoro), http://eurosalus.lycos.it/20061709_Usatoday2.html.

    P.P.S. altra chicca: gli americani che, alla faccia dei servizi migliori, vanno a operarsi in India (http://www.lavocedifiore.org/S.....ticle=1295 nonchè http://phastidio.net/2006/06/1.....#more-574).

  • Robinik Says:

    Se prendi Medicare come fonte…

    p.S. Se qualcuno non lo fa per trascuratezza sono caxxi suoi. Non ho capito perchè ci devo pensare io…. Questo è il copstrutto patetico del socialismo.
    “Tu pensa uno poverino… che non ci ha pensato….” ecco… peccato che io a pagare le tasse per lui ci devo pensare sempre… :S

    In ogni caso Cachorro io non ho tutto sto tempo per curare il tuo antiamericanismo. Ti dico solo che in un sistema libero nessuno vieterebbe a te e a chi la pensa come te di costruire una comunità socialista che decide di dedicare risorse ad un fondo previdenziale/assicurativo spalmato sulla comunità. In un sistema come il nostro invece io non sono libero di rinunciare al SSN. Infatti è una dittatura socialista. non posso nemmeno dire “tu tieniti il sistema italia che io mi tengo quello USA” posso solo prendermi lo schifo che a te tanto piace…

    Managgia ai socialisti…

  • marco il grigio Says:

    Parlare di “dittatura socialista” in un paese governato per mezzo secolo dalla DC mi sembra “un pò azzardato”…

    Però resto dell’idea che il problema va oltre ed è più serio del tipo di sistema sanitario che si adotta. Possiamo pure fare all’americana, ma se ci sono dei trogloditi che buttano le cicche delle sigarette in corsia e che nessuno poi raccoglie, ci ritroviamo al punto di partenza. E i trogloditi, purtroppo, si trovano tanto nel pubblico che nel privato. E’ un problema di mentalità e di cultura e quindi, proprio per questo, molto più complicato da risolvere.

  • Cachorro Quente Says:

    Guarda, a me pare che più che io “anti” sei tu a essere “filo” in maniera assolutamente acritica. Io parlo di rapporto investimento-outcome: gli Americani spendono in sanità più del doppio degli europei, e non ne ottengono particolari vantaggi, anzi.
    Le leggi del mercato premierebbero gli europei, non gli americani; e difatti i colossi dell’industria americana (vabbè che di liberista loro hanno poco, vivendo di sussidi statali) sono piuttosto incazzati per quanto il sistema sanitario americano alza il prezzo del lavoro.
    Io i miei bias anti-americani ce li ho, non ho problemi ad ammetterlo, dipendono dall’educazione e dall’ambiente in cui sono vissuto, ma credo di impegnarmi abbastanza a superarli quando è il caso. Gli USA (insieme all’Inghilterra, non dimentichiamocelo) hanno praticamente creato la medicina moderna (il che è un merito fino a un certo punto, ma questo è un altro discorso), e glielo riconosco senza problemi. Così come sempre più americani si rendono conto dei difetti intrinseci nel loro sistema (http://www.usatoday.com/news/h.....cost_x.htm).

    PS il “poveretto” che non si fa l’assicurazione forse non lo fa tanto per trascuratezza, ma perchè 1000 dollari al mese (e mi ripeto: in aumento a tassi superiori di 4 volte l’inflazione) per un commesso o un impiegato sono troppi. E poi non vedo perchè la sua “trascuratezza” debba ricadere sui suoi figli; i bambini sono coperti da Medicare, ma non parliamo comunque di standard sanitari degni di una nazione del Primo Mondo.

    PPS su Medicare la fonte che ho linkato NON è di Medicare, bensì il sito di una banca svizzera (più neutrale di così).

  • Ombrone Says:

    Mi soffermo un attimo per fare gli auguri di buon anno e per condividere con voi una breve esperienza personale sull’argomento. Ma che direi che è illuminante su come viene gestita la cosa pubblica e la sanità in particolare in Italia

    Preciso la storia è vera… anche se incredibile.. non è una legenda metropolitana, ma qualcosa capitato a me personalmente

    Breve premessa:

    La mia esperienza professionale si sviluppa a cavallo tra l’Informatica e il management. Ho un MBA e ho iniziato a lavorare come analista di Business Intelligence per il marketing da li sono scivolato sempre più verso l’informatica, fino a diventare Project Manager per una società IT per poi riscivolare verso la pura gestione economica e amministrativa delle attività. Questo in breve il mio curriculum.

    Nota Importante: non ho mai chiesto raccomandazioni politiche nella mia carriera

    In famiglia ho una parente attiva in politica con discreto successo (mi astengo di precisare il partito tanto ho visto sono tutti più o meno uguali come modi). Alcuni anni fa vince una elezione importante e diventa un discreto pezzo grosso.

    Io e lei abbiamo sempre avuto un buon rapporto e ci frequentiamo abitualmente. Ci vediamo per una pizza molto normale e la discussione finisce su tutto l’aiuto che gli diede mio defunto padre quando lei era appena neo-laureata prestandole i soldi per iniziare la sua prima attività.

    Come da copione la domanda seguente è “A Fra’ che te serve? Ti posso dare una mano per sdebitarmi per tutto quello che tuo padre a fatto per me? Avrei una possibilità”

    Cioè???????

    Beh semplice c’erano le nomine dei nuovi dirigenti della ASL… e da puro manuale Cencelli la sua corrente aveva due direttori da nominare. Se ti va ne parlo col Pezzo ancora più grosso e vai dirigere una ASL senza colpo ferire. Lavoro buono, stipendio alto (diciamo ¾ volte quello che prendo adesso) e tutto quello che ne consegue…. Se no un’altra dirigenza in una PA.

    Rifiutai: per non finire indebitato a vita con la politica, ma soprattutto chiedendomi che cacchio ne sapevo io di Sanità pubblica per andare a dirigere una ASL…. Boh….

    Chi avranno nominato? Viste le premesse qualcuno più “furbo” di me. Probabilmente altrettanto ignorante del lavoro che deve fare…

    Tralasciamo che quando racconto sta storia solitamente gli amici mi danno dell’imbecille a non avere accettato…

    Ma se questa è l’abitudine e l’uso che vogliamo far di questo paese?

    Inutile chiacchierare di grandi sistemi America, Italia, destra, sinistra… diciamocelo senza ipocrisie di qual è il vero problema…

  • capemaster Says:

    @ Ombrone: prima cosa grazie degli auguri che sono ricambiatissimi.

    Seconda cosa chapeau all’onestà intellettuale.

    Treza cosa: non credo che sia così infruttuosop parlare di massimi sistemi. Da queste discussioni comunque nasce la consapevolezza che esistono più modi per affrontare lo stesso problema, e nascono le iniziative pragmatiche.

    Poi con me apri un porta sfondata parlando di cultura e atteggiamento clientelare.

    Serve una attenzione al merito e un ripristino della ammissione di responsabilità.

  • Ombrone Says:

    “Respo” che?
    Non credo che sia una parola della lingua italiana.
    Più vado avanti nella vita e più vedo una marea di ragnatele che bloccano qualsiasi iniziativa che vada in questa direzione.
    La parola d’ordine in Italia e parati il sedere, fatti i fatti tuoi e sorridi
    Ragnatele e ipocrisia… verità detta sottovoce e ufficiosamente, mentra dai palchi e dai media ci arrivano riluccicanti politicamente corrette bugie del ns progressivo futuro…
    Hai forse sentito qualcuno dire ufficialmente e pubblicamente: “Ma che vi siete svegliati adesso che l’Umberto I è un cesso a cielo aperto?”
    Ma li sentite i telegiornali? Ma li leggete i giornali? Tutti meravigliati tutti con gli occhietti sbaratti di fronte al nuovo scandalo APPENA scoperto!
    Non voglio scadere nella volgarità sul tuo blog percui mi interrompo qui… perché a me viene solo voglia di bestemmiare e spaccare tutto solo a pensarci…

    PS grazie che del complimento ma non è tanto onestà è sfogo catartico perchè ti assicuro che a vedere come vanno le cose mi do anch’io dello stronzo a non avere accettato… anzi ti dico se me lo riproponessero ora accetterei al volo… almeno potrei pagarmi un mutuo per comprarmi casa e mettere su famiglia.
    In fin dei conti ce lo dice la Teoria dei Giochi raggiunti certi livelli di corruzione l’onesta non paga più….