L’ossimoro (pronunciabile tanto ossimòro quanto ossìmoro, dal greco ὀξύμωρον, composto da ὀξύς «acuto» e μωρός «sciocco») è una figura retorica e consiste nell’accostamento di due termini in forte antitesi tra loro in modo da creare un originale contrasto, talvolta con sorprendenti effetti linguistici.
fonte Wikipedia
E allora vai con il primo della rubrica.
CATTOLICO LIBERALE
Tags: ossimoro, relativismo, Relativiste Oui c-est moi








11 Gennaio 2007 alle 09:17
… mi ritornano in mente gli anni sui banchi di scuola e il classico esempio… “GHIACCIO BOLLENTE”
11 Gennaio 2007 alle 09:17
io l’avevo già detto, comunque:
CONSERVATORE LIBERALE
11 Gennaio 2007 alle 09:40
Attento a te, straniero…
sei solo stato più veloce…
(parte la musica di “Per un pugno di dollari” o, in alternativa, “Knights of Cydonia” dei Muse)
11 Gennaio 2007 alle 09:41
terribile eppure va di moda
11 Gennaio 2007 alle 09:42
A me piace “odioso amore”
11 Gennaio 2007 alle 10:17
Cape… mi sa che ti sei infilato in un buco cieco
Più di un anno fa c’è stata una discussione infinita sugli stessi presupposti. Da spettatore esterno mi è parso che abbiano “vinto” i sostenitori della tesi contraria (ovvero che non è un ossimoro).
Magari ti cerco i link.
Nel frattempo te ne propongo altri.
Liberal-Socialista (questo è un’abberazione … altro che ossimoro :P)
Oppure anticlericale-Liberale ;P
Ciao!
11 Gennaio 2007 alle 10:42
Eh no!
Chi si ispira ad assoluti e dice che ha la verità, non può essere liberale.
11 Gennaio 2007 alle 11:02
La mia figura retorica preferita usata per una delle mie realtà spreferite
11 Gennaio 2007 alle 14:07
ecco, mi avete fatto venire in mente che è da un po’ che voglio cercare i nomi di un po’ di figure retoriche che conoscevo così bene alle medie e al liceo e che ora, povera vecchina che sono, ho dimenticato…
io voto per la tesi che sia un ossimoro.
il problema non è mai nella definizione di cattolico però, bensì nell’interpretazione di cosa sia un liberale
e poi viviamo in un mondo in cui ci sono i teo-con i teo-dem… (che poi se qualcuno di voi sa il francese sa a cosa fa pensare la prima espressione - wikipedia aiuterà i non poliglotti - e per la seconda non serve conoscere altre lingue).
11 Gennaio 2007 alle 15:02
cape, s’è parlato del libro di Lecaldano a Fahreneit di radio3 e se ne dovrebbe parlare ancora oggi…
e pare se ne discuta sul forum.
così, come segnalazione.
11 Gennaio 2007 alle 15:33
il liberal socialismo può generare contraddizioni, perché possono sorgere problemi di compatibilità fra libertà positive e libertà negative, ma è un orizzonte ed un progetto legittimo, non è un “ossimoro logico” perché si autodefinisce fallibile.
il cattolicesimo liberale, invece, è incoerente a partire dalla logica, perché cerca di legare il fallibilismo/relativismo illuminista che nega la possibilità da parte dell’uomo di detenere verità assolute con il cattolicesimo che è, ex-definitione, una verità rivelata indiscutibile.
: )
11 Gennaio 2007 alle 15:37
@ Sostiene Proudhon: aspettavo il tuo supporto ;).
11 Gennaio 2007 alle 15:48
guerriero della libertà
11 Gennaio 2007 alle 16:49
ma il cattolico liberale è quello che fa del relativismo universale o no?
11 Gennaio 2007 alle 22:26
“Chi si ispira ad assoluti e dice che ha la verità, non può essere liberale.”
ma jefferson era liberale? No perchè sul preambolo della dichiarazione di indipendenza c’è scritto:
“We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal, that they are endowed, by their Creator, with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty, and the pursuit of Happiness.”
non era molto popperiano.
12 Gennaio 2007 alle 01:55
è vero astro, ma la logica e la ragione restano modelli teorici di fronte la realtà complessa. questo per dire che adottando il nostro criterio logico, è vero che jefferson commette un errore sui diritti “palesemente evidenti” e senza bisogno di spiegazione, ma fortunatamente il risultato resta a nostro favore. insomma, non mi perdo nello spiegare che l’America è uno Stato laico anche se le banconote riportano la scritta “in god we trust” se qualcuno mi facesse un’obiezione del genere.
13 Gennaio 2007 alle 00:21
ma non da quella morale - è un valore acquisito e riconosciuto dalla Chiesa e appartiene al patrimonio di civiltà che è stato raggiunto>>
(Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, III, 6.)
Non credo che occorra altro per capire che o si è liberali o si è cattolici.
13 Gennaio 2007 alle 00:22
>
(Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, III, 6.)
Non credo che occorra altro per capire che o si è liberali o si è cattolici.
13 Gennaio 2007 alle 00:23
Che succede, non riesco a commentare!
Riprovo.
“6. Il richiamo che spesso viene fatto alla “laicità” che dovrebbe guidare l’impegno dei cattolici , richiede una chiarificazione non solo terminologica. La promozione secondo coscienza del bene comune della società politica nulla ha a che vedere con il “confessionalismo” o l’intolleranza religiosa. Per la dottrina morale cattolica la laicità intesa come autonomia della sfera civile e politica da quella religiosa ed ecclesiastica – ma non da quella morale - è un valore acquisito e riconosciuto dalla Chiesa e appartiene al patrimonio di civiltà che è stato raggiunto”
(Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, III, 6.)
Non credo che occorra altro per capire che o si è liberali o si è cattolici.
13 Gennaio 2007 alle 14:20
@ Astro: fai un errore metodologico.
Innanzitutto si usa la parola Creator, e nel 1776.
Poi vai a guardare la data di nascita e di morte di questo signore.
13 Gennaio 2007 alle 17:17
no cape, non mi hai capito.
non volevo mettere l’accento sul creator.
quello che tu dici è che non può essere liberale chi dice che la verità, ma la dichiarazione di indipendenza comincia proprio dichiarando che ci sono delle verità auto evidenti.
13 Gennaio 2007 alle 20:42
no, io dico che non può essere liberale chi crede di evere la verità in tasca o crede in Verità con la V maiuscola.
14 Gennaio 2007 alle 20:49
bho, e io che ho detto?
15 Gennaio 2007 alle 09:42
boh