Ricercatore fannullone sprecone

Questo, non deve più succedere.

Ed è inutile aggiungere belle parole, che scorreranno a fiumi.

La mia umile proposta è che lo Stato la smetta di impegnare soldi e risorse per le partite di calcio.
Devono essere le società a fare in modo che non succeda più nulla negli stadi. Sono loro le co-responsabili delle tragedie che affliggono il nostro amato/odiato calcio, con le loro connivenze e reciproci scarichi di responsabilità.
E io non voglio più pagare una lira per sovvenzionare queste teste calde, e questi colletti bianchi che lucrano sulla passione della gente.

Propongo che debba essere al più presto approvato un disegno di legge che affida alle società il 100% di tutela dell’evento calcistico che ospitano e/o organizzano.

Oneri e onori, mi ha insegnato mia nonna.

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14 commenti a “Calcio e Società (calcistiche)”

  1. MyAvatars 0.2 Dblk scrive:

    Esattamente. Ciao, Dblk

  2. MyAvatars 0.2 Carmelo scrive:

    Lo si chiede da una vita.
    Ecco perchè alcuni proprietari di squadre di calcio sono impegnati in politica.
    Affinchè non succeda.

  3. MyAvatars 0.2 Gianmario scrive:

    Il problema puo’ essere risolto, basta volerlo davvero. Non vedo pero’ come si possa farlo se le squadre danno soldi a dei criminali invece che investirli in sicurezza.

    Io tifo la stessa squadra da quando ho un qualche ricordo ma le delusioni sono continue, e non dal lato sportivo. A me fa piacere vedere gli stadi inglesi pieni di gente, anche famiglie, che stanno a 50 cm dai giocatori e nessuno si permette di fare scemenze. Qua invece tutto e’ sotto gli occhi di tutti ma non si e’ fatto e non si fa nulla.

  4. MyAvatars 0.2 marco il grigio scrive:

    Sono d’accordo al 100% anche se, come mio solito, temo che il problema sia molto più radicato e profondo e che, alla fine, l’incontro di calcio non sia altro che un pretesto per dare sfogo agli istinti peggiori (ho visto sfiorare la rissa ad un incontro di pallavolo, ed uno degli spettatori più esagitati aveva pure i capelli bianchi…)

    In genere sono contrario all’uso dei divieti come soluzione di un problema ma stavolta, dopo l’ennesima vittima, vorrei fermassero la giostra ad oltranza…invece mi aspetto da un momento all’altro che qualcuno dica che non sarebbe giusto perché così si penalizzerebbero anche i tifosi veri e poi tutto tornerà come prima

  5. MyAvatars 0.2 Sostiene Proudhon scrive:

    non ci sarebbe bisogno di inventarsi niente, sarebbe sufficiente copiare paro paro il sistema inglese, che dal 2000 ad oggi ha cambiato il calcio da così a così.
    ma come al solito, noi italiani non siamo manco capaci a copiare le cose buone

  6. MyAvatars 0.2 amaryllide scrive:

    anche il dirigente di quella squadra di calcio calabrese ammazzato in campo una settimana fa non doveva succedere, eppure è successo, ma per lui neanche un minuto di slienzio…
    chissà perchè se muore uno sbirro è emergenza nazionale, se muore un dirigente qualsiasi o un ragazzo che lotta contro le ingiustizie del mondo, o anche se muore un muratore, tutto va bene madama la marchesa.

  7. MyAvatars 0.2 Lameduck scrive:

    Sono d’accordo con te e con gli altri. Se vogliono la bicicletta, che pedalino.
    Anche giocare di sera comporta più problemi di ordine pubblico, lo diceva un pezzo grosso delle forze dell’ordine. Ma chi glielo va a dire a Murdock?

  8. MyAvatars 0.2 marco il grigio scrive:

    Se è per questo, amaryllide, non fu fatto il classico minuto di raccoglimento prima delle gare nemmeno dopo la strage di Capaci. La giustificazione fu che non lo si era fatto prima per altre vittime della mafia. L’autore di questa geniale pensata è Antonio Matarrese, tutt’ora ai vertici del calcio italiano…

    Comunque, leggendo anche altre notizie continuo a pensare che il problema sia molto più grave

  9. MyAvatars 0.2 Mirco scrive:

    Intanto non si dia più il permesso di organizzare pullman e treni speciali, puntualmente devastati ad ogni trasferta. Più polizziotti nelle strade, dove servono, non negli stadi.

  10. MyAvatars 0.2 Prof.Spalmalacqua scrive:

    Comunque mi chiedo veramente cosa passi nella mente di una persona per trasformarsi in animale assoluto. Perché quelle persone vivono tra di noi condividono gli stessi locali, gli stessi posti di lavoro, li abbiamo al nostro fianco normalmente non è che vivono in caverne in attesa di una partita di calcio

  11. MyAvatars 0.2 mdk scrive:

    Sono pienamente d’accordo, credo però, come ho sempre creduto, che si starebbe meglio se il calcio si chiudesse del tutto o se le partite venissero giocate sempre a porte chiuse. L’ideale sarebbe fare in modo che tornasse ad essere uno sport vero e non un mezzo per fare soldi. Nel caso in questione comunque mi viene da chiedere cosa c..o passa per la testa a chi commette azioni del genere… Purtroppo spesso a causa di pochi ci rimettono in molti e questo è uno di quei casi.

  12. MyAvatars 0.2 nandina scrive:

    Certo che il calcio è un pretesto.
    E certo anche che le società di calcio dovrebbero rendersene conto ed essere responsabilizzate.
    E vero pure che se non ci fosse scappato il morto in divisa non si sarebbe sospeso il campionato. Insomma, troppo grossa per non fare niente…
    Però in Italia, e non è solo un problema del calcio, siamo molto bravi nei provvedimenti di emergenza e “di facciata”, ma di decisioni risolutive (almeno nelle intenzioni) non sappiamo prenderne. Troppe pressioni, troppi interessi…

    Ma in tutto questo ci rimette solo chi ancora ama quel poco di bello che è rimasto nel calcio.

    Peccato…

  13. MyAvatars 0.2 http://spalmalacqua.blogspot.com scrive:

    Io non credo che il calcio debba chiudere definitivamente.
    Dovremmo lavorare tutti per fare in modo che ritorni ad essere uno sport piacevole dove poter portare i figli e trascorrere una bella domenica.
    Io ricordo ancora con piacere la prima partita che mio padre mi portò a vedere a San Siro.
    Vorrei poterci portare mio figlio un giorno, se me lo chiederà ovviamente, magari preferirà la danza.
    Prof.Spalmalacqua

  14. MyAvatars 0.2 http://spalmalacqua.blogspot.com scrive:

    Scusa, mi correggi il “dovrebbe” con “debba”?
    Prof.Spalmalacqua

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