Eessendo relativista, penso che la mia cultura abbia la stessa dignità delle altre (musulmana, indù, vulcaniana, klingon…).
Relativista però che sa capire (o almeno ci prova a capire) in cosa consiste un avanzamento culturale o societario.
Per esempio penso che gli etoro, incoraggiando l’ingoio [manco fossero blogstar] tra i giovani dello stesso sesso per arrivare al rango di veri uomini, sono vittime di una consuetudine (una Tradizione direbbe qualcuno) che non è fondata su alcuna prova scientifica, e non adotterei questo comportamento. Ma lo rispetto.
Personalmente non ho alcun problema ad accettare il matrimonio gay piuttosto che i famigerati DICO.
Sono anzi auspicabili, onde evitare sperequazioni con la famiglia eterosessuale. Non farli sarebbe come far passare la linea dell’omosessualità come cosa non naturale, e questo è inaccettabile.
Per la poligamia come la intendono gli islamici invece (a senso unico) sono contrario. Se ne potrebbe parlare invece fosse bilaterale, ovvero se anche le donne potessero avere più mariti.
Per il matrimonio tra parenti invece non ho nessun problema, come per gli etoro. Io non lo farei mai perchè non vorrei un figlio scemo.
Per questi problemi, non c’è una soluzione più o meno valida. Bisogna rendercene conto.
L’unico atteggiamento possibile è quello di far valere la forza della prova, scientifica o sociologica.
Riassumendo, nello sperma non c’è alcun ingrediente segreto, i gay sono persone e non malati, la poligamia occidentale è molto più paritaria, e il vecchio adagio “non c’è cosa più divina di farsi la cugina” ha delle serie implicazioni genetiche.
Siamo d’accordo?
Tags: farsi le pere, gay, pera, poligamia, pompini, relativismo, scientismo
9 febbraio 2007 at 17:09
lo sperma rende la pelle più giovane e levigata, soprattutto se spruzzato direttamente in faccia, dicono…
9 febbraio 2007 at 17:21
direi di sì.
9 febbraio 2007 at 17:32
una mia ex non voleva ingoiare perché diceva che lo sperma è iperproteico ed ipercalorico…
e le facevo il verso dicendo: “Mi vuoi tutta ciccia e brufoli?”
quindi gli Etoro sono tutti grassi?
ma, soprattutto, le donne Etoro non ingoiano perché altrimenti acquisirebbero una conoscenza che, da che mondo è mondo, è esclusivo appannaggio degli uomini…?
9 febbraio 2007 at 18:10
Io sono per la trasgressione, tutti i piaceri, ma legalizzarli no.
9 febbraio 2007 at 18:44
Se fosse naturale non esisterebbero i due sessi.
9 febbraio 2007 at 18:50
@ Mauro: ma chi l’ha detto che la missione principe è la procreazione?
9 febbraio 2007 at 19:14
Volevo solo dire che il rischio di “figli scemi” nei matrimoni tra consanguinei è generalmente sovrastimato… in realtà l’incesto aumenta sì la probabilità di malattie autosomiche recessive, ma è più che altro svantaggioso evoluzionisticamente a lungo termine e per cui è tendenzialmente evitato dagli animali ed è tabù nella maggior parte delle culture conosciute. Non credo ci sia un razionale genetico alla nozione comune che i matrimoni tra consanguinei aumentino il tasso di sindrome di Down.
OK, non è una precisazione particolarmente utile. Continuate a evitare l’incesto e state sicuri…
9 febbraio 2007 at 19:29
“@ Mauro: ma chi l’ha detto che la missione principe è la procreazione?”
Dawkins
9 febbraio 2007 at 19:31
a questo proposito, voglio fare il dietrologo come il tizio che diceva che silvio e veronica litigano e fanno pace per non far votare i pacs a mastella.
PAnorama pubblica il gene egoista per lanciare una campagna occulta contro gli omosessuali.
9 febbraio 2007 at 19:44
@ Astrolabio: eccoti! Ti aspettavo al varco.
Bisogna decidersi: o siamo scimmie parlanti, o abbiamo la scintilla o siamo uomini liberi.
Dire che siamo vittime del DNA mi pare una cagata.
9 febbraio 2007 at 20:16
@ Cachorro: son d’accordo a metà. Il livello di omozigosi cresce molto in fretta. Per il resto ok, anche se il down non è l’esempio più calzante.
Guarda le popolazioni di montagna o vai in Oklahoma come ho fatto io.
Quando cominci a vedere orecchie a sventola, taglia piccola e sguardo vuoto hai un figlio di cugini.
9 febbraio 2007 at 20:24
“Bisogna decidersi: o siamo scimmie parlanti, o abbiamo la scintilla o siamo uomini liberi.
Dire che siamo vittime del DNA mi pare una cagata.”
boh, questi sono discorsi sul libero arbitrio che non ho mai risolto sinceramente. Cioè, crediamo di essere liberi, ne abbiamo l’illusione, ma lo siamo veramente?
la mia risposta è solo una questione di naturalità versus culturalità, io in generale odio la naturalità per certi aspetti e la culturalità per certi altri, in definitiva, posso anche essere d’accordo che l’omosessualità è contro natura (più o meno come il monachesimo) ma non è un discrimine valido per valutarla moralmente.
9 febbraio 2007 at 22:36
Azz..pensavo che l’etoro fosse il marito della emucca!
C’è sempre da imparare, qua!
10 febbraio 2007 at 02:28
D’accordissimo, ma non sei un relativista. Mettiti il cuore in pace.
http://en.wikipedia.org/wiki/Relativism
10 febbraio 2007 at 10:48
@ Capemaster: dici tipo il ragazzo che suona il banjo in “Un tranquillo week-end di paura”? Effettivamente, ripensandoci ci sono un sacco di malattie multifattoriali con base poligenica che possono aumentare con l’”in-breeding”. Insomma ragazzi, quando praticate l’incesto usate delle precauzioni.
@ Astrolabio: secondo me la distinzione tra “naturalità” e “culturalità” è piuttosto artificiosa, in quanto la culturalità è un fenomeno naturale (intendo per culturalità l’apprendimento di comportamenti non innati dai propri simili), sviluppato soprattutto negli esseri umani ma in forma abbozzata anche tra diverse specie animali. Comunque, volendo immaginare uno spettro tra comportamenti “naturali” e comportamenti “culturali” il monachesimo è molto più culturale dell’omosessualità, in quanto i comportamenti omosessuali sono piuttosto diffusi nel mondo animale. Secondo me SIAMO scimmie parlanti, ma non ce ne dobbiamo vergognare troppo; il libero arbitrio (parl di un libero arbitrio biologico, non filosofico perchè sarebbe un discorso troppo complesso) consiste nella capacità di verbalizzare e di elaborare cognitivamente le nostre scelte, che però hanno più spesso di quanto crediamo una rilevante componente istintuale.
10 febbraio 2007 at 13:39
Dio che confusione. Ecco perché c’è bisogno di Dio. Poveraccio deve mettere ordine…
10 febbraio 2007 at 15:28
Io sapevo che, in caso di incesto, c’è un alto rischio che nascano figli con problemi di vario tipo, è una leggenda. Cioè, come in tutte le specie gli incroci fanno bene, mentre “raffinare” troppo la razza, alla lunga, fa male. Però, se è vero che i cani con un impeccabile pedigree tendono ad essere fisicamente più deboli e meno svegli, è anche vero che, lasciando fare alla natura, gli animali si risproducono quasi sempre fra parenti, senza generare mostri. Per l’uomo è davvero diverso o è solo una questione morale?
Riguardo allo sperma, a me hanno detto che fa bene alla pelle, ma questa credo sia davvero una leggenda
10 febbraio 2007 at 15:29
p.s. mi sono incasinata un po’ nell’esprimere il primo concetto, ma credo che si capisca…
10 febbraio 2007 at 15:38
Astrolabio e Mauro: quindi voi ciulate solo per procreare? E direste che l’attrazione fisica non è qualcosa di naturale? Non riesco ad immaginare niente che lo sia di più…
Vele: ma che tristezza la tua ex!
10 febbraio 2007 at 15:51
@ laislabonita: è un po più complessa.
Ti basti sapere che la consanguineità (che si ha con l’incrocio tra parenti) riduce la variabilità del patrimonio genetico.
Ora questo, in caso di culo estremo, può dare origine a individui molto belli e intelligenti che saranno anche degli ottimi razzatori (ovvero essendo omozigoti a quasi tutti i loci, doneranno alla progenie dei buoni geni). Sfortunatamente però, questo non si realizza molto spesso. Anzi. Si tende a evitare perchè si potrebbe con unapercentuale molto alta (25% tra fratelli) far venire fuori geni letali o malattie fortemente invalidanti.
10 febbraio 2007 at 15:53
Gli animali spesso si riproducono tra parenti, ma tendono a evitarlo (ad esempio, la mamma-gatto scaccia via i piccoli quando sono maturi sessualmente).
Comunque come ti può spiegare meglio di Capemaster, ci sono alcune malattie-anomalie che aumentano di probabilità se persone vicine geneticamente si accoppiano (posto che nei nostri alberi genealogici basta andare indietro di un paio di secoli per avere una lunga serie di matrimoni tra cugini, credo… almeno per chi ha antenati campagnoli).
10 febbraio 2007 at 19:04
Cape: okay, di base è quello che sapevo, ma continuo a non capire perchè dovrebbe capitare solo all’uomo e non agli altri animali
Cachorro: fuori da casa mia ci sono almeno tre generazioni di gatti che vivono tutti insieme… Le gatte ora sono sterilizzate, ma visto che si accoppiano lo stesso, terrò d’occhio cosa combinano…
Ah, per gli amanti delle cose naturale: so per certo che si accoppiano anche fra maschi. Eh già. Saranno vittime di questa società priva di valori oppure si può dire che l’omosessualità sia… naturale?
11 febbraio 2007 at 12:23
levi strauss diceva che il tabù dell’incesto è l’anello di congiunzione tra la cultura e la natura, essendo a metà strada tra i due sistemi.
beccatevi ste perle di sapienza.
11 febbraio 2007 at 12:23
dimenticavo, no, non è quello dei jeans.
11 febbraio 2007 at 14:49
Astrolabio: quindi con “anello” non si riferiva ai passanti dei jeans :O
12 febbraio 2007 at 09:31
sì, direi che siamo d’accordo.

di lunedì mattina non riesco ad articolare nulla di più.
sul tabù dell’incesto credo che ci sia parecchio da dire, visto che è forse il solo che ha accomunato accoumuna praticamente tutte le culture… ma ripeto, è lunedì mattina… passo.