Sogno un Papa che si chiami Carlo Maria Martini.
Sogno un paese nel quale farsi fare un pompino da un transessuale (e viceversa) non sia peccato, sia solo un corno. Qualora si abbia una moglie è chiaro.
Sogno piante di Cannabis sativa (la distinzione con la indica è come quella tra laico e laicista) nell’orto di mio nonno. Per uso personale, s’intende.
Sogno di fare da testimone al matrimonio di due miei cari amici gay.
Sogno un posto di lavoro dignitoso per mio figlio.
Sogno Vespa che fa il giornalista e Socci che ha le risposte a tutti i “Perchè?”.
Sogno strade con asfalto giusto per la mia Speed.
Sogno…
Tags: deliri, sogni









16 Marzo 2007 alle 10:41
leggi qui
* editato da Capemaster
16 Marzo 2007 alle 10:49
Io avevo il sogno di tirar su la Repubblica della Ganja. Non ci sarebbe stato il papa, ma via. tutto il resto sarebbe stato fondamentale
16 Marzo 2007 alle 11:15
@ Ugo: ti ho risposto in quel post, e ho editato il link per evitare lo sbordo.
@ p.s.v.: grandissimo filmato! Me lo sono goduto alla grande! Si può emigrare? Accettate profughi?
16 Marzo 2007 alle 11:15
Diciamo che a suo modo Socci la risposta a tutti Perchè è convinto di averla.
E il punto vero non è che certe cose non siano peccato, che lo siano pure, e che chi crede che sia peccato non lo faccia o si confessi nel qual caso.
Ma che tutti gli altri siano liberi di farlo senza condanna alcuna se non quella della propria coscienza se i propri atti feriscono qualcuno.
E che siano giudicati pubblicamente solo i reati.
Quello sì che sarebbe un bel sogno…
16 Marzo 2007 alle 11:24
Mi sa che rimarranno dei sogni per mooooolto tempo =/
16 Marzo 2007 alle 11:39
Non sai quante piante ho sognato stanotte….
valentina
16 Marzo 2007 alle 11:47
Ma bisogna proprio averlo un Papa? cioè se è un sogno…
16 Marzo 2007 alle 11:52
@ mucio:
Ma meglio averne uno, altrimenti va a finire come con l’islam, dove non c’è una autorità universale con cui dialogare
16 Marzo 2007 alle 13:26
Mi associo a quanto sopra.
Avere un referente, anche se non proprio perfetto, è sempre meglio di non averne.