Strano, a me è sembrato un polpettone di computer grafic, ma niente di speciale.
Penso posa piacere a chi ha apprezza i film di Verehoven, ma trovo sia decisamente inferiore al Gladiatore, da tutti i punti di vista, se voglio vedere uno splatter preferisco Freddy Krueger.
@ pietro: deve esserti piaciuto o deve piecerti l’arte di Miller per apprezzarlo…
Se pensavi di andare a vedere una ricostruzione, ahimè, hai sbagliato film.
@ Velenero: si però non devo seguirti, devo metterla dalla cintola in su!!
> Se pensavi di andare a vedere una ricostruzione, ahimè, hai sbagliato film.
exactly my point, ma pare che tutti quelli che denigrano 300 si appiglino al fatto che non sia sufficientemente *realistico* (salvo poi irritarsi quando, per la trecentesima (!) volta gli si fa notare che è la trasposizione di un fumetto, di quel fumetto, è ovvio e sacrosanto che non sia realistico…)
Ma no dai, Cape, ci sei cascato pure tu…
è una boiata pazzesca!
Sia chiaro: la resa visiva è bella, le scene quando si mantengono fedeli a quelle del fumetto pure, ma quando sbrocca sul pietistico ( il complotto a corte, il rimpianto per la moglie copiato pari pari dal gladiatore, i persiani che sembrano usciti dalla terra di mezzo ), insomma tutto il tentativo di far sembrare gli spartani dei puri di cuore è davvero patetico.
Il bello del fumetto è che paradossalmente gli spartani sono essi stessi degli anti eroi ( come in tutte le opere di Miller ).
Nel film un infinità di dettagli modificati fanno scomparire questa componente essenziale.
Un particolare su tutto:
nel fumetto Leonida incita i suoi a combattere sino alla morte, quando un soldato gli urla che anche lui non vede l’ ora di morire, Leonida lo zittisce con la frase “Noi siamo spartani, lasciamo la democrazia agli ateniesi”
nel film invece, la moglie di Leonida sostiene davanti ad un non meglio precisato congresso “la necessità di difendere la libertà e la democrazia”
Non c’ entrano neanche le idee politiche, quì hanno trasformato un capolavoro in un fogliettone, niente più….
di solito il cinema stylish mi piace un sacco, e questo non fa eccezione.
Il fumetto è bello e il film lo rende tutto sommato bene.
Depurato dell’equazione eroi = buoni, ovvio.
A me, dal trailer, sembrava una vaccata… to be honest.
Però non conosco il fumetto.
E leggevo una recensione sull’Espresso piuttosto positiva… (o meglio mi hanno riferito di una recensione sull’espresso, ma si tratta di qualcuno che mi vuole portare a vederlo, non conta vero?).
Quindi non so, francamente prima andrei a vedere Taviani e Olmi…
Lo so, sono una snob radical chic… che ci volete fare
non mi attira molto…
inoltre non credo nelle recensioni giornalistiche dopo essere stato a vedere il “fenomeno ultra-comico” Borat che si è rivelato una straca**ata paurosa…
Visto! Grande! Non voglio sentire storie su trame fasciste o non realismo della storia eh! E nemmeno sacralizzazioni di Miller! E’ un film, tratto da un fumetto, non e’ storia e nemmeno il capolavoro di Miller, e’ un’altra cosa
secondo tempo: comincia un’orgia di citazioni insopportabile. In breve tempo ho visto i campi di grano del gladiatore, gollum, gli Olifanti, gli Uruk hai…. e potrei andare avanti a lungo.
Sono uscito veramente depresso. Possibile che per rendere un film apprezzabile ai più si debba per forza ricorrere a sti leitmotiv del cazzo? E bastaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Cris
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25 marzo 2007 alle 11:28
Fil-mo-ne!
L’ho visto ieri sera, dopo pranzo ne scriverò due righe sul mio blog.
25 marzo 2007 alle 12:59
Avevo una mezza idea di andare…quindi vale la pena?
25 marzo 2007 alle 13:29
Io ci vado domani, vestito direttamente da spartano.
25 marzo 2007 alle 14:19
Strano, a me è sembrato un polpettone di computer grafic, ma niente di speciale.
Penso posa piacere a chi ha apprezza i film di Verehoven, ma trovo sia decisamente inferiore al Gladiatore, da tutti i punti di vista, se voglio vedere uno splatter preferisco Freddy Krueger.
25 marzo 2007 alle 15:50
Sì, ma tu pensa a fare un po’ di palestra per mettere su massa…
25 marzo 2007 alle 18:12
@ F.: arrivo
@ Vale: vai!!!!
@ Gianmario: ROTFL!
@ pietro: deve esserti piaciuto o deve piecerti l’arte di Miller per apprezzarlo…
Se pensavi di andare a vedere una ricostruzione, ahimè, hai sbagliato film.
@ Velenero: si però non devo seguirti, devo metterla dalla cintola in su!!
25 marzo 2007 alle 18:43
> Se pensavi di andare a vedere una ricostruzione, ahimè, hai sbagliato film.
exactly my point, ma pare che tutti quelli che denigrano 300 si appiglino al fatto che non sia sufficientemente *realistico* (salvo poi irritarsi quando, per la trecentesima (!) volta gli si fa notare che è la trasposizione di un fumetto, di quel fumetto, è ovvio e sacrosanto che non sia realistico…)
25 marzo 2007 alle 22:28
Ma no dai, Cape, ci sei cascato pure tu…
è una boiata pazzesca!
Sia chiaro: la resa visiva è bella, le scene quando si mantengono fedeli a quelle del fumetto pure, ma quando sbrocca sul pietistico ( il complotto a corte, il rimpianto per la moglie copiato pari pari dal gladiatore, i persiani che sembrano usciti dalla terra di mezzo ), insomma tutto il tentativo di far sembrare gli spartani dei puri di cuore è davvero patetico.
Il bello del fumetto è che paradossalmente gli spartani sono essi stessi degli anti eroi ( come in tutte le opere di Miller ).
Nel film un infinità di dettagli modificati fanno scomparire questa componente essenziale.
Un particolare su tutto:
nel fumetto Leonida incita i suoi a combattere sino alla morte, quando un soldato gli urla che anche lui non vede l’ ora di morire, Leonida lo zittisce con la frase “Noi siamo spartani, lasciamo la democrazia agli ateniesi”
nel film invece, la moglie di Leonida sostiene davanti ad un non meglio precisato congresso “la necessità di difendere la libertà e la democrazia”
Non c’ entrano neanche le idee politiche, quì hanno trasformato un capolavoro in un fogliettone, niente più….
25 marzo 2007 alle 22:40
@ munchhausen: ma ci sta anche quello…
di solito il cinema stylish mi piace un sacco, e questo non fa eccezione.
Il fumetto è bello e il film lo rende tutto sommato bene.
Depurato dell’equazione eroi = buoni, ovvio.
26 marzo 2007 alle 09:13
A me, dal trailer, sembrava una vaccata… to be honest.
Però non conosco il fumetto.
E leggevo una recensione sull’Espresso piuttosto positiva… (o meglio mi hanno riferito di una recensione sull’espresso, ma si tratta di qualcuno che mi vuole portare a vederlo, non conta vero?).
Quindi non so, francamente prima andrei a vedere Taviani e Olmi…
Lo so, sono una snob radical chic… che ci volete fare
26 marzo 2007 alle 11:20
@ nandina: vai… tante tartarughine come in questo film non credo tu possa rivederle molto presto.
26 marzo 2007 alle 15:09
@cape… ma per chi mi hai presa?
(ci farò un pensierino, va’…)
26 marzo 2007 alle 15:16
Ma perché hanno gli elmi e per il resto sono nudi?
Mi sembra un tantinello imprudente…
KK
27 marzo 2007 alle 00:41
non mi attira molto…
inoltre non credo nelle recensioni giornalistiche dopo essere stato a vedere il “fenomeno ultra-comico” Borat che si è rivelato una straca**ata paurosa…
27 marzo 2007 alle 02:49
Visto! Grande! Non voglio sentire storie su trame fasciste o non realismo della storia eh! E nemmeno sacralizzazioni di Miller! E’ un film, tratto da un fumetto, non e’ storia e nemmeno il capolavoro di Miller, e’ un’altra cosa
Adesso mi lucido lo scudo poi ne riparliamo…
27 marzo 2007 alle 07:52
bravo Gianmario, in due righe hai detto cosa è questo film
27 marzo 2007 alle 08:03
Ah, tutti che ne parlano bene. Mi sa che mi fiondo a vederlo
27 marzo 2007 alle 08:13
no, non tutti ne parlano bene…
però è da vedere lo stesso, altrimenti come fai a parlarne male?
27 marzo 2007 alle 08:25
@ T-rtz: a me borat invece è piaciuto… Forse un po’ lungo, ma gustoso.
27 marzo 2007 alle 08:44
Borat non l’ho visto, ma penso che dipenda molto dallo spirito con cui lo guardi…
29 marzo 2007 alle 02:25
primo tempo: ho goduto come un riccio. Punto.
secondo tempo: comincia un’orgia di citazioni insopportabile. In breve tempo ho visto i campi di grano del gladiatore, gollum, gli Olifanti, gli Uruk hai…. e potrei andare avanti a lungo.
Sono uscito veramente depresso. Possibile che per rendere un film apprezzabile ai più si debba per forza ricorrere a sti leitmotiv del cazzo? E bastaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Cris