e allora?
UPDATE
oltre all’anatema per i tuoi compagni, voglio dedicarti una canzone.
Tags: gay, suicidioI knew he was different, in his sexuality
I went to his parties, as a straight minority
It never seemed a threat to my masculinity
He only introduced me to a wider realityAs the years went by, we drifted apart
When I heard that he was gone
I felt a shadow cross my heart
But he’s nobody’s —Hero — saves a drowning child
Cures a wasting disease
Hero — lands the crippled airplane
Solves great mysteriesNobody’s Hero - Rush








5 aprile 2007 alle 15:50
Lo sono pure io. Oggi.
5 aprile 2007 alle 15:55
Ci sono anch’io.
5 aprile 2007 alle 16:22
queste notizie sono come un pugno nello stomaco!
sono dei vostri.
5 aprile 2007 alle 16:27
Altro che scherzi involontariamente crudeli.
Sono crudeli più che volontariamente.
E in un mondo in cui “gay” è un insulto, e “furbo” un complimento che ci potevamo aspettare?
5 aprile 2007 alle 16:55
@ nandina: hai centrato il problema
5 aprile 2007 alle 19:41
Una lacrima segreta di un bambino, di un ragazzo, di un uomo escluso giustifica ampiamente la distruzione della vita sulla terra, dei legami, dei pargoli felici e dei loro giochi da kapò. E quella lacrima, che ci pare una tappa necessaria per costruirne il carattere, è in realtà un urlo che ci supplica di non soffocare l’unica possibilità di una umanità alternativa, un’umanità che non si basi sull’uso della forza e della furbizia, e che timidamente possa provare a ripartire dall’assoluto bisogno di una innaturale bontà.
5 aprile 2007 alle 22:21
A me ha colpito l’agghiacciante tentativo della scuola (vicepreside, credo) di ridimensionare l’accaduto come un normale episodio tra ragazzi. Quando piuttosto di fronte a un suicidio del genere ci vorrebbe solo silenzio. O il tuo anatema.
5 aprile 2007 alle 23:35
@ Nandina
condivido totalmente!
6 aprile 2007 alle 13:35
avete fatto caso come ha esordito la preside della scuola a primo piano: “il ragazzo non era gay” , ma il sostantivo gay non è assimilabile ad un insulto, non è un’ aggettivo, non è o meglio non dovrebbe essere un genere …
6 aprile 2007 alle 14:23
@ zefirina: grazie per la segnalazione e benvenuta.
Quello che dici non fa altro che confermare il pensiero di nandina.
6 aprile 2007 alle 14:29
è ora che la sinistra la pianti di rispondere al ribasso sui dico e trovi il coraggio di affermre “si, noi intendiamo anche puntare una bandierina ideologica, perché vogliamo affondare la vostra sovrastruttura ideologica omofoba discriminatoria e, talvolta, pure mortale”. sono stanco di questo paese
6 aprile 2007 alle 17:27
Siamo tutti gay, oggi.
Cerchiamo di esserlo anche negli altri giorni, giusto un pò.
Così certe tragedie non finiscono nel dimenticatoio nell’arco di un paio di giorni.
Buona Pasqua, Capo.
7 aprile 2007 alle 02:37
Cape…
ti voglio bene tantissimo… fino a duemilacentododici…
7 aprile 2007 alle 14:49
Buona Pasqua
7 aprile 2007 alle 22:45
Ho apprezzato molto una giornalista del tg5 che stasera, in un servizio sull’accaduto, ha specificato “gli dicevano che era gay, come se si trattasse di un’offesa”. Ogni tanto puntualizzare non fa male.
11 aprile 2007 alle 09:31
La cosa triste è che il tutto è archiviato sotto “bullismo”, insieme ai video su You tube…
28 maggio 2008 alle 20:34
eccomi ci sono anche io