Questo è il titolo del bel saggio di Gian Enrico Rusconi, edito da Rizzoli.
Il sottotitolo, “Per un’etica laica”, è stato in realtà la vera molla che ha fatto scattare l’acquisto.
Ma veniamo al libro.
Dopo una bellissima introduzione nella quale ci si chiede chi sia veramente laico in Italia, visto che tutti si professano tali, il professore passa in rassegna, dopo aver definito lo stesso concetto di laicità, i temi più caldi del nostro tempo.
Lo fa passando esaminando in primis la religiosità degli italiani [definendola un surrogato di religione civile] e i fenomeni di secolarizzazione che si sono avuti in Europa (e in Italia) mettendo in risalto le differenze che la concezione religiosa e quella laica hanno della natura, dell’uomo, dello status di persona, del cosa è naturale e cosa no etc.
Tutti i temi sono affrontati in maniera approfondita e in certi passaggi non si può fare a meno (per chi come me non è proprio uso alla filosofia) di trovarsi in difficoltà.
La trattazione complessiva comunque non ne soffre vista la capacità di esemplificazione dell’Autore.
La parte per me più stimolante è stata senza dubbio la trattazione delle teorie creazioniste e la loro sostanziale confutazione su base scientifico-filosofica.
Molto interessante (e difficile!) anche la parte in cui fa le pulci a Ratzinger e al suo impianto filosofico volto a fondere fede e ragione/ragionevolezza.
Un saggio da leggere e da studiare soprattutto, visto che ormai l’unico terreno sul quale si può fare battaglia con lo stregone bianco, è quello della filosofia.
A provare a convincere i fedeli infatti, vista la natura superstiziosa e superficiale delle fede in Italia, non se ne trae alcun vantaggio.
11 aprile 2007 at 09:51
Sul tema c’è da leggere anche:
Eugenio Lecaldano: Un’Etica senza dio editori Laterza
P.G. Odifreddi: Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) Longanesi
11 aprile 2007 at 11:59
@ Spartacus: ehehehehe
Il primo l’ho letto, e ti invito a leggerti il post relativo.
Per quanto riguarda il secondo… sono a pagina 84.
11 aprile 2007 at 12:15
OT: lightbox lo hai implementato tu o hai usato un plugin? A tratti la navigazione è mooooolto pesante. O forse statistiche di Google?
IT: Ho paura di cominciare a leggere questi libri, è per questo che non lo faccio. Potrei veramente diventarare acido e cattivo.
11 aprile 2007 at 12:16
Non capisco cosa è successo con l’acronym, comunque IT stà per in topic
11 aprile 2007 at 12:18
io lo navigo bene il sito…
forse sono tutti e due, lightbox (con plugin) e analytics.
Bah
11 aprile 2007 at 21:35
OT: io navigo benone.
Fossero tutti così navigabili, i blog…