Analogie?

Noto una strana analogia tra l’instaurazione del codice dei blogger (se ne parla qui qui qui qui qui e qui) e la voglia di dare una regolata a internet e telefonini.

Trovo alquanto ozioso e statalista (nel senso negativo delle parola) cercare di imbrigliare delle realtà che hanno tutto da perdere nella regolementazione. Anche se si tratta di autoregolamentazione e codicilli comportamentali.

Il rischio di dare man forte ai totalizzatori (no, non quelli delle calcolatrici – neologismo?) è reale. Perchè lo sappiamo tutti che ovunque esista un vuoto di potere l’essere umano ha bisogno di infilarci lo zampino (legislativo e non) per mettersi la coscienza al sicuro.

Internet va preservato da questa deriva regolatoria. Va insegnato alle persone che la libertà di dire le cazzate è pur sempre una libertà. E che se si dicono cazzate o si fanno offese, si paga. Niente di più, niente di meno.

Insomma alla fine la penso così: per i bulli schiaffazzi, e per i troll… beh, fanno parte del gioco.


17 Responses to “Analogie?”

  • Cachorro Quente Says:

    Un codice Hays per i blog? Naaaa…

  • Ugo Says:

    “la libertà di dire le cazzate è pur sempre una libertà.”
    pienamente d’ accordo: anch’ io dico sempre “Libertà d’ espressione è anche libertà di dire cazzate”. E sono per l’ abolizione del reato di apologia di reato.

  • FulviaLeopardi Says:

    (no niente, ti stavo offendendo non da anonima :P )
    ok, commento seriamente: per me il voler “regolamentare” i blog, è una cosa impossibile (nonché stupida): per quanto io mi attenga a regole generali di netiquette e quanto altro, e chiedo agli altri di rispettarlo, ho un mio modo di gestire il blog che è diverso dal tuo, e da quello di altri. So che esistono blog dove se io dico “strunz” non vengo censurata, e altri che invece non tollerano “le parolacce”.
    Quanto ai commenti anonimi, sai che mi ci vuole a crearmi un falso account di posta e cambiare nome da FulviaLeopardi a cippirimerlo quaquaraquà

    @ Ugo: il Blogger’s code of conduct non è nato per limitare la nostra libertà di dire stronzate, ma perché una blogger è stata minacciata di morte…un conto è se un mio commentatore dice un mare magnum di stronz4te, un altro se dice che farà secca me e la mia famiglia…

  • Cachorro Quente Says:

    …che poi, secondo me, spesso l’autocensura è peggio della censura. Un paragone che faccio sempre è quello tra la Hollywood e la Cinecittà degli anni ‘50: nella prima non si poteva mostrare un ombelico, nella seconda uscivano La Dolce Vita, Accattone e Divorzio all’Italiana. Nonostante negli USA in linea teorica non esistesse nessuna limitazione all’espressione cinematografica, mentre negli Italia imperava la celebre censura democristiana.

  • libertyfighter Says:

    “…ozioso e statalista (nel senso negativo delle parola)”
    Ossia l’unico senso che ha il termine :)

    Quoto il tuo post in toto.

  • nandina Says:

    Come disse Ugo Tognazzi “rivendico il diritto alla cazzata” ;)

  • capemaster Says:

    @ Cachorro Quente: d’accordo. Infatti auspico un rispetto, come dire, sottinteso nel comportamento di oguno, un volare un po’ più alto.

    @ libertyfighter: :lol:

    @ Ugo: sì, il reato in effetti è ascrivibile a chi lo fa. Però mi ricordo che molti nel centro destra (credo vicini a te) sono anche per arrestare tutti gli Imam. In effetti essere contro l’apologia di reato tout court porta una serie di conseguenze. Sarebbe un bell’argomento per un post.

    @ Fulvia: non avevo inteso. SOno d’accrdo con ciò che dici. Alla fine si tratta di essere un po’ educati e fare del Fair Play un habit.

    @ nadina: infatti non ti ho mai censurato :P (scherzavo eh!)

  • Martin Says:

    Mi sembra quasi di vedere quell’avvocato di Foggia che una o due settimane fa chiese di potere contattare “il sito emule” per “la rimozione dal circuito” di fotografie di alcune ragazze che erano state condivise senza il loro consenso.

  • nonnoenio Says:

    sono contrario a qualsiasi censura o autoregolamentazione dei blog.

  • Ugo Says:

    Il problema non è che predichino odio, è piuttosto che predichino odio in arabo e poi neghino di farlo in italiano.
    E che certa gente gli creda perché ha sentito solo la parte in italiano.
    E comunque uno straniero non ha “diritto” a restare in un Paese diverso dal suo, ci rimane finché tale Paese gli accorda il permesso.

  • nandina Says:

    @cape: le perle ai porci proprio… una è così gentile da offrirti in dono una citazione e viene ringraziata così? ;)

  • capemaster Says:

    @ nandina: mi hai minacciato? mi hai detto porco? :D

  • Robinik Says:

    Ma perchè… statalista ha altri significati? :mrgreen:

  • nandina Says:

    @cape no, non ti ho minacciato, casomai ti ho provocato :D

  • { capemaster } » blog » Blogbabel e codici dei blogger Says:

    [...] davvero non trovo utile il codice dei blogger, ma insomma… blogbabel, blogger, codice di condotta, [...]