La domanda nasce più spontanea che mai.
Ieri sera ho avuto il piacere di vedere il film/fiaba Lady in the water, con il bravissimo Paul Giamatti, e mentre lo guardavo, ripensavo al taglio che era stato dato al trailer e alle battute che c’erano. In particolare mi ricordo una battuta del signor Hips (Giamatti) “ma quanti siete la sotto?”, che ho aspettato inutilmente fino ai titoli di coda.
Anche la storia è risultata, come dire, diversa da come l’avevo immaginata dopo il trailer.
Stessa cosa m’è successo con The Village, che sembrava un horror peso, e che horror invece non era.
Stessa cosa m’è successa con Un ponte per Terabithia, dove tutte le scene CGI che si vedono nel trailer sono le uniche che ci sono nel film. E pensa che mio figlio l’ho portato al cinema proprio perchè gli ricordava molto le Cronache di Narnia. Lui s’è ovviamente annoiato.
E potrei andare avanti.
Alla fine dunque resta solo una domanda… ma come cazzo li fanno i trailer?
Tags: cinema, incongruenze, trailer
16 aprile 2007 at 13:52
E’ come quando usano la cera per far splendere il pollo con patate nelle pubblicità…
16 aprile 2007 at 14:53
ecco, adesso mi hai influenzata.
ledi in de uoter lo sto or ora scaricando (ohibò si potrà dire così senza vergogna in pubblico?) vale la pena? lo cancello?
poi ci resto male se vedo un film che non mi piace….
16 aprile 2007 at 15:20
Se vuoi te lo racconto io con li fanno (facciamo) i trailers… però in privato, ché in pubblico non posso…
16 aprile 2007 at 16:16
Nel film “L’amore non va in vacanza” una delle protagoniste fa questo mestiere … E lì si capisce come lo fa e quanto ci si guadagna!!!!
16 aprile 2007 at 16:24
Siamo arrivati al punto che il trailer è sempre più ingannevole…
Due casi si distinguono:
1) Si tratta di una antologia di tutto quel (poco) di buono che c’è da vedere, e che in pratica da solo vale come visione condensata di un film di cui non vale pena di sopportare la visione (per esempio, “300″, visto già tutto nel trailer), o
2) E’ una “furba” accozzaglia di scene ridoppiate che non ha la minima attinenza con la sostanza stessa del film, ed ha il solo scopo di portare al cinema più gente possibile con la promessa magari di un film che sfrutta un filone o un genere di successo (è il caso di “Bridge to Terabithia”)
16 aprile 2007 at 16:30
@simona: e quanto ci si guadagna?
16 aprile 2007 at 16:36
Aggiungerei un
3) E’ un riassunto pedissequo della trama del film fino quasi alla conclusione, in modo da togliere a chiunque (salvo chi va a vedere film di cui già sa tutto) la voglia di pagare il biglietto.
Per non parlare di quando dicono “Prodotto da Quentin Tarantino” o “Prodotto da Spielberg” e le masse accorrono non conoscendo la differenza tra produzione e regia…
Per me i trailer sono un accompagnamento essenziale alla visione di un film al cinema, ma affidarsi a loro per scegliere un film è un po’ un’ingenuità… come ormai per tutto, direi che internet è d’obbligo per non prendere sonore inculate.
16 aprile 2007 at 19:15
Quando fecero il trailer della Mummia, sembrava un film dell’orrore fighissimo.
E invece si rivelò un mix di Mr. Bean e Indiana Jones.
16 aprile 2007 at 21:36
@velenero: beh nel film lei aveva una bellissima villa a Los Angeles, con “ufficio” incorporato e vari gadget interessanti!
Però era schizzata!
21 aprile 2007 at 00:16
sté, se ti è piaciuto lady in the water devi assolutamente vedere il labirinto del fauno di guillermo del toro. poi fammi sapere le tue impressioni.
p.s. ma quando è che ci si rivede??
21 aprile 2007 at 08:54
@ ghirby: l’ho visto ed è veramente bellissimo.
Spero presto, organizziamo una uscita magari, no?
21 aprile 2007 at 09:11
ok! sento le ragazze e poi ti faccio sapere! ciao
21 aprile 2007 at 09:21
@ Ghirby: detta così è compromettente no?
21 aprile 2007 at 12:37
eggià, è vero! ma non ti chiami berlusca no?:)
ci sentiamo.