Camelot ha stra-ragione. O si rinnova presto o si muore.
Ma sbaglia candeggio.
Non saranno il Partito Clericale o il Partito delle Semi-libertà a salvare ’sto Paese di delinquenti e furbetti.
Non sarà una nuova configurazione politica a liberarci dai campanilismi, dai mille distinguo, dall’ecologismo, dal garantismo interessato, dall’inginocchiatoio oltreteverino, dal pugno alzato, dai fasci, dai capitalisti straccioni e dai comici populisti.
Non sarà Adinolfi che con qualche inchiesta su partiti di carta e la Generazione U ci indicherà la via.
Perchè alla fine, che siano trentenni o settantenni, sono tutti democristian inside (tu ta tu tan!), e un accordo state certi lo troveranno.
Solo un grossa cura da cavallo a base di eliminazione di grossi pezzi dello Stato, dei privilegi, dell’adagio “è di tutti quindi di nessuno”, di Pantalone che paga tutto-tutti-sempre, può far stringere le chiappe all’italiano medio.
Un selezione, certo, dove sopravvivono solo gli autotrofi. E dove i parassiti muoiono.
UPDATE: io ho trovato il mio partito, e voi?
Tags: anche io populista, sfogo, stato, tutti democristiani








16 Aprile 2007 alle 21:31
L’uomo medio è un pericoloso delinquente, un mostro. Esso è razzista, colonialista, schiavista, qualunquista.
PPPasolini
16 Aprile 2007 alle 21:34
Cape parli come Carloni senior!
Che faccio mi preoccupo?
P.S. Hai ragionissima!
P.P.S. La prima affermazione non è un insulto!
16 Aprile 2007 alle 21:59
La politica è il regno dei parassisti e dei parassitismi.
A proposito del Partito democratico, se ci accontentiamo delle briciole, come molti hanno fatto col governo Prodi, tanto vale nemmeno iniziare.
Eliminare pezzi grossi dallo stato?
Cominciamo con chi si fa scudo della toga, con chi parla di “potere operaio” e c’ha lo yacht, continuiamo con quelli delle tessere della P2 e del PSI e finiamo con i capitalisti che si lamentano dell’ingerenza dello stato e poi vanno a richiedere i finanziamenti pubblici.
La strada è lunga davvero, amico…
16 Aprile 2007 alle 22:09
@ Tidbe: è la mediocrità e il democristianismo il nostro male.
@ Simona: però io non forzo la T
@ Carmelo: lunga e più la guardo più mi sembra non percorribile. Cioè che cacchio famo? Smontiamo baracca e burattini? Uccidiamo tutti? Facciamo una rivoluzione? Emigriamo?
17 Aprile 2007 alle 06:35
Pasolini era ricco, snob e razzista: viaggiava con un’Alfa 2000, era pedofilo….era colto ma amava quelli con la quarta elementare, perchè gli altri li considerava “troppo colti e corrotti”…
Questo giusto per rispondere a Tisbe che vive su Urano…
Per il resto sono stra d’accordo…e comunque i due partiti unitari, così come il Referendum - a mio modestissimo avviso - vanno sostenuti….perchè sono cosa utile al Paese..
17 Aprile 2007 alle 07:50
@ Camelot: eh no… Pasolini non si tocca. E poi non era pedofilo. Era semplicemente omosessuale.
Non si tratta così l’ultimo Poeta dello scorso secolo.
E poi lui non odiava i colti, amava i puri.
17 Aprile 2007 alle 08:26
bravo cape (soprattutto per l’ultimo commento, io sull’aver trovato il mio partito ho dei dubbi… )
17 Aprile 2007 alle 14:16
Le mie riserve su l3 le ho già espresse.
Per il resto… Sii rivoluzione uccidiamo tutti i politici ed impediamo che ci vada qualcun altro. Costituzione basata sui diritti naturali. Immutabile. Al di sopra del potere politico.
Poi gli togliamo il potere legislativo, ed otterremo uno stato sopportabile.
17 Aprile 2007 alle 14:32
@ libertyfighter: sul diritto naturale andrei cauto. Altrimenti si va a parare insieme a Buttiglione.
17 Aprile 2007 alle 15:51
Qua non c’è bisogno di libertari, riformisti, liberali e vari neo-post, nè tanto meno PD e PdL. Basta grilli per la testa, la risposta si chiama PCI!
Classe dirigente preparata, pragmatica, DISCIPLINATA (i vari Turigliatto: in ospedale psichiatrico in Molise); e del resto chi meglio di un marxista (realista) può apprezzare il ruolo del libero mercato e del capitalismo?
Sto scherzando fino a un certo punto. Ma il fatto è che le distinzioni ideologiche sono sempre più fuorvianti perchè gli interessi che rappresentano sono mutevoli e spesso occulti; soprattutto se si trascende il livello nazionale. Altri spunti: è solo la politica italiana a mostrare le corde? A cosa dobbiamo il nostro benessere e quanto questo ci è garantito?
17 Aprile 2007 alle 15:52
P.S. ma in natura quali diritti ci sono?
18 Aprile 2007 alle 09:53
aiuto, ho il cervello troppo intasato dal raffreddore da fieno per ragionare.
Facciamo che decido a fine maggio?