Più ateo che mai

Su Napolux, leggo un ottimo post sul modo per i blogger pigri di innalzare la loro visibilità.

Si suggeriscono una serie di cose interessanti per avere più traffico, link etc… Tutto molto utile e bello.

Poi arrivo a questo punto:

Segnalare il blog su blogbabel: stesso discorso fatto per Technorati vale per Blogbabel. Se un blog non è presente in classifica chiunque può segnalarlo, non è scritto da nessuna parte che non si possa fare.

Si d’accordo non è scritto da nessuna parte (di Blogbabel) che non si possa segnalare un indirizzo su Blogbabel.

Cioè se io non fossi pigro ma semplicemente non ci tengo ad essere indicizzato (per qualsiasi futile motivo) perché tu devi segnalarmi?

Il semplice visitare un sito non dovrebbe vincolarmi a qualcosa del quale potrei anche ignorare l’esistenza. Se io volessi semplicemente conservare i miei post per quei 4 visitatori in croce (mamma, papà, moglie e figlio)? Come si può avere un meccanismo per escludere i motori di ricerca e non un meccanismo che mi faccia visitare il tuo sito senza essere segnalato?

D’accordo, scrivo a Ludo e mi cancello, ma perché se sono pigro vuoi farmi diventare per forza attivo?

Io davvero non trovo utile il codice dei blogger, ma insomma…

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6 commenti a “Blogbabel e codici dei blogger”

  1. MyAvatars 0.2 Napolux scrive:

    No-no, aspetta. Il mio post non spiega come aumentare la visibilità dei blogger pigri. Il mio post spiega come aumentare la PROPRIA visibilità sfruttando anche chi magari è pigro e non si segnala sui servizi 2.0 del momento.

    La visibilità data ai blogger pigri è un “effetto collaterale”. Io segnalo te, ma il mio vero scopo è segnalare me stesso, perché tu mi hai linkato. Questo è lo scopo, che poi non sia un gioco proprio pulito posso anche essere d’accordo con te, ma ci sono trucchi ben peggiori, che sconfinano nello spam.

    Parlando di blogbabel invece, che blogbabel permetta di segnalare blog non tuoi è un problema… Tutto si potrebbe risolvere con un tag di conferma da inserire nel template, come fa ad esempio Google con le sitemaps.

    Ludo e gli altri avranno avuto i loro motivi per non mettere una verifica del genere. Sicuramente non effettuare alcuna verifica su chi segnala un blog porta molti blog in più in classifica, ma non ci voglio vedere nessuna malafede nella cosa.

  2. MyAvatars 0.2 Napolux scrive:

    Ultima cosa: vuoi tenere i post online x 4 persone? Fai post privati. E’ da pazzi aprire un blog che teoricamente è visitabile da miliardi di persone e voler tenere i post “riservati” senza almeno inserire delle password…

  3. MyAvatars 0.2 simona scrive:

    Cape avevi detto che stavi lavorando!!!! ;)

  4. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ Napolux: ok per la rettifica, l’ho scritto in frettissima il post.

    Detto questo resto comunque dell’idea che uno che ha un blog, anche se ha 4 visitatori o non vuole semplicemente farsi pubblicità, debba essere libero di farlo. Manterrei la libera scelta sul fatto di fare marketing o meno. Io non contesto i ping, ma l’indicizzazione e i claim.
    Quelli devono essere del proprietario.
    Il fatto che ci sia la possibilità di fare post con password non significa che uno si debba precludere la possibilità di far crescere lentamente il suo sito. Altrimenti o si cresce veloce o si protegge con password… ma ti pare?

    Ah, ovvio… io non ci vedo malafede, nemmeno in chi segnala altri blog, ci mancherebbe, ma non mi pare adeguato ecco tutto… soprattutto dopo la discussione sul codice di autoregolamentazione dei blogger.

  5. MyAvatars 0.2 syd scrive:

    se non vuoi essere indicizzato da un crawler, non pubblicare su internet… perche’ google si e blogbabel no? o yahoo si e msn no? un robots.txt va benissimo, e’ fatto apposta …. se vuoi essere visto solo da mamma, papà, moglie e figlio esistono anche le intranet…..

  6. MyAvatars 0.2 capemaster scrive:

    @ syd: credo che tu non abbia capito il significato del post. Perchè mi devi iscrivere ad una classifica? C’è un motivo valido perchè possa farlo uno che non è il proprietario del blog stesso.

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