Via ILLAICISTA, questa dichiarazione.
Non ho mai pensato all’aborto come una risorsa o un metodo contraccettivo.
E non sono d’accordo nel pensare che l’utero è per il feto una semplice cameretta in affitto e che può essere sfrattato quando pare alla mamma. Relegare a questo ruolo di locatore la donna poi mi pare una operazione scorretta.
Più accettabile (per tutti credo) sarebbe la pubblicizzazione su larga scala dei metodi contraccettivi, come il profilattico o la pillola.
Ma invece no, anche da st’orecchio sono sordi oltre Tevere, e dispensano saggezza.
Chissà se con gli adolescenti, visto che non usano i metodi contraccettivi relativisti, si danno a pratiche retrò.
Senza accento.
Tags: aborto, blasfemo, chiesa cattolica, pedofilia, terrorismo









26 Aprile 2007 alle 11:26
Te ne fregherà una fava, lo so.
Forse dovrei anche commentare dicendo qualcosa di un pochino più sensato.
Volevo solo dirti che concordo, in pieno.
Terrorista a chi?!
26 Aprile 2007 alle 12:01
Sì, ma come al solito per la chiesa conta di più chi deve ancora nascere rispetto a chi è già nato: stuprare i bambini non è terrorismo?
Per il resto concordo.
26 Aprile 2007 alle 13:26
e becchiamoci pure questa…
grrr
26 Aprile 2007 alle 14:34
Scusa cape,
mi era sfuggito il finale, concordo su tutto. :-))
26 Aprile 2007 alle 16:29
Oh… così vi siete sfanculati a vicenda anche questa volta.
Poi qualcuno dirà “Ma ha iniziato lui”
26 Aprile 2007 alle 18:35
inutile dire che la questione resta scabrosa…
anche una mente come bobbio si dichiarava un antiabortista convinto, e lo faceva proprio in virtù dei paletti liberali fra gli individui.
personalmente non sono portato ad equiparare il feto alla donna, a quest’ultima tendo a riconoscere una certa priorità.
riconosco però come sia arbitrario definire i confini della persona e della non persona.
ma qualunque siano le valutazioni filosofiche di fondo, nessun argomento che fosse laico e razionale potrebbe sostenere il proibizionismo, anche e proprio partendo da posizioni antiabortiste (non ci vuole bobbio, basta ferrara per capirlo). e solo la cieca propaganda ottusa e oscurantista può contestare la necessità di un’informazione sessuale completa nelle scuole, la necessità di diffondere i metodi contraccettivi e via dicendo
26 Aprile 2007 alle 19:50
@ Robinik: dai che ogni tanto un bel vaffanculo, soprattutto ai druidi, non ci sta bene, ci sta benissimo. Al di là del mio “riflesso pavloviano” come lo chiami tu, hanno veramente rotto le palle. Terrorista, e l’ho detto anche a te una volta se non ricordo male, è una parola che va usata con la massima cautela.
@ Sostiene Proudhon: non so se si è capito, ma io sono pro-aborto (fa un po’ senso dirlo), ma contro la sua banalizzazione. Su questo credo di essere in vostra compagnia. Dicevo solo che l’argomentazione di Rothbard è un po’ estrema.
26 Aprile 2007 alle 21:45
Certo l’aborto non va considerato un metodo contraccettivo, non ci sono dubbi.
La mia posizione è che in ogni caso, la decisione debba spettare sempre e comunque alla donna.
In questo tipo di scelta mi pare che il ruolo degli uomini, o peggio ancora dello stato, del clero o di chicchessia, sia assolutamente marginale (per non dire che a volte è anche deleterio).
Per il resto concordo su tutto.
Un saluto
27 Aprile 2007 alle 17:43
si figurati, si era capito, le mie erano un po’ di considerazioni a vento : )
27 Aprile 2007 alle 19:52
@ Sostiene Proudhon: roger that.
1 Maggio 2007 alle 13:52
Purtroppo non sono riuscita a vedere tutta la pagina di cui hai messo il link, ma mi sono fatta un’idea.
Non so se sia ancora così perchè non seguo granchè quello che dicono i religiosi; ma una volta, la Chiesa era contraria anche ai metodi contraccettivi, suppongo perchè nelle loro menti andava contro natura.
Di conseguenza non ci si potrebbe aspettare da parte loro una pubblicizzazione dei contraccettivi.